Il Fato FATIS* Atteso-Previsto = Faatalitali & Fiatal Itale venturo.La Grande ASPETTAZIONE ?

Così Isidoro in Etimologiae 8,11,90. Fato-

(images- Conoscenze al Confine)

Fatum autem dicunt esse quidquid di FANTUR(*Fanti?),

quid quid Iuppiter fatur-futar .

A fando igitur Fatum dicunt, id est a loquendo.

Dunque dal latino Fari, che significa “ dire”ma anche” decretare” è la parola di Dio,il quale,come uscendo dal suo silenzio,pronuncia il Fatale FIAT, che dà inizio alla Creazione “ BARAH”biblica o meglio, alla teofania.

La Parola o il suono è all’origine di tutte le cose, anzi, stando al SEFER JESIRAH(libro della Creazione ) e allo ZOHAR(il Libro dello Splendore – Clarté).  Il grande testo del rinascimento (edito sempre a Venezia) COLONNA o SAULE da Pilastro del Tempio Segreto della Kabbala, di quel sistema, cioè l’interpretazione mistica(mystico= segreto) della Bibbia basato sulla Permutazione).Perché secondo le concezioni arcaiche – Dio avrebbe formato il mondo con le ventidue lettere dell’alfabeto ebraico e i primi dieci numeri fondamentali(Sefirot, sfere o cifre,circuiti) permutando o anagrammando tutti questi elementi in una quantità di combinazioni onde, ritmi, suoni ….

che la Bocca non può DIRE e l’Orecchio non può udire”

Ma di cui si può avere un’ idea se si pensa che solo da IAOWE il SINKO’ ovvero la QUINTESSENZA del NOME = SHEM in ebraico di Dio in cui tutte le Vocali sono compongono questo Tetragrammaton , uno degli innumerevoli nomi di Dio, costituito da appena cinque lettere, vengono fuori 720 combinazioni, e che per anagrammare quello più lungo, composto da settantanove lettere, occorrerebbero miliardi di miliardi di millenni.Ovvero una infinita mole di BIBLIOS per colmare ogni pagina di si tanto Calamo del SHEM Divino.

Ma c’è chi dice che il vero nome di Dio sia lungo quanto tutta la Torah, Secondo alcuni esoterici mussulmani le lettere dell’alfabeto sarebbero gli elementi costitutivi della realtà materiale di Dio e i Numeri(conto in arabo cifre): ADADAD – RAKAM di quella spirituale .Poi dicono che Dio non gioca a Dadi a dadad !Caso e probabilità che emergono come iceberg nelle nostre coscienze sul filo della razionalità e dell’empirismo mistico.

Come il grande filosofo Pitagora bene riteneva che prima ancora del Suono e della Parola,il numero fosse la radice, la sorgente dell’eterno flusso e ciclo della creazione. Idee non ignote se anche l’apostolo prediletto del Maestro , come Giovanni parte in tromba nel suo evangelico annuncio …In Principio era il Verbo, il Verbo era la Luce, la Luce era Dio e Dio era la Forza….salvo ignorare che in greco TEOS’-DEOS , Iddio è un logos che ha altri significazioni di cui alcuno si è giammai curato.Basta sfogliare il Rocci per constatare che THEOS oltre che un Verbo belle buono, indica viaggiare correre the travellers speed….

                                                 solo un semplice     …………V o y a g e r !

L’eterno viaggiatore cosmico ?

Intanto mettiamo in memoria una di queste constatazione fonetiche che fila benissimo con le descrizioni bibliche testimoniate da Ezechiele, le OPHANIM ovvero le Ruote entro le Ruote alate e vorticose . I CERCHI entro CERCHI che innalzavano e turbinavano con un grande vento e rumore. Visitatori Alati con multi-facce ovvero i Galgalim come erano denominati queste manifestazioni.

Eternate come angeliche Icone o Manifestazioni divine , virtuali o astrazioni da conciliare con quanto immaginato e scritto negli antichi testi o apparizione di entità reali ideali divine…quelle che per millenni, hanno nutrito il credo e l’intimità religiosa del popolo Eletto.

SEPHIRE, sfere o Numero, in cui sarebbe racchiusa la formula, modulo, intrinseco della magia della creazione secondo i cabalisti alimentando le teorie della dottrina o della TEMURAH, l’ARTE di anagrammare, con cui mediante la Parola , i molti Logos, che Essi cercavano di scoprire l’organizzazione dei fili o delle Corde-Stringhe dell’Universo.

Ovviamente agli intelletti moderni i  multi universi o COSMOI – i Mondi !

Suono e lunghezza della corda vibrante idea che ha la genesi come l’onda sonora che sposa così l’antica teoria da Pitagora con la sua Armonia delle ROTE-SFERE scopriamo così alla naif l’astrofisica infantile degli antichi sapienti d’Oriente.

Un grande gioco di adad (in arabo)di numeri o di cubi dimensionali o dimensioni al cubo o files e cubiche spaziali in cui noi umani abbiamo sommato l’idea di Dio, il Master of the Asters …RAUCHEION, il Firmamento (in ebraico) signore o EL-DIO padrone di questa rete o fato composto e tracciato come veste o TELA cosmica in cui i fili invisibili collegano tutte le cose e tutte le vite.

Ma la coscienza umana di ogni singolo essere dal più grande al più piccolo, dal servo al padrone, chiunque anche se morde il freno – perché ama la libertà e non crede di essere racchiuso in questa gabbia – cage du fous- di matti….è dentro a questo grande

GIOCO KOSMOCRONOS “ !

Possiamo così meschini o rapiti in spirito sino al SETTIMO CIELO ,con il solo pensiero di immaginare almeno questo senza limitazioni, ma solo pura astratta immaginazione che lo rende creatore a sua volta di una dimensione onirica. E se l’uomo sogna perché non Dio ?Infatti è tra le braccia di Morfeo che alcuni hanno sogni premonitori o parlano con Dio. E’ una vecchia leggenda e storia di ieri e di superstizioni e credenze, ma nulla toglie che ci è stato insegnato che piccoli e grandi, fanciulli ed poi profeteranno, sogneranno…secondo quanto hanno lasciato ai posteri così scritto per il futuro appunto –  i profeti biblici.

Allora in ciascuno di noi che si riflette l’umanità intera come un raggio o fotone emesso dal padre sole o dall’El l’Altissimo in ogni angolo del cosmo ,moltiplicato all’infinito pare così si possa immaginare un dio quanto ogni stella in cui si riflettono tutte le luci dei mille e milioni di soli cosmici.

L’Uomo sarà mai lo specchio o la parabola, l’orecchio aperto a così  captare i segnali di Dio o dei Cieli ?Infatti è quando captiamo la Luce che diamo senso alle parole ed ai Numeri, alle distanze, alle immensità degli abissi celesti. E incominciamo come bene crediamo di comunicare o capire DEVA o DIO. LUCE, LVX LUCUS LUCERE mediante la :  PAROLA.VERBO, SUONO,FORZA VIS VIM ….

Un Dio che è sempre in susseguente molteplicità in moto eterno in diversità di tempi e luoghi da miliardi -milioni di anni. Da allora quanti uomini e menti hanno cercato di dialogare con il Cielo e l’Altissimo HELION (in ebraico)o da quell’HELIOS più vicino da cui grazie alle sue emanazioni, lui è proprio il nostro Sole,quello che Culla da sempre la nostra Vita,il Nostro fato, la nostra sorte, secondo un filo che lega ogni stella, ogni essere vivente se l’uomo-dio è nato e pure le stelle hanno preannunciato la sua alba su questa nostra madre terra.

( prima parte).

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