Leggenda di Natale – La Storia delle Parole( di Carlo Tagliavini 1963)

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2 pensieri su “Leggenda di Natale – La Storia delle Parole( di Carlo Tagliavini 1963)

  1. Prof, sono 12 stellette che circondano il Bambinello o chissà il “bambinone” su un fondo azzurro che ricorda la bandiera europea o l’azzurro del drappo dei Savoia che tanto ancora ha a che fare con l’Italia. Da Salerno e dalle “notti magiche” delle Luci d’Artista (piazza Flavio Gioia, La Rotonda è una magìa di stelle), un incanto da poesia per il lieto evento che auspica un mondo migliore, le giunga un augurio a lei ed ai lettori da parte di tutti i presenti. Buon Natale

  2. In tutti noi la parola Natale suscita emozioni e accende ricordi, particolarmente quelli affettivi, la mente torna a cercare e rivivere momenti di grande emozione che risalgono alla nostra infanzia, legati alla gioia dei regali, semplici e pochi, ma soddisfacenti a creare un clima di festa. Per i regali, era tradizione raccontare ai bambini che li portasse Gesù bambino. Era una piccola bugia necessaria a qualificare, amare e così conoscere Gesù come amico portatore di gioia. La sera della vigilia era uso, predisporre accanto all’uscio di casa un pò di fieno ed un catino d’acqua necessaria a ristorare l’asinello che accompagnava Gesù bambino nel trasporto dei doni. Un gioco che affascinava i bambini, ma che divertiva nella sua ingenuità e semplicità anche i grandi nel sentirsi complici di un piccolo imbroglio pieno d’amore. Oggi quel magico clima di festa mi manca moltissimo, perchè Gesù bambino è confinato in piccoli spazi se non addirittura come in alcuni ambienti avversato. Sempre più raro che nelle case sia allestito un presepe, ricordo da bambina il divertimento nel ricercare nei prati il muschio necessario per addobbare il presepe e la gioiosa competizione fra noi ragazze per chi riusciva a realizzare il più bello. Era un mondo con una magia ricca di poesia, ormai scomparsa. Oggi sotto gli occhi di tutti il Natale è diventato solo consumismo con rilevanza più in termini economici che religiosi. I veri doni che riempiono il cuore e per i quali non serve lo scontrino fiscale è quello di volerci bene, aiutarsi l’un l’altro nel momento del bisogno e della solitudine con sempre una parolina dolce, una carezza affettuosa piena di comprensione e amore per tutti.
    Buon e Santo Natale a tutti –

    IL più bel DONO ” KLEDONIS ” in greco antico vale per Buon PRESAGIO che è quello che nasce dal più profondo del cuore per tutti e che è disseminato pagina dopo pagina nella SUMMA PROFETICA.Il Libro Bianco sulle cui pagine ora scriviamo giorno dopo giorno le percezioni e presentimenti che ci siano di ago della bussola sulla nostra strada dell’Esistenza.

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