La Magia dell’Albero da quello Secco che rinverdisce al FORÊT-THE FOREST end FORETELL Profeta.

Dalle più antiche foreste Nemee all’ AERN WALD- WILD SELVAGE dell’alto medioevo e ai Ramaiges ombrosi dei Celti non trascurando L’Albero della Sapienza e della Vita nel Giardino delle Esperidi, l’Albero dai Pomi AUREI o Melas proibiti, intoccabili TABU’ del preterito tempo antico sino al mito che si perpetua ad oggi dagli Alberi della Cuccagna e l’Albero della Libertà di passate rivoluzioni .

Peschiamo così reminiscenze dall’eco sonoro dei canti dei bardi e poemi celtici che hanno influito con i loro canti e trasmissioni orali , alcune arcaiche affascinanti Tradizioni sopravvissute così almeno preservate, grazie a generazione in generazione altrimenti nulla e rien o nessun altra memoria sarebbe sopravvissuta come savant et sapienza antica scritta è emersa a galla tra le onde del tempo o tracciate come un cerchio nel tronco dell’albero maestoso del Tempo dei Tempi, millenario tronco che sfida le la falce fatale e mortale di Saturno, che divora i suoi figli generazione dopo generazione, la l’albero resta simbolo di longevità millenaria indiscussa.

Idee o concezioni saldamente eternate se così è sopravvissuta quale non unica reminiscenza spesso considerata blanda e frammentaria..ma ancora capace di scatenare ed evocare dagli studiosi che accostano i miti e leggende nordiche per dare un volto al pantheon avvolto nelle nebbie fitte e ombrose delle fonti o delle branche del sapere umano sino ai ramaiges poetici della poietica ed immaginaria Selva oscura , che così impenetrabile o modello come quello che Dante che descrive al principio della sua Selva Oscura in cui la via dritta era smarrita , scendendo così nel tenebroso e più cupo Inferno. Ade, Averno, Amenti, Restau, Tartaro etc.

Non so chi sia più Giusto tra i Poeti ad evocare le branche o le fronde di tanta ombrosa macchia o mato grosso infido , il cui tragitto scabroso ha lasciato all’orma del calamo questi versi:

Di bene tenersi nel confine

della propria Intelligenza

e l’Umana disciplina

alla cerca della Eterna sapienza

così AMON ammonisce le menti

d’ogni freno impazienti... a penetrare i silvani misteri

C’era un evidente pericolo come per gli Antichi e come l’udire il fruscio della Quercia di Dodona, era un segnale sacrale di Zeus nel penetrare nel Bosco del Re Nemi sacro a Diana (Ariccia)per trarne gli auspici all’oscillare o soffiare dell’Anemos Vento tra le fronde del Nemos silvano. Ma il Vento era anch’esso divinizzato quale spirito o RUACH biblico e pure dagli antichi chiamato Eolo, il dio dei Venti fortunali favorevoli o avversi, come ben si espone nei versi del grande Omero, ad ogni navigazione d’Ulisse o il chiamato Nessuno con la sua compagnia d’uomini affrontava Poseidone-Nettuno suo acerrimo nemico, promotore di nefaste onde.E che unicamente il solo Vento Benefico alla Vela così avrebbe riportato al sospirato Porto Natio.Celebre il Rebus di Leonardo a tale proposito….da essere l’Albero maestro per la nave o legno  a navigare sul fiume della vita verso il mare con tanto di Vela e vento propizio.

L’Albero radicato in terra, che poi si tramuta secondo il mito nell’Albero Maestro (MAT fr.) di una Nave con tanto di Vele e il poppiere per dividere ed infrangere le onde avverse…nell’immaginario viaggio cosmologico tra terra e mare, isole e magie, inganni e sotterfugi celesti che quasi riportano alla memoria un altro grande viaggiatore di remote epoche arcaiche, Gilgamesh l’eroe del ciclo epico sumero di Babylonian magnificente narrazione che racchiude il carrefour di tanti miti affini a quelli Biblici, sopratutto alla conquista dell’Albero i cui frutti donano l’immortalità DIVINA.

Non possiamo ignorare quanto l’Albero frondoso appaia nella sua centralità regale con tale dovizia di incisività da enigmatica Pianta della Vita.(BIOS-BOIS)

Quella che ritroviamo equipollente posta nel centro dell’Eden biblico, l’Albero da cui è proibito coglierne il Frutto,il Pomo dell’Immortalità o della Conoscenza che intreccia queste significazioni come nella verga di Ermete con i due serpenti d’ Esculapio, allegoria di forze o veleni o farmaci capaci di fare la vita o la morte. Quel serpente ambiguo che sottentra nell’Eden o Paradiso Primigenio della razza umana per inficiare il divieto divino e indurre Eva, la madre dei Viventi a cogliere il FRUTTO obsoleto messo al bando. Tentazione diabolica, suggestioni di una ambizione sconosciuta di diventare paria Dio stesso, perchè quanto la donna e l’uomo disponevano non era a sufficienza ?Gusto del proibito, pulce nell’orecchio di chi poteva immaginare solo avendone il senso pieno di tale sfida o disobbedienza, ribellione al divieto ricevuto. Germe o batterio insito nell’anima mistero dell’inclinazione  o DNA della fiuta che pulsa e sospinge a fare  a tutto fare nel marre della vita in cui Ying e Yang positive forze  negative contrapposte sono il volano di questa spirale cosmica o biologica – fecondata da energie invisibili e poi – che ancora doveva essere immacolata, innocente, nuda e cruda che principiava a uscire dai ranghi ?L’idea “ribelle”prima ancora di aversi cibato del frutto si annidava prepotente sino a alzare il braccio e cogliere la Fatale Mela ?Il Germe del malefico o del Male ? – Di tutti frutti del remoto giardino in cui il Bene o il Male dovevano essere assenti non concilia assolutamente con la stessa madre natura basata su piante, germogli, steli, fiori,radici dotati di infinite proprietà , linfe ed elementi a sua volta capaci di essere salutari come velenosi, per qualsiasi funzione e norma dominante di ogni tipologia innumerevole del microcosmo e macrocosmo vegetale.Tutto doveva essere così sin dall’inizio della vita su questo pianeta, e non diversamente poteva essere la stessa vita.

Il male stesso era presente come insidia prima ancora che Eva fosse tentata se il serpente era libero di circolare e suggestione con il suo abboccamento tentatore.Il male o l’insidia del frutto velenoso era una trappola a scoppio ritardato….come ogni altro frutto commestibile o micidiale che lo stesso Giardino conteneva. Ma questo distinguo è sfuggito ai soloni dell’Esegesi Biblica. Che dimostra come il mito sia stato concepito ben dopo tanto quanto allo specchio invece di un Mito ben più arcaico che accomuna le teofania e teologie preterite ( del principio del mondo).

Spicca il mito più favolistico dell’Aureo Pomo delle Esperidi che ha nell’Alcide Ercole, l’eroe che vince le Parche e le orride streghe le Graie con un solo Occhio per cogliere l’ambito frutto.Epoche lontane tra cui corrono sottilissimi invisibili fili o intreccio se tanto dal Principio della Genesi sta l’imponente Albero del Bene o del Male o della Conoscenza-Sapienza che evoca il sapere discriminare…il giudicare per scegliere,optare tra una cosa e l’altra, tra l’ubbidienza e la ribellione che secondo la stessa Genesi avrà la Donna alla fine vincere sul Serpente schiacciandogli la Testa e l’infida spira che ha così strozzato o deviato l’umanità dal suo giusto evolversi.

Perché alla Fine dei Tempi allora con l’Occhio all’Albero ed ai suoi frutti – come predice il Maestro avvertimento premonitore di come si potrà distinguere il Falso dal Vero profeta Peygamber o Nabi dai frutti che porta l’ALBERO U BOSCU ?.

La Foresta e gli Alberi e l’Occhio sin dagli albori o arbori dell’umanità comporta nomee e ideogrammi sorprendenti in cinese 森林 legno bosco- foresta = MU (Mu- lin- Sen-lin)e Occhio = MU fonetica binaria o anfibologia doppio senso ambiguità feconda per varie significazioni eliminando le barriere dei lemmi secondo la maledizione della Torre di Babele. La Confusione dei linguaggi….con le loro ramificazioni linguistiche quanto hanno diviso e fendroit l’Umanità e oggi peggio ancor più con la babele di internet .!!!!

Quindi Alberi e Popoli e Lingue – che portano frutti buoni e alberi che portano frutti nefasti…non mancando l’esempio dall’EDEN in poi sino al celebre del Fico Lourde Souche(soukos in greco ) Maledetto daGesù. L’episodio dei Vangeli che anticipa che chi non porta frutto e profitto allora sarà maledetto ! E il Giusto e il Vero si giudica dai frutti del suo Albero! L’Albero che diventa Socco-Secco di colpo ! Quando manca la linfa e la cura per la natura stessa ci porta quindi a sua volta bene al mitico – Arbre Solque , quello della leggenda arturiana quando la Natura malata e guasta qui appare desolata . Gli alberi secchi e spogli senza frutto , quanto lo stesso Re naturale è vulnerato e la sua malattia cancrina – non guarisce dalla ferita subita. Mistero che avvolge dal medioevo e nella leggenda arturiana -il LIGNUM VITAE e l’ARBRE SOLQUE o DENDROXEROS (in greco) la cui lettura presa di peso dalle Centurie – decenni fa – ha fatto scrivere bufale alla Puta o Milva assimilatrice e dissimulatrice di tante mie ricerche c on il dare il Via in Torino che vi fosse il GRAAL, il Calice o Sacre Cyphe,- dettaglio presente in una quartina delle CENTURIE .

Quando tra coloro che appresso (qu’aprés- çapraz )occuperont de le Cyphe- Coloro che capres-chevrés (direbbe Sgarbi) occuperanno il Sacro Calice o GRALL e non certo la Pisside del Corpus Domine (del famoso Miracolo in Torino).

Ma questa è storia passata che non ha assolutamente collimato con quanto è detto da Nostradamus :

L’Arbre qu’estoit par si long-temps seché

Dans (l)une nuict viendra à reverdir(rêver-dire)

Cron,ROy MAlade,Prince piedestaché

Craint d’ennemys fera voile (lebond)bondir(3-91)

Qui l’abbinamento dell’Albero al RE Crono, il Tempo(Kairos)ed al Principe con un piede zoppo, che si collega al mito del dio Crono-Saturno(il signore del Tempo)e sia anche al Re ARTU’ malato o vulnerato che allora assume come metafora della Natura e dell’Albero SECCO – ZEROX(in greco-grande secco climatico….) quel periglioso guasto del clima fatto SOLQUE che non ha più stagioni feconde , secco ed aridità impera sinché dopo “lunghissimo tempo” di colpo avviene quanto si rivela “miracolosamente “ di colpo entro una sola Notte …. eccolo – Rinverdire e sia per il Sogno “ rêver “ (in francese)o mediante una Rivelazione Onirica.

Da una parte il Vecchio Crono RE ”malato” o incluso chi sia quel Leader abbinato o Principe dal Piede “ contrassegnato” marcato dalla tache – tacca ? Calcagno ferito ?. Ieri – chi vi ha visto Ghino di Tacco -Craxi) ma resta il segno singolare o marchio su un Piede o il piede che sinistro = Est – tachèe ?

Questa analogia appare come Vaticinazione proprio nelle Lettere riferite a chi d’antica casata o lignaggio “tige” tronco sterile verrà stimolato a rinascere per il potere del Popolo Universo !

Ma è uno scenario ancora oscuro arcano – perchè non ci sono Principi in campo a onorare tale impresa.

L’Enigma è racchiuso nel primo verso riferito all’Albero ARBRE REQUEST qu’estoit parsilong-psylong-temps… l’Albero RICHIESTO CHIAMATO o che è stato richiesto, richiamato et BREQUEST- BREAK- rompere et breakingrottura o chi è stato Spezzato !Rotto, Tagliato FENDROIT!

Eventi che solo dopo molto e lungo tempo e tanta lungaggine , ecco che alla fine l’Albero XEROS ingiallito invece allora di colpo RINVERDISCE a dispetto di tutti.

Dietro a tanta analogia leggendaria emergerà quindi colui che dei suoi Ennesimi Nemici sarà la fonte di PAURA(Craint in fr. Craintif – pauroso- o crying = piangere in ingl. )e PIANGERE con le sue Volate o Volo di bonifica…con tanto di Vele che farà sbalzare-sobbalzare i suoi nemici.

Di certo cosa mai ci si possa attendere da un ALBERO che rinverdisce o rinasce a nuova lussureggiante nuova Linfa ?( Seché– rimasto al secco in greco ZEROX ! Fatto SECCO ?Ma da chi ?)

Povera nostra madre terra se viene derubata di tanta ricchezza VERDEGGIANTE !

Possiamo arguire che dietro queste metafore del VERDE sia come un Modulo Mystico – Segreto o Arcano quasi allo Specchio dei Tempi alla Dimensione dell’Eternità in cui fanno ronda o cerchi i tronchi troni dei potenti pinnacoli o vertici del mondo facili dall’Alito cadere in basso – proprio come nell’Empireo celeste precipitarono ove dimoravano gli Spiriti degli Antichi angeli ? Ma il mito degli Antenati, dicono svariate culture che hanno ricevuto o concepito dice la Bibbia stessa , Il Pollone o il messianico destino e sia le ispirazione e la dovuta ermeneutica di soggezione avanti all’ALBERO a cui è stata data Grande Venerazione…perchè da essi promanano così le branche delle Tradizioni e le Rivelazioni.

Dietro le apparenze Essi sono il Grande Albero dell’Umanità, il Tronco da cui sono nate tante stirpi, dinastie , principi e monarchi eroi ed eroine,ma lo stesso tronco ha nelle sue stesse propaggini, les Branches les ramaiges – non senza le gramigne o i mala pianta e gli arbusti spinosi e velenosi quanto i Caini che hanno seminato violenze e re sanguinari e fanatici sacerdoti e fanatismi bastardi.

Tutto dello stesso TRONCO o FUSTO entro cui cerchio dopo cerchio da secoli e millenni possiamo enumerare quante civiltà e dinastie sono state protagoniste della Storia…nel Bene e nel Male.Sommi Saggi e Maligni Anticristi ed Apostati ed Eresiarchi Imperatori. Tutto è in queste pagine della Storia. The HISTORY su cui amiamo sovente ULISSOMENOS = ΥΛΛΊΣΣΟΜΈΝΟΣ svolgere, srotolare il Papiro,il Rotolo della grande Storia, inclusa quella arcana appunto narrata, ed anticipata nell’APOCALISSE. Alberi Buoni ed alberi Cattivi, metafora della Vita che avrà la sua grande potatura, dopo cui il Grande Giardiniere Agricoltore Bucolico di memoria Virgiliana avrà cura del nuovo EDEN…o meglio del TERZO PARADISO preannunciato dal maestro PISTOLETTO.

Allora qui ricordo che oltre al PROFUMO dei FIORI e di quel allegorico PROFUMO associato non a caso al NEMO, il Viaggiatore che scandaglia le ere storiche, Il Gallo mite che fa da guardiano del Tempo (vedi il Movie pubblicitario del passato -in tv-della Chacharel ) che ha NEMO come Ulisse ODISSEO ,il Viaggiatore nel tempo, con tanto di YPSILON “ Y” che impugna come scettro .

E che Loin vaguera, navigherà “vague “ = onda dopo onda…ere dopo ere dall’industriale all’annichilimento tecnologico del pianeta poi rinverdito di novello splendore perché il Grande Albero o la foresta riprende il dominio del pianeta con novello splendore lussureggiante.

Il Mito dell’Eterno Ritorno all’Era ancestrale quella dell’Età d’ORO, l’epoca Saturnia dei Miti di Virgilio. Nonostante tutto il Bene o il Male cupo che inaridisce il Mondo se impera lo XEROX sulla terra che arida in siccità crescerà e poi grandi diluvi trafitta…predice il Nostro- per cui il clima di fatto totalmente si rinnoveranno le stagioni in mesi tutto all’opposto della routineconosciuta, Una Grande profezia bene dettagliata nei tempi futuri da Nostradamus(vedi Ultime Rivelazioni 1980).

Tutto secondo il Mito senza Tempo elencato al solito modo e che ci giunge dal più long-temps passato remoto che alimenta con tale linfa la Fede Lussureggiante evocante il grande RITORNO all’eta AUREA quella VERDEGGIANTE GREENAISTRE Rinascita all’OMBRA del Grande ALBERO del Mondo.

Ma su tale mito e metafora ci ritorniamo a d andare a fondo tanto in Alto nel cielo, come in basso nelle profondità ove le radici ancorano le 114 Sure e sia i Versi degli svariati ramaiges poetici e profetici che la mente umana ha stilato con l’inchiostro o nel sangue di un Calamo senza tempo(kairos) sulla strada infida del Male o quella Perfetta del Bene….avrà il suo Albero Maestro, o Ragiul…l‘Uomo Verdeggiante del mito tanto sotto i cieli dell’Oriente e sia dell’Occidente

secondo le comuni monoteistiche fedi di remota cronologia dal tempo dei tempi.