Dal Rinascimento all’Astrofisica svelato nelle Lettere di Nostradamus…che ci saranno : Sotto la Concavità Lunare Metropoli Abitate…

OGGI constatiamo quanto fu scritto e spiegato dalle Lettere di Nostradamus , l’esatta conferma degli scenari interplanetari in cui la nostra amata Luna avrà la sua capitale importanza da contenere metropoli abitate.

Ragione per cui quanto da Cinque (SHINKO= FEDE ) SECOLI era già svelato e disseminate varie informazioni astrofisiche a cui possiamo prestare FEDE in questa espansione della razza Umana verso le stelle. Miniere e congiunzioni Lunari che verranno a rendere con futuri RENDEZ VOUS! Epopea futura che diventa il grande passo umano e grande balzo dell’umanità(1969- specifica quartina)da essere il Punto primario che spazza via tutti i nichilismi di fine del mondo o quanto di peggio si possa prospettare, ma bensì portare acqua al Mulino dello SAMPO anche mitologico delle leggende’ che la fantasia è dunque sposa della lungimiranza dei poeti e profeti. NOSTRADAMUS in PRIMIS per quanto ci consta reca con le sue parola l’input o meglio IN PO, l’onda sonora , l’eco anticipato con le sue visioni dei grandi scenari che comportano più quartine e gli eventi che avverranno sulla LUNA, MENESS,LUARMEA, CINTHIA,SELENE,MOON O MOND, ALKAMRAH, CHANDRA etc….teatro della grande epopea lunare che avrà l’uomo esplorare ed colonizzare sino ad abitare sulla LUNA….da essere il trampolino delle Costellation o meglio delle Stellari Castella come predice il FANTI per il futuro tuffo extrasolare…persino con una crono -datazione astrofica mappa celeste.Una gamma di quadranti stellari che dovranno essere esaminati nei secoli avvenire,racchiudendo le tappe dell’escalation’ s interplanetarie e non solo.

Dunque a tutto orecchi per quanto l’ultima scoperta lunare ci galvanizza e sollecita bene ad approdare lassù e anche con la memoria poetica rinascimentale ferrarese di menti che hanno così nel loro poetare gemellare nutrito il sogno di approdare con l’Ippogrifo.

Oggi – GLI SCIENZIATI hanno trovato un accesso al sottosuolo della Luna che immette in un’enorme caverna. Quella appena scoperta da un gruppo di ricercatori della Purdue University, utilizzando i dati inviati dalla sonda giapponese Selene, è una grotta grande abbastanza da contenere un’intera città. Ed è in una di queste cavità che i primi coloni spaziali potrebbero trovare rifugio.Lunga 50 km, profonda più di 1.000 metri. In una di queste cavità potrebbero trovare rifugio i primi insediamenti per la colonizzazione umana. Offrono riparo da radiazioni, sbalzi termici e dall’impatto di meteoriti. Lo studio della Purdue University con i dati del satellite giapponese Selene e dell’americano Grail –

Da diversi anni si cercano conferme dell’esistenza di queste ‘tanè naturali o bacini sotterranei. La stessa Purdue University, alla fine del 2016, aveva pubblicato una analisi di quello che potrebbe nascondersi sotto la superficie: una rete caverne ampie chilometri. Ora c’è la conferma che una di queste è stata misurata, si trova nel lato rivolto verso il nostro pianeta, nelle “Marius Hills”, all’interno dell’Oceanus Procellarum. Una zona ricca di “cupole” formate dalla lava miliardi di anni fa, quando il nostro satellite era ancora attivo.

Uno di questi ‘buchi dà accesso a una caverna. I ricercatori hanno incrociato i dati della sonda giapponese Selene con quelli della americana Grail (che misura con precisione le variazioni dell’attrazione gravitazionale) e hanno individuato quella che potrebbe essere la porta per un rifugio naturale sulla Luna. Il cratere è largo circa 50 metri, si apre su un camino che scende in profondità per altrettanti. E si apre sul vuoto.  Gli strumenti di Selene, evidenziano gli scienziati della Purdue, non sono stati progettati per cercare caverne nel sottosuolo. Il fatto che sia stata individuata da un radar così inadatto allo scopo significa che deve essere molto lunga e molto ampia. Corre per 50 chilometri e dovrebbe essere alta almeno 1.000

Purdue University/David Blair

Le porte di accesso alle caverne sulla Luna, sono un possibile rifugio per l’uomo,.  Le Marius Hills sono una zona ricca di “cupole” formate dalla lava miliardi di anni fa. Sono la porta di accesso a gigantesche caverne sotterranee, dove gli insediamenti umani potrebbero trovare rifugio. L’ingresso di una di queste ‘tane’ è stata scoperto e dagli scienziati della Purdue University: largo circa 50 metri, scende in profondità per aprirsi su una grotta profonda almeno un chilometro e lunga 50…..- così si allarga l’opzione di installazioni future sopra e sotto la stessa Luna .

E QUANTO ANCORA I SOGNI E LE VISIONI CELANO DIVERRANNO REALTA prossima ventura avventura……si racconta nel Così Parlò Nostradamus 1989 Oscar Mondadori a pagine indicate.

Appunto che vivrà …vedrà secondo la durata della sua vita…o chi sarà figlio di quella generazione che vedrà con i suoi occhi sino a chi metterà piede sulla Luna.