la DEIPARA-DOXA, il Palladio di KIEV di tutti i cristiani.

La DEIPARA,  DEIPARADOXA , la Divina GLORIA ovvero il Palladio di Kiev.

E’ l’icona più antica della cattedrale di Sofia  voluta da l principe Vladimir nel 1045 che secondo l’antica tradizione è la copia di origine costantinopolitana – bizantina.

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Ecco come appare all’occhio la Santa Sofia-Sapienza di Dio che, fu dipinta  come Icona della Sofia-Sapienza di Dio, copiandola dall’esemplare greco. L’immagine , da  allora acquistò la fama di miracolosa. I Santi Padri Ortodossi  intendevano con SOFIA:  il Verbo di Dio, ma non sempre questa immagine celeste combacia con quanto rappresenta come figura femminile , angelica o vergine che spesso è considerata la Madre di Dio, la Madonna. La reliquia rappresentata appare come  una Figura centrale vestita dalla dalmatica imperiale,  che attraversate le nubi, il cielo, gli angeli e le costellazioni,  svolge un ruolo da Verbo Divino nel seno stesso del Padre o di Cristo, che  troneggia sopra la stessa immagine ,in una  sfera stellare mentre ha ai suoi fianchi, alla  Destra (immagine terza del file) c’è la Madonna e alla sinistra san Giovanni Battista. Invece da noi corre una grande diversità nell’arte cristiana pittorica,come nell’esempio lungo i secoli passati, allora fu realizzata a più fogge interpretative, infatti in Occidente , che attribuiscono analoga icona alla  Vergine con il Bambino , ma  da  metafora che sia rappresentazione della Chiesa, che è la Madre dei Cristiani, come la Chiesa è la Vergine  secondo il Cantico dei Cantici attribuendo ciò alla Chiesa ovviamente questa Sapienza=  Sofia in greco incarnata dalla  Deipara che è icona centrale ben distinta dalla Madonna accanto e san Giovanni Battista. Questa antica immagine posta nel punto aureo dell’icona sacra , esprime una sua priorità o superiorità su tutta la creazione di Dio. Perché quanto concepito dagli artisti, ubbidienti a severi canoni pittorici, il suo ruolo di Sofia Sapienza di Dio –  richiama persino la Spirto Santo… la Paradoxa ,ovvero la Gloria celeste .

iconadeiparadoxaQuesto soggetto iconografico vario secondo le interpretazioni , deriva sempre dal testo di San Giovanni e trova corpo alle tante  idee ed ispirazioni dovute secondo alla feconda contemplazione per cui spiccano vari dettagli , che qui in bianco e nero come quelli di KIEV a meglio distinguere il ruolo delle figure. La  Madonna porta al suo seno una sfera con il Bimbo benedicente  e  all’opposto c’è san Giovanni Battista con un rotolo  iscritto dice di fare penitenza .  Chi è dunque Colei  che sta  seduta sul trono aureo  ottemplice  circondata dallo sfavillio delle dodici  stelle concentriche ed ancor più in alto sopra Cristo stesso, l’arcobaleno stellato. Questa figura sconosciuta in Occidente, glorificata e celebrata nei templi o piuttosto da quella stirpe di filosofi gli Amanti di Sofia, artisti e ricercatori poeti e profeti che invece la prefigurano come una Donna Celeste, (come Dante)la Musa dei poeti e les savants profeti…che  ci riporta all’era remota in cui la cristianità non era divisa dagli scismi e allora le idee intrinseche circolavano , ma ahimè epoche buie hanno oscurato intelletti e le visioni. ..che sugellavano con  immagini sempre più ardue ed ermetiche celanti i messaggi di eventi futuri.

Questa ICONA SACRA è la più antica rielaborazione della lettura  degli scenari celesti ispirati dall’APOCALISSE, in cui è preannunciato il grande segno nei cieli, la donna avvolta dal sole e la testa coronata dalle dodici stelle…e non solo …. Il cui corpo appoggia i suoi piedi sulla mezzaluna e schiaccia la testa del serpente dragone, dalle sette teste.  Questa Icona mostra il Trionfo della Donna – la GUNAION (in greco)o della DEIPARA qui inconfutabile perché appare impregnata dal Figlio che sta per partorire come infante divino che porta  sul petto stesso(vedi iconografia)ed oltre nella mesta che si impone tutto il suo corpo si regge sopra la Mezza Luna sottostante che con i suoi piedi , così carca – schiaccia le Sette teste del Dragone apocalittico.

 

deiparaCosì prima di nostri capolavori del Rinascimento è questa figura singolare della DEIPARA, la Donna Celeste che  incoronata, perfettamente  si rivela sincretica Donna dell’Apocalisse, che da images dell’arte bizantina ci giunge prima dalla Chiesa ortodossa e che poi  passerà dopo il 1452 con la caduta di Bisanzio ,allora così  l’immensa biblioteca del cardinale Bessarione in tempo fuggì ed immigrato in Italia ,, infinitamente  ha trasferito e d fatto sopravvivere in Occidente sotto ogni profilo culturale, dando la nascita all’Accademia Platonica  nutrendo le menti feconde da Roma a Firenze , Ferrara , Urbino e Venezia (la Marciana)con i testi armeni, greci, arabi ,ermetici e inclusa  questa Sofia Sapienza , Madre dei Figli dell’Arte.  La composizione di questa genesi è inconfutabile derivazione dall’Apocalisse  e lo sono a confermarlo le ispirazioni  vedi la Falce della Luna(Mezzaluna araba) ,il Serpente-dragone dalle Sette Teste. Impossibile non fare accostamenti con la personificazione  mostruosa della Grande Bestia dell’Apocalisse, cara a tanti immaginari orrori di finale escatologia, coppe, flagelli, catastrofi da essere insuperabili se frutto di pura immaginazione o invece intricati scenari in cui la mente umana vacilla o perde il filo degli episodi della storia prossima futura. Ma sono proprio questi simboli apocalittici come le due Colonne tra due mari che pianta l’angelo dell’arcobaleno , poi il singolare libriccino bianco che deve essere ancora ultimata ed sarà allora compilato con misteriosi presagi – Omen ed infine  la Donna vestita di Sole, contrapposta alla Baldracca Orientale COCCHINA  che sta assisa sul dorso della Bestia Satanica(Ade, il  Tartaro ) che esce dall’Abisso!.  E se non bastasse tutti gli attributi alla Deipara  con la sua aureola a forma di Croce( Cattedrale dell’Assunzione a Mosca) sta quindi come CROCE e Cristianità minacciata , così nel sommare tutti questi simboli, emblemi ed attributi che non fanno altro che indurci a bene rilevare, come tale ICONA e FIGURA  abbia in ogni tempo , grazie all’Arte e agli Esegeti fornito un patrimonio che ha fatto riflettere tutte le lettere ed epistole su tale DEIPARA o DONNA investita dal sole, facile deduzione da noi, che sia la Madonna e le sue tante apparizioni. Nessuno si à posto  invece quanto di più greco tale immagine celeste abbia come Sofia, Sapienza e Urania celeste  con le dodici stelle  che sono state poste attorno al Capo della Vergine .

Mentre le costellazioni(12  dekasteron)alludono alle sfere celesti e le stelle che circondano la Sofia  perché dal testo greco non è completa la citazione , in quanto la Donna periblemmenos leontas… ha attorno il Leone. L’Enigma ha senso con il moto e cicli del tempo dell’Eone Lev – levogiro per cui astronomi o astrologi devono solo calcolare cosa gira attorno alla Vergine o meglio Urania Celeste Lo spazio da cui è circondata  …lev /left: sinistramente e così quanto dei cieli sia un potere che dal basso , dal piede, dal tallone-calcagno  e in riva al mare  ha la minaccia. E’ l’attimo della storia in cui forse il potere cosmico, che regge l’intero cosmo, il mondo la sua cosmocrazia e cosmografia …umana interverrà a salvare la Donna minacciata ?

Poiché la Donna  dell’Apocalisse è costretta a subire e far guerra al serpente, al dragone, sarà poi ferita al calcagno, ma alla fine la sua progenie che porta la testimonianza dei Vangeli – Buona Novella , vincerà la bestia, il Dragone. Non una immagine singola, ma istanti che si sovrappongono lungo gli scatti del tempo stesso, passo dopo passo questi scenari non sono una mia invenzione, perché  tutto cuncta  e  ci riconduce così ai nostri Tempi , in cui ogni Chiesa = ECCLESIA, la Comunità dei fedeli devono fare i conti con tale Palladio di Kiev…eloquentissimo preannuncio e segno di salvazione . Tutto è disegnato nell’ icona gloriosa o contemplato – grande segno celeste e speranza taumaturgica , che possa tutelare nell’affrontare il NEMICO (Satana) da esser4e secondo la Fede ortodossa il Muro  incrollabile  per la nazione e la chiesa che non deve perciò soccombere. Questo scenario  visto e concepito dal Locus Ucraino   o dal cielo stesso se possiamo credere anche che nella profezia e nell’Icona ,  c’è pure l’Aquila.  La grande Aquila(USA ?)  che porterà l’atteso aiuto. Ma la Donna deve secondo lo scenario delle vicisssitudini ancora partorire il figlio maschio. Mistero occulto di una nascita travagliata  che ha un popolo sull’orlo dell’abisso del Tartaro ma  la provvidenza potrà far  nascere un leader idoneo al destino stesso, di chi schiaccerà il drago dalle sette teste.

Resta il mistero di questo simbolo iconografico che richiede ascolto e osservazione e contemplazione , perché è scritto che il Colpo di Coda del Dragone dalle sette teste, che poi farà cadere un treize o un terzo  delle stelle…! Cose celesti e questione di spazio e quanto peggio avverrà nell’orbita terrestre . Qui trattandosi di sfere e stelle diventa prepotente la DEIPARA alata o celeste come questa posta  nella Madre di tutte le chiese russe, la cattedrale di Kiev.

Icona manifesta che ha nella Deipara ,  pure due ali spiegate, quelle della Grande Aquila  , sotto i piedi la falce di Luna(ISLAM) che CARCA sul Serpente(Serpe-Perse-persiano ?) dalle Sette Teste. E chi potrà offrire e dare  l’aiuto e bene volare sino a metter al sicuro la DONNA dagli assalti del Dragone ?. Quanti hanno letto questo scenario dell’Apocalisse ? Quanti dettaglia possono combaciare ? Ipotesi e sospetti  che vorticosamente  ora  così come  Tutto gira…. E orbita ovvero ruota dai cieli della terra. Chi sarà la nazione che incarnerà questo ruolo e coinciderà nello scenario prossimo futuro ? Ricordo che siamo di fronte alla Bestia o meglio alla Bestiassa Putida come scrisse il veggente di Salon in una sua lettera, a cui non si sarà capaci ribattere…. Ma nulla impedisce di immaginare quanto siano   le possibili intrinseche significazioni sotto ogni cielo dei credenti che abbiano letto e riletto lo scenario  dell’Apocalisse, che evitiamo di ripeterci, ricordando che la fine del Marxismo, la defenestrazione di Gorbaciov, e di Eltsin ect….non solo fantapolitica, ma eclatanti scenari scritti in anticipo nei mie testi, corredati profusamente  bene della data di edizione e non a posteriori come amano recitare scettici ed inetti critici, che sono il sale per allestire  i nuovi piatti da servire sulla Tavola dei Destini del Mondo o sul libriccino Bibliaron di Pathos e Patmos ed ancora più dice il Fanti , come  spiegato sula Summa Prophetica: ilo dilemma dell’effige della donna dei cieli…pag170 quartina 102-8  del testo-  che concerne  l’infortunata icona cristiana Cristo(Sindone)e della Donna CELESTE, assunta con tale AZZURRA stellata  BANDIERA(GRANDE SEGNO-EMBLEMA) DELL’EUROPA CRISTIANA contrapposta alla Mezza Luna , all’insidia del Serpente della Mezzaluna(l’ingannatore per antonomasia) di questo tempo del Serpente e della Serpa( la sinistra Left)e della Falce-Serpa che pure in inglese SCYTHE e dal latino =  SCITIA la Russia Sarmatia !!!E senza dimenticare il Biscione per cui ogni senso intrinseco andrà ben cum sidera, considerato sotto ogni cielo e stella ! **************************************************************************************************************************

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ZAR(ras)PUTIN e la profezia del Fanti e Nostradamus

 

           Lo   ZAR (Ras)PUTIN .        drago_rossoputin

il Colpo di Coda Del Dragone – : “Cauda Drakonis “ ! Remote ed  Ultime News.

russaigle

russiastimp     Dall’esame  della Quartina di Sigismondo Fanti  120 – 5 :  dal testo del 1526.

Qui de l’Artico pol il Sir nel ponto

D’Oriente collocato* in cauda drago

Al ribellarsi faran ciascuno un vago

De l’intrinsechi suoi ove (Ovest)sta aggionto.

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 La Bestia  che era , non è più , perché sarà di nuovo in ultimo.

Non è una lapidaria sentenza dell’Apocalisse , che ci fa venire i brividi o la pelle d’Oca , ma il Giudizio che pesa come un macigno da ben due millenni sulle spalle del mondo, e che è stato invano attribuito alla Città dei Sette Colli o Sette teste…la cui Ottava…  (ect) che tutti hanno indicato in Roma, salvo che invece sia la Città dei Romanov da cui è si elevato l’Impero degli Slavi. ! Ora è la Russia che era e non più  che ora di nuovo in ultimo vuole ampliarsi con questi ex territori. Il mondo cammina allora inesorabilmente non senza immaginazione sotto un cielo rosso per l’Occidente (tramonto lat = caduta…sundown -sunset)che avverte essere un segno quando il cielo si tinge di rosso…soprattutto se dietro all’ombra del Tartaro e degli Urali c’è chi complotta per assestare il temutissimo Grande Colpo (Golpe ) di Coda del Dragone Rosso (красный дракон)? E sopra la cui schiena sta assisa –retta-sostenuta la Grande Babilonia, la Grande Puttana- Prostituta (in fr. Putain) the Great Whore(ingl. Harlot) con i suoi dieci Re d’Oriente. Uno scenario spesso investigato  che ammaliato ed affascinato  l’intero mondo. E’ il più controverso Quadrante Apocalittico che preannuncia la Gande Armagheddon (A HARMADIK = TERZA in magiaro) in cui la Potenza  del pianeta cade nelle grinfie o artigli della Grande Bestia Rossa dell’Apocalisse . Profezia superfantapolitica che frappe-bussa  alla nostra Porta d’Occidente.  Teoria o ipotesi  che questa profezia da ora bene acquista lampante significazione passo dopo passo , Putin dopo Putin(stivale dopo stivale , sentiero dopo sentiero) Anno dopo anno , orma dopo orma  , e stivale  ad opera di chi marcia contro la pace mondiale e la cristianità , come al tempo di Attila. Che tutto ha  staggio o ostaggio “aggionto” così minaccioso alla Pace se vogliamo vedere nella  Russia di Putin anche altro ruolo .  C’è chi minaccia di spegnere la Luce della LIBERTA’ , la Fiaccola (he Torch)della Liberty ? che ci induce ad altra analogia per cosa ora  corre tra la Pulzella di Orleans, la Statua della Libertà (Cadeau dei Francesi agli Americani)ed allegoria dell’Eroina Ucraina che lotta per la libertà del suo paese che aspira alla bandiera a dodici stelle.  La profezia dice che il Colpo di Coda del Dragone abbatterà un terzo delle stelle del cielo o una parte  delle 12/13 Stelle del cielo-azzurro ?  Quindi analizzare le debite deduzioni chi sarà allora minacciato ?   La Pelle d’Oca l’avremo di certo quando dovremo  sommare altri indizi se la Crisi sfocerà oltre i confini estremi del Danubio e del Reno. Meditiamo e rimeditiamo e  cum sidera – la mente considerando a ragione tutti segni delle 12 o 13 delle sidera- stelle (Τα δώδεκα αστέρια ) incluso quel Dodekan o Dodici o long dozen (=XIII) cifra fatale ovviamente scaramantica in numerologia…con il  12 che in tedesco è  Zwolf(12)Wolf = Lupo !  Quanto richiama per chi ha in sana memoria delle Centurie. Che anticipa quell’allucinante voltafaccia russo-sovietico che abbiamo da decenni pronunciato e che ha da allora ha visto svariate pagine sul WEB con tutti i commenti che ora bene ritornano agli scettici sui denti all’avvento dell’ Οικουμενική τέρας – il  Mostro Universale  Il Lupo della Steppa ! fiaccola-luce  drago_rossoputin

 

 

Karol Wojtyla : Lo Slavo degli Slavi secondo la profezia.

La profezia sullo Slavo Il Servo dei Servi Giovanni Paolo II°, lo Slavo degli Slavi che è d’antonomasia l’epiteto dei papi. Da Sigismondo Fanti a Nostradamus di cui  ora  prendiamo visione delle disparate quartine di entrambi pubblicate da tempo (dalla Pagina della SUMMA PROPHETICA del 2006)e dalle Centurie di Nostradamus .Polonia-Danzicaloslavopope

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E così vista la premessa corrispondente ad ogni esegesi delle quartine ,non senza introdurvi e guidarvi alla lettura della singolare quartina (nel file precedente) perché bene il Fanti pone l’effige di San Marco per papa Giovanni XXIII° e conia del Servo dei Servi , questo testo tratto dalla Summa Prophetica, il cui contenuto è stato per la prima volta divulgato dopo la scoperta del tomo rinascimentale, opera dell’illustre astronomo-astrologo, architetto, professore in matematica di Ferrara, “quel Ferrao “ o uomo volante , il tutto fare obnubilato , o meglio la spalla di Leonardo da Vinci , quel Zoroastro, che è anzitutto pratico di cielo, stelle e metallurgia e meccanico. Quale ideatore del primo manuale dei caratteri per la stampa in italico, greco, ebraico, arabo, persiano ect. Il manuale calligrafico che sta al contemporaneo Luca Pacioli nella sua Divina Proporzione , bene illustrata da Leonardo da Vinci . Questo testo che si sposa allora con il fervore inventivo di tutta una serie di caratteri mobili ed immagini della stampa per l’esecuzione di libri di pregio e grande chance per la diffusione della cultura ad opera degli editori sia da Venezia a Roma, da Ferrara a Lione .

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La Sinossi dei testi del Fanti appare già elencata per i suoi molteplici argomenti astronomici e l’ottici- le lenti ovvero dell’OTTICA (vedi i file su Leonardo nel sito) anche evidenziati allo Specchio della Summa Prophetica che è il riflesso minimo del Trionfo di Fortuna , o Caveau o Gallery in cui si succedono ben 1628 quartine,( a differenza della Milliade delle Centurie ) da prioritarie lungimiranze ed anticipazioni della Storia , animatissimo teatro dei tanti conflitti e sfide dei protagonisti noti ed altri meno nell’Anfiteatro della Storia dal Rinascimento in poi. Storia circoscritta con versi poetici, a telegrafici con l’occhio italiano che spazia su un Continuum che incalza avanti così oltre il Millennio. Una analisi che a distanza di cinquecento anni , conto dopo cuncta offre l’elenco dei personaggi che appaiono pure con i loro nomi noti. Una Constatazione che stimola l’approfondimento per svelare , allora chi altro nel futuro sia nominato sul palcoscenico della storia , esempio il papa gesuita Bergoglio, che abbiamo inconfutabilmente dimostrato a mezzo stampa, con la quartina del Fanti sin dal 2004.

 (Rileggi i precedenti file sugli eventi del Papato per maggiori  chiarimenti)                                                                        


Nella perplessità, riscontrando le citazioni e lettere e denominazioni singolari, da non poter evitare il giudizio, che ci porta a prepotentemente stupirci quando è scritto letteralmente: Bonaparte, Hitler, Stalin: Mussolini, Craxi, Maradona, Madonna, ect  quali esempi circoscritti di vari Scenari Historici. Tutto ciò a che pro ? Saltiamo gli indugi e ci imbattiamo su una quartina sullo stigmatizzato Padre Pio o dei papi citati, poi lo Slavo degli Slavi = Papa Wojtyla nel grande puzzle della galleria del Fanti, che non è povera di papi, re, regine, imperatori, tiranni, dittatori, santi, navigatori, poeti, puttane, amanti, ladri, mercanti, aviatori, scienziati, archeologi, cercatori di tesori inventori, ect. Questa è di fatto la prima enciclopedia così edita all’ombra di San Marco- Venezia – la capitale dell’editoria aldina del Rinascimento. Il testo la cui ricchezza di argomenti e risposte ai più svariati campi del sapere , vede il Fanti la vera pietra miliare e precursore delle enciclopedie che poi verranno alla Luce, perché il logo enciclopedia è stato coniato in quel tempo nella acculturata Regina dell’Adriatico e non solo , Venezia che da Ciclope con un occhio solo illumina la Storia e sforna libri e nero su bianco tante memorie a 360° , da analizzare perché sono tuttora ignorate , le pagine di ulteriori affascinanti verifiche offerta dal Fanti, l’ingegnere della Serenissima. Questo contro tanti detrattori – caparbiamente digiuni e più a facili giudizi perché scrivono e millantano senza cognizione diretta di quanto è stato scoperto, scritto, diffuso e spiegato tutto alla luce del Sole. Così dal tempo del Pontifico del Papa del Sole….dominato da tale Eclisse totale che ha messo in ombra il Messo che durante:  Il Sole Celato ed eclissato per Mercurio sarà Messo per il cielo secondo e del Messaggio Vulcano Ermetico sarà fatta pastura ..ect. ! Ma ora bene parliamo del Papa del Sole propriamente solo in riferimento a papa Giovanni Paolo II°, il De Labore Solis – che la tanta vituperata profezia di Malachia , cavalcata e straziata dai troppi commentatori, che non hanno capito un’acca dei detti sui romani pontefici . Invece abbiamo dato corso a svariate letture semantiche dal latino ad altre lingue classiche-bibliche e le attuali. Ci sono pagine in cui profusamente ogni significazione che è stata proposta ha poi combaciato le significazioni secondo l’OMEN NOMEN !Dal De Labore-latino, ovvero fatica, travail ,travaglio ,patimento, sofferenza all’Ebraico POAL , POLE , che mai gli illustri studiosi hanno immaginato ,ipotizzato, eccome il papa Lavoratore POLE…POLACCO !   E se non bastasse nel testo del Giubileo(2000) letto in tedesco, tutte le indicazioni che emergevano dalla profezia di Don Bosco sul Papa che sarebbe stato colpito, e subito rialzato, Di cui il Testo ed esegesi è mia prioritaria esposizione sin dal 1975(Carta Canta su Testata cattoliche ect, e su Nostradamus- Gli Anni Futuri del 1976.) Celebre è la Visione di Don Bosco in merito alle Due Colonne e dei Papi che si succedono negli eventi Vaticani –Concili e conflitti della Chiesa sino al repentinamente corso e percorso nel varcare l’oceano del mondo – e delle Colonne d’Ercole con sopra l’Ostia-Sole (l’emblema dei Gesuiti) e l’altra Colonna con la Vergine- Madonna(l’Ausiliatrice)- Esiste in merito, una vasta produzione letteraria che non si può assolutamente ignorare, che invece è stata miratamente- millantata dai tanti pirati emulatori che si sono messi a fare gli interpreti. L’esegesi di queste profezie sono ormai divenute perle per i porci topos e tropo retorici di cui troppi si sono appropriati in campo editoriale.

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In questo sito ci sono le immagini delle Due Colonne della Visione Pontificale, e dei Due Pontefici nella Visione e che vengono tradotte bene in tempi insospettabili proprio in tedesco (dico TEDESCO perché del post Wojtyla abbiamo scritto in tedesco sul successore !) Der Säule- Colonna (constatando della fonetica l’indizio ) essendo questa Voce anche il Nome o Saule Saulo…PAULO = PAOLO ! POAL . Ma poi abbiamo bene letto che SAULE’= Il SOLE (in lituano e lettone) , inequivocabili somme e deduzioni che esposte su Il Giubileo 2000 bene accostando alla dizione latina di De Labore Solis o l’Eclisse del Sole. Perché, chi ha conoscenza della Biografia di Karol Wojtyla constaterà che all’atto della sua nascita nel lontano 18 aprile 1920 in quel giorno avvenne una Eclisse totale del Sole sull’intera Europa. E l’inevitabile deduzione esposta con grande anticipo sia in scritto sia in tv (RAI) nazionale presenti vari prelati che un’eclisse totale del Sole stesso , sarebbe stata legata alla scomparsa del papa Slavo. Cosa poi avvenuta il 2 aprile del 2005 e a tale evento vi è altra quartina del Fanti che annuncia la morte del Re della Chiesa!ANTICIPATA sul settimanale CHI , e queste prove come sempre silenzio di tomba , oltre ad altri dettagli ormai sepolti o per memoria persa , salvo quanto abbiamo scritto sull’Oscar Mondadori- Così Parlò Nostradamus– in cui in merito al Papa Polacco combaciano non solo i sogni di Don Bosco sul Papa Slavo Il Vecchio la cui voce schiava – slava fa tremare il Mondo….e quanto altro inoltre diffusamente sta alla celebre profezia pubblicata sin dall’ottobre 1975 su  Il Nostro Tempo, quotidiano cattolico in Torino, sullo scenario che preannuncia il Papa colpito e subito rialzato. Quindi Colui che cade !

Anche per bocca di Monsignor Sodano , Cardinale di Santa Romana Chiesa che allora a Fatima ha confuso con la Profezia di Suor Lucia Il Vescovo Blanco, caduto e rialzato…collegandola al Terzo Segreto di Fatima, la profezia citata salendo sul pulpito di Fatima mentre Giovanni Paolo II° era presente con la stessa Suor Lucia. Apriti cielo …quale suggestione intrinseca alla croce stessa, perché si è compiuta una mendacia, quella perseguita dallo stesso successore Ratzinger, anzi prima con la proclamazione del Terzo Segreto di Fatima, svelato secondo le manipolazioni ufficiali ad opera del segretario di Stato Tarciso Bertone, che cozzano con tutte le altre memorie e i testi già diffusi nel mondo cristiano. Svelata la lettera di Suon Lucia con la descrizione tragica del Papa sulla montagna di cadaveri e la grande Croce sotto cui subiva il martirio.

Questa è stata la somma abilità per giustificare ad arte il Vaticinio sull’attentato contro la vita del sommo pontefice. Ma così falsando la datazione che la lettera di Suor Lucia era stata diretta a Pio XII° nel 1944 succube della minaccia dei soldati tedeschi a Roma,per cui a ragione si temeva per la vita del papa e che Suor Lucia aveva inviato l’allarmante missiva allora scritta sgrammaticato portoghese . Testo che evidenza come non sia che pensiero soggettivo e non ispirato dalla Visione diretta della Madonna. Ma tale lettera .testo così universalmente diffusa quale Terzo Segreto di Fatima a posteriore e giammai prima notificata ai fedeli, e senza dettagli alcuno salvo per il clima bellico degli Anni Quaranta . Di fatto resta inconfutabile che si chiama Profezia il contenuto- avviso che sia noto – pubblico molto prima onde poi riceverne infine nel tempo successivo, la Conferma ! Invece nulla di questo processo è avvenuto, ma solo manipolazioni abilissime a tal punto che i giornalisti ponendo allora cardinale Ratzinger , i vaticini più famosi di Michel Nostradamus sulla celebre profezia del fiorire della rosa e minaccia la vita del Papa- Ratzinger ha subito risposto ai giornalisti presenti , negando ogni possibile intrinseco coinvolgimento. Nulla di più falso uscito dalla bocca di un principe della Santa romana Chiesa, negare l’evidenza della profezia di Nostradamus che da decenni aveva pronosticato la minaccia incombente di un attentato contro il Papa. Così hanno mistificato perché io non sono Suor Lucia, ma Boscolo e ho tante prove inconfutabili di avere pronunciato l’avviso profetico in faccia al mondo. Ma al dire il vero avrà la bocca chiusa – aggiunge la profezia sul Fiorire della Rosa al centro del mondo – quando sangue pubblico viene sparso ! Spiegatemi allora chi sia costui che ha la Bouche close- Bousclose Bouscole!

Chi ha lungo tanti  contro tutti in campo da decenni sempre rimarcato riga dopo riga le quartine di Nostradamus e pubblicato decina di testi e fatto da sentinella ? –  Ma per la cattiva memoria dei molti che hanno sepolto e dimenticato, anche nel 1972 tra i tanti avvenuti in radio e televisioni , quello clamoroso dibattito sulla RAI 3131 con Bevilacqua e Due illustri prelati, proprio sulle profezie scoop , che io iniziavo a divulgare . Dopo mezzo secolo, vi lascio immaginare chi dal Nome singolare induce alla Cosa innominabile, su cui nessuno ha fatto ancora Luce. Ho tante piccole pietre nelle scarpe da togliere che sono come travi per alcuni o fuscelli sopra gli Occhi. Tutto sta a aprire gli occhi e leggere tutto quanto è stato scritto sui papati del nostro tempo, brevi e fugaci e lunghi , compreso il paradosso che avremmo avuto Due papi viventi nello stesso tempo ! Ecco la clamorosa Profezia che ancora si tergiversa per non ammettere la lampante anticipazione scritta sin dal lontano 1994 a commento della celebre quartina che descrive ben CINQUE PAPI in un lasso di tempo ben calcolato e dimostrato ovvero dal Papa che ha regnato per :

               Apres-Serpa il Seggio tenuto Dieci-Sette anni. Aprés le siege (esegete nu)tenu dix sept ains-   Cinque cambieranno in tale revoluto Termine-Cinq changeront en tel revolu terme-Poi sarà eletto nel medesimo tempo – Puis serà Esleu de mesme temps- Colui qui veramente dei Romani non sarà atropo-molto con Forme – Qui des Romains ne sera trop conforme(Former= ingl. Il Primo ! ).

Una esegesi che ha dato del filo da torcere con le sue oltre dieci pagine !E che si dimostra analisi coerente che comprova e dimostra chiaramente , ogni plagio e millantazione di quanti hanno usurpato il ruolo di ESEGETA, dell’Interprete nudo e crudo della medesima e medesimo tempo della profezia che non conosce sasso messo in bocca.

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Da Giovanni XXIII° a Giovanni Paolo II° presagi e remote profezie.

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roncalli

Traggo dalla pagina 190, di Nostradamus – L’Enigma Risolto– Oscar Mondadori marzo 1988.

Una delle pagine illuminanti del grande puzzle composto grazie alle centinaia di quartine, presagi e sestine del libro delle Centurie, di Nostradamus in cui vi sono singolari quartine sui papati del secolo appena passato e sia poi del XXI° secolo , come quanto pubblicato dal 2005 su SUMMA PROPHETICA sul dopo RATZINGER Benedetto XVI°, il papa del Forfeit/Forfait/For Faith, inconfutabilmente edito appena subito dopo la sua Elezione. E nelle pagine successive quindi – L’AVVENTO del PAPA GESUITA – all’Ombra della Mole di Torino con il simbolo dell’Ostia-Solare (SOLE = insegna dell’Argentina)! Da Eclatante profezia che abbiamo posto in questo sito così documentato- con Grand Clarté – ed quanto poi ancora abbiamo in serbo per altri documenti datati. Ovvero il Testo del Sigismondo Fanti anch’esso riferito essendo posta l’immagine del Leone di San Marco Venezia alla quartina inerente al Papa , quella illustrata nel libro della SUMMA PROPHETICA e ancora altri documenti , che per rispetto della Persona è meglio aspettare di vedere la luce, i dettagli su Ratzinger.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        five

Ora questo Presagio sul Papa Buono è stato il non solo testo a portare luce sugli eventi avvenuti papato dopo papato come un’altra quartina traccia lo scenario di ben cinque papi entro un tempo di 39 anni dal 1939 al 1978 ! Quanto così nella storia della Chiesa, da tempo è stato investigato – ma per altre quartina già esplicate che mai vengono citate , ma che analizzate anzitempo hanno invece bene confermato gli eventi di cui siamo tutti testimoni del secolo passato , il Fiorire della Rosa in pugno (Manu Rosam ferentem, la profezia era scritta pure in latino !!!!)e l’Attentato del turco dalla Mezza Luna contro Roma e il Papa Te ed i Tuoi quando fiorirà la Rosa -(2-97) che non svela solo riferimenti telegrafici sui protagonisti, ma pure altri fatti che si incrociano tra loro( la Rosa dei Socialisti di Mitterrand(1981). Molto prima c’è la quartina che annuncia che quando si scopre la Tomba di San Pietro, c’è un nuovo Eletto pontefice (1958) – Poi abbiamo lo specifico Presagio che impatta perchè smentisce quanti negano che nelle Centurie ci siano DATAZIONI !!!! Eccola la Datazione anzitempo proprio così nei tempi e scenari di Kennedy e Krusciov dall’avvento di Papa Roncalli , e pure le due  quartine che descrivono la tragedia di Dallas in USA per il Complotto della macchina discoperta in movimento contro cui operano i due Maligni attentatori-Killers, denominati Corps Spions !!! Spie e corpi segreti !!!! Così è tutto nel testo dell’Oscar. Ect. – Ma qui meglio illustriamo le pagine riferite all’epoca del Papa. Così puntualizzando l’esegesi , cosa che mostra quanto diversa sia l’opinione distorta degli ignoranti che sputano sentenze sulle profezie. Senza esserne documentati ed edotti, cosa che è di norma un giro vizioso di chi nega ad ogni costo l’evidenza di quanto era scritto! E tanto altro, idem l’attentato a Kennedy 1963 l’anno – in cui un nuovo Eletto sale sulla Barca di Pietro (Paolo VI)che sarà travagliato dai Paesi Bassi (Olanda, disputa con i teologi olandesi).

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In preparazione le quartine riferite all’avvento del Papa Slavo il Servo dei Servi come dice la profezia lo slavo degli slavi  secondo il Fanti ! Ma allora citeremo e sommeremo quanto ha scritto Nostradamus e cosa è anticipato dal 1526 dal Sigismondo Fanti. Siamo soli in questo lavoro sommo , dopo tanti decenni ricordando che Fu il Fanti ha ispirare il giovane Michel , che lui lo descrive quindi poi come l’autore della Milliade Profetiche…le Centurie , che infatti verranno alla luce solo nel 1555, a Lione. Mentre in altra città del Lione di San Marco , Venezia ,ove esce la prima stesura del testo delle quartine scritte in leggiadra lingua d’Adria ! Cosa singolare che facilita per uno nato nella Laguna di Venezia , assimilare tante ed etonnant stupefacenti 1628 quartine astrologiche -astronomiche che come un fiume novello informano e capovolgono la Storia della Profezia , dopo questa eclatante scoperta , che ancora tuttologi e studiosi fanno orecchio da mercante ed non hanno digerito, questa pietra sullo stomaco , quali detrattori o  negatori che non vogliono mutare  giudizio , facendo ingiuria al genio del nostro meraviglioso Rinascimento che ha fatto scuola e Arte con la Didascalion-Lion…cominciando dalla scuola di Atene di Raffaello Sanzio nell’allegorica Accademia di Platone.C’è tanto materiale del Sigismondo Fanti che mi hanno portato perciò a questa SUMMA Prophetica oltre  la terra ed i cieli stessi , che a ragione della logica, questa deve essere snocciolata, man mano quasi come un frutto proibito, esplorando un novello paradiso , che va gustato con il tempo e l’esperienza di tanta astronomia e gastronomia.  Essendo una GRANDE SOUPE – perchè la Profezia assimilata così trovi salutare  compimento solo lungo il corso del tempo, di Crono o di Giano che guarda – mira con le sue due facce tanto al passato e sia volge al Presente avvenire in cui appunto da molti decenni abbiamo in questa direzione, volto l’ago della nostra rotta e puzzle dopo puzzle , formulato il quadrante e panorama quartina dopo quartina , composto il disegno del grande Mosaico del nostro Futuro in cui sempre per Nostradamus e per il Fanti il Pilota della barca di san Pietro ha un posto e riferimento privilegiato.

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Il Diluvio da Atlantide al biblico Noè- mito senza Oblio.

Il DILUVIO da Atlantide a NOE’ , il mito senza Oblio.

diluvioLa tecnologia offre suggestioni irrinunciabili grazie all’arte dei movie cinematografica ed ai suoi bravissimi attori nelle vesti dei personaggi biblici. Nel mondo sono proprio questi best seller ed eventi biblici a marcare ciclicamente il revival dei misteri e degli enigmi del nostro più lontano insondabile passato. Dal remoto mito di Atlantide narrato dagli Egizi ai Greci e al diluvio di Pirra e Deucalione si somma a quello ed evocato da Platone in modo da colmare la storia umana “ incognita” coperta dai miti e dalle leggende o fantastoria o arcaicità sopravvissuta solo grazie alla Tradizione (T)Orale.

Da mito universale riscontrato presente in tutti miti dalla Bibbia dei Maya ai Poemi o File Nordici, al Libro di Enoch, la storia remota dell’umanità oltre cinquemila anni fa. È ancora tutta da ricomporre e ricostruire…nonostante che l’uomo su questa Terra sia esistito da mezzo milione di anni e ogni mito che cerca di dare un visione del passato (miti Indiani)sia considerata solo fantascienza .

Ma una folta schiera dei geologici  hanno scavato nelle viscere della madre terra ,e così dimostrano con il  raccontare quante sono le  Ere su ERE con cifre di milioni di anni, in cui la Vita e la GENESI scientifica è ben diversa da quella spiegata nei SEI GIORNI della CREAZIONE. Che per millenni e secoli era considerata la verità assoluta, inconfutabile dogma ,sinché la forma mentis degli studiosi e dei ricercatori hanno configurato senza più allegorie filosofiche , ma constatazioni, analisi, indagini, scoperte, intuizioni aperto il sentiero della SCIENZA, che ha i suoi precursori in bilico nel prendere il volo della ragione e delle scienze matematiche, architettoniche, metallurgiche, meccaniche ingegneristiche, chimiche o alchemiche, esplorando le cose della NATURA nella sua totalità. Così fece Leonardo al suo Tempo, perché acutissimo osservatore della natura e di ogni suo fenomeno che ha certosinamente ed accuratamente nelle sue pagine museali, vera primaria enciclopedia dei suoi passi , anno dopo anno , accumulando una pletora di nozioni disparatissime , ma sempre al fine di fondere il tutto nella sua geniale mente per abbracciare ogni cosa sopra la terra , sotto e sopra il mare come nel cielo nel regno dell’aria immaginando il modo di volare e poi anche oltre la Terra e i pianeti, luna e sole ect. E perciò di questo mito indelebile ed  immancabilmente ci è restato pure un suo componimento che alcuni considerano pura astrazione o soggetto virtuale di un lontano Viaggio in Arminia(Armenia),ma con tale descrizione come di chi fosse là presente , ai piedi di montagne innevate , valli e baratri , fiumi e villaggi popolati, come un turista o meglio un escursionista, cosa che di fatto era già la cosa descritta   e documentata dei suoi interessi sul Mongibello(ETNA)e la sua scalata sul Monte Rosa( quando era al servizio 1590 al Moro). Lo dimostrano le orografie dei suoi panorami o Cime eccelse , che hanno preso la sua mano nel disegnare rupi e montagne e panorami e conche alpine aurifere per individuare sorgenti e fonti fluviali , che nutrivano i poi i famosi progetti e canali.   Quale importanza ha avuto quindi la descrizione del Diluvio stesso, e dei movimenti delle acque torrenziali e dei suoi catastrofici danni della strapotenza della natura sulle valli e paesi circostanti.

Il mito del Diluvio , quindi divenuto modello ed esempio della grande forza distruttiva della natura, a tal punto di immaginarsi egli stesso in terra d’Arminia come viaggiatore e persino nei panni di un Gionata o profeta inascoltato che assomiglia tanto al Zaratustra poi scritto da Nietzsche. Le onde del diluvio antico , hanno più volte mutato la faccia dei continenti del globo terrestre perché l’evento o cicatrice della catastrofe geologica è stata memorizzata inconfutabilmente quanto gli stessi miti ancestrali, ricordano tale forza naturale degli elementi di questo cambiamento di pelle , che ha vissuto il pianeta terra e le civiltà perse e sepolte e dissolte di quell’epoca arcaica. Oggi ci resta non solo il ricordo , ma l’avviso che la Terra è soggetta ciclicamente a tali mutazioni, come insegnano e comprovano i geologi o quanto era del mito ricordato di tali Età d’Oro come è narrato nei Libro di Enoch, perché ove oggi c’è il mare c’era la terra, ove ci sono montagne, c’era l’abisso dei mari. Questi sono i ricordi e reminiscenze che come onde si accavallano nel nostro inconscio, e al logo DILUVIO , riesplodono con tutta la magnificenza, che l’evocazione fantastica alimenta ,quando oggi assistiamo al grande gioco scenico di rievocare e far vedere immagini spettacolari e regie con il risorgere il passato morto e sepolto. E poi lo insegna un saggio che Ciò che è sepolto giace in …Eterno!  Inclusi tutti i sensi ed esaltazioni fatte visive e presenti in tanti capolavori dell’Arte, hanno un Mosè o un Zaratustra o qual si voglia Profeta ideato pure dal grande  Leonardo da Vinci in un suo foglio- libro incompiuto, una  performance mancata di svelare la sua vena di scrittore ed evocatore della storia antica e sia del senso di tragedia che da ogni catastrofe ,ad opera della Natura riprende il suo corso nel rinascere e perire e poi risorgere della vita stessa. L’Arca quindi come archetipo e sia images che serba nel suo ventre come accadde a Giona – il Profeta di ogni epoca ciclica o metropoli condannata alla distruzione (Ninive) per una Grande Mutazione, la spettacolare devastazione , che a ragione non avviene per caso, se ci sono segnali eloquenti , quelli che alcuni previlegiati così intuiscono “lungimiranti” perché si preparano al peggio. Ad opera di una imbeccata aliena o divina : “ Nulla di nuovo sotto il Sole “ .

Inclusa allora pure la grande passione dell’archeologia o di chi a tutti i costi vuol insegnare che la Bibbia dice la Verità, una verità relativa. E che sotto le pendice del monte Ararat – si è sempre creduto che là fosse il Corpo sepolto dell’approdata l’Arca ,che così esisteva dai tempi arcaici, dopo il diluvio stesso, ed a tal punto che la gente si recava in pellegrinaggio escursionista per portare via un pezzo di legno o bitume del Sacro Vascello. (Qui si dimostra come nella Mesopotamia fosse il sito ideale dei pozzi di bitume a cielo aperto e il suo uso per svariati impieghi, incluso come pece per saldare e impermeabilizzare i navigli come l’Arca stessa).  Un mito che pari a quello dell’Arca dell’Alleanza all’Indiana Jones , ha dato il via a nuovi eroi alla Cerca dell’Arca Perduta. Così negli anni Cinquanta Americani e seguaci Testimoni di Jehovah, convinti assertori biblici e ferrei anti evoluzionisti(contro la teoria Darwiana) hanno fatto apparizione con le loro tesi e arditi viaggi in Armenia, soprattutto nonostante i conflitti locali , sfidando la sorte per trovare conferma a tanta fede che fa persino eco, oggi incredibilmente a distanza di cinquecento anni , per quanto ha scritto dallo stesso Sigismondo Fanti, nel Trionfo di Fortuna, ora rivisitato nel mio SUMMA PROPHETICA , ed esposto poi su HERA, questo sepolto passato geologico reperto dell’Eco del Diluvio come singolare dove sia interrata o ancora sepolta l’ARCA di NOE’ ! Informazione come al solito taciuta e trascurata alla singolare coincidenza, che riaffiora dal passato per quanto interesse Leonardo da Vinci ed il Sigismondo Fanti, entrambi hanno condiviso la passione o ricerca virtuale ? O invece straordinario Viaggio che ancora si vuole obnubilare ? Mare, onde, acque, diluvio, navigazione, altre coste, spirito marinaro ed quanta avventura celano questi ricordi che accomunano il genio fiorentino e la sua spalla , a tal punto da confondersi e mescolarsi immagini ed imprese. Ma leggiamo che quanto è ancora nascosto e sepolto secondo il Fanti (1526):

  • Un corpo regular-arche sotterrato

  • In terra sua over in Alto Luoco
  • E che di quel scoperto ne sia un puoco
  • Cerchiano di haverlo tutto misurato.

( Sybilla Amalthea 82-XXII°)

Il corpo regolare dell’Arca che giace ancora sotterrato sia in terra , nel luogo- posto bene oltre in alto luogo, sulla cima del monte biblico. Il corpo della Nave in parte scoperto così ancor a fior di terra. Nasce quindi la convinzione del mito, che appunto hanno ingigantito le leggende , non solo da parte biblica, ma eccezionalmente dal ritrovamento delle tavolette cuneiforme sumero-babilonesi del mito di Gilgamesh – che ora riconosciuta come narrazione di diversa fonte e così singolare da accreditare e consolidare maggiormente il mito. Molte coincidenze che hanno nel protagonista sumero la fotocopia di Noè, invece chiamato   Sitnapistim– l’eroe del Diluvio( Nabul). Dal testo del 1898 Mitologia Babilonese Assira (Hoepli).

leacque

Il  D I L U V I O

Dopo la teofania di Oannes,il dio pesce che fu maestro delle genti mesopotamiche,il più grande evento dell’età leggendaria della Caldea,fu il Diluvio, il cui racconto è contenuto nella XI tavola del poema d’ Izdubar,la serie meglio conservata. La narrazione ha la sua corrispondenza con quella biblica. Eccone il riassunto. Il Diluvio avvenne al tempo di Sitnapistim, il Xisutro di Beroso, lo storico greco in merito all’ultimo d’una dinastia di dieci favolosi monarchi. Le datazioni sono leggendarie se si crede a quanto lo storico caldeo indica costoro che regnarono 120 sari pari a 432 mila anni( il Saro = 3600 anni- da cui Sarot = 365 giorni l’anno solare) durante cui apparvero vari Mostri come Oannes, dal mare esseri dal corpo metà umano e metà pesce, anfibi che furono i primi civilizzatori dell’umanità. Vi furono quindi re antidiluviani caldaici, Aloros, il primo monarca scelto dalle divinità a pastore del popolo. C’ è dunque un lunga tradizione caldaica intorno al diluvio. E la spiegazione di come sia avvenuto con differenze dal racconto biblico, che ha l’Eterno che punisce l’umanità corrotta con il diluvio, e salva Noè istruendolo a costruire l’Arca.

Nel testo cuneiforme è Bel(l dio) che non fa distinzione tra colpevoli e innocenti e scatena il cataclisma. Ma l’altra divinità Ea invece compassionevole qui accusa Bel di mancanza di pietà. Fu la vendetta degli Dei contro gli uomini, incuranti dei loro doveri verso le divinità. Una circostanza similare al flagello egizio scatenato dalla dea felina SEKEB assetata di sangue , che avrebbe altrimenti sterminato l’umanità, salvo ubriacarla per farle perdere l’intento e così salvare il mondo.

Un litigio tra Dei che ha in Sitnapistim,re di Suruppak salvato con tutta la sua famiglia da Ea, il dio benevolo che alla caduta della pioggia formidabile escogita un modo per avvisare Sitnapistim che si rifugia nella nave e chiude la porta, affida il governo della nave capiente a Puzur-Bel(il protetto da Bel)quale pilota della grande casa galleggiante(l’arca) e ciò che vi era dentro. Lo scenario dice che all’aurora salì dalle fondamenta del cielo , una grande nube nera. Ramman vi tuonava dentro, Nebo e Marduk correvano davanti ad essa, correvano come duci per i monti e per le valli. Nergal strappò l’ancora della nave, Ninib giunse impetuoso….a scatenare la tempesta ,gli Annunaki alzarono le loro torce e con il loro raggiante splendore fecero tremare la terra. La tormenta di Ramman cambio ogni luce in tenebra che invase ogni paese dal gelo. Un giorno intero imperversò l’uragano e le acque soverchiarono i monti, la procella si avventò cozzando contro gli uomini ,il fratello non vide più il fratello, gli uomini non si riconobbero più l’un l’altro. E gli Dei ebbero paura del diluvio. Essi presero la fuga, essi si arrampicarono fino al cielo di Anu, gli dei urlanti come cani si accovacciarono sull’orlo del cielo. La donna gridò in doglie, gridò Ella, Istar la signora degli Dei dalla bella voce: Il tempo è passato(degli uomini9 è divenuto di nuovo d’argilla, perché dinanzi agli dei, Io ho detto male. A dire il male innanzi agli Dei o indotto al diluvio per l’annientamento dei miei uomini ( come la dea Sekeb ?) Quelli che io ho partorito dove sono essi ? Riempiono il mare come la prole dei pesci. Gli Dei piangevano sull’opera di distruzione gli Annunaki…che per Sei giorni e sei notti il vento infuriò, il diluvio e la tempesta imperversavano.( qui la durata del diluvio contrasta con quello biblico)Al sopraggiungere del Settimo giorno l’uragano rallentò, cessò il diluvio che con i suoi cavalloni aveva battagliato come un esercito in campo, il mare rientrò nelle sue rive, la procella svanì, il diluvio ebbe fine. – Qui poi il racconto sumero elenca dettagli di cui la Bibbia invece ne è manchevole: Narra in prima persona dunque il Dio :

–   Io spinsi lo sguardo sul mare e feci sentire alta la mia voce, ma tutti gli uomini erano di nuovo diventati terra, monti e piani non si distinguevano più gli uni dagli altri. Io aprii lo spiraglio, e la luce cadde sulle mie guance, mi curvai se me stesso, mi accasciai, piansi e le mie lacrime corsero giù per le mie guance, come io vidi il mondo tutto terrore e mare. Dopo dodici giorni un lembo di terra emerse dalle acque, la nave tocco fondo nel paese di Nisir. Il monte del paese di Nisir trattenne la nave e non la lasciò più galleggiare. Un giorno, quattro giorni il monte Nisir trattenne…sino allo spuntar del settimo giorno feci uscire una colomba e la lasciai libera. La colomba volò qua e là , ma poiché non c’era luogo ove posarsi ritornò. Poi feci uscire una rondine e la lasciai libera. La rondine volò qua e là e poiché non c’era appoggio ove posarsi ritornò. Poi feci uscire un corvo e lo lascia libero. Il corvo volò, via, vide che le acque si erano abbassate e si riavvicinò alla nave battendo le ali e gracchiando, ma non ritornò.

Allora io lasciai uscire tutti dall’arca ai quattro venti, offrii un sacrificio agli dei e feci una libagione propiziatoria sulla sommità del Monte. Sette e sette vasi io disposi con entro giunco olezzante, legno di cedro e corteccia profumata. Gli de4i aspirarono l’odore ,gli dei aspirarono il gradevole profumo, gli dei si ammucchiarono come mosche intorno all’offerta. La Signora degli Dei(Istar) giunse allora ed ella alzo il grande scettro che Anu per suo desiderio le aveva fabbricato.

Ed esclamò che per questi Dei, lo giuro per il nodo della collana del mio collo, io non dimenticherò questi giorni del diluvio. Io gli ho in mente e non li dimenticherò in eterno. Bel non ne goda, perché egli da dissennato ha suscitato il diluvio e votò gli uomini alla distruzione.

Quando Bel vide egli stesso l’Arca fu montato dal furore ed invaso dalla collera contro gli dei Igigi, domandandosi: Chi è costui che ne uscì vivo ? Nessun uomo doveva sottrarsi ala distruzione. Ninib aprì la bocca e disse all’eroe Bel: Chi all’infuori di Ea poté fare ciò ? Ea, egli conosce ogni cosa. Ea aprì la bocca e parlò e disse all’Eroe Bel:

Tu, il più saggio fra gli dei, o eroe così stolto sei divenuto da suscitare il Diluvio ?. Fa che il peccatore risponda del suo peccato, fa che il malvagio risponda della sua malvagità, ma sii paziente, non bisogna distruggere tutto, non bisogna sterminare tutto. Perché hai voluto suscitare il diluvio? Bastava che venisse un Leone (Basket= leonessa egizia mito ) a decimar gli uomini . Bastava una carestia che desolasse il paese. Perché hai voluto …bastava la peste per uccidere gli uomini  –  Io non ho punto rivelato il decreto dei grandi dei, io feci avere una visione a Kasisadra- Adrahasis <Kassandra?) ovvero Sitnapistim e così egli conobbe il decreto dei grandi dei ed ebbe preso la sua decisione. A tali parole Bel salì sulla nave ,afferrò la mia mano e mi condusse dentro con mia moglie e la fece inginocchiare vicino a Me. Egli si rivolse verso di noi, si pose fra noi e ci benedisse- prima d’ora Sitnapistim era uomo, d’ora in avanti Sitnapistim e sua moglie siano venerati come noi, dei e Sitnapistim dimori lontano ala foce dei fiumi. Da allora essi gli dei ci condussero via e ci posero ad abitar lontano alla foce dei fiumi. E in conclusione questa non è la sola narrazione del Diluvio, secondo lo storico greco Beroso che aveva attinto ad altre fonti in cui il re del Tempo Kronos avvisa dell’imminente cataclisma Xisutro(Noè) per mezzo di un sogno e gli spiega come costruire dettagliatamente l’Arca. E sia seppellire nella città del Sole = Sippara la città di tutti i Libri in cui erano segnati il principio e il mezzo e la fine delle cose – libri considerati sacri contenenti le rivelazioni di Oannes e di altri esseri divini. Dopo il diluvio vennero questi libri diseppelliti così da trasmettere agli uomini future generazioni, il sapere ivi contenuto.

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Quanto all’Arca, ne esisteva e credevasi, che una parte della struttura sepolta o corpo ancora esisteva durante l’impero dei Seleucidi(287-181 A.C.) nei monti dei Cordiei in Armenia .Tanto che alcuni devoti ne raschiavano e portavano via il bitume, come reliquia per paralizzare l’influsso dei malefizi- o ne fabbricavano amuleti con iscrizioni magiche e cabalistiche. Un mito che non mancherà ancora di meravigliare semmai altre fonti obnubilate o occulte verranno a galla alla memoria delle acque e delle rive del mondo come un novello Oannes ,l’uomo pesce che non è errato ancora accostare ai pescatori di pesci diventati pescatori di uomini e nel segno del Pesce IKTHUS Cristiano , che è simbolo della novella tempesta e diluvio purificatore della Finale Rivelazione che ha rigenerare nuovi cieli e nuova terra e la sua futura Umanità.

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