Cronologia della Vita di Leonardo da Vinci & IL FASCINO DI UNA LEGGENDA.

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La  C  R  O  N  O  L  O  G  I  A  

1452 – Anno in cui l’ultimo papa umanista Nicolò V  incoronava l’ultimo  rappresentante imperiale della tradizione romana, sotto i cieli della Toscana, il 15 aprile alle ore tre di notte nasceva  a Vinci  paesino prossimo a Firenze il figlio naturale del notaio Ser Piero, di Antonio da Vinci e di Caterina in Vinci, una contadina. Il padre andava poi sposo a d ‘Albiera di Giovanni Amadori, di 16 anni. Ipotizziamo quindi questo essere il suo tempo, gli anni della Pubertà e dell’Infanzia di un bimbo immerso ed avvolto nella piena natura, di quel paese toscano, che  gli è stata grandemente maestra da sollecitare tutte le sue  intraprendenze e curiosità innate nel dare slancio creativo e da fargli metter le Ali e lo slancio dell’acume pungente d’arietino che si manifesta con tale indole quale noto archetipo dei nati appunto sotto questa stella che è  d’essere guidati da Marte, la  rossa sfera del ferro e delle armi, ordigni idonei per ogni sfida o ariete antico  noto apparecchio-macchinario messo in campo ad ogni battaglia . Ma se ciò così marziale e incline poi alla sfera o ruota altisonante della Tecnologia che sposa di fatto l’arte più eclettica di autodidatta anche se ciò sarà la meccanica che ora ancora prematura , enigma  non senza una ispirazione maestra? O invece ci fu una guida affettiva, quello zio che di certo lo alimentò e incoraggiò, osservando la sua indole e l’abile vergine mano realizzare e comporre cose fedeli alla incoraggiò, sotto questa luce per quanto il suo occhio, così magnificamente vedeva e memorizzava nel disegno d’autodidatta. Il fattore prioritario che distingue e avvolge con un altro mistero da chi abbia preso esempio o imparato da essere precocissimo di fatto designer, che raccoglie, fotografa solerte ogni dettaglio, perché attentissimo alla Maestà della Natura della sua circostante familiare, selva e rive e sorgenti della campagna toscana  , soprattutto capace di rendere  di fatto quanto mai perfettamente fedele al vero. Dato singolare della sua osservazione,che nuda e cruda , della realtà diretta,  che poi  arriverà a svelare con i suoi studi futuri ottici , vari scritti in merito e quei disegni , da secoli bene anticiparono  la camera oscura e lo stesso cannocchiale . Sono anche i Disegni inconfutabili della sua maturità scientifica quando fu poi a Roma e che solo dopo secoli , meglio scopriremo aperti a queste nostre comuni strumentazioni, cose diaboliche o infrenali magie per gli occhi del suo tempo , quel patrimonio svelato solo dopo secoli e che illustrerà la gamma di macchine straordinarie e ciò che il suo occhio lungimirante metterà a fuoco e concerterà indagini sulle stessi Lenti e come procedere alla fabbricazione e lucidatura delle lenti e quindi esplorando quel campo dell’Ottica(l’Ossea – Osservazione e copia della realtà). che i suoi compagni d’arte, non hanno mancato di  specificare e testimoniare le applicazioni sino all’Astronomia (il Fanti)anch’essa cara all’indagini siderali del Vinci. Incredibili sono le strumentazioni, progettate che da secoli si vogliono imitare e decifrare ,sino a sconfinare tale fecondità di disegni e macchina e o meglio apparecchi  a cose diaboliche o infernali magie per gli occhi del suo tempo , quel patrimonio svelato solo dopo secoli e che illustrerà la gamma di macchine straordinarie e ciò che il suo occhio lungimirante metterà a fuoco e concerterà indagini sulle stessi Lenti e come procedere alla fabbricazione e lucidatura delle lenti e quindi esplorando quel campo dell’Ottica(l’Ossea – Osservazione e copia della realtà). che i suoi compagni d’arte, non hanno mancato di  specificare e testimoniare le applicazioni sino all’Astronomia (il Fanti)anch’essa cara all’indagini siderali del Vinci.

leogiovane_NEW1466 – E’ l’età giusta del quattordicenne  che compiuti gli studi dell’Abaco alla Matematica essenziale così seguito dagli Zii o  da ospiti autorevoli , che lo hanno incoraggiato e nutrito di nuove fonti di studio. Leggendaria è la sua realizzazione  della rotella o scudo the crest in rilievo e forme e colori, da apparire allora in tutta la sua orrenda mostruosità  plastica(vedi illustrazione )primo esempio del suo dilettarsi  e configurare con più corpi, creature reali e composizioni fantastiche , a tal punto da stupire  grazie agli effetti e studiati giochi di luce , quelli così ingannevoli ala vista da sorprendere e spaventare l’osservatore, come alla vista di un essere fantastico o scatenare tale maraviglia zoologica. Ingegno che si manifesterà in futuro quando si dedicherà alle scenografie  nella futura corte di Milano.  Sarà il Padre sorpreso dalla sua prolificità a disegnare,  plasmare forme di creta così perfette e realistiche, che lo porterà il Padre Notaio segretamente orgoglioso del rampollo , in città a Firenze presentandolo alla scuola d’Arte più nota di allora e che lo sottoporrà al giudizio del suo amico il Maestro Andra del Verrocchio , nella sua famosa bottega d’arte  fiorentina culla di pittori, apprendisti scultori ed orafi e fonditori. La risposta sarà invece sorprendente per quanto sottoposto all’occhio del maestro, che riconosce subito nei disegni di Leonardo un indiscutibile talento per l’Arte per cui entra al volo , nella sua officina ad iniziare l’apprendistato in uso allora sia attorniato da altri giovanissimi talenti con cui condividerà esperienze e traversie ,tutti nomi che porteranno prestigi alla storia dell’arte.

1468 – Anno in cui il maestro Verrocchio dipinse il Battesimo di Cristo, su ordine dei frati del convento di San Salvi. A Leonardo il Verrocchio gli affida  di dipingere uno degli Angioli. Quello di sinistra come riferisce Francesco Albertini nel suo Memoriale(1510).  Questa  mano dell’allievo  porta in evidenza la sua perfezione e virtù pittorica. Risalta così l’uso sapientissimo delle ombre e luci, le forme del panneggio che annunciano la sua singolare tecnica innovativa , che splenderà nelle opere migliori come inequivocabile firma.  Curiosità e quindi nuova  ammirazione per questa tecnica,  in cui lo splendore dei colori appare insolita e che ci ricorda che la pittura ad olio  venne  portata a Firenze  dal fiammingo Ruggero Van der Weyden, che aveva sostato a Firenze, prima di andare nel 1450 a Roma per il Giubileo. La tecnica del lucente fluido oleo pittorico dovuto al fiammingo che lo aveva poi rivelato ad Antonello da Messina “ Coloribus oleo miscendis splendorem et perpetuitatem primus italicae picturae contulit “ dice l’epigrafe  tombale , e che Leonardo  ne ha tratto nelle sue investigazioni preziosi vantaggi  nelle sue ostinate sperimentazioni purtroppo non tutte sopravvissute. Alcune opere del primo periodo ora scomparse, come il cartone d’arazzo della Tentazione di Adamo ed Eva o del Paradiso  per il Re del Portogallo e quello della Medusa che era in possesso del Duca Cosimo.

L’attuale Medusa negli Uffizi è solo una copia di quell’orribile opera vinciana. La testa mozzata , la bocca aperta  da cui esce un mortale fumoso alito ,il groviglio dei serpi che fa da capigliatura  attorcente furioso impianto d’animali immondi . L’Occhio spasmodicamente sbarrato…induce stupore raggelante che si anima con il potere dell’ossessione  che fa presa da incubo orrido e letale in chiunque sia  suggestionabile dell’Humor nero del brivido e dall’orrore affascinatore che suscitano simili icone dell’orrido.

leoall'opera1472 – Il giovane artista  entra a far parte della compagnia o meglio allora denominata Corporazione fiorentina dei pittori di San Luca. Da questo momento inizia la sua singolare indipendenza economica  e professionale avventura ,ma sono gli anni anche di un autonomia e forse proprio allora avvengono quei  misteriosi per i suoi viaggi, sconfinamenti e vagabondaggi e sue singolari esplorazioni e investigazioni.  Si racconta che dedica così giornate intere a vagare per le vie della città e compagne per cogliere ispirazione  e riprodurre un vasto numero di disegni, paesaggi ed ogni tratto che esca dal normale  fisionomico su cui si soffermerà che fisserà sulla carta l’inizio della sua raccolta o personale archivio. Disegni purtroppo andati smarriti, salvo quello famoso della vallata sull’Arno.

1473 – Veduta di paesaggio sulla vallata dell’Arno. Il disegno è datato e si trova alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Nell’annotazione Leonardo fa uso della mano sinistra. Che è il suo singolare modo di scrivere. Un sistema di scrittura speculare da destra a sinistra, perché macino o anomalia fisica ,oltre che dalla vista acutissima , essere così ideatore di un bizzarria segreta per non permettere una facile la lettura dei suoi arcani contenuti ,anche a imitazione d’una sua scoperta legata a manoscritti arabi-orientali ?.

islamaomettanicoCome poteva un fiorentino  con tanto di sede ed ambasciata  della Mezzaluna, ignorare i traffici con il fascinoso Oriente ? E che non  pecca questa ipotesi o fantastico sospetto d’influenze di menti straniere perché troppe cose ci sono per altri suoi codici e note a margine che ci dimostra di essere allora bene informato. La sua padronanza perfetta della mano sinistra(Aristea in greco) a disegnare  che stupirà  i suoi contemporanei, e che quando sarà a Milano,  l’abate Pacioli decanterà  nella comune dedizione dell’arte e della scienza delle lettere :  Quella ineffabile senistra  mani a tutte le virtù matematiche accomodatissima- scriversi sempre ala rovescia o mancina che non si posson leggere se non con lo specchio, ovvero guardando la carta dal suo rovescio contro la luce, come so s’intendi senz’altro dica e fa il nostro Leonardo da Vinci .  Poi seguono opere e interessi di altra natura documentati proprio lungo questo periodo, le due Annunciazioni. Non si esclude che siano mano dei suoi compagni come Lorenzo Credi (Louvre). L’altra  opera alla Galleria degli Uffizi , ricalca  i fregi del Verrocchio per la tomba dei Medici. La Vergine che regge il leggio. L’angelo che porge il Giglio…da allegoria o cosa altro ?  Le vesti e  pieghe del panneggio balenano di sapienti luci. E particolari del Giglio, dimostrano l’ulteriore maestria floreale  del maestro. Il simbolo della purezza verginale , che nasconde  significazioni care da sommarsi a tutte le altre sue Opere successive , che glorificano sempre accuratamente la flora e fauna (Ginevra/ Ginepro, Galla – Gallerani –Ermellino ecc. d’altre opere) Il Giglio- Lilio o Lys (francese) in greco,  il Leone …Lion ! Ma anche simbolo di Firenze  Leonardo .

(inserire l’immagine  dell’Angelo e Vergine) .

1476 –  Nel mese di aprile  un evento macchinato subdolamente  si rivela  con la Lettera anonima ,imbucata nel Tamburo di Palazzo Vecchio.  L’accusa e che Leonardo frequenta omosessuali come l’apprendista Jacopo  Salterelli, di 17  anni, già noto nell’ambiente fiorentino per queste sue inclinazioni.  Leonardo e  allora con la sua compagnia è coinvolto. L’accusa reiterata però cade in mancanza di prove. Nelle sue memorie questo arresto e i giorni in prigione lasceranno un tristissimo segno indelebile e ogni futuro interesse e analisi e riferimento all’eros, all’atto sessuale apparirà considerato così menomato della bellezza e della passione  , ma visto solo dal punto di vista scientifico che poi nelle sue anatomie  realizzerà  sorprendenti tavole e parti anatomiche di grande effetto e dettaglio nel cogliere al volo la realtà, bella o brutta che fosse. Tutto comprova la sua abilità ad analizzare le cose dal di dentro e fuori  anatomicamente ,poi giungendo a formulare o meglio idealizzare quell’immagine universale nota – dell’Uomo secondo un nuovo Canone Aureo. Delle cui cifre enumerali ancora si può individuare quale relazione  esista tra il raggio e il diametro del cerchio perfetto entro è posto l’Uomo e il famoso PHI greco, e l’AUREO, sino a PHItagora.    L’immagine che ha preso il Volo o meglio il sopravvento, custodita nella città del Leone Alato! Immagine  appunto a cui abbiamo dato le Ali dell’Angelo  per l’Elevazione – Ipsoma(in greco)da Pentagramma o Quintessenza delle Sfere scala di Archetipi e  Gamma di Enunciati Futuri che hanno l’acrostico di MORTE . Tempo per riflettere cosa  dal  1980, è stato scritto.

1477 – Ci informa il Vasari  che all’epoca Leonardo si dedicava  a fare il modellatore e scultore nel suo perfezionamento e raccoglimento se modellava teste in creta di fanciulle che ridono e di bimbi, da superare il più scaltrito statuario-  Lomazzo afferma di possedere  una Testa di Gesù Fanciullo(in terra cotta) ed un cavallo in rilievo in plastica poi posseduto da Pompeo Leoni., che ne è data notizia dal Lomazzo nel suo trattato dell’Arte della Pittura, a comprova come viene detto pure nel Trattato  della Pittura di Leonardo che bene  ricorda artisti come Luca della Robbia ed l’ispirazione dal Verrocchio.

1478 – 24  Aprile  matura il sacrilego complotto contro i Medici ad opera dei congiuratori(I Pazzi)in Santa Maria del Fiore. Lorenzo scampa miracolosamente rifugiandosi nella sagrestia. Leonardo era forse presente alla tragica uccisione del giovane Giuliano. IL Verrocchio aveva appena portato a termine i due busti di terracotta dei due Medici. I congiurati e malfattori  arrestati subirono subito la punizione e  immediatamente giustiziati.  E le immagini degli assassini vennero esposte sui muri di Palazzo Vecchio. Usanza di allora , raccontano le cronache. Da Costantinopoli l’ultimo contumace, fu prontamente dal Gran Turco, amico dei Medici  riconsegnò quel tale Bernardo Bandino Baroncelli e quindi impiccato il 29 dicembre 1479. Leonardo con grande perizia lo ritrae in un suo foglio,  con il corpo pendolante dalla loggia, il nero cadavere impiccato con tutti dettagli del vestiario, stoffa e colore. Il pittore di angeli e madonne, maestro dell’ineffabile  segreti dell’anima passa così al tragico ed alla vivisezione dei cadaveri, quella stessa mano mancina e sinistra affonda non i pennelli ma i bisturi su corpi di animali e umani …nell’avidità di vedere realisticamente ed affinando la sua indagine e le impellenti sue curiosità scientifiche se porta alla luce i più razionali e fedeli tratti che bene compongono le sue eloquenti immagini.

1476-1480 – Tempo della Madonna con il Garofano. La Vergine seduta tra due bifore mentre regge tra le lunghe dita un garofano, che il Bimbo ignudo cerca di afferrare con entrambi le mani. Nello sfondo il solito paesaggio  con una vista, un panorama che a distanza mostra una catena aguzza e le montagne intrise di vago chiarore. Vette non frutto dell’immaginazione , piuttosto di vividi  ricordi che Leonardo ha delle sue arrampicate ( 1490) montane escursioni, che poi farà nel Nord Italia(Gallia Cisalpina, Castello di Masino )sino sul Momboso (il Monte Rosa Valle d’Aosta )con autorevoli compagni come il veneziano cardinale letterato  Pietro Bembo e che narra nei suoi scritti, sul Mongibello(Etna.) Questi excursus o viaggi sono ancora sono avvolti o le descrizioni andate perse, preziosi appunti, come di altre sue avventure e viaggi navali.

1478 –  Tempo di Madonne come quella  Madonna del Gatto ,  secondo le stesse annotazioni di Leonardo “  incomincia le due Vergini Marie…” non esclusi altri  smarriti numerosi disegni. Sono studi e schizzi particolari oggi al British Museum di Londra. Esiste l’abbozzo invece agli Uffizi  di Firenze ed al Louvre. I critici vanno a nozze con i loro ridondanti giudizi che fanno rima con gli Uffizi.  Ma se questi quadri siano stati realizzati, rimane un mistero. Nel XX secolo si è ritrovata l’altra madonna, la perduta Madonna di Benois, che dimorato all’est (Pietroburgo ) per poi ritornare stabilmente in Francia. Altra Madonna del periodo è la Madonna della Caraffa. Intense produzioni femminili che alcuni vedono quale nostalgia per la madre (Caterina). Che viene descritta dal Vasari che l’ha ammirata per la bravura degli effetti “   fra le altre cose che v’erano fatte, Leonardo contraffece una caraffa piena d’acqua  con alcuni fiori dentro, dove oltre la maraviglia  della vivezza, aveva imitata la rugiada dell’acqua sopra, sì ch’ella pareva più viva che la vivezza “ ma di questa tela si è perduta ogni traccia. Capolavori che quindi sfuggono al giudizio dei posteri, che lasciano un vuoto che forse bisogna colmare anche con un ardito volo di Pindaro. E questo excursus è possibile solo rileggendo i fogli che Leonardo ci ha lasciato incompiuti ,tale era la sua incostante abitudine…che ci costringe a scavare su una sua fuga  o viaggio che si preferisce  lasciare tra le braccia di Morfeo. Secondo la menzione che nulla è impossibile, detta da  Leonardo, ecco la teoria dell’impossibile che porta una luce, la luce che viene dall’Oriente come insegna il mito.

Tra tanti eventi che oscurano  le vicissitudini leonardesche  come l ’opera di San Girolamo con il Leone, l’uomo solo nel deserto, allegoria e noto modello di molti pittori contemporanei (Durer),anch’essa rimasta incompiuta . E sia altro ordine, grazie a suo padre destinata all’altare della cappella San Bernardo nel Palazzo Vecchio, sede del Governo. Il Maestro fa un primo abbozzo del quadro  che poi non termina nonostante il buon anticipo. Enigmi di una vita costellata da troppi interessi a discapito della Pittura stessa se almeno quasi a pareggiare con i fiamminghi in auge invece dipinge per Bernardo Bembo, il ritratto di Ginevra de’ Benci.

1481 – Sempre grazie a suo padre che Leonardo a marzo accetta l’ordine di una Pala d’altare di grande formato ,soggetto un’Adorazione per San Donato in Scopeto, chiesa-convento  alle porte di Firenze , risulterà opera incompiuta come quella di San Girolamo. Nessuno storicamente ha capito o spiegato queste interruzioni o cosa ha cambiato l’ago della bussola per altre esplorazioni indifferente ai compensi ed alle richieste coatte, che ha sempre snobbato. Ostinato verso una ricerca e fisso ala luce di una stella che pure in un suo disegno composto mentre si irradia dalla stessa bussola. Ulteriore impulso da navigatore che vuole esplorare gli oceani  mentre altri italiani Magellano e Colombo incarneranno il Navigatore alla scoperta del nuovo mondo, per allargare il campo delle cognizioni e delle umane esperienze. Di fatto un Indiana Jones che mal si adattava alla città di Firenze che presto lascerà  non senza rimpianti, proprio come Lui stesso pensieroso e rammaricato scrive su questi ultimi anni fiorentini malevoli ed astiosi : Quando l’uomo vi ha imparato tanto che basti  volendo far altro che vivere come gli animali giorno per giorno ,desiderando farsi ricco, bisogna   partirsi di quivi  e vendere fuora la bontà delle opere sue…perché Firenze fa degli artefici suoi quel che il tempo delle sue cose, che fatte le disfà, e se le consuma a poco a poco…- Allora bisogna evadere da questa città. E così colse al volo l’occasione per Milano.

Ma prima di questa salita al Nord e aver fatto i bagagli per la corte degli Sforza con un manipolo di suoi  compagni e factotum ,c’è posto per la leggenda dell’Oriente , la magia delle terre della Mezzaluna Turca ,la Porta Sublime , e un progetto per un Ponte sul Bosforo ed altre incursioni mirabilmente descritte lungo le regioni siro-caucasiche- ed Armenia.  Una pagina della vita di Leonardo così straordinaria da essere coperta dal velo dell’inverosimile ,quasi a evitare di aggiungere altro fascino e suggestione  alle tante cose da Lui descritte da relegarle nella dimensione di Morfeo, come un sogno ricchissimo di particolari che porta a galla persino il mistero dell’Arca di Noè e la grande descrizione del Diluvio. Ma per non fare torto alle carte di Leonardo ed a quelle del Fanti la storia ,questa storia considerata immaginaria da alcuni ,vera per altri , che vede Leonardo salpare verso l’Oriente, via nave e quindi far tesoro di molte nozioni marinare e navigli da lui disegnati e sia l’apprendere usi e costumi arabi e le geografie da Cipro sino all’Arminia, quella  Armenia, terra dell’arca sepolta in cima al monte.  Nulla di improprio ed impossibile,  dato che la  Firenze dei Medici aveva buoni rapporti e porto franco dovuto ai suoi rapporti bancari e commerciali,  che giungevano molto lontano bene a ragione al cuore di Costantinopoli. Un viaggio di un infedele nelle terre di Maometto ? L’impossibile diventa possibile quando i resoconti di tale avventura sono costellati da particolari che alcuni dicono colti dai narratori ritornati  dall’Oriente ma che puntigliosamente Leonardo  racconta secondo un suo tra i tanti progetti (obbietti) obiettivi incominciati  e mai realizzati come il Ponte per Costantinopoli…Istanbul . Ma questa è la storia obnubilata del genio giovanissimo che aggiunge un’area di mistero e di enigma nelle vesti di chi esplorava il mondo di allora senza limiti e fame di nozioni provenienti da ogni luogo del mondo, soprattutto dal misterioso Oriente che aveva visto la fine  di Costantinopoli e la fuga di grandi menti e studiosi sopravvissuti alla catastrofe (cardinale Bessarione) giunti così a  Roma con tanto di bagaglio appresso perché giunsero  i testi molto antichi di tutte le altre vicissitudini e travolgimenti sociali per salvarsi da tale Diluvio Maomettanico che i libri, scritti e copie degli Ermetici e libri arabi e greci che in Italia a tempo così trovarono l’entourage fecondo di novelle accademie o scuole (didascalion) amanti di Sophia o della Sapienza innestarono nuova linfa , da FAR RISORGERE LA FENICE , dalle ceneri di un crollo epocale ecco l’incredibile eredità passare in Italia(Roma – Venezia -Firenze)  e inaugurare la Risurrezione della SOPHIA o Scientia antica(Scuola di Atene) con i nuovi pensatori, letterati ,artisti, matematici, astronomi, astrologici seguaci d’Urania celeste nel fertile Bel Paese ,culla del nuovo Rinascimento.

PREVIEW

Nostradamus e la Lapide D.M.

Nostradamus e lapide D.M

Renucio Boscolo - Gianluigi Marianini 1976 annunciano la scoperta della lapide D.M.

Renucio Boscolo – Gianluigi Marianini 1976 annunciano la scoperta della lapide D.M.

L’Epigrafe in Torino che tanti hanno tentato di obnubilare e mettere in secondo piano, resta sino ad oggi l’elemento scatenante  la cui ricerca e poi scoperta (ottobre 1975) ha spinto Renucio Boscolo da tale epoca a spiegare il contenuto della Sentenza inseparabile da chi qui l’Onora …portando da allora sempre più Nostradamus alla ribalta con libri, conferenze, polemiche e scoperte che sono divenute fondamentali e dimostrazione PARADEIZA (dal greco) e inconfutabile dedizione sul Veggente di Salon nel divulgare al mondo l’opera delle CENTURIE.

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Renucio Boscolo nasce a Sottomarina (Venezia) ma sin dalla tenera età la sua famiglia si trasferisce per motivi di lavoro in Valle d’Aosta e poi a Torino. Sin dall’adolescenza iniziata, bilingue, a San Martin de Corleans, fuori di Aosta, dove risiedeva in una piccola casa costruita da suo padre, ha avuto particolare predilezione per gli argomenti dell’insolito e del mistero e tutto ciò che poteva alzare il velo sul futuro dell’umanità. Ogni estate sua nonna, Rosa Novelli Farnese, donna colta e molto religiosa, gli leggeva la Bibbia, l’Apocalisse e un misterioso testo di profezie e visioni in cui, lei diceva, tutto era già scritto. Gli raccontava le sue concezioni sui fatti storici, la fine dei Savoia e della Guerra. Tutto questo contribuì ad accendere in lui le fantasie di ragazzo, ulteriormente alimentate dalla lettura dei primi romanzi di Urania (1950) e della Settimana Enigmistica, grazie alla quale poteva misurare il suo scarso sapere che necessitava di essere ampliato con lo studio e la lettura di qualunque testo gli capitasse sotto mano che divenne un topo in erba, da biblioteca. I suoi primi interessi ruotavano attorno al cielo, lo spazio, le prime invenzioni spaziali, la sfida nucleare e i titoli dei giornali che riportavano informazioni sul test della più potente bomba termonucleare che Usa e Urss sperimentavano e tutto ciò che poteva illuminare sul destino umano,tanto radicale di ricercare questo scenario appunto nel famoso testo delle Centurie-Century- Secoli!. Negli anni Sessanta, a Torino, ha frequentato attivamente il circolo Clypeus ove si stampava il primo giornale,riguardante tutte le teorie degli appassionati sull’Ignoto, Insolito e di Ufologia, di Fantarcheologia a cui seguì anche un ciclostilato ARN WALD(1966) in cui si affrontavano le tematiche nell’ora delle proteste studentesche ed esasperazioni libertarie da ogni dispotismo convenzionale. Momento da cui  prese auge e fervore della ricerca sulla verità storica e secolare leggenda del Passaggio e Soggiorno di Nostradamus a Torino. Fu il clue attorno a cui si investigava a 360° partendo dalla Biblioteca Civica di Torino sino agli archivi della Stampa che provvidenzialmente questa prova sopravvisse pure all’incendio bellico dei bombardamenti.  Di tutto e di più si cercava con il dinamico gruppo che si ritrovava ogni settimana con Gianni Settimo, a cui si unì pure Peter Kolosimo ,che di fatto attinse moltissimo materiale da tale cooperazione , per i suoi libri come dai documenti e dalla biblioteca del Clypeus – Settimo. Dai Prodigi di Giulio Ossequente al Boccaccio e alla Genealogia degli DEI, questi i poli contrapposti anche citati dal Nostro (Lettera Farnese) nell’indagine raccoglievano allo stesso tavolo, studenti novelli come colti professori e entusiasti apprendisti ricercatori, inclusa la frequentazione con Gustavo Roll e con l’amico inseparabile Harnod ,incontri che furono scintilla e la  fucina feconda che alimentò il fuoco di tanti appassionati proprio negli anni in cui l’Enigma dei Secoli ,le Centurie di Nostradamus che erano la singolare fonte per ogni anticipazione la più discussa e controversa sul Futuro prossimo che coinvolse il destino di Boscolo alla cerca di tutti gli elementi bibliografici e citazioni sulla D.M. della famosa quartina 8-66 ; Quand L’ESCRIPTURE D.M. trouvée(8-66): evento che poi si verificò con quel colpo di svolta , da grande tempo anche anticipata sin dal 1944 da più scrittori francesi, bene riferita alla città di Torino ! Ove la memoria indelebile faceva richiamo al passaggio di Nostradamus ed alla sua sentenza testamentaria riferita a colui che qui lo avrebbe onorato !

O meglio chiaramente (Chiaro = Tooros in greco) connessa a chi avrebbe scoperto l’epigrafe – Escripture della D. M. LAPIDE D.M

Attività Fra tutte le profezie di Nostradamus una quartina aveva per lui una malia particolare sopratutte le altre che lo aveva impressionato per la precisione dei dettagli con cui erano stati predetti gli Eventi. Fu il Presagio I-52, anzitempo letto e riletto come confesserà Boscolo, che peannunciava il Complotto contro il Popolaire (Ire Irlandese?) La Cospirazione ad opera di due “corps & spions maligni contro il Grande Leader Popolare, che nella grande dedans salle ucciso(dead)” descrivendo, inoltre, “la Macchina scoperta in movimento, dedans salle”(Dalla ?) I due maligni Scorpions congiunti nel mese di novembre, chi altro se non i sospettati Corpi o Spie agenti della CIA o FBI famigerata tesi della Cospirazione, Complotto, Congiura contro il Grande Leader ! Ma tutto questo sarebbe comunque successo coincidente ,e qui  l’insegnamento è lapalissiano, un evento abbinato sempre ad un altro evento-scenario mondiale. Chi ha intelligenza impari quanto è qui esplicitamente dimostrato   perché tutto avviene solo   “dopo che nella Chiesa sarebbe stato eletto un Nuovo Pontefice” (1963). Prima la Morte di Giovanni XXIII°( a giugno) e dopo la quartina si riferisce al capitale clamore di questo evento americano –  l’Attentato a Kennedy ! Da allora quanto del futuro prossimo era per gli altri incerto e vago, fu per lui una ricerca senza freni, scrupolosa di termini e logos che potevano metterlo al lampo sulla giusta strada e così dopo il 1963 (dopo Giovanni XXIII e la tragedia di Kennedy) la sua attenzione è stata concentrata a leggere, capire e collocare per distinguere tutte le quartine, presagi e sestine delle Centurie tra passato, presente e futuro che già mostrava come in iceberg sommerso i segnali nel Medio Oriente. Un’altra quartina (la III-97) prese subito un posto privilegiato con la crisi del Medio Oriente “Novella Legge occupare nuovi territori verso la Giudea e la Palestina (la guerra del 1967) che apparve in prima pagina sul Corriere della Sera in anticipo sugli eventi stessi. Un elemento singolare contribuì a dargli man forte a Torino, memoria storica e luogo ormai divenuto la sua residenza, ove come lo prova la storia, Nostradamus infatti lasciò un’epigrafe con incisa una benedizione e una maledizione per i posteri; una lapide già documentata nei secoli ma di cui si erano perse le tracce. L’incisione recita “1556. Nostradamus a loge ici, dove c’è il Paradiso, l’Inferno, il Purgatorio. Io mi chiamo la Vittoria. Colui che qui mi onora avrà la gloria. Colui che qui mi disprezza avrà la rovina eterna”. Questa iscrizione l’ha condotto attraverso quasi a similitudine del grande poeta toscano a mirare al Paradiso, Purgatorio e l’Inferno, il trials di un processo di prove, dimostrazioni, querelle che così lo ha messo in moto con il viaggiare, tenere conferenze e ricercare altri documenti del Rinascimento(Cinquecento) che ha scoperto grazie alla cooperazione in più svariate biblioteche e fondi, documenti così analizzati, come l’insolito epistolario tra Nostradamus e il Principe Cardinale Alessandro Farnese, allora Capo della Curia romana, e che solo lui ha in mano,dal Tempo di Paolo III°,il grande papa Farnese. Tutto, poi, ha il suo exploit nei decenni sul Fiorire della Rosa in Pugno e il contemporaneo attentato in Piazza San Pietro al Pontefice (13 maggio 1981), profezia inconfutabile e discussa, nel talk show “L’Occhio” (di Venerdì 8 maggio 1981) diretto da Maurizio Costanzo, solo pochi giorni prima dell’evento. Ritornello e profezia di una celebre quartina diffusa in tutto il mondo e apparsa su svariati rotocalchi così delucidata da Boscolo sin dal 1972-76 riferita inconfutabilmente al Tempo della Sinistra, la Rosa in Pugno di Mitterrand e la Rosa in pugno dei Radicali italiani. Interprete ufficiale di Nostradamus Nel variegato panorama di interpreti delle Profezie di Nostradamus, Renucio Boscolo occupa un posto a sé, non solo perché ha cercato di decodificare le sibilline predizioni attraverso una chiave di lettura, per cui ha da allora ha elaborato un metodo dagli anni di studi dedicati al campo clipeologico e dell’ermetismo universale che si ricollega ai Vangeli, all’Apocalisse, e ai Testi Sacri d’Oriente e Occidente (Sacri Veda indiani, Bardo Thodol tibetano, Popol Vuh Maja….a cui seguirà pure uno studio sui 20 glifi maya e poi la tanto Questio du Graal templare), sfruttando le sue ampie conoscenze storiche, linguistiche, letterarie e mitologiche, ma soprattutto perché è lo stesso Nostradamus ad averlo “scelto” per questo compito, avendolo nominato più volte con il suo nome (Bois.. Bosco… Boscolo) in più di una predizione su chi è il suo Nuncio detto in chiaro nella Lettera Farnese (Nuncio = Annunciatore). Come nelle Quartine I-48, o nella III-94, o ancora nei Presagi 37 e 98. In tale ultima predizione il suo nome: Bois, Bosco viene accostato a Vergano, che risulta essere il cognome del suo datore di lavoro dell’epoca(Vergane in greco buon lavoro).Tempo in cui Boscolo ha lavorato e composto il suo primo lavoro o esegesi intera delle Centurie E Presagi Nostradamus( 1972 MEB-Torino). Nella quartina II- 98 Nostradamus addirittura dialoga a distanza con lui facendogli gli auguri per il presagio azzeccato sulla caduta di Gorbaciov, evento anticipato nella Conferenza del 24 aprile 1991 tenuta all’Auditorium della “Fiera della Pesca” di Ancona e documentato dal TG 3 delle Marche e, poi, effettivamente avvenuto il 19 agosto 1991. Mentre nella sestina XI-38 è nominato in collegamento al Provveditore (futuro personaggio, risolutivo per le sorti dell’Europa). Colui che provvederà ad editare le prove, le dimostrazioni .Provveditore delle acque è nel DNA della storia veneziana. La sicurezza di aver scoperto il segreto delle Centurie gli deriva però dalla quartina VIII-66 che contiene l’indicazione temporale del ritrovamento di un’enigmatica iscrizione epigrafica, la D.M. o della Domus Morozzo, che vari ricercatori francesi avrebbero preferito essere in Francia e che corrisponde alla Villa nobiliare del gentiluomo di camera del Duca , che alle porte di Torino ospitò Nostradamus nel 1556, lasciandovi il ricordo del suo passaggio questa strana iscrizione lapidea di cui si è detto e da cui è stata ricavata la Sequenza (sequenze-quinze:1-5-5-6 ) che così qui indicava (qui indice XV ) la Chiave o Cifra indispensabile per il percorso delle Centurie, che altri hanno cercato di appropriarsi inutilmente. dell’Iscrizione, quella che sarà prima citata in un vecchio giornale di Torino ad inizio 1800 & 1807(Le Courrier de Turin) e poi finalmente nel 1975, il faccia a faccia con il cimelio marmoreo, collocato in una casa del centro storico di Torino, vicino ad un antico teatro, sotto l’occhio del Leone di san Marco, proprio all’angolo interno del palazzo,a lato dell’ingresso, così murata ,dopo vari spostamenti post bellici di una antica famiglia di discendenza ebraica.Il cui discendente appunto chiamò Boscolo all’incontro che confermò profezia e la singolare quartina sulla D. M . E quindi quanto in essa epigrafe riferiva su Chi qui lo avrebbe mono onorato.La Stampa-Nostradamus  22 Gennaio 1976 Boscolo ha più volte affermato che il suo metodo di decifrazione delle Centurie si basa su di un metodo cronologico e semantico insieme. Da una parte una chiave matematica, un sistema numerico sessagesimale (fatto di espansione ciclica nei termini finali ) che egli ha ricavato dalla lapide sopra ricordata e che ha costituito per lui ciò che la Stele di Rosetta è stata per Champollion, il noto decifratore del linguaggio geroglifico degli Egiziani vissuto al tempo di Napoleone. E agli antichi egizi ed al loro complicato linguaggio doveva ben essere attento studioso anche Nostradamus se teniamo conto che ci ha lasciato un importante manoscritto con interpretazione e traduzione in versi dei Hierogliphica di Horapollos, unico testo sulla scrittura jeroglifica pervenutoci dall’antichità; manoscritto edito a stampa per il grande pubblico soltanto nel 1968. Giusto in tempo per arrivare sul suo tavolo e leggervi su tale testo, la singolare indicazione inerente alla D. M. Alla base dell’altro aspetto del metodo usato da Boscolo vi è un’intuizione fondamentale: far ricorso a più lingue e attraverso l’esame e la comparazione dei suoni, della fonetica, delle parole impiegate dal veggente, arrivare a capire il significato recondito del messaggio. E’ questa ciò che Boscolo chiama la chiave semantica o metodo kronosematico che lo ha portato a dipanare le Centurie e a dimostrare e provare in anticipo i fatti descritti nei versi espressi in modo ambiguo e sibillino che a ragione ha così messo in trappola moltissimi millantatori pretestuosi che affermavano di sapere tradurre le Centurie , ma le pretese dimostrazioni sono rivelate fallaci….seminando fumo o facendo ombra al solo interprete che nero su bianco anticipa con prove dichiarate e pubblicate decenni e lustri prima. Ma questo giro vizioso non si è mai fermato perché emulatori e millantatori , che nascono come funghi ad ogni quartina clamorosa che conferma la visione del Nostro. Rassegna degli eventi principali annunciati Chi volesse veramente toccar con mano e verificare gli eventi principali preannunciati da Boscolo sul loro reale manifestarsi non ha che da compulsare i suoi libri, i suoi almanacchi, o analizzare le sue tante interviste rilasciate a giornali e televisioni. Ci si potrà rendere conto allora che dal lontano 1967 ad oggi la lista dei fatti accaduti e anticipati è veramente lunga. E’ come esplorare una galleria che richiede una torcia, la cierge per portare alla luce del sole quanto spesso la memoria quotidiana nel frastuono moderno, smarrisce o ha perso e sepolto ogni prova da allora meticolosamente pubblicata e spiegata(Vedi l’Enigma Risolto Oscar Mondadori). Proviamo solo a fare qualche esempio rinviando il lettore alla nota bibliografica per ulteriori approfondimenti e ricerche: Dalle grandi perturbazioni solari,cicliche e future .L’invasione russa della Cecoslovacchia. Le Olimpiadi e la strage di Monaco. La crisi del Medio-Oriente, la caduta della Monarchia Greca scampata in Spagna, il caos politico ed economico italiano, la guerra del Kippur, la caduta di Nixon. The Watergate e Cipro(Makarios). L’uccisione di Feisal, del Negus e la fine dello Scià di Persia. Le guerre dell’area Sahariana. I vari Terremoti in regioni alpine italiane(Friuli)e sulla costa adriatica. L’Auge o Crescita della Falce comunista ed il fiorire della Rosa in Pugno. Il fuoco inestinguibile tra Destra e Sinistra nella fragile coalizione di una Repubblica che precipita nella divisione e nei cambiamenti al vertice. La fine del papato e dell’egemonia vaticana. Le date della guerriglia urbana e degli altri conflitti Medio-Orientali e quelli in Mesopotamia. Il ciclo storico dell’Auge e rovina dela Falce e Comunismo. La morte dello statista Aldo Moro, l’attentato a Papa Giovanni Paolo II, e tanti altri ancora… Altri eventi sotto i nostri occhi come il fronte arabo in preminenza, unito ambiguamente alle sinistre italiane, o di imminente acuirsi lo scenario che precorre la realizzazione o caduta del Re del Marocco nel grande dissesto nord Africano,dopo la previsione sulla caduta di Mubarak e di Gheddafi . Avvenimenti che preannunciano l’espandersi al levante del Mediterraneo e nell’Egeo di un altro conflitto. La reazione Occidentale con i suoi promotori e leaders futuri, sino ad un’Europa sotto un solo Monarca, contro gli imperialismi esorbitanti dell’Islam e suoi alleati seduti sulla groppa del Dragone Orientale. Il Grande enigma sul futuro despota del mondo da incubo terrestre per capire chi sarà la Potenza mondiale futura il Popolo infinito indicato nelle quartine.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Nostradamus Domus Morozzo - Copia1                                                                                                                                                                                          critiche                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Le anticipazioni di Boscolo desunte dalle predizioni di Nostradamus grazie al suo collaudato metodo di decifrazione, sono state accolte favorevolmente dal grande pubblico, soprattutto dagli appassionati del filone letterario c.d. misteriosofico, che hanno mostrato grande interesse e entusiasmo; tuttavia non sono mancati i denigratori che non si sono fatti sfuggire l’occasione, soprattutto in riferimento alle quartine che concernono la città di New York sotto attacco. Dalla fine del Duemila è esplosa la tanto preannunciata fine del mondo, bailam nauseante di una follia interpretativa a cui nessuno a messo lo stop. Il marasma incontrollato da parte di radio,tv, giornale e rivelazioni e bufale in cui ognuno ha sparato la sua. Ma carta canta direbbe Boscolo: per gli scettici esistono delle prove inconfutabili tanto sulle pagine del suo “Almanacco di Nostradamus, 1998”, e sia in tv (Rai 1-condotta da Sposini,in cui partecipò anche il cardinale Ersilio Tonini) nel riaffermare anticipazioni presenti già su altri libri pubblicati, come “Nostradamus, L’Enigma Risolto” (Mondadori, 1988) a esporre, senza peli sulla lingua, quanto con New York seguiva la rappresaglia americana sull’Afganistan e la dicitura “Centro del Mondo (The World Centre) per il sangue pubblico versato”come appare nel testo pubblicato in Usa “Nostradamus Key to the Future” e che riporta sulla copertina l’immagine nei cieli dell’Aquila USA e la bandiera americana a brandelli, esplicita minaccia della mezza luna araba dai cieli.                                                                                                                                                                                                                                                                  Opere                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Boscolo, nel corso di circa quaranta anni, ha composto più opere su Nostradamus che elenchiamo in ordine di data, oltre a numerosi altri articoli apparsi in periodici e giornali a larga tiratura e del settore misteriosofico e dell’insolito, in Italia e all’estero. Ultimamente la sua attenzione si è rivolta dopo la scoperta singolare delle quartine di Sigismondo Fanti, l’architetto, matematico ferrarese vissuto a cavallo della fine del ‘400 e del ‘500, contemporaneo di Leonardo da Vinci contenute nel suo “Triompho di Fortuna”, e che avrebbero come quelle di Nostradamus, una insospettata valenza profetica, rivelandosi così di essere il precursore (1526)inspiegabilmente obliato, che Boscolo ha quindi ricollocato con la sua Summa Prophetica (2006) nel suo giusto Ordine e Tempo del Rinascimento. • Centurie e presagi di Nostradamus. Torino, MEB, 1972; • Centurie e presagi di Nostradamus. Milano, A. Mondatori, 1973; • Gli anni futuri secondo le profezie di Nostradamus. Torino MEB, 1976; • PRESAGI NOSTRADAMUS – Mensile sperimentale ( 6 numeri)1980 diretta da R.Boscolo • Ultimi presagi : Nostradamus, Apocalisse, don Bosco / Renuccio[i. e. Renucio] Boscolo Torino : Piemonte in Bancarella, 1981; • Nostradamus : almanacco 1982 ; segno per segno, giorno per giorno, mese per mese. Milano : Gruppo Editoriale Crochet, 1981; • Nostradamus : almanacco astrologico 1983. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1982; • Nostradamus : almanacco astrologico 1984. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1983; • Nostradamus: Key to the future. California, (Key Foundation) Abbot Press, 1984; • Nostradamus : la moderna chiave di lettura delle previsioni degli eventi mondiali passati, presenti, futuri . Musumeci, 1984; Quart. Aosta. • Nostradamus : almanacco astrologico 1985. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1984; • Nostradamus : almanacco astrologico 1986. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1984; Nostradamus : almanacco astrologico 1987. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1986; • Nostradamus : almanacco astrologico 1988. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1987; • Nostradamus, l’enigma risolto : tutti i presagi sul nostro secolo fino al 2000. Milano,A. Mondatori, 1988; • Nostradamus : almanacco astrologico 1989. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1988; • Nostradamus : almanacco astrologico 1990. Milano, Gruppo Editoriale Crochet, 1989; • Il fato, la fortuna, il futuro con le rune. Milano, A. Mondatori, 1990; • Lucifero, incubo terrestre. Milano, A. Mondatori, 1991; • Nostradamus : almanacco astrologico 1991. Milano, Italica libri, 1991; • Nostradamus : almanacco astrologico 1992. Milano, Italica libri, 1991; • Nostradamus : la chiave e la spada del profeta.(Cuneo) Gribaudo, 1991; • Il testamento universale di Nostradamus .(Cuneo), Gribaudo, 1991; • Destini d’Italia : il futuro con Nostradamus. (Cuneo),Gribaudo, 1992; • Nostradamus : almanacco astrologico 1993. Milano, Italica libri, 1992; Diario d’estate. Milano. Italica libri, 1993; • Nostradamus : almanacco astrologico 1994. Milano, Italica libri, 1993; • Nostradamus : Ultime Rivelazioni. Milano, Il torchio, 1994; • Le rune magiche. Milano, Il Torchio 1994. • Nostradamus : almanacco astrologico 1995. Milano, Il torchio, 1994; • Nostradamus : almanacco astrologico 1996. Milano, Il torchio, 1995; • Nostradamus : almanacco astrologico 1997. Milano, Il torchio, 1996; • Nostradamus : presagi terzo millennio. Milano, Il torchio, 1996; • L’Oroscopo Maya Azteco. Milano, Il torchio, 1997; • Nostradamus : almanacco astrologico 1998. Milano, Il torchio, 1997; • Cosi parlò Nostradamus : scenari e destini del mondo per il nuovo millennio. Milano, A. Mondatori, 1998 • Giubileo : il mito, la profezia e la storia, la verità sul millennio. Milano, Alim, 1999; • Nostradamus : almanacco profetico astrologico 1999. Milano, 1999; • Nostradamus : almanacco profetico astrologico 2000. Milano, 1999; • Nostradamus : almanacco profetico astrologico 2001. Milano, 2000; • Nostradamus : almanacco profetico astrologico 2002. Milano, 2001; • Nostradamus : almanacco profetico astrologico 2003. Milano, 2003; • Summa Prophetica : svelate le 16 centurie del 1526 di Sigismondo Fanti l’ingegnere e matematico italiano che ha anticipato Nostradamus. Scarmagno (To), Priuli & Verlucca, 2006; • Summa Prophetica: El Triunfo de la Fortuna: Reveladas las XVI Centurias del 1526 de Sigismundo Fanti, el ingenero y matematico italiano precursor de Nostradamus. Sevilla, E. Algida, 2008. Note 1.H.(Hyacinthus?) Carena, Le Courrier de Turin n. 251, p. 1177, 1807 e n. 260, p. 1209, 1808. 2. Corrado Pagliani : Di Nostradamus e di una sua poco nota iscrizione liminare torinese. In riv. Torino, anno 14, n. 1 Gennaio 1934, anno XII. 3. C.O., Una leggendaria misteriosa figura che risorge dalle rovine di una casa in demolizione, La Stampa, 3/6/1932. 4. Alberto Savinio (alias Andrea De Chirico), Vita prodigiosa di Nostradamus. Serie di articoli su La Stampa del 3, 7, 8, 9 e 10.4.1938. 5. Giorgio Bellagarda, Un soggiorno torinese di Nostradamus, Minerva medica 59, 31, 1824- 1834, 1968. 6. Michele Boero, La villa “La Vittoria” Cascina Morozzo e Nostradamus, in Mansi Cascine e Parella –                  comitato del Notariato Franco-Italiano (testamento M.Nostradamus) - Copia

Il Presidente della Res Publica o XII° Esagramma dei Ching d’infausta numerologia e logo planetare.

IconabiserpenteDopo il RETROMANO presidenziale di teste e più mani in accordo con la tredicesima carta analizzata in merito a quanti cadono falcidiati, secondo l’iconografia eloquentissima mostrata per il  2013 anno e legata alla famosa COMPANY di svariate parti e gruppi, o sette  che da ora nuovamente le carte e le cifre si stanno rimescolando così con nuove figure o protagonisti ansiosi di salire sul Colle, Quirinale e Campidoglio- E che così riportiamo la quartina del Fanti – in merito a quanto sta avvenendo sotto gli occhi di tutti e che richiama appunto chiaramente necessario di avere gli occhi accorti, come specifica la quartina:   Roma(no) perché non è il tuo popolo Voto(fedele).Già mai  (May Day ? italiano ?) dei inganni e tradimenti(vedi lat. traditore)e Torti che Patirai(rai) temo habbi  pure gli Occhi Accorti il tradimento, diluvio et terremoti ( politici, economici, edili, etici, morali, sociali etc..).

Cifre alla mano quanto ci costerà questo sconquasso generale se pure il destino ci carca così sinistramente all’ombra della sinistra di questa tredicesima carta tutta dominata dalla Falce Saturnia non a caso se questa nostra Italia era chiamata dai latini Saturnia Tellus, memore di antichi tempi aurei che se leggiamo le sibille ancora devono ritornare, e questa quartina va sotto il nome di Sybilla Troiana(tavola 1-72 )ulteriore vaticinio di un Equino -Ippico Cavallo di Troia fatto passare con l’inganno…rammentando che il 2014 sarà l’anno del Cavallo o Bilancia, secondo la millenaria astrologia cinese  confrontata con quella ciclica per cinquanta anni. Tutto secondo cifre ed annate retroattive o retromane (anno del cavallo 1966-1978-90-2002-2014!) Allora vale davvero memorizzare come le cifre contano quando tutto è dominato da tale rakam ricamato disegno d’Enumerazione(Enumericale fase di cambiamento politico) che ormai classifica ogni idiota(vedi in greco) o individuo con il suo nome su questa terra. Dall’avvento del Codice fiscale ricavato dal nome e cognome e data di nascita, il codice infernale escogitato dato elettronico a tutti imposto ed imposta ed impostura, perché nulla più sfugga al grande Sistema che ci ha fatto diventare tutti Numeri. Non una moda ma un ordine assoluto in cui tutto è contato (Cuncta-Tutto in latino) ed a cui nulla sfugge ? Dal primo cittadino di questa repubblica sino all’ultimo più che in alto mare egli sia che parafrasando quel verso dantesco della Nave in balia delle onde –  in grande tempesta (procella) ma questa situazione non è solitaria perché oggi accomuna tutti quanti in questa Crisi globale che ha raggiunto NUMERI da PAURA, che minacciano la nostra esistenza futura e ogni tribolazione che così inaudita, già paventa remore pari  all’angoscia apocalittica della Fine dei Tempi , di reiterata reclamizzata millenaria profezia, quella che  vorremmo il più lontano  possibile. Ma non è possibile dopo  l’amarezza e constatazione di quanto  anticipato da decenni a cui tutti hanno fatto orecchi da mercante (testi inconfutabili qui nel sito elencati hanno esposto anzitempo tale caduta del lavoro e fiat tronca , ma nessuno ha creduto ,peggio del profeta Giona prigioniero nel ventre della Balena !) Non è possibile continuare a fare gli struzzi e metter la testa nel buco nero, per non guardare dritto la realtà austera che ormai tocca, secondo quartina dopo quartina  che incide, ferisce ogni anima, corpo e tasca. Stanchi già dal 2012 da tutte le americanate maya che si è voluto stradipingere quale scenario da fantapolitica, messianico o babele di mille esegeti ,solo capaci di alimentare ed  ingigantire lugubri scenari sciolti come neve al Sole ,che non risultavano da nessuna parte ma invece datazione su datazione  quartine e sestine ora inclusa la VI Cento che racchiudono ora una dopo l’altra i prodromi e segnali e scenari più che manifesti e prodromi e palesi lettere, lettre cifre che sposano le cifre S.P.Q.R. della Città dei Sette Colli e del Colle, che abbiamo bene  da decenni messo a nudo e perfezionato e sia sintetizzato e che oggi tuonano come avvisaglie ,  contro tutti coloro che hanno solo giocato al futuro o meglio preso per gioco come fosse  salire in sella a darsi all’ippica – galoppando con  tale ridondante technicolor multimediale planetare anfiteatro freetime  tecnologico , grande visione  sfrenata, che alimenta ed ingigantisce l’immaginazione, e avvelena con tale grande mistake – la grande balla esposta nel film o n ei films affini eccitanti movie per nutrire il cupo nichilismo dovuto ai  padri profeti d’oltre oceano che nell’ Horror sono caposcuola quando periodicamente – preannunciano la fine del mondo ad ogni mal di pancia e così mai pagano queste bufale. Ma di fatto non basta un presidente per mutare la rotta della Nave Italia. Su cui pesa tale XII° Esaqramma , l’Ostruzione (PI- Pis = Peggiore Serpente biscione ? chi divora il Neonato nell’emblema di Milano ) L’Impiccato o il Blocco – lo Stallo, l’Embargo, la Paralisi – L’immobilità. Il Nodo scorsoio (cravattari inclusi) il Nodo Gordiano della – the Rope, la Corda o Kappio che ci strozza dell’EUROPA come dell’EURO questo nodo , chi sarà capace di tagliarlo ….da novello Alessandro ? Quindi prezioso è questo tempo per imparare a tempo a consultare I CHING come facevano gli antichi, sempre vanno esaminate lettere numeri dei vari nomi, Allora capirete l’Omen Nomen, quella  eterna filosofia universale, la dottrina unica fonte di indizi preziosi , da cui ricavare significazioni, lo insegna il Biblos incominciando dal memorabile esempio di Daniele, in terra Mesopotamica , quando sul Grande Muro apparve la misteriosa scritta :  Tekel & Mane  & Phares …e che il saggio unico decifrò secondo le sue intuizioni semantiche come  l’inesorabile giudizio e rovina per i Potenti di Babilonia. Tutto ricavato da queste TRE PAROLE- VERBA fonte del Giudizio(Saturno in Bilancia astronomicamente ora) Profetico ricavato dal Logo o NOME- Verbo  come di chi bene si possa dedurre emergerà quale Omen Nomen  nefasto  dodicesimo – sopra le onde di questa Era Acquariana che corre come un fiume in piena , il fiume che finisce nel Grande Mare o nel ventre-stomaco …della grande piazza del Grande  Nettuno. E  solo chi sa barcamenarsi si salverà sopra tutte le onde avverse, mentre chi non ha alcuna nozione di mare o di Religione dei Mari sarà alquanto difficile diventare tutto ad un colpo cibernauti o nauti adatti ad affrontare tempeste o battaglie future sulle nostre rive o in pieno transatlantico in cui urterà la Compagnia della Stella.

Dalle urne del Quirinale, Colle e Campidoglio nella quartina del Fanti.

Roma(no) perché non è tuo popolo Voto(fedele)-Già mai(May Day ?)Dei Inganni e tradimenti e torti- patirai(RAI? CHI in causa) temo habbi pure gli Occhi accorti  il tradimento- diluvio- e terremoto( sociale, economico, politico, fisico, edile, etico etc..)fert rosae

La rosa dei nomi con le sue spine ora fiorisce sotto l’Occhio di tutti, ma la prima riga della quartina cosa aveva pronosticato? Il popolo non fedele al voto per il grande vuoto, astensione in Rona . La quartina è qui rieditata poiché mai abbastanza capite a tempo ,ma sono lecite tutte le ispirazioni così rimesse in evidenza al pubblico, che qui il Fanti la colloca sotto l’ala della Sybilla Troiana(1-72) non senza alludere a quale Cavallo di Troia, il celebre inganno o miraggio che avrà corso in questa soqquadrante storia ( a proposito in che anno siamo dalla Fondazione di Roma ?) che ha sommato nei millenni quanti tradimenti  e traditori, il logo che analizzato in latino, chiunque leggerà a quale politico possa alludere così tradito ma di certo l’inganno famoso del Cavallo di Troia per far entrare in città,aprire le porte diventa una leggenda ad ogni anno del cavallo (Roma & Loma = in cinese per l’alfa rotacismo è chiamata –  la città del cavallo)  e che ad ogni anno del cavallo cinese 1966-78,90,2002-2014… non fa che acuire la curiosità futura. Bisogna avere la vista lunga ed accorta o lungimirante per mettere in conto quanto ancora si patirà e patirai RAI e chi sta a questo assioma  ancora carico, carco di tradimenti, diluvi, procelle, storms, precipitazioni , tempeste e d’ulivo terremoto o sisma di altra natura, soqquadrante conseguenza di tutti i malgoverni e voti, ROMANE ROME PROMESSE dei partiti giammai mantenute….sino al prossimo My Day A MAGGIO ?- QUANDO FIORIRANNO LE ROSE E LE SPINE.? Abbiamo tutto il tempo per meditare sul XII° cittadino del Colle e logos dopo logos e glossa scovare altre significazioni su quanto già abbiamo scritto.

Leonardo da Vinci & All’Alba del Genio 15 aprile 1452 –

quadratura del cerchioIl Genio del Rinascimento LEONARDO da VINCI viene alla Luce  il  15  Aprile 1452 . Tanto nel nome come nei fatti dopo cinquecento sessanta anni c’è  una allusione intrigante con  “Je m’apelle  la Victoire ” come Chi avvinceva con i suoi modi e maniere eclettiche e  sconfinate della sua  inventiva gli uomini del suo tempo ed incideva quando giunto alla sua maturità con il celebre motto LEO VICI  inserito nell’intreccio famoso e decorativo a Milano ove visse la maggior parte della sua carriera. Forse paragonandosi ad un antico con il celebre  Veni, Vidi Vinci  che accomuna tutti i geni e le menti che sono state “ I Precursori dei Tempi “  nei più disparati campi dello scibile umano. Amo questo intreccio eunichen o singolare se non unica della Niche = Vittoria (in greco) tanto avvincente  e poi Vittoria profetizzata nell’epigrafe del Nostro e venuta a incrociarsi con Leonardo (Od-Ranoel) e chi altro affine ha composto quartine profetiche (il Fanti) che come scopriremo hanno in comune sorprendentemente quel Volto di Leonardo a Torino e quello sconosciutissimo disegnato dal Fanti del grande Maestro, icona la cui scoperta e  decisamente da valorizzare e di cui saremo il primi a portare alla  ribalta, il Volto di Leonardo eternato dal Fanti, ancora altero e incisivo e barbuto ai tempi del suo soggiorno a Milano. Una bella scoperta !!!  Ma  c’è ben dell’altro da vedere e sentire come – da  tempo avevamo anticipato in tv , con la DEASAPERE e SKY  la prima  dei Segreti di Leonardo – nella mente di un Genio – in onda simultanea lunedì sera 15 Aprile  su SKY 3D e su DEASAPERE, UN DOCUMENTARIIO ESALTANTE ,PREMIATO IN Gran Bretagna  con ascolti da  paura – così  scrive  Gabriele Beccaria su la Stampa (giovedì 11 aprile ). Qui in Italia nessun batte un colpo ?  I minuziosi codici del genio toscano visti e mostrati in tridimensionale. Ma purtroppo nulla sotto il Sole, perché  sebbene sia passato  oltre un lustro   dalla scoperta del Sigismondo Fanti , professore di matematica ed architettore e grande futurista ,compagno di Leonardo e del Pacioli, autore di un fecondo testo iconografico , che in una epoca di divieti e minacce dispotiche della Chiesa, allora contro ogni novità e cognizione e tecnica o meccanica ,perché giudicata  considerata pari a Simon Mago , inevitabilmente cadere sotto pena di morte e di eresia. I cattivi tempi di allora facili alle accuse di negromanzia contro lo stesso Leonardo ai tempi romani (1503) perché anatomizzava corpi umani per le sue investigazioni e studi di ottica o di sollevamento in aria di palloni o budella anticipazione degli areostati e d’altre branche ed spiate  ricerche purtroppo smarrite. Invece ci restano le memorie del Fanti, qui inconfutabili degli svariati  progetti e  esperimenti di Leonardo e di chi come , come Lui animato dallo stesso fervore scientifico , lo abbia aiutato e mantenuto il segreto sino dopo la sua morte (1519) Dal VOLO  UMANO  ad ogni altra  realizzazione MECCANICA  E DIREMMO oggi tecnologica  che suona e stona agli orecchi degli attuali tuttologi che mai hanno  stimato l’importanza di coloro che erano accanto a Leonardo stesso.  Ed costoro hanno lasciato prove e testimonianze.  Ma bastava saperle ritrovare, cosa che abbiamo fatto. Ma il mito di Leonardo  da genio o colui che è stato ital’Ornamento (barba mento)dopo Cinquecento anni  e più poi ad un colpo (scoop) grande Clarté porterà…ect altra quartina del Nostro che ama  la anfibologie classiche perché Ornamento-(in greco)Cosmo Cosmesi, ornamento, decorazione disegno  e Tempo – Crono   necessario che le cose anticipate vengano alla Luce con Chiarezza, dopo oltre Cinquecento anni.

Qui i conti tornano totalmente (Cuncta in latino Tutto)  Passo dopo passo abbiamo già  narrato la ricerca dell’ignudo San Sebastian di Leonardo portato a dorso di mulo agli acquirenti di monasteri per la visione delle nudità maschili ad licenziose abbadesse, monache coatte. Ma molto altro ancora da narrare sulle vicende giovanili  nell’anno 1470 in poi su cui è buio pesto circa la company dell’artista ed i suoi immaginari viaggi, ma sino a che punto sia reali come abbia diligentemente disegnato l’isola di  Cipro e il viaggio sino in Armenia  alla cerca dell’Arca di Noè e del suo descrittivo diluvio e terremoto esattamente avvenuto a Bagdad proprio in quel frangente e scenario storico. Uno scenario che darebbe un tocco da mozzo o viaggiatore in Oriente del nostro Leonardo,giammai trascurando le relazioni di Firenze con la Sublime Porta e tutto il Mondo arabo, relazioni previlegiate secondo i commerci di allora tra Italia e la Mezza Luna, e da cui molti testi ci sono giunti greco-arabi  E persino della scoperta del progetto del Ponto su Bosforo inviato al Sultano della metropoli, ieri Costantinopoli. L’avventura di Leonardo oltre ogni fanta ipotesi, non potrà essere cancellata , perché sono le cose scritte di suo pugno …e ancora da vari studiosi ambigue , ma non tutto questo è  impossibile, Lui che di mare e invenzioni navali abbonda non certo per sogni, ma per viaggi o esplorazioni dirette dal Monte Nevoso del Monte Rosa al Mongibello o alla Sardegna , per cui nulla resta  impossibile, solo quanto la presunzione umana , ha liquidato tanto parente della moderna  consuetudine dei tuttologi. Carta Canta , ancora c’è da scavare mediante abili decifratori  chini sulle carte e non solo per sentito dire. Molto manca ancora sula vita di Leonardo glorificato da Raffaello nella Scuola di Atene, nella  Didaskalion e scala che ha al centro lo stesso Michelangelo scultore e sia nel disegno del Fanti oltre Leonardo e lo stesso Fanti ! Tutti sotto l’ala di Apollo e di Minerva Pallade Atena, la dea della Scienza  che mostra sotto tale lato dell’iconografia  il Santi/Fanti e Raffaello e  Bramante e Sodoma. Ancora si finge di non riconoscere chi sia quel veneziano con la Sfera celeste contrapposto alla Terra di Tolomeo scambiato con il Pietro Bembo  veneziano  astronomo per nulla mentre  è accertato essere grande astronomo o astrologo il Fanti come è l’opera esplicita  del Trionfo di Fortuna , illustratissimo  e vastissimo testo di astrologia-astronomia  ma anche contenitore anzitempo sorprendente, fatto inaudito per quei tempi perché descrive tecnologie  ancora da venire , TELESCOPIO COMPRESO ! Testo stampato a Venezia che cela informazioni  di natura ASTROFISICA !!!  Cosa che ancora non ha PROVOCATO LO STUPORE O MEGLIO IL  GIUSTO REBOURSE dei soliti inetti che sputano sentenze senza avere visionato o esaminato questi dati.

Anzi di peggio , hanno liquidato questo Tesoro del Rinascimento del 1526 su quanto descritto in merito ai pianeti e molto di più che presto pubblicheremo sia  per Rivoluzionare come fece lo stesso Niccolò Copernico, allievo  a Ferrara  di Sigismondo Fanti o denominato ZOROASTRO compagno factotum  di Leonardo ,sinché per le alterne vicessitudini passò infine in Francia. Sono i lati oscuri di una storia che intendiamo narrare così man mano, alla luce del sole e delle stelle  che da sempre sono segni celesti per ogni dogma o fede , astronomia o scienza d’Urania , le cui radici sono profondissime e come  ha anticipato l’esame di una quartina del Fanti,  mostrato quanto riferito a quel Sommo Sole pontificale(Bergoglio )visto  all’ombra della Mole e del Volto Austero –Altero (Sindone) che conferma  l’esegesi nominale sin dal 1526,  tesi esposte molto tempo prima grazie alla scoperta e  decifrazione dell’immane mole di quartine del Fanti che ben valgono in Sigismondo…MONDO DI  INTUIZIONI FUTURE ,sebbene c’è stato chi ha scritto di lasciarlo  ammuffire(su Repubblica) Ecco i veri stolti sapienti che facilmente condannano  come peggiore o migliore degli interpreti  e sia ostacolandomi ad esprimere il mio pensiero e lavoro, boicottandomi e mettendomi il bavaglio nell’ impedirmi di fare ulteriori conferenze e  diffondere la scoperta del testo del SIGISMONDO F ANTI .  Ora VEDETE BENE ove stanno i detrattori che non hanno neppure la vergogna di ammettere ora che sono proprio queste umane singolari deduzioni A PORTARE GRANDE SPERANZA NEL NOSTRO FUTURO  da ora messo a  fuoco  anzitempo , da essere la VISIONE e SPERANZA massima vis a vis o scenario diremmo oggi ,che deriva da ogni  quartina dopo quartina (1628)  del Fanti …ancora per i secoli venturi alimenterà ed istigherà la curiosità naturalissima di ogni studioso – Colui che domani bene sappia districarsi in questo caleidoscopio composto ad ARTE QUALE GRANDE GIOCO DELLA VITA E DEL DESTINO. Come fu scritto in riferimento all’anno 5772-57773 (2013 !) datazione riferita a Roma ed alla  Carca Barca di Pietro –  è la profezia accaduta pienamente confermando il talento geniale e la capacità umana originata nella culla del Rinascimento grazie al Fanti , Leonardo e Nostradamus ,i geni che hanno saputo osare e meravigliosamente Squarciare il Corso del Tempo !!! Ora tutto verrà a  galla secondo le memorie e le iconografie del Fanti sinora Ignorate su Leonardo perché censurate  e riferite a grande maestro Leonardo, con il suo volto austero , quello  che si abbina secondo alcuni anche  alla Sindone. Una   Ipotesi o calembours da  enigma  che diventa accattivante in questi tempi , ma solo dopo che tali immagini saranno bene esposte e pubblicate e confrontate dal testo del 1526, il solo che mostra chiaro  e sia  capace di essere  foriero certo di altri enigmi spesso anche risolti. Sia bene compresa un’altra quartina sul Sommo Sole (papa)Francesco,che non getteremo ai porci ,perché mai come in questa Era Babilonica ove impera la folla di falsi profeti che angosciano diabolicamente e confondono le coscienze, senza distinguere più il vero dal falso , lottiamo contro  le loro falsità,  nella dura realtà e verità che occorre oggi  strenuamente tutelare, testi genuini, non presunte rivelazioni e così  passo dopo passo . Visti tutti gli inganni e traduzioni e citazioni avvenute,tracciare una linea di demarcazione che dimostri quanto sia grande solo unico Maestro il Tempo per chiunque sia  vero ….Precursore dei Tempi.

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