I Colori del Paradiso, Inferno e Purgatorio

tc6b5ed_psychedelic-lsd_00353680Sull’intera faccia del globo terrestre il Verde è il colore prorompente della Flora- Primavera che investe tutta la madre natura ciclicamente passando , dal brullo della terra ai teneri germogli e polloni dal bianco al rosa , all’arancione, giallo oro, al rosso rubino cremisi e rosso porpora o Bacharach (in arabo) che ha dato nome alla Rosa (di maggio)per le sue labbra-petali carnosi o dell’altro carnation, il garofano, scarlatto, porpora o cardinale. C’è un linguaggio dei Fiori e dei loro leurs couleurs(colori). Tutto è narrato nei Manuali disparati dovuti all’inventiva umana illustrati e profusi dalla creativa immaginazione – fantasy , così feconda in ogni campo floreale e botanico. C’era un simbolico Giardino pensile ,quello della notte dei tempi, quello biblico che la sua memoria e origine mesopotamica e forse localizzato primordiale felice Eden o misterioso Pardes, il Primo Paradiso o Lost Paradise: il Paradiso Perso! !. Sito di ogni meraviglia e flagranza e colori , che qui intendiamo analizzare cosa e come la percezione dei colori infondano, calore e emanazioni e quindi il senso delle vibrazioni , che bene consideriamo non solo psicologicamente gli effetti sui nostro umore ma sfiorando considerazioni ai limiti del campo razionale (astrofisico) quanto quello coinvolgente i nostri sensi visivi sino nel microcosmico o sfera dell’anima, che induce e ci ispira e quindi accende ed infonde nella mente la naturale percezione del colore con tutte le impressioni, riflessi, calori e gradi , che percepite così valgono più di ogni parola , l’impatto che ha il colore nella vita quotidiana , che fa indossare all’uomo una veste , in ogni senso , quale investitura del colore e in funzioni riconoscibili immediatamente così nelle vesti del potere, dell’autorità e soprattutto nel culto liturgico e nell’Arte o Iconografica celebrativa che assume ad ogni liturgia specifici paramenti e colori , quasi e come la natura mostra con le sue vesti ad ogni stagione della vita: nella gioia, nella gloria, nei trionfi, nell’austerità, nella mortificazione, nella gramaglia , nella sconfitta o rovina o nella morte o fine di ogni vicissitudine. La scala dei colori la visitiamo nel tempio della fede che ha le sue maggiori testimonianze grazie ai Maestri del Colore ed ai colori stessi a cui si è attribuito ad ogni sfumatura o nomea o Shem dellapropria singolare significazione. Cosa altrimenti sarebbe il mondo se tutto fosse solo bianco e nero ! Invece quanto importanti sono gli effetti della luce e dei suoi colori, la cui analisi si perde nella notte dei tempi epici dai greci ad Archimede e chi insinua sino ai tempi arcaici d’Atlantide ,la conoscenza della luce e del potere dei suoi raggi era un retaggio degli Dei. E forse chi carpì ai Celesti il segreto del fuoco, non era quello domestico, bensì la conoscenza di manipolare il fuoco della luce come allude il mito di Prometeo che lo rubò agli Dei. Non quindi la FIAMMA del fuoco , ma di quel fuoco “ celeste” appunto che stimolò l’uomo a farne poi una per colore….illuminato dal genio e dall’artificio che alla luce della natura fece scattare la scintilla interiore, quella divina che ha fatto fare all’umanità ,il grande balzo nell’ARTE( in greco)TEKNE, nella Tecnologia , Meccanica, Ingegneristica, Images, Architettura, Scultura, Pittura, e quanto altro la mente umana ha portato alla Luce del Sole.

La più antica concezione è che Dio è Sole- Luce, ed ogni percezione e significato delle sue emanazioni sono all’occhio umano ,le sfumature dei COLORI della Luce che alle origini sono state considerate le Emanazioni divine, dall’alto della sfera celeste, da cui tutto proviene dall’alto o meglio , dalla Sede dell’Altissimo, Helion in ebraico come facilmente così appare imparentato con l’Heliosserpente degli abissi el cielo abissale nero pesto.aria e la presenza della divinità nel mondo attraverso la dinamica creativa e ogni sua emanazione o energia luminosa. Il colore del sublime ci ammaestra mediante le icone sacre diffuse in ogni epoca si attengono ad uno schema tradizionale .

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la vergine siderale dell’Apocalisse in veste Celeste

 

Il manto della Vergine è AZZURRO come lo erano le vesti sacerdotali azzurre(tekhelet = blu celeste o giacinto) del Sommo Sacerdote biblico. Lo narra Giuseppe Flavio appunto illustrando i colori del Santo dei Santi e le vesti allo scopo indossate dal Sommo Sacerdote di giacinto- azzurro e inclusa la tiara sul capo di giacinto, il colore del cielo. I Kadoshim, i Santi vedono in questo colore la contemplazione delle cose celesti(cum sidera)essendo il cielo dimora dell’Eterno, fisica e concreta. Perciò essere in pace con la sintonia o risonanza azzurra, equivale porsi contro ogni prevaricazione e lontananza da Dio solo con la purezza e la castità spirituali che così si sale al Settimo Cielo. San Girolamo attesta che le vesti di giacinto del Sommo Pontefice simboleggiano l’elevazione(anabasi)del cuore (Lev in ebraico) al di sopra delle questioni e cose umane. Opposto all’AZZURRO sta il Rosso, il colore del fuoco dell’Ade, rabbia, risentimento, rancore, odio ect, tutto contrario al colore della sublimata gioia e della beatitudine della vita superna. In Santa Maria Maggiore di Firenze , nell’affresco di Simone Memmi , le Sette figure che rappresentano le Sette Scienze Celesti, unicamente la Teologia Contemplativa è in Azzurro.

La Teologia pratica in vesti Verdi. La Teologia Mistica in veste Bianca. La Teologia Polemica e il Diritto Civile in vesti Rosse. Il Diritto Canonico in vesti bianche dorate……. Poi nella stessa Chiesa un altro esempio manifesto , presente nel dipinto di Giotto che rappresenta quando Francesco d’Assisi rinuncia al mondo, mostra il padre irato vestito di rosso, invece il mantello del vescovo che avvolge il corpo nudo del giovane santo è di colore azzurro., allusione al mondo celeste. Giotto si rivela quindi quale maggiore maestro dei simboli del colore, quella dell’ARTE o tavolozza simbolica della tradizione profondamente radicata.

Di fatto l’Azzurro sta al primo posto per ogni ricco ventaglio di sfumature che acquistano denominazioni dal blu di Prussia al blu o celeste veneziano ( in latino – azzurro = venetus !)che era la divisa- colore dei corsieri delle bighe nell’anfiteatro a Roma. Nulla è mutato sotto il Sole , ogni fazione ama indossare i colori della propria bandiera o autocelebrarsi ricordando che nelle sue vene scorre sangue blu. Che per antonomasia tali stirpi nobili arrivano persino a stimare di discendere dal cielo dal celeste, azzurro ,ovvero dagli stessi Dei causa di questo che i Re hanno pretese divine di vita e di morte ,su tutti gli altri sudditi mortali quei “diritti” finirti in pezzi con le prime rivoluzioni, inglese, francese, russa. I Colori dell’Arcobaleno con tutte le sfumature percettibili sono il linguaggio della natura dall’inizio della genesi sino alla fine del mondo o cosmo stesso. Quel Fiat Lux è il binomio più sublime che diventa poi la lingua Divina ,il Verbo, il Logos che gli ierofanti e sommi sacerdoti hanno trasfuso nella Teo-logia.

La Scienza del Logo-del Verbo Divino(Teo- Theo in greco ) che è la lingua sacra che nasce alla scuola dei Templi o case di vita o santuari e che si rivolge dal Principio trascendentale che pone gli  uomini alla cerca o rivelazione dell’esistenza di Dio. Che si esprime mediante simboli, lettere-numeri che sono racchiusi nell’architettura, nella scultura, nei riti cultuali e sulle vesti sacerdotali. Assegnando all’AZZURRO o al lapislazzulo (la Pietra dei Re) un significato assoluto perché indica la Verità celeste, ciò che vero, chi dice il vero, che è in sé, è eterno di contro a ciò, che è transitorio e falso.

L’azzurro acquista questa simbologia immutabile dell’eternità celeste-divina. Prima sono gli stessi Dei o la divinità suprema ,lo Spirito Santo discende dall’Azzurro del cielo e dall’Aria. Presso gli Indù AGNI ,l’ariete come il Giove Ammone egizio è azzurro con le corna rosse. L’Agnello celeste è la seconda persona della trinità Cristiana ma che con il logo azur acquista nelle lingue orientali il significato di Fuoco.. , che sta al Dio Creatore che è sempre di colore azzurro. Tale è in India Vishnù dalla pelle cerula,, è nasce con la pelle color azzurro e così pure in Egitto la divinità creatrice suprema dell’Universo era Knef, l’Azzurro. Quanto la cristianità abbia assunto dalle passate divinità, l’azzurro manto , che avvolge la grande Madre, incarnazione della madre terra che è la salvatrice   ricreante la futura l’umanità. Un richiamo all’Oriente ha ancora lo stesso Krishna, rappresentato con il corpo azzurro. E ancora ritornando alla terra della più antica civiltà la suprema divinità degli egiziani, secondo Eusebio, il dio Ammon veniva rappresentato nelle pitture egizie con il colore Azzurro. La colorazione di ogni singola divinità e così di estrema importanza nel pantheon egizio, che qui citiamo dalla soglia del Bianco al Nero pesto. Questo è il colore associato agli abissi ed a ogni profondità reale o inesplorata quanto un baratro o voragine senza fine. Diventa perciò il colore dell’annichilimento e della cecità, la luce sta all’occhio che vede , simbolo biblico dell’Occhio Divino racchiuso in un Triangolo, la cui origine la possiamo solo demandare o ritrovare tra le pagine del qabbalistico testo dello Zohar, lo Splendore !.Che forse in merito ai colori potrebbe celare emblemi abbinati alle Sephira e a tutte le speculazioni che dovrebbero portare la Luce della saggezza nell’intelletto Umano – Qui citiamo quanto più palese e manifesto sia il colore se l’Azzurro del cielo sta all’Abisso Tetro e Nero. Nelle tombe egizie si ritrovano una quantità di figure e amuleti azzurri. ‘azzurro in Cina è il colore dei Morti, il simbolo delle anime trapassate, mentre il rosso(sangue) simboleggia i Vivi… e Vivant/Vivente che in albanese è gjalle(giallo?).

Questo dimostra che penetrare il senso dei colori è un vero giallo, indagine poliziesca o nera quanto l’horror di ogni cosa macabra. Diamo così per scontato, con un etichetta o cover c on tale veste quello che ci riguarda nel quotidiano. Ma la cui origine ha avuto luogo in tempo lontano. Ecco perché bisogna avere un occhio di riguardo nell’analizzare e classificare le significazioni giunte dal passato e le nuove che si sommano alle etichette moderne. E’ come uno schermo oscuro, spento che grazie alla luce , che la scienza umana ha dal fuoco della lente , al prisma , agli occhiali, ai cannocchiali, al binocoli, ai telescopi , ai proiettori e caleidoscopi , sino al technicolor e poi ai laser e la più sofisticata tecnologia ottica che c’è stato un grande salto che ci ha portato a mirare sino alle stelle e pianeti, galassie, ammassi stellari ect più lontani invisibili all’Occhio . Questo nostro cielo lassù non è più solo AZURRO, ma riflette tutte le Bande del colore visibile e invisibili sfumature a cui dare un nuovo senso nell’ordine di differenze di mille e più tonalità.

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Ying e Yang della filosofia cinese , positivo e negativo maschio e femmina, luce tenebra.

 

Un Grande Giallo come il nostro Sole, che è solo una delle tante stelle del nostro paesaggio cosmico, bianche, rosse, azzurre, verdi e nere , ect. Possiamo davvero dire che c’è Luce nella Tenebra sconfinata …a cui non potremo mai dare dimensione e misura perché insondabile resterà sempre questo transinfinito assoluto universo dominato da luci e ombre. In cui l’eventuale presenza di vita o vivente – gjalle (albanese) sotto un Sole giallo come l’Oro che giallo = verdhe (in albanese)avrà il colore lussureggiante del verde a cui tutti attribuiscano il manto e la veste lussureggiante delle foreste ,polmone vitale del pianeta che ospiti la vita. Ma appunto questo enigma è ancora il giallo cosmico che la scienza con le sue esplorazioni deve confermare dove si scoprirà il prossimo Paradiso Terrestre o l’Eden Primordiale di una terra gemella alla nostra avvolta d’azzurro e verde marino. Ma prima occorre il risolvere ,il quantum di materia oscura che circonda ogni sistema con tale spazio, fitto di tenebra siderale.

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divinità egizie

Ritorniamo alle divinità primordiali come era Osiride che rinasce-risorge  con il Volto Verde ad ogni stagione in cui lo stelo germoglia sulle grandi sponde del Nilo. Il mito del colore VERDE rimane così imperituro quanto quello del colore ROSSO attribuito a SET , malvagio e minaccioso rivale che complotta contro il fratello divino Osiride e lo fa a pezzi e lo seppellisce e disperde per lungo e largo l’Egitto . SET (Sethim in ebraico l’Errore)è sempre dipinto di Rosso fuoco come il pianeta – stella Marte anche per gli astronomi sacerdoti di allora , che designano d’ogni Colore precise funzioni. L’Oro giallo è per le Ossa degli Dei e le preziose mummie dei Faraoni , che devono ascendere ai cieli con il loro Ka .Invece il colore NERO sta a  Anubis dio dalla Testa di Cane Sciacallo ,guardiano dell’Oltretomba, il Restau o Amenti , luogo dell’ultimo viaggio dell’Anima nell’Aldilà , concezione che diventerà il dogma del rischio infero per i condannati rei riconosciuti , da essere divorati dai mostri dell’Infero,  dopo essere pesati e poi dati in pasto ai mostri inferi. Nulla è mutato nelle concezioni popolari, ogni popolo ha le sue tradizioni e indossa le vesti dai colori che le tradizioni insegnano. Ma su questo mondo capita poi che gli stessi colori abbiamo sensi contrapposti. Quindi sarà bene conoscere le usanze e costumi di ogni nazione. In Cina si distingue per le sue filosofie sui colori positivi e colori negativi , Ying e Yang ma questa indagine ci porta assai lontano sino alla stessa cromoterapia in cui i colori sono fonte di suggestioni inconsce per favorire positività o nichilismo dinamica o indolenza. I colori dati per positivi sono giallo, giallo-rosso-arancione, orange, rosso –giallo(cinabro) gli altri al negativo. Dall’azzurro si va al tenebroso e quanto è oscuro e incomprensibile ed occulto sino al puro Nulla assoluto, con cui la mente umana nel suo intimo vacuum mentale così crea ed immagina : Dio o Satana. Ma non basta questo per immaginarne una per colore e funzione ed attribuzione. Dante nella sua Divina Commedia dall’Inferno, al Purgatorio ed al Paradiso assegna ad ogni sfera i propri colori. Noi dal cielo prendiamo esempio dall’Arco baleno. Da esso l’uomo ha imparato e studiato la Luce nella sua settemplice irradiazione elementare. Ce lo insegna pure Leonardo Da Vinci ,che da sommo artista esperto del colore che lui stesso alchemicamente – alchemica mente amalgamava e approntava-apparecchiava. Dice : NOUS(Mente in greco)NOUS- NOI assomigliamo il color bianco alla luce, senza cui non si può vedere alcun colore, il giallo alla terra, il verde all’acqua, l’azzurro all’aria, il rosso al fuoco e il nero allo scuro che si trova sopra l’elemento del fuoco(carbone),perché là non c’è materia o sostanza consistente contro le quali possano andare a colpire i raggi del sole e illuminarle. Il primo si compone di luce e tenebra come l’azzurro dell’aria che consta di colore perfettamente nero e bianco. –Sono riflessioni del genio che ha ideato la prima camera oscura, e di certo di chi ne ha partorito una per colore da essere idee ed ispirazioni e illuminazioni tecnologiche scoccate dal suo arco celeste ,fonte precursore di magistrali teorie fisiche sotto questa sfera azzurra, la nostra madre terra.

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Il Trionfo di colori o aura dell’anima della Madre Terra.

 

 

 

 

Un pensiero su “I Colori del Paradiso, Inferno e Purgatorio

  1. L’importanza dei colori e in particolare il Verde è stato in passato messo in evidenza anche da un altro grande personaggio:Gustavo Adolfo Rol

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