PARLIAMO di Memoria antica quanto quella dei Tempi e età del mondo e della vita, del percorso umano ovvero cose già scritte dal 1980.

La ricerca del passato e al presente manca solo quella terza parte per completare il flusso dei granelli come i pensieri e teorie di noi umani nella Clessidra Spazio Tempo del Kosmo Kosmoi kronos alimentato dai pensieri di tanti filosofi e poeti veggenti che hanno illuminato le genti. Qui allora eccoci davvero a aggiungere le stille, gocce contro ogni aridità del pensiero altrui. Saranno poche parole, come gocce a scavare la dura pietra? Del Gutta Lapidem ? Ma alle parole VERBIS richiedono poi i REX , i Fatti nudi e crudi. Alle Parole di Verità il Nazareno seguivano i fatti, i miracoli !Non possiamo escludere che anche oggi la nostra Fede possa aprirsi ai Miracoli, ai prodigi, alla Meraviglia tanto attesa….che le folle acclamano ma anche voltano le spalle innanzi alle verità amare che ogni vita e destino o karma comporta con la sua Coppa, dolce e amara come nell’Ultima Cena…c’è sempre in disparte il proditore, il giuda che svende il tutto in questa epoca di Babilonia dei linguaggi, delle eresie, della madonne, dei veggenti, dei femminicidi di ruffiani ingannatori” traditori” della Donna e di Nostra Donna Nostradamus . Ma da tempo molto abbiamo già scritto come comprovano queste pagine che saranno eterne per i posteri, e ai testimoni che hanno già oltremodo vissuto con Me da oltre tre JOBEL o Giubilei e papati al Sophar, allo squillo della tromba che chi da annunciatore non smetterà di fiatare invece a passi silenti, nonostante il grande frastuono o rombo di tuono di nominazioni evangeliche, compagni che lottano il chiasso dei protagonisti che calpestano la sola Filosofia e Legge che il Solo detiene come dice la Profezia(5-53)dell’UNTO che non sia olio soltanto ma inchiostro nerissimo per ogni parola qui posta sulle pagine bianche degli gli ULTIMI PORESAGI e loro rakam = numero di pagina (dal 1980).

Pagine da rilettura per ampliare la visione che va alimentata sempre da vivide lungimiranze per non perdersi o scordare le lezioni come gli anni che marcano il tronco di ogni albero che volge ai cieli come antenna o Kentauros siderale taurino.

l’Elisir della lunga Vita & dall’Italia alla Cina. E il libro di Luca Garai.

lottosigni

garaibookL’occasione è giunta con la Biennale Italia Cina con l’esposizione degli artisti italiani e cinesi nel MASCHIO della Cittadella( di Pietro Micca), Il Maschio ex museo dell’Artiglieria che per la pianta pentagonale stellata è anche il simbolo, l’icona famosissima di “ Torino Città Magica “. Ovvero di quella Quintessenza che spicca vitalissima elisir e linfa del mondo dell’Arte e della Comunicazione mediante icone, immagini, sculture, plastici, quadranti, tapes, ed incontri programmati di questa Biennale. Così mi è parso la perfetta amalgama quanto è nel grande poster all’entrata del Maschio, che illustra ai visitatori …” 仙丹Xiāndān “ === Elisir di lunga vita  

“LA QUINTESSENZA DELL’ARTE”

come alimentarsi con l’arte e vivere meglio ed a lungo”… La ricerca da parte dell’uomo di una panacea universale non ha confini né territoriali né temporali ed accomuna, pur considerando vari aspetti, culture diverse. Fin dall’antichità, dalla civiltà greca a quella romana, dal medioevo all’età moderna, dall’Europa all’Asia la ricerca dell’elisir di lunga vita ha interessato i più grandi intellettuali del tempo e lo studio, sfociato nell’alchimia, si è avvalso della medicina per dare concretezza alle più svariate disquisizioni che hanno coinvolto sia la sfera etica morale che il pensiero più prettamente filosofico.

L’elisir di lunga vita, espresso attraverso la ricerca di una essenza perfetta, la pietra filosofale, che guariva qualsiasi malattia, doveva conferire l’immortalità. Ma l’influsso non era limitato alla sperimentazione sulle proprietà terapeutiche dei vari elementi, diventava il simbolo della trasformazione psicologica dell’individuo, in senso spirituale. Per Paracelsus l’elisir di lunga vita “è una conoscenza che libera la nostra coscienza dai limiti, dalle illusioni create dalla materia”. Gustav Jung vedeva nella pietra filosofale la metafora dello sviluppo psichico di ogni essere umano, la forza che lo spinge verso la propria identità attraverso una sempre maggiore differenziazione. Anche nella storia del mito troviamo testimonianze di intrugli o sostanze atte a conservare l’eternità: Medea preparava composti di erbe per ritardare la vecchiaia e far ringiovanire Giasone; molti condottieri, tra cui Alessandro Magno, furono impegnati nella ricerca della “sorgente di giovinezza”, una fonte d’acqua capace di risanare e far ringiovanire chiunque si bagnasse.

arconatura

Per i cinesi l’elisir di lunga vita è identificato con la “cura della longevità” oppure la “quintessenza della vita”. Il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, ossessionato nella vecchiaia dall’idea di conquistare l’immortalità, ha ordinato la creazione dell’esercito di terracotta, convinto così di potersi assicurare l’eternità. Anche la medicina cinese già nel 200 a.C., con l’opera Shen-sien (metodi e ricette per acquistare l’immortalità), sosteneva di avere risolto tutte le difficoltà legate all’invecchiamento ed alla lunga vita. Lasciare traccia della propria idea, della propria saggezza, della propria abilità costituisce per l’essere umano, per eccellenza, la via dell’immortalità. Ogni arte espressa, come la pittura, la scultura, la musica sono vere e proprie espressioni di immortalità.

Quanti artisti si sono impegnati a produrre qualcosa, un’opera, una statua, una musica, un testo che li potesse rendere unici, famosi e immortali? Pensiamo ad un carme di Virgilio, ad una poesia di Neruda, attraverso la lettura dei loro versi noi li rendiamo immortali. Pensiamo poi a Michelangelo o a Leonardo. Parole ed opere che resistono in modo inequivocabile al tempo e che conferendo eternità all’autore, possono essere considerate un vero e proprio elisir di lunga vita. Secondo il filosofo greco Ermete l’arte della visualizzazione deriva dal processo dell’alchimia spirituale. Trattenendo nella mente un’immagine specifica, l’alchimista conosce gli effetti prodotti dall’energia specifica di quell’immagine e trova che gli effetti di quell’immagine non solo trasformano il sé ma si spingono oltre e trasformano il mondo intorno al sé.

C’è uno spirito universale o meglio una filosofia remotissima invece globale che porta alla stessa tavola rotonda come quella del GRAAL i suoi pensatori antesignani del pensiero umano , perciò senza confini di mente e di linguaggi, esaminando il testo di Luca Garai di questo ultimo testo sull’Alchimia occidentale , che ci ripropone in egual tempo questo suo elaborato studio, eseguito con la certosina analisi che già in passato l’ho portato a capacitarci del genio Leonardesco, con i suoi studi e la realizzazione del famoso robot meccanico del LEONE RAMPANTE , quello che camminava avanti e giunto al punto esatto, allora apriva il suo ventre con le insegne del re di Francia, giunto bene alla presenza del sovrano d’oltre Alpi, arrivato a Milano e festeggiare , dopo la caduta del Moro. Questo al tempo che Leonardo da Vinci in questo fastoso modo, così accolse con il suo spettacolo tecnico il re di Francia e che poi ancora legherà , anni dopo il suo destino scegliendo la sua ultima dimora , sotto la Protezione del re di Francia, Francesco I°. Non tutti hanno una vita lunga, per cui rimanere sulla scena del mondo, dipende anche dalla sanità del corpo ,cosa molto cara per ogni essere vivente, ieri come oggi , cullando il sogno della Longevità.

E così trattando di LONGEVITA’ – di Lun(g)a E così trattando di LONGEVITA’ – di Lunga-Vita…ovvero dell’ELISIR dell’immortalità caro a tantissimi alchimisti dell’Occidente come del Celeste Impero. Testi in merito non mancano e questo ultimo curato da Luca Garai appunto ci introduce con CYLANI , autore di tale testo così raccolto , in cui si narrano le sue peripezie e scoperte e man mano quei metodi per giungere all’ambito traguardo. Parallelismi costanti che Luca Garai guida il lettore pagina dopo pagina dentro il labirinto con il suo FILO delle CORRISPONDENZE dei termini attuali della tecnica e della applicazione e metodologia e nominazione delle sostanze come oggi le conosciamo dei processi della chimica e della Bios (Vita)Biologia. Un trattato consigliato soprattutto a quanti vogliono approfondire o arricchire cognizioni derivate dal linguaggio metaforico, da sempre legato al singolare logos alchemico, decisamente concepito per degli iniziati, ma non tanto diverso dalle equazioni o riservatezza e segreta prevenzione quanto avviene ancora oggi nel ristretto ai templi dei laboratori asettici, tutto bianco, che sta all’opposto dei neri ,grigi e fumosi crogioli e storte del passato , ma egualmente der stelle – locus ove ancora oggi si masticano ferrei segreti sulla genetica e clonazione, che il Nostro ed il Fanti non hanno mancato di descrivere nelle loro quartine, che contemplano di certo, sfiorano i segreti dell’Alchimia o il Grande Segreto della Longevità sino ad anticipare anche il potere dei metalli con l’Iberno ghiaccio o congelamento (tecnica del super freddo –super conduttività)e anche l’Ibernazione.

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