Il Diluvio da Atlantide al biblico NOE’ : Il Mito senza Oblio

Il DILUVIO da Atlantide a NOE’ , il mito senza Oblio.

diluvio

La tecnologia offre suggestioni irrinunciabili grazie all’arte cinematografica ed ai suoi bravissimi attori nelle vesti dei personaggi biblici. Nel mondo sono proprio questi best seller ed eventi biblici a marcare ciclicamente il revival dei misteri e degli enigmi del nostro più lontano insondabile passato. Dal mito di Atlantide narrato dagli Egizi ai Greci e al diluvio di Pirra e Deucalione si somma a quello evocato da Platone in modo da colmare la storia umana “ incognita” coperta dai miti e dalle leggende o fantastoria o arcaicità sopravvissuta solo grazie alla Tradizione (T)Orale.
Da mito universale riscontrato presente in tutti miti dalla Bibbia dei Maya ai Poemi o File Nordici, al Libro di Enoch, la storia remota dell’umanità oltre cinquemila an ni fa. È ancora tutta da ricostruire…nonostante che l’uomo su questa Terra sia esistito da mezzo milione di anni e ogni mito che cerca di dare un visione del passato (miti Indiani)sia considerati solo fantascienza .
Ma la schiera dei geologici che hanno scavato nelle viscere della madre terra , ci raccontano di Ere su ERE con cifre di milioni di anni, in cui la Vita e la GENESI scientifica è ben diversa da quella spiegata nei SEI GIORNI della CREAZIONE. Che per millenni e secoli era considerata la verità assoluta, inconfutabile dogma ,sinché la forma mentis degli studiosi e dei ricercatori hanno configurato senza più allegorie filosofiche , ma constatazioni, analisi, indagini, scoperte, intuizioni aperto il sentiero della SCIENZA, che ha i suoi precursori in bilico nel prendere il volo della ragione e delle scienze matematiche, architettoniche, metallurgiche, meccaniche ingegneristiche, chimiche o alchemiche, esplorando le cose della NATURA nella sua totalità. Così fece Leonardo al suo Tempo, perché acutissimo osservatore della natura e di ogni suo fenomeno che ha certosinamente ed accuratamente nelle sue pagine museali, vera primaria enciclopedia dei suoi passi , anno dopo anno , accumulando una pletora di nozioni disparatissime , ma sempre al fine di fondere il tutto nella sua geniale mente per abbracciare ogni cosa sopra la terra , sotto e sopra il mare come nel cielo nel regno dell’aria immaginando il mood di volare e poi anche oltre la Terra e i pianeti, luna e sole ect. E immancabilmente ci è restato del suo componimento dicono alcuni un’astrazione o soggetto virtuale di un lontano Viaggio in Arminia(Armenia),ma con tale descrizione come di chi fosse là presente , ai piedi di montagne innevate , valli e baratri , fiumi e villaggi popolati, come un turista o meglio un escursionista, cosa che di fatto era già la cosa descritta e documentata dei suoi interessi sul Mongibello(ETNA)e la sua scalata sul Monte Rosa( quando era al servizio 1590 al Moro). Lo dimostrano le orografie dei suoi panorami o Cime eccelse , che hanno preso la sua mano nel disegnare rupi e montagne e panorami e conche alpine aurifere per individuare sorgenti e fonti fluviali , che nutrivano i poi i famosi progetti e canali.
Quale importanza ha avuto quindi la descrizione del Diluvio stesso, e dei movimenti delle acque torrenziali e dei suoi catastrofici danni della strapotenza della natura sulle valli e paesi circostanti.
Il mito del Diluvio , quindi divenuto modello ed esempio della grande forza distruttiva della natura, a tal punto di immaginarsi egli stesso in terra d’Arminia come viaggiatore e persino nei panni di un Gionata o profeta inascoltato che assomiglia tanto al Zaratustra poi scritto da Nietzsche.
Le onde del diluvio antico , hanno più volte mutato la faccia dei continenti del globo terrestre perché l’evento o cicatrice della catastrofe geologica è stata memorizzata inconfutabilmente quanto gli stessi miti ancestrali, ricordano tale forza naturale degli elementi di questo cambiamento di pelle , che ha vissuto il pianeta terra e le civiltà perse e sepolte e dissolte di quell’epoca arcaica. Oggi ci resta non solo il ricordo , ma l’avviso che la Terra è soggetta ciclicamente a tali mutazioni, come insegnano e comprovano i geologi o quanto era del mito ricordato di tali Età d’Oro come è narrato nei Libro di Enoch, perché ove oggi c’è il mare c’era la terra, ove ci sono montagne, c’era l’abisso dei mari. Questi sono i ricordi e reminiscenze che come onde si accavallano nel nostro inconscio, e al logo DILUVIO , riesplodono con tutta la magnificenza, che l’evocazione fantastica alimenta ,quando oggi assistiamo al grande gioco scenico di rievocare e far vedere immagini spettacolari e regie con il risorgere il passato morto e sepolto. E poi lo insegna un saggio che Ciò che giace sepolto ,giace in Eterno! Inclusi tutti i sensi ed esaltazioni fatte visive e presenti in tanti capolavori dell’Arte, hanno un Mosè o un Zaratustra o qual si voglia Profeta ideato da Leonardo nel suo libro incompiuto, performance mancata di svelare la sua vena di scrittore ed evocatore della storia antica e sia del senso di tragedia che da ogni catastrofe ,ad opera della Natura riprende il suo corso nel rinascere e perire e poi risorgere della vita stessa. L’Arca quindi come archetipo e sia images che serba nel suo ventre come accadde a Giona – il Profeta di ogni epoca ciclica o metropoli condannata alla distruzione (Ninive) per una Grande Mutazione, la spettacolare devastazione , che a ragione non avviene per caso, se ci sono segnali eloquenti , quelli che alcuni previlegiati così intuiscono “lungimiranti” perché si preparano al peggio. Ad opera di una imbeccata aliena o divina : “ Nulla di nuovo sotto il Sole “ .
Inclusa allora pure la grande passione dell’archeologia o di chi a tutti i costi vuol insegnare che la Bibbia dice la Verità, una verità relativa. E che sotto le pendice del monte Ararat – si è sempre creduto che là fosse il Corpo sepolto dell’approdata l’Arca ,che così esisteva dai tempi arcaici, dopo il diluvio stesso, ed a tal punto che la gente si recava in pellegrinaggio escursionista per portare via un pezzo di legno o bitume del Sacro Vascello.
(Qui si dimostra come nella Mesopotamia fosse il sito ideale dei pozzi di bitume a cielo aperto e il suo uso per svariati impieghi, incluso come pece per saldare e impermeabilizzare i navigli come l’Arca stessa)
Un mito che pari a quello dell’Arca dell’Alleanza all’Indiana Jones , ha dato il via a nuovi eroi alla Cerca dell’Arca Perduta. Così negli anni Cinquanta Americani e seguaci Testimoni di Jehovah, convinti assertori biblici e ferrei anti evoluzionisti(contro la teoria Darwiana) hanno fatto apparizione con le loro tesi e arditi viaggi in Armenia, soprattutto nonostante i conflitti locali , sfidando la sorte per trovare conferma a tanta fede che fa persino eco, oggi incredibilmente a distanza di cinquecento anni , per quanto ha scritto dallo stesso Sigismondo Fanti, nel Trionfo di Fortuna, ora rivisitato nel mio SUMMA PROPHETICA , ed esposto poi su HERA, questo sepolto passato geologico reperto dell’Eco del Diluvio come singolare dove sia interrata o ancora sepolta l’ARCA di NOE’ ! Informazione come al solito taciuta e trascurata alla singolare coincidenza, che riaffiora dal passato per quanto interesse Leonardo da Vinci ed il Sigismondo Fanti, entrambi hanno condiviso la passione o ricerca virtuale ? O invece straordinario Viaggio che ancora si vuole obnubilare ? Mare, onde, acque, Diluvio, navigazione, altre coste, spirito marinaro ed quanta avventura celano questi ricordi che accomunano il genio fiorentino e la sua spalla , a tal punto da confondersi e mescolarsi immagini ed imprese. Ma leggiamo che quanto è ancora nascosto e sepolto secondo il Fanti (1526):
Un corpo regular-arche sotterrato
• In terra sua over in Alto Luoco
• E che di quel scoperto ne sia un puoco
• Cerchiano di haverlo tutto misurato.
( Sybilla Amalthea 82-XXII°)
Il corpo regolare dell’Arca che giace ancora sotterrato sia in terra , nel luogo- posto bene oltre in alto luogo, sulla cima del monte biblico. Il corpo della Nave in parte scoperto così ancor a fior di terra. Nasce quindi la convinzione del mito, che appunto hanno ingigantito le leggende , non solo da parte biblica, ma eccezionalmente dal ritrovamento delle tavolette cuneiforme sumero-babilonesi del mito di Gilgamesh – che ora riconosciuta come narrazione di diversa fonte e così singolare da accreditare e consolidare maggiormente il mito. Molte coincidenze che hanno nel protagonista sumero la fotocopia di Noè, invece chiamato Sitnapistim- l’eroe del Diluvio( Nabul). Dal testo del 1898 Mitologia Babilonese Assira (Hoepli).
Il DILUVIO
Dopo la teofania di Oannes,il dio pesce che fu maestro delle genti mesopotamiche, il più grande evento dell’età leggendaria della Caldea, fu il Diluvio, il cui racconto è contenuto nella XI tavola del poema d’ Izdubar,la serie meglio conservata. La narrazione ha la sua corrispondenza con quella biblica. Eccone il riassunto. Il Diluvio avvenne al tempo di Sitnapistim, il Xisutro di Beroso, lo storico greco in merito all’ultimo d’una dinastia di dieci favolosi monarchi. Le datazioni sono leggendarie se si crede a quanto lo storico caldeo indica costoro che regnarono 120 sari pari a 432 mila anni( il Saro = 3600 anni- da cui Sarot = 365 giorni l’anno solare) durante cui apparvero vari Mostri come Oannes, dal mare esseri dal corpo metà umano e metà pesce, anfibi che furono i primi civilizzatori dell’umanità. Vi furono quindi re antidiluviani caldaici, Aloros, il primo monarca scelto dalle divinità a pastore del popolo. C’ è dunque un lunga tradizione caldaica intorno al diluvio. E la spiegazione di come sia avvenuto con differenze dal racconto biblico, che ha l’Eterno che punisce l’umanità corrotta con il diluvio, e salva Noè istruendolo a costruire l’Arca.
Nel testo cuneiforme è Bel(l dio) che non fa distinzione tra colpevoli e innocenti e scatena il cataclisma. Ma l’altra divinità Ea invece compassionevole qui accusa Bel di mancanza di pietà. Fu la vendetta degli Dei contro gli uomini, incuranti dei loro doveri verso le divinità. Una circostanza similare al flagello egizio scatenato dalla dea felina SEKEB assetata di sangue , che avrebbe altrimenti sterminato l’umanità, salvo ubriacarla per farle perdere l’intento e così salvare il mondo.

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Un litigio tra Dei che ha in Sitnapistim, re di Suruppak salvato con tutta la sua famiglia da Ea, il dio benevolo che alla caduta della pioggia formidabile escogita un modo per avvisare Sitnapistim che si rifugia nella nave e chiude la porta, affida il governo della nave capiente a Puzur-Bel(il protetto da Bel)quale pilota della grande casa galleggiante(l’arca) e ciò che vi era dentro. Lo scenario dice che all’aurora salì dalle fondamenta del cielo , una grande nube nera. Ramman vi tuonava dentro, Nebo e Marduk correvano davanti ad essa, correvano come duci per i monti e per le valli. Nergal strappò l’ancora della nave, Ninib giunse impetuoso….a scatenare la tempesta ,gli Annunaki alzarono le loro torce e con il loro raggiante splendore fecero tremare la terra. La tormenta di Ramman cambio ogni luce in tenebra che invase ogni paese dal gelo. Un giorno intero imperversò l’uragano e le acque soverchiarono i monti, la procella si avventò cozzando contro gli uomini ,il fratello non vide più il fratello, gli uomini non si riconobbero più l’un l’altro. E gli Dei ebbero paura del diluvio. Essi presero la fuga, essi si arrampicarono fino al cielo di Anu, gli dei urlanti come cani si accovacciarono sull’orlo del cielo. La donna gridò in doglie, gridò Ella, Istar la signora degli Dei dalla bella voce: Il tempo è passato(degli uomini9 è divenuto di nuovo d’argilla, perché dinanzi agli dei, Io ho detto male. A dire il male innanzi agli Dei o indotto al diluvio per l’annientamento dei miei uomini ( come la dea Sekeb ?) Quelli che io ho partorito dove sono essi ? Riempiono il mare come la prole dei pesci. Gli Dei piangevano sull’opera di distruzione gli Annunaki…che per Sei giorni e sei notti il vento infuriò, il diluvio e la tempesta imperversavano.( qui la durata del diluvio contrasta con quello biblico)Al sopraggiungere del Settimo giorno l’uragano rallentò, cessò il diluvio che con i suoi cavalloni aveva battagliato come un esercito in campo, il mare rientrò nelle sue rive, la procella svanì, il diluvio ebbe fine.
Il racconto elenca dettagli di cui la Bibbia invece ne è manchevole:
Io spinsi lo sguardo sul mare e feci sentire alta la mia voce, ma tutti gli uomini erano di nuovo diventati terra, monti e piani non si distinguevano più f dli uni dagli altri. Io aprii lo spiraglio, e la luce cadde sulle mie guance, mi curvai se me stesso, mi accasciai, piansi e le mie lacrime corsero giù per le mie guance, come io vidi il mondo tutto terrore e mare. Dopo dodici giorni un lembo di terra emerse dalle acque, la nave tocco fondo nel paese di Nisir. Il monte del paese di Nisir trattenne la nave e non la lasciò più galleggiare. Un giorno, quattro giorni il monte Nisir trattenne…sino allo spuntar del settimo giorno feci uscire una colomba e la lasciai libera. La colomba volò qua e là , ma poiché non c’era luogo ove posarsi ritornò. Poi feci uscire una rondine e la lasciai libera. La rondine volò qua e là e poiché non c’era appoggio ove posarsi ritornò. Poi feci uscire un corvo e lo lascia libero. Il corvo volò, via, vide che le acque si erano abbassate e si riavvicinò alla nave battendo le ali e gracchiando, ma non ritornò.
Allora io lasciai uscire tutti dall’arca ai quattro venti, offrii un sacrificio agli dei e feci una libagione propiziatoria sulla sommità del Monte. Sette e sette vasi io disposi con entro giunco olezzante, legno di cedro e corteccia profumata. Gli de4i aspirarono l’odore ,gli dei aspirarono il gradevole profumo, gli dei si ammucchiarono come mosche intorno all’offerta. La Signora degli Dei(Istar) giunse allora ed ella alzo il grande scettro che Anu per suo desiderio le aveva fabbricato. Ed es clamo che per questi Dei, lo giro per ilo nodo della collana del mio collo, io non dimenticherò questi giorni del diluvio. Io gli ho in mente e non li dimenticherò in eterno. Bel non ne goda, perché egli da dissennato ha suscitato il diluvio e votò gli uomini alla distruzione.
Quando Bel vide egli stesso l’Arca fu montato dal furore ed invaso dalla collera contro gli dei Igigi, domandandosi: Chi è costui che ne uscì vivo ? Nessun uomo doveva sottrarsi ala distruzione. Ninib aprì la bocca e disse all’eroe Bel: Chi all’infuori di Ea poté fare ciò ? Ea, egli conosce ogni cosa. Ea aprì la bocca e parlò e disse all’Eroe Bel: Tu, il più saggio fra gli dei, o eroe così stolto sei divenuto da suscitare il Diluvio ?.
Fa che il peccatore risponda del suo peccato, fa che il malvagio risponda della sua malvagità, ma sii paziente, non bisogna distruggere tutto, non bisogna sterminare tutto. Perché hai voluto suscitare il diluvio? Bastava che venisse un Leone (Basket= leonessa egizia mito ) a decimar gli uomini . Bastava una carestia che desolasse il paese. Perché hai voluto …bastava la peste per uccidere gli uomini..
Io non ho punto rivelato il decreto dei grandi dei, io feci avere una visione a Kasisadra- Adrahasis <Kassandra?) ovvero Sitnapistim e così egli conobbe il decreto dei grandi dei ed ebbe preso la sua decisione. A tali parole Bel salì sulla nave ,afferrò la mia mano e mi condusse dentro con mia moglie e la fece inginocchiare vicino a Me. Egli si rivolse verso di noi, si pose fra noi e ci benedisse- prima d’ora Sitnapistim era uomo, d’ora in avanti Sitnapistim e sua moglie siano venerati come noi, dei e Sitnapistim dimori lontano ala foce dei fiumi. Da allora essi gli dei ci condussero via e ci posero ad abitar lontano alla foce dei fiumi. E in conclusione questa non è la sola narrazione del Diluvio, secondo lo storico greco Beroso che aveva attinto ad altre fonti in cui il re del Tempo Crono avvisa dell’imminente cataclisma Xisutro(Noè) per mezzo di un sogno e gli spiega come costruire dettagliatamente l’Arca. E sia seppellire nella città del Sole = Sippara la città di tutti i Libri in cui erano segnati il principio e il mezzo e la fine delle cose – libri considerati sacri contenenti le rivelazioni di Oannes e di altri esseri divini. Dopo il diluvio vennero questi libri diseppelliti così da trasmettere agli uomini future generazioni, il sapere ivi contenuto.
Quanto all’Arca, ne esisteva e credevasi, che una parte della struttura sepolta o corpo ancora esisteva durante l’impero dei Seleucidi(287-181 A.C.) nei monti dei Cordiei in Armenia .Tanto che alcuni devoti ne raschiavano e portavano via il bitume, come reliquia per paralizzare l’influsso dei malefizi- o ne fabbricavano amuleti con iscrizioni magiche e cabalistiche. Un mito che non mancherà ancora di meravigliare semmai altre fonti obnubilate o occulte verranno a galla alla memoria delle acque e delle rive del mondo come un novello Oannes ,l’uomo pesce che non è errato ancora accostare ai pescatori di pesci diventati pescatori di uomini e nel segno del Pesce IKTHUS Cristiano , che è simbolo della novella tempesta e diluvio purificatore della Finale Rivelazione che ha rigenerare nuovi cieli e nuova terra e la sua futura Umanità.
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Il Clistere al caffe e il Frullato di verdure. Chi mette in gioco la salute del corpo e dell’anima.

corposanoOggi che ho ascoltato le ultime notizie – vivo con amaro sconcerto quanto è avvenuto all’indifesa… persona tanto malata  e abbandonata. Deceduta dopo – tre anni di cure “ mediocri” suggerite da un dottore remoto tedesco, che assicurava e consigliava ai suoi pazienti del Far da Te , (irresponsabili) anche contrari alla moderna Chemio terapia, quale Guru delle terapie anticancro, altra vittima mal consigliata si è spenta annichilita dal terribile morbo del secolo. La ricetta che sconfina nell’assurdo:

Il  CLISTERE di Caffe e

un frullato di frutta !

Siamo allibiti per tale umana miserevole subita caduta di autocontrollo e tale uscita dai limiti della credulità. La sfiducia che tale persona doveva aver raggiunto, provata e mortificata, troppo sfiduciata dalla medicina ufficiale così da rifiutare e negare il valore della chemioterapia. Questo sebbene sia dimostrato che la cura contro il Cancro non è mai persa, visto quanti sono stati curati e salvati. Ma c’è una share  che ancora si abbandona all’idea del miracolo tutto naif, che esista una ricetta  semplice che qualche santone …avvolto da una fama spesso malriposta e ingigantita , ancora catturi disperati, spiriti abbandonati dalla società e anche dalla famiglia. Menti così lasciati alla deriva, che hanno perso il legame e il calore e l’aiuto necessario . Tutto questo per colpa della società sorda e indifferente , che non capisce ed avverte che quanti malati – sono abbandonati a se stessi, e questo i medici curanti non dovrebbero permetterlo. Oggi a nudo questo lato oscuro della malasanità che contempla queste vittime. Ma  il mondo dei malati che invano cercano di essere guariti o salvati….vede  altre strade , quella della sola fede, che ha folle  di oranti andare a supplicare nei celebri santuari mariani. Ed ecco uno su Mille, non affatto…quando avviene il tanto sospirato prodigio che si celebra e dimostra il Miracolo. Un lampo di Luce che acceca il più ostinato razionalismo. Ma questo non basta.                                                L’aspettazione non è morta, attendiamo segni ben più grandi secondo la FEDE. Sono da duemila anni che leggiamo che nel Vangelo è scritto che gli Apostoli di Cristo devono andare per il mondo per sanare i malati ! Operare questo miracolo a costo di edificare ospedali prima delle chiese. Applicare ogni sapiente medicina e salutare farmaco per riportare il corpo alla sanità e quindi poi quello dello Spirto. Molto di questo esercizio è stato costellato così dagli apostoli della vera solidarietà , la galleria dei santi uomini e religiosi – che come Gesù dall’esempio dell’uomo pestato , derubato e lasciato quasi morto in terra…. dai passanti ignorato (cosa vi ricorda ?)invece poi soccorso e  alloggiato  dal buon Samaritano !  L’indifferenza inumana  da metter in conto nonostante che oggi sia evidente questo grande  Male sociale ancora da non riuscire a curare  l’insidioso cancro, perché  non c’è uomo o donna che non abbia accanto parente, amico o conoscente che non sia stato colpito: “ uno sarò preso , uno sarò lasciato – ! Altra profezia dell’Apocalisse che non è possibile obliare. Questa è una PIAGA o la punizione così diffusa sull’intera terra che a detta di chi ha compilato tale rivelazione, non esiste assolutamente il Rimedio finale. C’è solo la benedetta la Medicina con i suoi rimedi drastici, quando sono possibili ma presi a tempo.  Curare il Corpo , ma anche curare nel coltempo anche la Mente . Altrimenti che Medicina d’Esculapio allora mai sarebbe !                                                              la donnapiù                                                                                 La causa di tale grande male – ci viene spiegata da illustri medici e psicologi , ma avendo questa lungimiranza antica , secondo certe teorie dall’Origine , che sta alla COLPA , pure ala nostra Mente – quel senso di colpa , sita nella sfera mentale che deriva dagli errori che memorizza l’inconscio dell’uomo  e che semi genoma – germinano positivo  e negativo lo Ying e lo Yang  come si dice – si sommano agli squilibri naturali del nostro  ambiente,  ma questo da secoli. Misteri inesplorati degli squilibri  della vita – nell’umana sfera del Modus vivendi –  sino a quello d’OGGI – ( di cui l’uomo ha perso forse la percezione del malessere) avendo tutto terribilmente accelerato, affrettato senza posa.  Attuale Motus che sfibra anima e corpo e poi nello stesso tempo, quanto ci sovrasta del tutto da atmosfera , che indulge ad apatie, vuoti di idee e confusioni mentali.  Stati di depressione e annichilimenti che portano ad atti speso tragici e folli( assassini familiari, raptus) e poi invece scremati su troppi milioni di persone a usare droghe che colmano questi stati di coscienza  …..con la ricerca di agognati evasioni o delle esperienze  allucinatorie, psichedeliche….onde accedere all’inebrianti fulminazioni mentali, dei Parvis o Paradisi caserecci entrati o scardinati dopo aver pagato così salatamente. C’è Chi ricco e chi povero se le procura con furti o depredazioni, estorsioni, falsificazioni, sino al peggio per fornirsi della droga fatale che ti incatena alla consumazione sino all’inumazione miserabile che sovente si tace di questo  numero di morti.

Chi uccide più il cancro o le droghe ?    Quelle che poi dopo ore debilitano  e causano o fanno precipitare la mente in uno stato di inebetimento e la amara  perdita poi nel tempo così man mano delle proprie capacità intellettuali.    Veleno dopo veleno sinché il corpo e la mente  sopraffatti annegano e debilitano. Una è la cura per la mente, la cura da cavallo quella dei vari centri di riabilitazione. E sia quelli del contro il Cancro. E qui si insinua il sospetto che la grande ricerca che  è spesso celebrata per la raccolta di Fondi , telefonate assillanti richieste domestiche, spots televisivi, l’uno per mille, ect- Bene sa solo Chi abbia veramente passato questa esperienza di tutto questo non sia stato assolutamente sfiorato o collegato. Il malato è sempre solo, non c’è bisogno solo del medico, ma anche di chi lo segua  per curare la mente e lo aiuti a non cadere o collassare psicologicamente, spesso subendo l’inevitabile crollo della difese immunitarie. E questo chi mai lo controlla ? Doverosamente il medico curante ? O è tutto  lasciato alla caso, alla Provvidenza ? o alla sorte  o alla fortuna che  spinge alcune persone a fidarsi di cure “panacee” senza capo e coda.   La storia della Medicina che ha nulla da veder con la Cina e l’agopuntura – ha già le sue lezioni dure da digerire. Non esiste nessuna formula …o bacchetta magica. Diffidare da ogni proposta fuori dalla cerchia della  normalissima sanità, se c’è una novità della ricerca, sarò la prima a informarci  a tempo in tempo per salvarci.mutismi- ostracismi

Impariamo dal passato quanto taciuto e scandalo non è mancato – perché non è passato molto tempo dalla famosa cura del di DBELLA …e quanti altri soloni – con tanto di titoli eclatanti allora e come sempre poi propongono la loro miracolosa Panacea. Liberi ognuno di seguire la speranza nel miracolo- invece il Fanti bene insegna che  bisogna saper seguire :

Da come hai incominciato ferai Cura-

con l’audace pensier che tieni in petto-

al racquistarla(salute) non te sia desdetto-

 che al fin il tutto vince chi più dura    

                                                   (XXI-104)                                                                

Quindi presa la scelta,questa va continuata e non si cambia la via vecchia per la nuova…salvo  l’indice di tali Guru  – non si limita al solo corpo, ma include anche grazie alla memoria quanti alle spalle, del passato  fummo – circondati da un aurea orientale dal tempo dei Beatles, hanno affascinato l’Occidente con le più sofisticate teorie che hanno sedotto le generazioni dei Fiori e le dosi psichedeliche sino alle Foglie della Marijuana. I maestri  Indiani della Luce Divina che hanno succhiato  le tasche ai devoti , abili  Vampiri della facile fede  mischiata spesso ai trafficanti di elisir o allucinazioni sempre imparentate alla Mezzaluna all’Afghanistan come ai tempi degli Assassini della Montagna …che si è ripetuto e rivelato fomentare questo immenso anfiteatro planetare, affollato dagli affamati di eroina o la droga che ha convertito pure le lontane paradisiache terre amerinde, di poi rivelatesi essere l’Eldorado del cartello della droga.  Perché il mondo ha svelato questo questa ingordigia senza fondo così malsana che nessuno riesce a bloccare, la fiumana di polvere bianca o marrone  che giunge per vie traverse, nonostante ogni prevenzione che avvelena ed strega da più generazioni i cui effetti deleteri lo pagheranno i posteri.                                                                                                                                                                                     Questo insegna che allora le idee o le seduzioni sono ancora più potenti veleni biologici e fili astratti  di una trama che dilaga peggio di una ragnatela o arakne o Ankara orientale da cui venne e ancora verrà la sostanza iniettata nel sangue di casa nostra.  Da sottilissima guerra occulta che ha già minato ed ammalato corpi e menti , che ricorrono ad essa mortifera dose per eccitarsi e compiere massacri.  Già si dice tempo di Marijuana….quanto si dive essere nel tempo della Juana – Janua (in  coincidenza della JANUA- la PORTA SANTA  ?). Almeno qui le idee  infondono  fede e speranza nella vita –  Ma  qui davvero – distinguiamo –   Ciò che nutre il corpo e sia quello che nutre la mente, essi solo determinano anche la nostra coscienza e gli atti che ne scaturiscono in ogni umano.  Insegna bene come  un bicchiere di vino sia ottimo e consigliato, bere esagerato causa ebbrezza e bene si ordina di non  mettersi in auto se avete oltrepassato la misura consentita. C’è di mezzo la vostra vita…e non solo. Quindi la Misura non è una invenzione astratta, e giammai sollevare il calice con esagerazione. E quanto più si aggiunga e si possa con le idee nutrire a salvezza del corpo e dell’anima sia bere semmai un calice di acqua solforosa e non il clistere di caffe . E  fidarsi delle terme di Montecatini o di Fiuggi o Abano Terme come di ogni altra Luoco et Locus di antica fama  sin dai tempi dei romani. Che avevano un grande culto delle fonti e dell’Acqua Purissima …che va tanto di moda per purificare l’anima e il corpo….inconscia ricerca di un lavacro esoterico battesimale che cancelli via ogni macchia  e colpa  ?? O miracolosamente pure ogni altro male… Liberanosmalos ! 

ifonteangelica

 

IL RIDERE o il MACELLO secondo la Satira d’Oltre Alpe.

 

Tempo del Seismatricerideremassacro o macello o sorridendo e ridendo come conferma il proverbio:  Morire dal Ridere !(souris-souris da Topi)!   E fare la fine dei Topi  ?   Ecco la tristissima conclusione per chi non ha mai creduto nella  lungimiranza predittiva che ancora riserva sorprese ancor più violente se saprete capire sino a che punto senza dubbio alcuno il logo della città che sta alla Violenza o alla Rabbia Cieca della stessa Natura. Sono allora stati proprio inutili quindi i calembours fatti alla fine del 2015 sull’avvento del 2016 e il suo DIX Siesme  (XVI°)annuncio del Siesme sisma  e tanto dis Sesto grado nel sesto mese sestile (dei latini )! Ora tutta la nostra attenzione è sulla  città che il Fanti nomina in una precisa quartina e che sta alla Rosa !.della ”  XROUSA ! In cui semantica e simbolo, e fiore Flos Florum è quindi il Logos in sanscrito appunto significante : VIOLENZA ! Fiorire della Violenza !

Quando Saturno turno urne fenerà- trebbierà, falcerà…!

ECoreRosamTutto richiede capire la sequenza dei Tempi, e questo non spetta agli improvvisati ed emotivi traduttori o esegeti dell’ultima ora. L’ Itale-tale è la gravità dello scenario che richiede circospezione e somma cautela ad analizzare come qui insegnato  meditare parola su parola. E giammai diffondere news spesso prevaricanti il messaggio che deve essere esposto solo da chi è addetto ai lavori. La fretta del Diavolo è un’onda travolgente (in greco Onda- CUMA)che non basta batter la Porta alla Sibilla Cumana. Ci vuole ben altro. Ma qui Cherra Cadrà l’Asino….in fondo al Pozzo – L’ Asinum(CULO in latino)e quanti hanno sinora censurato  una eredità veggente, relegata al paranormale o peggio inficiata a tal punto da scartare ogni indagine. Paghiamo un caro prezzo di vite umane, continueremo a comportarci così irresponsabilmente se di fatto la Natura ancora ci riserva secondo Nostradamus e il Fanti, avvisi perentori, che non devono ancora essere ignorati – dopo i segnali di questi tempi. Mentre gli altri muoiono – altri invece ridono nonostante aver pagato sula propria pelle francese ….il tristissimo ……………………the Slaughter !!!!Il massacro, il macello  –

Così eccoci alla SATIRA per ridere a denti stretti o a Crepapelle dopo questo calcio o pietra in pancia culinaria o gastronomica che sia allegoria o metafora pure questa divinata culinaria (Culo- Asinum il XVI°). ! Estremi ed antitesi in cui almeno una via di mezzo, è quella di aprire le orecchie e capire semmai come evitare il peggio, non con un all’erta idiota, ma coscienti che  alcune città storiche sono a grande rischio. Qual sia la scelta, di certo non è quella di signori capaci solo di ignorare che da secoli ci sono avvisi predittivi che  è tempo di CONSIDERARE salvo cogliere della ROSA ,  allora solo amarissime spine.Seismekta

 

L’ANTICRISTO e l’IDEOLOGIA BLASFEMA – dell’ISIS che ci spiega perché ci odia e ha dichiarato guerra.

imagesblake(Pubblicato da wrongdoers in Uncategorized ed etichettato con aballa, califfato, corano, Dabiq, fitra, hudna, isil, isis, islamismo, jihad, jihadismo, jizya, Kafir, mateen, miscredente, mujahid, shari’a, terrorismo-agosto 5, 2016 ) – apparso sul BLOG COMMENTARIA – ripreso dalla TESTATA dell’ISIS :  DABIQ 15 . (il 15-Qui indicio la cifra arcana du SAITHAN = Le Diable ! IBLIS !)

La traduzione di un articolo che compare nel numero 15 di Dabiq, la rivista mensile di propaganda dello Stato Islamico. In esso, il califfato spiega agli Occidentali le ragioni della guerra che conduce e degli attacchi terroristici che mette a segno. Per chiarezza, Dabiq, il nome della rivista, è l’equivalente islamico di Armagheddon. Nell’articolo si parla di mujahid. Jihadista è un termine inventato dalla stampa occidentale per indicare il terrorista islamico, ma nell’islam esiste solo il termine mujahid, termine con una valenza sacra in quanto proveniente dallo stesso Corano, che indica chi compie il proprio dovere religioso combattendo il jihâd contro gli infedeli. Inoltre, vi si menziona la fitra, concetto teologico islamico che si riferisce alla natura incontaminata di ogni essere umano, in virtú della quale si è tutti mussulmani alla nascita e si viene traviati in seguito dall’educazione impartita dai genitori. La jizya è il tributo che ebrei e cristiani devono pagare ai mussulmani per poter vivere in pace, ma in condizione di totale sottomissione, per non essere derubati, ridotti in schiavitù o uccisi. La tregua temporanea di cui si parla è una mossa strategica tipicamente islamica risalente a Maometto, conosciuta come hudna, in base alla quale si offre ai miscredenti una temporanea cessazione delle ostilità allo scopo di ricostituire le proprie forze e di riprendere il jihâd al momento opportuno.        Perché vi odiamo e perché vi combattiamo.                                Poco dopo l’attacco al locale notturno dei sodomiti crociati condotto dal mujahid Omar Mateen, i politici americani si sono affrettati ad accaparrarsi la luce dei riflettori e a denunciare la sparatoria come un crimine d’odio, un azione terroristica ed un insensato atto di violenza. Un atto di violenza? Sí: indubbiamente, i mussulmani odiano i sodomiti progressisti, come li odia qualunque altra persona con un briciolo della propria fitra (la natura umana innata) ancora integra. Un’azione terroristica? Senz’altro: ai mussulmani è stato comandato di terrorizzare i miscredenti nemici di Allah. Ma è stato un atto di violenza insensata? C’era da sperare che ormai l’occidentale medio avesse rinunciato all’affermazione trita secondo cui le azioni dei mujahid (che hanno ripetutamente dichiarato i propri scopi, intenzioni e motivazioni), sono prive di senso. A meno che non crediate davvero, ed ingenuamente, che i crimini dell’Occidente contro l’islam ed i mussulmani (come vilipendere Maometto, bruciare il Corano o fare la guerra al califfato) non scatenino la brutale reazione dei mujahid, sapete perfettamente che attacchi come quelli di Omar Mateen, Larossi Aballa e molti altri prima e dopo di loro, per vendicare l’islam ed i mussulmani, sono del tutto sensati. Sarebbe del tutto insensato, invece, se non vi fosse una violenta e feroce rappresaglia!

cristocherra

(Perchè temono la figura UNIVERSALE del CRISTO  ?)

Molti occidentali, però, sono ormai consapevoli che sostenere che gli attacchi dei mujahid sono insensati e mettere continuamente in dubbio tanto il fatto che odiamo l’Occidente quanto la ragione per cui li combattiamo è solo un espediente politico ed una strumentalizzazione propagandistica. Eppure, i politici continuano a negare l’evidenza nonostante i fatti e contro ogni buon senso al solo scopo di guadagnare voti per la prossima tornata elettorale. Gli analisti ed i giornalisti fanno lo stesso per evitare di essere accusati di affermare qualcosa che le masse considerano politicamente scorretto. Gli imam apostati in Occidente si attengono allo stesso logoro cliché allo scopo di evitare ripercussioni da parte delle società miscredenti nelle quali hanno scelto di vivere. La realtà è che la gente ormai sa che è folle negare l’evidenza, ma costoro continuano a ripetere le stesse cose, perché hanno paura di deviare dal copione. –   Ci sono sicuramente eccezioni fra i miscredenti, persone che affermano apertamente che il jihad e le leggi della shari’a, cosí come ogni altra cosa considerata tabú da coloro che sostengono che l’islam è una religione di pace, sono di fatto del tutto in linea con l’islam, ma sono di solito persone considerate poco credibili e descritte come una minoranza marginale. Pertanto le loro voci non vengono prese in seria considerazione e larga parte delle masse ignoranti seguita a credere alla propaganda menzognera. Perciò riteniamo importante chiarire all’Occidente in termini inequivocabili, per l’ennesima volta, perché vi odiamo e perché vi combattiamo.( Ecco i lupi che qui  divorano gli agnelli …!)

lupisciacalli

  1. Noi vi odiamo, per prima cosa e soprattutto, perché siete miscredenti. Rigettate l’unicità di Allah, che ve ne rendiate conto o meno, attribuendogli soci nel culto. Lo bestemmiate affermando che ha un figlio. Inventate bugie sui suoi profeti e messaggeri e vi abbandonate ad ogni tipo di pratiche diaboliche. È per questa ragione che c’è stato comandato di dichiarare il nostro odio e la nostra ostilità nei vostri confronti. Per voi sono stati un buon esempio Abramo e coloro che erano con lui, quando dissero al proprio popolo: «In verità noi aborriamo voi e quel che adorate in luogo di Allah. Noi vi rinneghiamo. Fra noi e voi ormai sono nati ostilità ed odio perpetui, finché non crederete unicamente in Allah!» (Qr 60:4). Inoltre, cosí come la vostra miscredenza è la principale ragione per la quale vi odiamo, la vostra miscredenza è anche la principale ragione per la quale vi combattiamo, poiché ci è stato comandato di combattere i miscredenti finché non si assoggetteranno all’autorità dell’islam, facendosi mussulmani, oppure, riguardo a quelli cui è concessa quest’opzione, pagando la jizya e vivendo nell’umiliazione sotto il governo dei mussulmani. Perciò, anche se smetteste di combatterci, il meglio che vi possa capitare in questa guerra è che noi sospendiamo gli attacchi, nel caso lo ritenessimo necessario, per concentrarci sulle minacce piú vicine ed immediate. A parte l’opzione di una tregua temporanea, questa è l’unica possibilità di ottenere da parte nostra un’effimera sospensione delle ostilità. Pertanto, non potete porre fine alla nostra guerra contro di voi. Al massimo, potete solo ritardarla temporaneamente. E combatteteli finché non vi sia piú fitna [paganesimo] e [finché] la religione, tutta, sia per Allah. (Qr 2:193)-
  2. . Noi vi odiamo, perché le vostre società laiche e progressiste permettono proprio ciò che Allah ha proibito, vietando allo stesso tempo molte delle cose che lui ha permesso, cosa che non vi importa, dato che separate religione e Stato, concedendo cosí suprema autorità ai vostri capricci e desideri attraverso i legislatori cui date il potere per mezzo del voto. Cosí facendo, derubate Allah del suo diritto di essere obbedito e volete usurpare quel diritto per voi stessi. Legiferare spetta solo ad Allah (Qr 12:40). Il vostro progressismo laico vi ha portato a tollerare e persino a sostenere i diritti dei gay, a permettere che si diffondessero l’alcool, le droghe, la fornicazione, il gioco d’azzardo e l’usura e ad incoraggiare la gente a deridere chi denuncia questi schifosi peccati e vizi. Pertanto, vi facciamo guerra perché la smettiate di diffondere la vostra miscredenza e la vostra dissolutezza, la vostra laicità ed il vostro nazionalismo, i vostri perversi valori progressisti, il vostro cristianesimo e l’ateismo e tutta la depravazione che queste cose comportano. Vi siete proposti di liberare le società islamiche. Noi ci siamo proposti di combattere la vostra influenza e di proteggere l’umanità dai vostri concetti traviati e dal vostro modo di vivere degenere.
  3. Per quanto riguarda la minoranza degli atei, noi vi odiamo e vi facciamo guerra, perché non credete nell’esistenza del vostro Signore e Creatore [Allah, NdT]. Siete testimoni della straordinaria complessità degli esseri creati e delle leggi fisiche stupefacenti ed inspiegabilmente precise che governano l’intero universo, ma insistete a sostenere che sono frutto dell’accidentalità e che si deve criticare, deridere ed ostracizzare chi riconosce che gli stupefacenti segni di cui siamo testimoni giorno dopo giorno sono la creazione del sapiente e onnisciente Creatore e non il risultato di accadimenti casuali. O vennero creati dal nulla o furono i creatori [di sé stessi] (Qr 52:35)? La mancanza di fede nel vostro Creatore vi porta inoltre a negare il Giorno del Giudizio, affermando che si vive una volta sola. Quelli che non credono hanno affermato che non verranno mai fatti risorgere. Di’: «Sí, per il mio Signore, verrete certamente fatti resuscitare e verrete informati a proposito di ciò che faceste. E è facile per Allah fare ciò» (Qr 64:7).
  4. Noi vi odiamo per i crimini che avete commesso contro l’islam e vi facciamo guerra per punirvi dei peccati che avete commesso contro la nostra religione. Fintanto che continuerete a deridere la nostra fede, ad insultare i profeti di Allah (inclusi Noè, Abramo, Mosè, Gesú e Maometto), a bruciare il Corano e a vilipendere apertamente le leggi della shari’a, noi continueremo le nostre rappresaglie. Non con gli slogan ed i cartelloni, ma con proiettili e coltelli.
  5. Noi vi odiamo per i crimini che avete commesso contro i mussulmani: i vostri droni e i vostri caccia bombardano, uccidono e mutilano la nostra gente in tutto il mondo ed i vostri fantocci usurpatori nei paesi dei mussulmani opprimono, torturano e fanno guerra a chiunque chiami alla verità. Pertanto, vi combattiamo per farvi smettere di uccidere i nostri uomini, le nostre donne e i nostri bambini, per liberare quelli fra loro che tenete prigionieri e torturate e per vendicare i numerosi mussulmani che hanno sofferto a causa delle vostre azioni.
  6. Noi vi odiamo perché avete invaso i nostri paesi e vi combattiamo per respingervi e cacciarvi. Finché esiste anche solo un pezzetto di territorio che possiamo rivendicare, il jihad continuerà ad essere il dovere individuale di ogni singolo mussulmano.( NdT- Qui chi bene ricorda il vangelo ? Chi mena in cattività sarà condotto in cattività)

Ciò che deve essere capito è che nonostante qualcuno sostenga che le vostre politiche estere sono ciò che alimenta il nostro odio, questa particolare ragione per cui vi odiamo è di secondaria importanza e per questo ne parliamo alla fine della lista di cui sopra. Il fatto è che anche se smetteste di bombardarci, di imprigionarci, di torturarci, di offenderci e di usurpare i nostri paesi, noi continueremmo ad odiarvi, perché le ragioni principali per cui odiarvi non cesseranno di esistere finché non vi convertirete all’islam. Anche se pagaste la jizya e viveste sotto l’autorità dell’islam nell’umiliazione, noi continueremmo ad odiarvi. Senza dubbio, smetteremmo di combattervi come smetteremmo di combattere chiunque faccia un patto con noi, ma non smetteremmo di odiarvi. Ciò che è altrettanto importante da capire, se non addirittura piú importante, è che vi combattiamo non semplicemente per punirvi e dissuadervi, ma per portarvi la vera libertà in questa vita e la salvezza nell’aldilà, la libertà tanto dalla schiavitù dei vostri capricci e desideri quanto dal vostro clero e dalle vostre leggi e la salvezza adorando il vostro unico Creatore [Allah, NdT] e seguendo il suo messaggero [Maometto, NdT]. Noi vi combattiamo per portarvi dalle tenebre della miscredenza alla luce dell’islam e per liberarvi dalla limitatezza del vivere la sola vita di questo mondo, affinché godiate sia della benedizione della vita di questo mondo che dell’immensa gioia dell’aldilà.

Il punto della questione è che c’è effettivamente una logica nel nostro terrorismo, nella nostra guerra, nella nostra spietatezza e brutalità. Per quanto alcuni giornalisti progressisti vogliano farvi credere che facciamo quello che facciamo perché siamo mostri che non hanno uno scopo nelle azioni che compiono, il fatto è che noi continuiamo a combattere e ad intensificare una guerra calcolata che l’Occidente pensava di aver portato a termine parecchi anni fa. Continuiamo a trascinarvi sempre piú dentro ad una palude dalla quale vi illudevate di essere usciti e, invece, vi accorgerete di esservi impantanati ancora piú in profondità nelle sue acque torbide… E continuiamo a farlo offrendovi una via d’uscita alle nostre condizioni. Quindi, potete continuare a credere che quegli spregevoli terroristi vi odiano per i vostri latti macchiati e le Timberland e a spendere abnormi quantità di danaro nel tentativo di prevalere in una guerra che non potete vincere, oppure potete accettare la realtà e riconoscere che noi non smetteremo mai di odiarvi finché non abbraccerete l’islam e non smetteremo mai di combattervi finché non sarete pronti a lasciare il pantano della guerra e del terrorismo attraverso le vie d’uscita che vi offriamo, le vie illustrate dal nostro Signore [Allah, NdT] per la Gente del Libro [cristiani ed ebrei, NdT]: l’islam, la jizya, oppure, come ultimo espediente per avere un’effimera cessazione dell

Ecco il farouche Piatto “assiette<7>- disette<17> ” Islamico(nemico)che ci viene servito  dalla Mezza Luna= Le Grand Croissant !  Ecco l’ostilità, o tregua levantina falsa e temporanea. E chi ci crede ?

branche

(Chi scrive è vuole interagire è pregato di stare in tema altrimenti sarà erase-deleted)