L’Automa ROBOT musicista o il suonatore di viola. A cura di Luca Garai

Il Robot Musicista . A cura di Luca Garai

LionardoIn un foglio del Codice di Madrid di Leonardo, riscoperto nel 1967, ho rintracciato il disegno per un automa musicista, ovvero il suonatore di viola, disegno ritenuto fino ad ora semplicemente lo schizzo di un musico. La ricostruzione del primo automa umanoide di Leonardo si deve a Mark Elling Rosheim nel 1941. Non è chiaro quale sequenza di movimenti compia il robot di Rosheim.    A me è parso di vedervi un guerriero simile all’amazzone robot che il nipote di Grolier, il famoso bibliofilo libraio amico di Leonardo, esibiva nella sua collezione particolare in Francia, nel 1589. Si legge infatti a pagina 19 del libro del 1719 sulla Raccolta di Mr. Grollier de Serviere: – Su un tavolo qualunque ben pulito, si erge una figura di Amazzone, che si muove in differenti direzioni, che alza la sua spada e il suo scudo, come se volesse combattere, e che gira la testa da tutte le parti 2. Il funzionamento dell’umanoide di Leonardo è stato ricostruito da Rosheim nei dettagli nel volume Leonardo’s Lost Robots.  La mia ricostruzione dell’automa musico è diversa, fatta eccezione per il funzionamento dei suoi movimenti azionati da una molla, anzi da due, come l’automa di Rosheim, che ha un motore per le gambe e uno per le braccia e la testa. Il musicista automa di Leonardo è delineato piuttosto chiaramente nel foglio 76 recto del Codice di Madrid II (Fig. 1). Si vede nel centro del foglio lo schizzo di un musico che suona un particolare tipo di viola, che può essere definito “viola organista”, della quale troviamo la prima ideazione in Leonardo. Più in basso a destra la stessa figura è schematizzata. Ritengo che essa rappresenti lo scheletro dell’automa. Vi sono appena accennati anche gli ingranaggi a rotella all’altezza delle spalle che muovono le braccia. L’automa musicista ha una molla che muove le dita che suonano i tasti della viola, e una molla che apre e chiude i mantici dello strumento (Fig. 2), per mezzo della pressione dei gomiti. Sembra che ai gomiti dell’automa fosse collegato un dispositivo che, muovendo la manovella a lato della “viola”, aprisse e chiudesse i mantici, i quali tornano, dopo essere stati aperti, nella loro posizione iniziale per mezzo di mollette di ritorno elastiche collegate all’interno dei mantici. Ecco la trascrizione del testo scritto da Leonardo su questo foglio, al centro: “Ovvero viola menatole l’archetto come si mena il mantice colla gomita”. Per Viola, termine che ricorre anche nel foglio 50 verso del mss B, Leonardo –  fig. Leonardo da Vinci Codice Madrid – s’intende uno strumento con le capacità polifoniche dell’organo, ma anche con le possibilità timbriche degli archi. L’archetto della viola non ha nulla a che vedere con l’archetto usato per gli strumenti della famiglia dell’attuale violino: si tratta piuttosto di una cinghia, più o meno lunga, che ha un moto alternato nei due sensi. L’archetto è formato da crini cosparsi di pece.  Quello di Leonardo viene “tirato” sulle corde da porre in vibrazione. In definitiva la “viola” è un piccolo organo da camera portatile (portativo)3.Che in alto sullo stesso foglio, a fianco del disegno di un piccolo organo Leonardo scrive: “tramezo, canne stiacciate, tasti dell’organo”; poi: “per piva sia fatto il tramezo del mantice fermo ‘a’ alla cintura e ‘b’ sia fermo col braccio, il qual braccio poi movendosi in dietro e in fuori, aprirà e serrerà il mantice al bisogno.  Cioè quando il mantice n aprirà, il mantice m serrerà e quando m aprirà, n serrerà, e così il vento sia continuo”.  Da questo testo appare evidente che, in un primo momento, Leonardo aveva pensato di far suonare all’automa una piva. Successivamente ha pensato di far oscillare la parte centrale del mantice, mentre le altre rimangono fisse. Leonardo traccia questo pensiero attraverso il disegno. L’idea del “mantice continuo”, che eviti pause durante l’esecuzione, non è spiegata qui nei dettagli, Leonardo è più interessato al sistema che alle piccole ottimizzazioni successive. Nel secondo disegno in alto a destra, Leonardo traccia un “tramezzo” azionato da una maniglia e probabilmente dopo aggiunge le “canne stiacciate” e i “tasti dell’organo” intuendo la possibilità di applicare la sua idea ad un organo da camera particolare, la sua “viola”, appunto. La “viola organista” di Leonardo è appesa con una cinghia al collo dell’automa, e ha la tastiera in posizione orizzontale. È il primo strumento suonato con una tastiera ad archetto di cui sia rimasta memoria. L’idea originale di Leonardo è conservata nei suoi taccuini del 1488-1489 e nei disegni del Codice Atlantico, in particolare il 586 recto (Fig. 3). Prevede l’uso di una o più ruote, in rotazione continua, ognuna delle quali muove un archetto a cappio. Simile alla cinghia del ventilatore di un motore per automobile, è perpendicolare alle corde dello strumento, le corde vengono spinte verso l’archetto per azione dei tasti, il cui sfregamento fa risuonare la corda. Nei vari disegni le corde vengono toccate diversamente dall’archetto. Leonardo non sembra che abbia materialmente costruito la viola organista. Il primo strumento simile fu il Geigewerk. Nel 1575 da Hans Haiden, un inventore tedesco.

OSOBUKIUna moderna ricostruzione della viola fatta da Akio Obuchi fu usata in un concerto a Genova nel 20044. Akio Obuchi ha spiegato la singolare capacità della viola rispetto agli altri strumenti: La viola di Leonardo non è uno strumento a corda ma a tastiera. Negli ultimi 400 anni circa 50 artisti hanno tentato di riprodurla sviluppando il progetto di Leonardo in modo diverso. Chi suona gli strumenti a tastiera che conosciamo ha una limitata capacità espressiva: una volta che la corda viene sollecitata ed emette il suono, non si può più influire su di esso. L’intuizione di Leonardo è stata probabilmente di voler superare questo limite creando uno strumento che permettesse l’esecuzione di sinfonie complesse senza sacrificare sfumature e modulazioni delle singole note, ha dato insomma più rilevanza alla capacità interpretativa del musicista 5. E la La mia ricostruzione del meccanismo dell’automa (Fig. 4) è basata sugli schizzi di Leonardo nel foglio 76 recto del Codice di Madrid II.

musicautoma

All’altezza della spalla un motore a molla muove il dito del braccio destro che suona i tasti. L’altro motore a molla muove una camma sinusoidale, che sposta il busto del musico a destra e a sinistra, in modo da suonare i diversi tasti. Questi coso sono gli Entrambi meccanismi robot  comandati dai motori a molla sono rappresentati sul foglio 76 recto da Leonardo due figure schematiche .Da sinistra, sotto le figure precedenti, Leonardo scrive:  Moverassi l’archetto secondo che ssi move il braccio destro, da tasto a tasto. E così verrà a diminuire  insieme con le note. Qui quando il gomito moverà due dita, la dentatura n moverà ancora lei 2 dita. E farà dare una volta intera alla rocchetta m. E similmente, la rota maggiore darà volta intera, che ffia 1/3 di braccio. E così racorrà e llascierà un braccio d’archetto sopra le corde della viola.  Risulta così abbastanza chiaro il funzionamento dell’automa. Ruotando insieme con il busto, il braccio destro agisce sui diversi tasti, i quali abbassandosi azionano l’archetto, che sfrega le corde producendo il suono. Quando il gomito gira della misura di due dita anche l’ingranaggio comandato dal cilindro programmabile si è ruotato della stessa misura. Lo spostamento di un terzo di braccio corrisponde ad un giro completo dell’ingranaggio maggiore. Il quale costringe l’archetto a sfregare sopra le corde della viola. Il musico di Leonardo è un automa semplice che suona uno strumento sofisticato; destinato a creare meraviglia nel pubblico, era in grado di eseguire diverse melodie cambiando le piste incise sul cilindro programmabile.  Questo tipo di automa verrà ripreso soprattutto in Francia, nei secoli successivi, e realizzato in un’infinità di varianti. Ma è anche un precoce esempio di macchina programmabile concepita per l’abbellimento della vita delle corti rinascimentali e per esaltare le virtù dell’inventore.

Note al testo- 1 M.E. Rosheim, Robot Evolution: The Development of Anthrobotics, New York, Wiley & Sons, 1994, pp. 12-20. 2 G. Grollier de Servière, Recueil d’ouvrages curieux de mathematique et de mechanique, ou description du Cabinet de Monsieur Grollier de Servière, Parigi, Antonie Jombert, 1751, p. 19. L’opera descrive la collezione di strumenti meccanici e scientifici di Nicolas Grollier de Servière (1593-1686), nonno dell’autore, costruttore di specchi a Lione e discendente del famoso legatore e bibliofilo Jean Grolier, amico di Leonardo. 3 Cfr. M. Carpiceci, I meccanismi musicali di Leonardo, Raccolta Vinciana, XXII, 1987, pp. 3-47. 4 Il lavoro di Akio Obuchi, dal 1967, è fabbricare modelli storici di strumenti a corda, pianoforte, arpe e clavicembali (Figura 6). 5 Riprendo dal testo usato da Obuchi per la presentazione a Genova della viola organista.

RiveraMurales

Il crogiolo ‘immaginazione è nel cuore di tutti i geni di ogni tempo !

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Informazioni su Renucio Boscolo

Renucio Boscolo nato a Sottomarina (Venezia) il 25-04-1945 quasi allo scoccare della mezzanotte alla coincidenza del Giorno di san Marco ( 25 Aprile 1945)e ricorrenza festiva del Leone della Serenissima e anche storica Giornata della Liberazione così alla Fine della II° Guerra mondiale, che sulla spinta degli eventi, poi è trasferito coatto a Torino e a Aosta. L’inizio scolastico bilingue (italiano francese)quasi voluto dalla sua Grand Mere, della famiglia Novelli Farnese, che scelse il nome di Renucio (degli antenati Farnese) e che avrà peso quel patois-francese per tutti i suoi futuri studi sommati alle reminescenze dalla viva voce della Nonna che gli recitava singolari presagi del libro precocemente inculcato che anticipava il Futuro. Una premessa singolare che è la predestinazione dall’infanzia a tuffarsi in letture storiche e sino dal quattordicesimo anno aveva già in tasca la tessera della Biblioteca Civica(Torino) divenuto Topo da biblioteca con il divorare i testi più inerenti alla sua passione così istillata da far emergere la vena interiore e come un verde pollone crescere sino ad albero (Bois-Bosco), che lo ha portato diventare da illustre conosciuto a studioso, poi emerso prepotente sulla scena dell’editoria e della carta stampa alla fine degli anni Sessanta ,principio Settanta (Seventy). Torino allora il cuore della del gruppo CLYPEUS e Giornale in cui si affrontavano le tematiche dell’INSOLITO , spazio, tempo, astrofisica, astrologia, archeologia archeostoria, di tutte le civiltà e culture e i loro enigmi che fanno scattare nella mente umana i più grandi interrogativi sulla vita e sul destino dell’Uomo. Prodromi di quel filone d’incontri e conferenze librarie che hanno dato il via a Torino Città Magica lungo le sponde dell’Eridano padano ad opera di svariati scrittori e fantaesoterici dell’una all’altra sponda, credenti o bastian countrari. Dagli inizi degli anni Settanta galoppa il filone editoriale con la MEB(Torino) che ha pubblicato Kolosimo e il primo libro di Renucio Boscolo: Nostradamus –Centurie e Presagi - (1972). Tempi magici all’ombra della Mole ed indovinate stelle che da allora la fama di Nostradamus ha navigato anche con una pletora di emulatori e facili simulatori, alla ricerca del segreto per anticipare il domani. Nessun editore ha mancato in questa sfida , che si è rivelata mondiale chi a favore e chi contro. Ma solo in Torino che la storia consta dell’elemento unico ed inequivocabile dell’Epigrafe secolare (1556)che anticipava che ICI - Qui Chi avrebbe onorato Nostradamus e chi qui chi lo avrebbe denigrato. Ad ognuno la sua mercè. A chi Gloria e Vittoria ed agli altri la Rovina Totale. La Sentenza sibillina che da secoli pesa come una Spada di Nostradamocle ….sul capo dei suoi detrattori. Perchè così è scritto nell’epigrafe : Nostra damus aloge ici & Ici EGO(la) SUM d’ART(e)SON ! L’indizio telegrafico che porterà Boscolo a concepire l’Arte –tecnica del suono, così sommato con le supputazioni fonetiche o Anfibologia che ha in ogni lingua e verbo-suono la parola reca come Semantica, Significazione ulteriore che porterà alla Cronosemantica applicata così a tutti gli scritti del Nostro. Il Messaggio ha con Boscolo una decifrazione e analisi che porta ad altre scoperte , sino a toccare con mano e vedere la pietra di marmo su cui fu incisa la sentenza originale collocata non a caso in Torino dal 1556 e custodita da una antica famiglia sino a giunger a Boscolo che ha fatto i primi passi e lungo i decenni le ulteriori scoperte e composto nuovi testi per diffondere e far conoscere il Verbo di Nostradamus secondo eventi mondiali clamorosi che confermano le anticipazioni delle quartine. E’stato negli ani Settanta, invitato a Salon (Provenza dall’allora sindaco della città, dimora di Nostradamus)ove anticipa lo scenario della Rosa in Pugno, presagio lieto dell’Avvento dei Socialisti di Mitterrand sin dal 1972-1976, questo Scenario è inconfutabilmente esposto nel suo: NOSTRADAMUS - Gli anni Futuri (1976) che gli editori francese hanno gabbato o dissentito da Boscolo preferendo chi l’ha emulato e plagiato. Invece la storia clamorosamente assiste alla Vittoria della Rosa ,al fiorire della Rosa. Al nome della Rosa(Eco)al Guns of Rosis. …e quanto di più violento ad esso nome Rosa (sanscrito = violenza)si abbatte sino contro il Papato secondo la quartina nota in tutto il mondo ( 2.97). Boscolo dimostra e prova la sua priorità interpretativa ed l’esegesi corretta. Pubblica altri titoli e sbarca in USA per pubblicare il suo Key to the Future(Abbot Press, California). Pubblica nel 1984 ritornato dagli USA per Musumeci (Aosta) Nostradamus la Chiave di Lettura persino mensili scientifici pubblicano i versi della quartina di Nostradamus optando la decifrazione con il Computer mediante i primi programmi di traduzione plurilinguistica suggeriti da Boscolo con la Cronosemantica che vede allora battezzare il sistema Try of Wood , la prova del Bosco ! La Chiave per decodificare i versi che svelano sensi inquietanti nonostante i solo cinquanta milioni di memorie e non miliardi necessari al Sistema Cronosemantico, che riesce a fare l’an plein, compreso solo molto tempo dopo , traducendo il fiorire della rosa con Goulistan = il Giardino delle Rose(in persiano)che nessuno si capaciterà di intuire poi il luogo geografico ove nel futuro: “Quando fiorirà la Violenza- la Rosa “ …Goulistan = l’Afganistan ! Ma tutto questo è già esposto nel testo del 1984 Key to the Future in relazione alle cronosemantica ed ai sirti del globo in cui si manifesterà il fiorire della Violenza specificatamente indicato il logo latino di Gedrosia (Afganistan)e Battriana dei greci ! Ma come sempre del senno di poi sono piene le fosse a causa della violenza che fiorisce in luogo come i bastian countrari che negano tutto e chiudono gli occhi per non vedere la luce del Sole. Sono pubblicati negli Oscar Mondadori dal 1979 con il titolo di : Centurie e Centurie e Presagi, a cui segue : Nostradamus L’Enigma Risolto - 1988.(Il manuale di interpretazione di un secolo di storia 1900-2000) e il successivo Così Parlò Nostradamus (1998) libro attualissimo perché è il più vasto scenario della storia passata,presente futura sino al 4000 Millennio contenente prepotenti scenari e datazioni inconfutabili confermate dagli eventi planetari. Ed a cui sono seguiti titoli più che emulatori ed millantatori. Ma Torino: famosa metropoli con il Museo Egizio, secondo al mondo, polo di un fascino che accomuna Nostradamus a Boscolo che dedica un’altra sua scoperta o Stargate , la porta sulle Stelle è del 1985 la prima stesura della traduzione del papiro e geroglifici di Unas (Quarta dinastia) che avvalora la teoria di Temple(il segreto di Orione) sull’ascesa nei Cieli del Faraone con la descrizione ricca di dettagli spaziali e busters spaziali antelitterram oltre al Varco Celeste ed al tuffo nell’abisso dei mondi stellari(Orione). La grande epopea della suggestione poi sugli schermi e movies e tv. Prosegue negli Oscar Mondadori con : Il fato, la fortuna, il futuro con le Rune (1990).Segue nel 1991 : LUCIFERO Incubo Terrestre. Dai miti egizi,ebraici,babilonesi,greci,latini, cristiani, arabi ecc…all’Anticristo. Poi con Gribaudo Editore (1990)NOSTRADAMUS. La chiave e la spada del profeta. Il successivo : I Destini d’’Italia (1991) Scenario sulla politica italiana,dalla Lega ai Balcani. Sempre periodicamente,anno dopo anno,dal 1980 in poi esce nelle edicole italiane L’Almanacco Nostradamus che fa il punto della situazione italiana e sia la mondiale sotto le allegorie astrali,occidentali e del celeste impero(astrologia cinese). Il segreto di tante allegorie va rinvenuto grazie alla ricerca che prosegue secondo l’indicazione della celebre D.M. ovvero l’Epigrafe di Torino che nomina Par Ma Documenti in modo specifico nell’altro testo del Nostro nella sua pagina finale dei : I Geroglifici di Horapollos, testo del cinquecento in cui molti vogliono decifrare seguendo una fonte greca, i geroglifici egiziani. Epopea di scoperte e bufale per arrivare a dare un significato ai molti papiri scritti ritrovati nelle tombe , che è un testo sin troppo ignorato di Nostradamus che vi dedica l’attenzione come per altri testi greci di Medicina(Galeno)e così amplifica e indica la via maestra anticipando Champollion nella questione egizia ,bene specificando che nelle Cartouches-Cerchio sono racchiusi i nomi dei Faraoni oltre alle altre fonetiche di geroglifici e informazioni astronomiche sino alla stella Sothis (Sirio!)ed al mistero di Orione , informazioni presenti nel testo. E questo testo curato dal Boscolo è stato rifiutato da una fondazione bancaria che finanziava il museo egizio di Torino. Le informazioni che dopo millenni e secoli sono corrispondenti al vero oltre a svariati temi e chiavi inerenti alle enigmatiche allegorie delle Centurie. Una Intuizione condivisa anche da altri studiosi impegnati anch’essi alla ricerca della misteriosa D. M.(in Torino)Diis Manibus …Anubis ! Logos eclatante con il nome del dio dell’Oltretomba o Infero come è spiegato nel testo dei Geroglifici del Nostro con tre geroglifici una Faccia + Due occhi fuori della testa. Segni eloquenti con una traduzione secondo i geroglifici e che gli esperti invece snobbano per non accreditare Nostradamus che così bene dimostra l’altro campo di esplorazione e ricerca che ci riporta al fascino ed alla passione che accomuna molti per l’antico Egitto ovvero il paese dell’Ape del Giunco (Alto e Basso Egitto)la terra dei Faraoni. Altro scibile che vede Boscolo impegnato a illustrare un filone che diverrà ridondante ad opera di celebri scrittori francesi. Pubblica sulla civiltà Maya Aztechi per il Torchio Edizioni (Milano 1996) Gli Dei,l’acqua,il vento,il fuoco Gli animali del più fantastico oroscopo Maya Azteco. Indicando il ciclo del 2012 come poi altri testi ampliamente ne faranno scoop e argomento editoriale. La profezia Maya che come uno Tzumani editoriale si diffonderà nel mondo mentre resterà questa fonte invece ignorata sebbene diffusa via WEB con i dettagli in parte ora bene riscontrati. La dimensione dell’Internet spalanca la nuova finestra ma non è la sola con cui Boscolo comunica perché si inaugura o meglio nasce la Babele in Internet con tante ripetute inaudite …bufale. E poco servono le raccomandazioni fatte da decenni in svariate presenze televisive RAI o Mediaset e soprattutto al Costanzo Show, ma questo è visibile a tutti per chi sa ciattare o su WW. EDICOLA.WEB.IT…… Le Prove delle anticipazioni sono sempre corredate dai testi pubblicati nei libri e le pagine diffuse via WEB. oltre ad varie interviste tv su argomenti specifici e sempre datati. Quanto è stato ripetutamente pubblicato sugli Almanacchi di Nostradamus che così informava, anno dopo anno le scoperte e le suggestioni di scenari incombenti(Vedi 1998 descritto l’attacco dal cielo con un 747 su New York da parte Islamica) e soprattutto alla fine del Millennio la scoperta della Lettera Farnese (Parma )diretta al capo della Curia Romana, Cardinale Alessandro Farnese, una comprova dei suoi intrecci con la Chiesa e dei carteggi che ancora non sono stati svelati. La Lettera Farnese ( o Parma documenti) si inserisce perfettamente nel percorso della ricerca perché comporta indicazioni astronomiche esatte degli anni in cui si verificano eventi clamorosi per la Chiesa (1605 anno dei tre papi) e ogni ripetizione e scenario dettagliato. Il testo fu consultato da Pio IX . Descrive una grande Eclisse sull’Europa e sui Balcani e lo scenario di un conflitto che oltre Belgrado, riguarda Pristina e Pale (Kossovo) e la minaccia piramidale delle ali dal cielo con operazioni belliche…. sino alla peste bovina e a luoghi esposti a radiazioni nocive,mortali. E una rovina per il mese di settembre “ più USA(Usama)Amaro America che del Fiele e dell’Aloes (Sheol in ebraico l’inferno) ! Questo testo è stato purtroppo censurato nonostante le tante conferenze e relazioni ai Lyons, Rotary,Kivanis, oltre a scuole, istituti ecc… incluse le interviste a cui sono stato invitato o ho rilasciato allora alle maggiori testate. A dire il vero ho avuto la bocca chiusa! E quanto scoperto è tutt’ora censurato ed il testo stesso in attesa di un editore contro corrente che abbia coraggio di pubblicare l’intero testo della Lettera che riguarda i prossimi XX anni del XXI ° secolo. Ma i contenuti di tale Lettera sono appunto persino sin troppo singolari e personali se indica nel nome l’interprete o il Nuncio che deve svolgere tale compito con tutto quanto di ingrato e poi accaduto nei dettagli che sono elementi determinanti per arrivare ad un’altra scoperta o grand soupe o scoop ? Circostanze davvero inquietanti se un raro testo del Rinascimento Italiano stampato proprio a Venezia ,ove sono nato, composto da 1628 quartina astrologiche come quelle di Nostradamus ma invece, scritte e stampate 29 anni prima delle famose Centurie, a Lione come all’ombra del leone di san Marco. Dopo 500 Anni …come la Fenice che rinasce dalle ceneri (pure la Fenice di Venezia)evocando il mito Egizio che consta della analogia dei Cinquecento anni tutte accavallate giusto nel 2003! Annata che vede più pubblicazioni celebrare questi Cinquecento anni 1503-2003 dalla nascita del Nostro ed il conio di una moneta d’oro e francobolli con la sua l’effige. Una Giostra incredibile di opinioni sulla figura storica di Nostradamus per cui dedico su due testate, un vasto compendio Intanto prende spazio la scoperta prepotente dell’insolito libro che porta nella mia vita di colpo concetti e teorie sul tempo e la storia, la cui portata non è stata ancora considerata efficacemente per il mondo intero. Qui gioco forza avviene la comparazione tra Sigismondo Fanti e Nostradamus sino a comporre il Testo della SUMMA PROPHETICA ( Editore Priuli Verlucca 2006) per portare alla luce la scoperta e l’esegesi rivoluzionaria che offriva un panorama diverso sulla Scienza, la Matematica, l’Architettura,l’Astronomia, la Tecnologia qui mascherata e quanto più di un venale Gioco giocoso della Sorte,il libro TRIONFO di FORTUNA racchiudeva da ben cinque secoli. La lingua (linguaggio) leggiadria d’Adria (Venezia)del Rinascimento,capitale editoriale di allora, ha tenuto così molti distanti dal nocciolo di questa opera per cui non sono mancati i Soloni che hanno sparato dei giudizi inetti,ignari che la lingua di questo libro è quella mia di nascita. La scoperta di questo libro del Rinascimento contenente implicazioni che coinvolgono i grandi geni dell’epoca diventando l’ulteriore campo di indagine che meticolosamente ora possiamo mostrarne gli esiti nel nuovo libro scrupolosamente quartina dopo quartina l’architettura di nozioni nell’opera abilmente sparsa tra abili ingenuità erotiche o cavalleresche appetibili nei Giochi di Corte di allora. Dopo la scoperta con interviste(CHI)e pubblicazioni sia sul WEB sono apparsi quindi ulteriori elementi,soprattutto quelli a carattere economico politico e nomee di Leaders (Barak,Mubarak) con quartine specifiche su tali protagonisti e contrapposti destini di nazioni e popoli . Una scoperta che apre l’Orizzonte umano così dall’Alba del Terzo Millennio che di fatto assetato di indizi per il Futuro ha con questa rivelazione ben Tremila quartine,che proiettano dal passato al presente ed nel Futuro ulteriore, il testo con la più vasta gamma di protagonisti e scenari riferenti ad ogni tematica prossima date le Crisi dell’economia, del lavoro, dell’agricoltura(FAME) Sanità, Pandemie e le carestie cicliche. Tzunami, siccità e piogge, sismi ed quanto altro di natura caleidoscopica ed enciclopedica si rivelano oggi essere informazioni dalla vastità globale che è ancora impossibile elencare il tutto così nominato futuro salvo comporre un index o sinossi totale. Nessuna mente umana è idonea contenere tale fonte-oceano di dati da essere man mano assimilati e spiegati opportunamente memorizzati ed evidenziati da chi ha sia esegeta da oltre 40 anni. Per questo conferenze, meetings, lezioni universitarie e pubblicazioni seguiranno allo scopo finale di conoscere il più vasto panorama delle probabilità che possono essere anche circoscritte in alcuni specifici grandi transiti astronomici & astrologici. Teoria che deve trovare conferma più volte per essere determinata come bussola per tutti gli altri eventi futuri. Nel 1984 in California si è giunti alla Fondazione o Key Fondation per esaminare tutto quanto Nostradamus aveva lasciato ai posteri. Queste promesse sono risultate un impegno solo fumoso. Ma oggi nel Terzo Millennio fare i passi opportuni dopo il binomio Fanti & Nostradamus dopo adeguate pubblicazioni lavorare per una Fondazione o Accademia o scelta Museale in un specifico luogo ove tutto si incontri nel tempo presente e nel futuro per fare frutto delle conoscenze che man mano saranno rivelate e fatta raccolta di tutto quanto sia inerente alla Storia e al corso lungimirante contenuto nelle quartine astrologiche del Fanti e nelle Centurie del Nostro. ********************************************************************************
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