14 Dicembre 1503 MIchel Nostradamus

Ex antiquitate Renascor come la FENICEVENICE ?

Ripassiamo e buona rilettura di un file sul mensile di BRANCO (2003)a grande loin alla longa dico Grazie da allora .Recapitoliamo il corso di una memoria con chi ha ricercato il testo alone orma straordinaria d’esistenza.

Dalla Celeberrima quartina gemellata a tanta specifica scena della tragedia del giugno-luglio 1559 sula scheggia Eclat du BOIS che ferì mortalmente il Sire di Francia nel singolar duello della festa.

Ecco come bene ricordare da 500 anni dalla nascita – come e cosa ancora dopo cinquecento anni la profezia stessa riguarderà i nostri e vostri destini poichè ancora per altri Duemila anni Aleph Aleph che proseguono i quadranti di tanti altrettanti scenari storici e tanto straordinari che sono antitesi assoluta ad ogni fine del mondo.Ma è la rinascita o del TAGATA il renascor ex antiquitate che deve RENAISTRE dall’Antica URNALE per una nuova novella Era Aurea.

8 pensieri su “14 Dicembre 1503 MIchel Nostradamus

  1. Articolo ripreso da una pubblicazione mensile del 2003 di Branko per il 500 anniversario della nascita del Profeta.
    Da li a poco veniva ritrovato ( come riportato da Nostradamus ) il testo “Magister” del Triompho di Fortuna di Sigismondo Fanti.

  2. Ecco un pensiero che giustamente possiamo associare al Nostradamus in questa giornata molto legata alla FENICE….VENICE…che può rappresentare simbolicamente un Maestro, il quale “lancia la pietra all’acqua” per risorgere con più forza e arrivare a uno stato più elevato.
    Secondo la mitologia l’Uccello Fenice aveva un volo maestoso. Aveva una corona d’oro ineffabile. Le sue zampe erano d’oro, il suo piumaggio blu e viveva per migliaia e migliaia di anni. Alla fine, stanco di vivere, costruì, un nido con incenso e mirra, sandalo, aloe ecc.. e si incenerì.

    Tutta la natura allora si riempì di grande tristezza vedendo l’Uccello Fenice ridotto in cenere. Ma alla fine risuscitò dalle sue proprie ceneri, più forte di prima, più maestoso, più profondo. La natura intera lo temeva e lo adorava. Tutto ciò rappresenta, in maniera simbolica, la Pietra filosofale. (Ma anche in maniera reale, quotidiana, essendo percorso serio e personale di ognuno di noi)…..

  3. Nell’articolo di Branko ad un certo punto, si pone la domanda sul legame con Torino in chiave misteriosa. Mi piace pensare che quella “percezione” nell’articolo sia un riferimento, voluto o no non saprei dirlo, a quella che sarà la pubblicazione della lettera di cui il Prof. ha spesso parlato di prossima pubblicazione. Come a “schiarire” quell’alone di incomprensione e mistero, appunto, legato a quel legame con la città delle Iadi e del giusto momento per ritornare dal passato e rinascere con più forza, come le onde causate dalla pietra nell’acqua citate dall’amico Imperscrutabile.

  4. 2024: Pubblicazione della lettera resa ai quattro venti a partire dalla città di Torino dove il prossimo anno sarà anche interessata dai festeggiamenti per i 200 anni del Museo Egizio, sapendo che per gli antichi egizi la figura della Fenice era tenuta in grande considerazione.

    Considerazione e memoria che spero abbiano i vari studiosi dei geroglifici egizi, per il quale Nostradamus si era speso nella traduzione.

Scrivi una risposta a imperscrutabile nell'essenza dell'ESSERE Cancella risposta