Le profezie di Leonardo….fonte di ispirazione siderale !

leoastronomy

Base di osservazione o lente di riflessione per corpi celesti ?.

Considerazione(dal latino  Cum Sidera…con) ovviamente così mediante le STELLE =  L’ASTRONOMIA che è quell’aspetto meno investigato del genio sconfinato del da Vinci. Nonostante l’esistenza dei suoi disegni  a proposito delle macchine per realizzare e lucidare le lenti secondo scopi ed obiettivi(progetto della macchina che esiste inconfutabilmente) per vedere così lontano  o meglio avere Lungimiranza innata in se stesso come insopprimibile talento che non si ferma davanti proprio al nulla ,  al NULLA Cosmico…infinito inconcepibile nel passato remoto oppure altro lontano nello spazio planetario …anche lungo la linea della ruota del Tempo, dei secoli ovvero dei  Millenni.

leovaticinio

In Considerazione…..ovvero Cum Sidera ben altro di tutto quanto ha scritto anche ha proposito delle stelle e come osservare il cielo. Chi ha mai portato alla luce scritti di pugno gli esperimenti ottici e strumenti impiegati per vedere lontano ?  Dopo cinque secoli bisogna colmare questo vuoto spaziale e temporale perché sino ad oggi Nessuno,  pardon ci imbattiamo – invece nella sorprendente testimonianza a cui troppi fanno orecchio da mercante o peggio hanno occhi per vedere e fingono di non vedere, leggere o capire. Ma tutto è descritto nelle quartine del Fanti ovviamente che qui tra poco vi riportiamo con la debita esegesi.

Tutto ha la sua origine ed inventiva tecnologica con la genesi allo specchio lustro e concavo del tempo di Leonardo, specchio o mastro in cui le immagini delle stelle si riflettono !E le immagini delle  osservazioni o schemi astronomici sono eloquentissimi ,non solo ma calza a pennello, quanto di pugno ha scritto Leonardo che il Sole non si Muove ! Ma su queste carte c’erano le sue idee segrete, le sue considerazioni Cum Sidera che sposavano quelle del Fanti e dei Pitagorici del Rinascimento contro l’idea tolemaica della terra centro del cosmo, con ben altre dizioni sulle osservazioni sulla Luna e il Sole dedicandogli persino un Inno, ma strana cosa che su tale tema ci sia un silenzio di piombo. E solo dopo che rilevate queste informazioni nei testi del 1526 e prima ancora di Leonardo , che questi dati obbligano a Cum siderare le cognizioni in merito all’astronomia, considerate eretiche all’ordine dei cieli o ottava sfera cristallina  da dogmatismo assoluto imposto dalla Madre Chiesa, per cui il silenzio era  d’obbligo se non si voleva finire come Galileo  Galilei o peggio, poi Giordano Bruno .

Essendoci descrizioni e disegni di questo telescopio ante litteram, che ne parleremo con grande evidenza proprio partendo dagli scomparsi  studi ottici e apparecchiature per fare lenti concave dello stesso Leonardo,  i soli sopravvissuti degli ultimi anni della sua residenza in Roma. Che la mano del solerte testimone o cooperatore così scriveva i merito alla visione ottica :

canocchiale

L’otici(ottici) e ben con l’occhio de mirare

sin dove te aggradai inclinato sia poi

Altrui furar et chi il sa i passi suoi

Tra  cielo e terra convien (de)terminare.

Segreti che ruotavano attorno alla fabbricane delle  Lenti o specchi come nei taccuini leonardeschi il problema era affrontato per realizzare lenti concave ed poi altro di maggior precisione sino allo stesso cannocchiale , cose che erano giù risapute nel mondo arabo(dettagli di tale tecnica nel prossimo Lavoro : Precursori dei Tempi) così  molto prima del caro Galileo Galilei. Ma sono cose mai approfondite o messe a fuoco ,diremmo a proposito se oltremodo queste stesse righe inerenti all’osservazione ottica non sono mai state studiate o tradotte. Gli Ottici o vetri o lenti che ben con l’Occhio servono a mirare !Benissimo …sino dove Te aggrada (distanze) e con l’inclinazione o grand’inclinazione necessaria che sia poi come a coloro che a forare furare  o rubare  le immagini per pura convenienza ed interesse dei sui passi, obiettivi, percorsi! Sino in cielo ove conviene bene determinare distanze e punti di osservazione. Qui già si delinea l’immenso spazio che prenderà poi il nome di astronoma grazie all’uso di questo strumento ottico, che avrebbe spaziato nei cieli  convenientemente secondo termini celesti – astronomici tutti da determinare ! Ma questa è l’altra cosa perché Leonardo già studiava a fondo bene come industrializzare la realizzazione meccanica delle lenti ottiche .Vedi  dispositivo per lenti  concave progettato dal grande toscano !.  Segreti che ruotavano attorno alla fabbricane delle  Lenti o specchi come nei taccuini leonardeschi il problema era affrontato per realizzare lenti concave ed poi altro di maggior precisione sino allo stesso cannocchiale , molto prima del caro Galileo Galilei. Ma sono cose mai approfondite o messe a fuoco ,diremmo a proposito se oltremodo queste  stesse righe inerenti all’osservazione ottica non sono mai state studiate o tradotte o meglio nessuno le ha capite .Ecco perché bisogna bene addentrarsi nel linguaggio rinascimentale molto affine al Trobar Cloz in merito alle cose celesti.  Gli Ottici o vetri (ballur in arabo che hanno una lunga storia con l’alchimia  leggendaria egizia ) o lenti -cristalli , che servono all’Occhio così a mirare  benissimo sino dove Te aggrada (distanze) e con l’inclinazione o grand’inclinazione necessaria che sia poi come a coloro che a forare furare  o rubare  le immagini per pura convenienza ed interesse dei sui passi, obiettivi, percorsi! Sino in cielo ove conviene bene determinare distanze e punti di osservazione.  La Macchina progettata da Leonardo per eseguire meccanicamente lenti concave.

enginilenti

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