LEONARDO/ODRANOEL – GLI ARCANI COMPAGNI del GENIO

Les livres cloz et sceles.

Les Chose très ancienne

 faisoient descripre feuillez oraisons

et livres cloz scelés à l’ancienne

De très antique note donnant raison

Plusieurs e divers et extranges notables

du très antique signe que nous faisons

Ici(Igino)nouter par notes vèritables

(Da Hieroglyphiques d’Horapollos di Nostradamus)

HYGINO vedi testo Astronomiae

C’è chi alimenta il più ostinato materialismo negando ogni intelligente e divino disegno in  questo nostro destino e universo, che è l’inconfutabile matrice e culla della nostra coscienza che vede e sa di essere dentro questo cosmo componente di una invisibile trama nascosta e a tratti  deducibile ma ancora grande parte sfuggente quanto il numero dei miliardi di  stelle e di processi dovuti a questo Ordine (kosmos in greco) conseguente, da  cui dipendiamo e ci evolviamo per forme e con pensieri umani che anelano istintivamente al di sopra dei cieli.

Da tempi immemorabili così formuliamo magistrali teorie o assurdità bastarde, che cercano di spiegare la realtà sotto gli occhi di tutti, al medesimo tempo altri chiudono gli occhi all’anelito straordinario, che la stessa natura ci ha dotati e che chiamiamo spirito.Ci sono persone che rinnegano lo slancio di una visione spirituale,  posto e fiato. Il sogno e la fantasia che galoppa appena chiudiamo gli occhi, volgiamo la testa altrove….in alto o basso, nel  profondo o nell’insondabile continuum  senza termini o limiti di geografia così con gli occhi fuori della testa ci appropriamo spiritualmente  scatenando un sesto senso immateriale , che ci regala un potere astratto con cui  ogni cosa e memoria dentro di noi scavalca e sorpassa la realtà e dispiega quel lato oscuro della nostra coscienza o del  nostro inconscio  entro cui tutto si contrae, si ritrova, si rispecchia, si feconda animando ogni impalpabile visione. Dentro di noi  c’è la parte  migliore e peggiore che sfida ogni etica o morale , partorisce pensieri senza remore. E’ l’essere più audace che come un  baco tesse la sua tela nutrendosi di foglie altra allegoria cara, che mostra che chi assimila non solo metaforicamente cognizione dopo cognizione, bene moltiplica, somma e associa incessantemente nuova linfa o dati in se stesso. Si nutre la mente e a sua volta il corpo. In natura quindi quante analogie si prestano a dare l’esempio fondamentale, ed elementare di chi accumula nel suo antro interiore ( vedi l’Ape laboriosa presa come simbolo sin dall’antichità, ci fornisce il prezioso Miele)  sinché non sopraggiunge la spontanea Metamorfosi che forgia le Ali e vola da fiore in fiore a cogliere il nettare da fagocitare poi in trasparente dorato orange.  La natura presa come modello dei segni del linguaggio umano come in quello egizio l’ape è il geroglifico +  uno stelo del regno dei Faraoni! E vale ad  indicare e  nominare sia strumenti di espressione, sure del corano (la XVI sura le Api) versi, canti, litanie e narrazioni  eternate dalla lingua dei poeti e dagli scribi, in ogni popolo e metropoli della terra, che hanno tramandato tutte le visioni e quanto sia stato concepito ed immaginato e modellato con ogni figura visibile la realtà del mondo sotto i  Cieli e persino oltre nella dimensione o venerato regno dei Morti. Nell’umanità si è alimentato il fervore di favoleggiare e raccontare il passato. Hanno chiamato Miti queste  memorie o reminescenze spesso fantastiche o inverosimili ai nostri orecchi attuali. Remote epopee leggendarie che mai periscono se si riascoltano con grande stupore, soprattutto quando queste storie  fanno parte delle nostre  prime innocenti fughe dalla realtà tuffandoci nelle dimensioni delle Favole. Tantissime storie e miti che così abbiamo alle spalle del nostro archivio o storia. Montagne di testi e un grande patrimonio di miti, immagini e simboli, di cui tenerne conto. Da memoria trasmessa alle generazioni future, perchè è facile smarrirsi in questa foresta di concezioni scabrose, perché questo non è un viaggio a ritroso, nella memoria a tutti facile. Allungare la mano sarà facile, ma la natura  ha posto delle difese opportune che obbliga a non muoversi a caso o di traverso o prendendo delle scorciatoie. Bisogna davvero aver gli occhi aperti. Impariamo dalla Rosa rosso sangue carnosa che sempre lo stelo coronato dalle spine e la flagranza del profumo che soavemente ci attira. Cose che così alla prima vista ci fanno invogliare, trascurando ogni prudenza. Tutta la natura ha i suo trabocchetti, che richiedono  sollecitamente di non andare avanti con gli occhi da talpa. Non basta una infarinatura per accedere ad ogni scienza bisogna farsi i muscoli, mettere mattone dopo mattone per creare un edificio, quindi davvero goccia dopo goccia che bisogna assimilare e bere sinché la coppa non sia colma. A volte potrà essere il fato o il destino a pioverci addosso, ispirarci, offrire circostanze fortuite, e così ci sentiamo fortunati, predestinati. Ma nulla toglie che il callo, l’olio di gomito (fr. coude) sia richiesto a chi si dedica quindi ad una Dottrina… anche se questa piovesse dal cielo, come la  pluiant rousé, la rugiada mattutina che sgocciola su stelo, fiore, germoglio, pianticella, albero pure la Quercia. Misteriosamente ogni spirito ha una sua inclinazione e predisposizione che se prende la strada giusta bene cammina avanti verso la sua meta. E così di fatto che la natura allora influisce, come dice Nostradamus a migliore comprensione delle varie inclinazioni e geni di madre natura:

Su coloro che hanno una natura disposta

ad essere sensibili  invece ad  altri non ha effetto

Chi per natura* sono duri per i loro modi

Così che la dottrina a tutti gli uomini si appresta

Ma per l’Ingegno sottile che si rende disponibile (si presta)

Invece alle grosse(grossolane) teste rude(dure) è interdetta

per l’intendimento ebete che li molesta. 

La Scienza a essi non si può imbibere (boire).

(*Ipernatura – superiore natura)

Queste sue note qui chiariscono i diversi comportamenti e le inclinazioni che differenziano coloro che  amano la scienza (filosofi) e chi sta all’antitesi. Come c’è chi apprezza il profumo della rosa  aspirando e accostando la mano senza farsi pungere nel cogliere il fiore. La natura così mostra come bene provveda e difenda anche per ciò che nutre con la pluiant rousé, la rugiada , il guazzo che spegne ogni arsura con il suo bibere dissetare o anche dare da bere agli assestati o a quanti vogliono dissetarsi alla Fonte dell’acqua di vita, come chi pende dalle labbra di un Rabbi, poi altri rifiutano anche questo perché restii a tale imbibere perciò che restano a Xeros (in greco) a Zero, a Secco, perché sono aridi sia nell’anima che fuori. Ci sono tante allegorie dell’agricoltura divina che ha il suo seminatore come nel celebre quadrato magico del Sator Arepo Tenet Opera Rotas.

Il  più studiato Pentalogosesoterico o Cubo o kubois sollecitatore di ogni possibile incubante incubo o inconscia ispirazione,  che dal regno o dimensione di Morfeo si attiva misteriosamente nell’intimo  inconscio dell’umana Psiche lungo gli stati onirici,  che hanno qui la fonte della divina ed umana Quintessenza, che oltre ogni simbolo e fantasia persino semantica può suscitare e prodursi in ogni Mente. Nessun mulino può produrre farina se la mola non è nutrita dai grani travasati dai sacchi. Ogni vivente solo se è nutrito con idee e ricordi e osservazioni  che mettono in moto la sua macina interiore, il Sanpò nordico o the Whirpool  interiore che come una rota solare con le sue ghiere o chele  invisibili mettono in atto le energie fanno ruotare tutto attorno a sé, come altre sfere, o meglio nel nostro microcosmo i vari mondi e teatri animatissimi dell’immaginazione umana che sin dall’infanzia ci avvolgono quando chiudiamo gli occhi al reale per immergerci nell’Irreale, la cui natura ci resta inafferrabile, ma lascia traccia inconfutabili nella nostra anima. C’è un microcosmo dentro ogni essere che si anima ad ogni notte, per la metà della vita che ognuno secondo la sua durata esistenziale, appunto passa giusto metà nelle braccia di Morfeo. Quel fifty & fifty della vita che non possiamo ignorare, quel lato in parte oscuro in cui la mente va per i fatti suoi nel territori impalpabili che solo la psicologia o le teorie ultrafaniche cercano da tempo di dimostrare e spiegare. Una parte dell’esistenza così parziale che deve contare moltissimo ma di cu non abbiamo assolutamente la geografia e la fotografia di tutte le cose ed i pensieri che durate lo stato onirico in ognuno avvengono e spesso all’alba tutto troppo spesso si dimentica. Un dominio indefinibile che è un grave danno sottovalutarlo e davvero come dice il genio leonardesco….( Arundel-278.r Leonardo) perché ribadisce  “Vede più certa cosa l’occhio nei sogni che colla immaginazione stando desto”. E l’enigma delle funzioni dell’Occhio è una indagine d’avanguardia quella condotta da grande fiorentino. L’occhio dell’anima, che ha i suoi indagatori nei primi padri della psicologia: Jung e Freud e semmai Apollodoro, autore greco di un libro sui significati dei sogni, questo è un territorio in cui muoversi e come camminare sul filo del rasoio. Molte sono le teorie e numerosi i testi dei vari maestri di questo campo. Potremmo anche rileggere la prova che in ogni scienza ci sono sempre stati dei precursori, spesso denigrati prima e poi solo lungo il tempo riconosciuti e studiati. Una lezione che appunto va messa in evidenza in ogni ricerca per non scivolare sulla solita buccia di banana  e ingrossare le file dei detrattori, che in ogni secolo sbandierano dai loro pulpiti verità sacro sante che poi il tempo macina via come sterili scorie. Ogni elemento in natura non è puro, ma deve essere raffinato nel crogiolo alla temperatura giusta. Così ogni teoria deve lungo il tempo subire il suo processo o the trial per superare il giudizio e dimostrare la verità secondo i fatti e le conferme che  maturano nel tempo. Nulla di più reale razionale e solido e concreto che ha dai tempi remoti un suo simbolismo di natura geometrica e volumetrica. Poche parole che grazie al simbolo, al segno, alla figura o iconografia e sua struttura o architettura mostrano all’occhio umano ed alla mente i sensi a cui attenersi. Solo mediante la figura o simbolografia su cui si elaborano i Simboli come un bolo gastrico da cui scaturisce l’intimo, interiore Consiglio ( in greco Symbollein ) da cui si alimenta e si ciba di virtù ogni dottrina o insegnamento. Partendo dall’esempio più razionale che qui ripetiamo che Non c’è quadrato più del quadrato  (il motto di Lapalisse) o meglio quel Cubo entro cui è raffigurata la foglia di Quercia a forma Pentagonale, che evoca la quintessenza delle cose bene raffigurata dai maestri anche prima del Rinascimento. Perché tanto interesse alle foglie alla flora ai simbolismi quasi proverbiali del “Non si muove foglia che Dio non voglia? “  Ma allora ci interroghiamo chi mangia la foglia? Chi solleva la foglia? Perché hanno messo la Foglia sul pube di Adamo? Sono modi di dire per investigare o celare sotto la Foglia di Fico di natura spinosa anche per gli imbarazzanti quesiti e pudori nel parlarne apertamente di cose di cui ancora si ha tanto pudore da mostrare ed esibire alla luce del sole.  Nudo e crudo auto inganno umano – di evitare di guardare dritto negli occhi  la faccia della cruda realtà, alimentando fallaci e errati pudori e proibizioni…che cadono sotto un termine in cui fallo ed errore o peccato originale stanno alla parola Amartia …….(fallo, errore in greco) Paramartia in sanscrito Suprema Verità!  Divieti e mascheramenti che vanno oltre le inclinazioni e i sotterfugi biblici di giocare con le parole e inventare così infinite cabale o codici genesi a cui sarebbe meglio usare il bisturi o la spada a doppio taglio, per non cadere in fallo. Così che da tempi remoti nascondo o si svelano ambigue allegorie che ancora cacciano ogni nudità cruda e  conturbante che appare ad ogni Nuovo Adamo o Tarzan che balzi da ramo a ramo, si arrampichi sul tronco dell’albero gigantesco ( Allon in ebr.) della stessa Quercia, quello degli Dei o meglio consacrato al Sommo Giove…sotto le cui fronde sussurrano echi e voci invisibili come auspici che qualcuno sa ascoltare o meglio udire sotto l’ombra du ramaiges come così si intende nel linguaggio gallico. Non muove foglia (petalo in greco)che Dio non voglia – alludendo al misterioso processo che c’è in natura secondo la causa che il Tutto è immerso in un tutto e che gli Antichi avevano percepito sino ad includere terra, cieli e l’infera inconscia sfera dell’anima umana. Quindi consideriamo come ogni pianta, provvista di tale difesa mostra i suoi  profumatissimi fiori con tanta soave  delicatezza bene coronata d‘aguzze spine. La mano sapiente del giardiniere sa muoversi nel giusto modo, mentre il profano che si intromette nell’Eden o giardino finisce solo di fare o di farsi  male o errare. Ogni scienza o dottrina richiede sempre provetti giardinieri. La più semplice delle dottrine non ama gli improvvisati dilettanti. I lavoratori della vigna a tempo debito tramutano i graspi nel liquore per colmare il l’ApoKalix…Calice di vino….divino conservato in botti eterne per celebrare le nuove Nozze di Cana. Molti incominciano bene, accesi da grandi entusiasmi ma poi strada facendo spesso non giungono a nulla di fatto! Qui la natura allora fa la sua misteriosa selezione perché solo i tenaci e costanti vanno lontano e mai demordono. Chi la dura (perdura ) la vince. Leo & Vici ?

Mille stagioni o milioni di stagioni sono trascorse da quando sono sbocciati fiori e girasoli che hanno accompagnato con i loro profumi il fiorire delle civiltà, fuori dal Giardino dell’Eden. Dai canti dei primi pastori o dei Rig Veda indiani sono nati i prorompenti inni dell’anima per celebrare ogni venerazione sotto cui l’uomo si è sentito avvolgere. Ha balbettato le sue prime parole. Ha inciso sulle pietre i primi simboli o segni e le rozze immagini sempre più delicate sino a perfettamente comunicare, il pensiero umano . Benedetto istinto geniale di moltiplicare  tutte le cose con il disegnare ed eternare. Pulsione iperfantastica umana di inventare simbologie ed analogie per farsi comprendere, riproducendo per immagini tutta la natura di fronte. Segno dopo segno tracciando le linee essenziali prima del corpo o la testa, le sue mani, i suoi strumenti di vita e di morte per affermare che è Lui.  Solo Lui l’essere reale e visibile che dominerà, possederà tutte le cose elencate, raffigurate pretendendo pure le cose che sfuggono. Come la rosa con il suo profumo. Percezione invisibile quanto è l’idea e l’astrazione ultraterrena del mondo che ci avvolge ( la rosa dai latini era il fior fiore dei morti ed simbolo del lutto). Che strano effetto fa il profumo inalato che così inebria ed induce al fiorire di sensazioni ed  intuizioni, emozioni impalpabili o rinascita di  memorie, reminescenze inconsce. Basta leggere un florilegio proverbiale per essere colti da un impulso misterioso che suscita illuminazioni da non perdere ma mettre subito nero su bianco ad eternare questi fulminei ricordi …dovuti alle antiche stagioni arcaiche che hanno composto la saggezza della nostra remota anima e storia. Da quando furono narrate le epopee con l’abilità dei versi poetici che sono nati motti, proverbi. Salmi. Aneddoti elaborati dai primi scribi che hanno eternato, sogni, immaginazioni, rivelazioni.  Tragedie e Storie, glorie e maledizioni. Guerre e Paci. Divinità e presenze maledette che hanno oltraggiato o  accecato l’umanità. Ma anche  saggi e maestri che in antitesi al Male hanno guidato sulla strada del Bene. C’è stato chi sotto l’ombra dell’albero o dell’ulivo ha meditato e considerato le cose del mondo e insegnato la sua Verità…nel lontano Oriente(Siddartha). Altri solitari sono seguiti a tanti altri, dai nomi memorabili sono una vasta galleria di personaggi, diventati così le pietre miliari del lungo processo di apprendimento dell’umanità e della civiltà.  E’  stato un lungo percorso, in cui osiamo guardare al nostro passato allo scopo di cercare risposte che per alcuni enigmi e circostanze rimaste insolute  ed impossibili da sviscerare. Ma gli amanti dell’Arte e delle Muse non sono rimasti orfani o vedove per sempre perché la fortuna, la sorte è cieca se poi accadde che per mano e bocca di un noto vegliardo, da genio senza pari, invece ritroviamo dei suoi frammenti  tipo quello del suo soggiorno a Venezia, ancora  sempre alla ricerca di affidamenti o scambi culturali o di scritti e libri antichi comprese le letture di antiche Vaticinazioni, composte all’udire misteriosi sussurri delle foglie e delle fronde, branche perché così fu denominato il dio della  profezia Branchus- Branco :

Se gli(Egli)Arbori sapessen favellare

e le foglie lor fusseno le lingue

l’inchiostro fusse carta de lo mare

la terra fusse, l’erbe le penne

le tue bellezze non potria contare

Quando nascesti, li angioli ci venne

quando nascesti colorito Ziglio(Giglio)

 tutti li santi furno a quel Consiglio.

E’ questo il Leonardo che tutti conosciamo? o meglio ignoriamo per così tanta cerchia di dotti che molto al suo riguardo ancora è sorprendentemente evitato per non affrontare davvero i suoi pensieri di Omo sanza lettere? O Piuttosto di chi divorava ogni libro disponibile che poteva procurarsi in ogni latitudine. Ma per capire questi versi ci vorrebbe appunto un gran consiglio di sapienti o meglio il consiglio(Advis) di tutti i Santi o di tutti i Morti che furono  O di tutti i Fanti?  O Li santi  (Lys  giglio in francese. Lilion in latino giglio. Lis Leone in greco). Cosa questi versi alludono così composti da chi amava scrivere macino, non certo digiuno di tante letture assimilate nel suo percorso di autodidatta, da richiedere di leggere o osservare il tutto suo scritto così pervenutoci preservato lungo questi cinque secoli non senza ancora rileggere e considerare quanto di suo non sia stato ancora decifrato e bene esaminato e poi dedotto appieno del suo Pensiero…se ancora carte senza contare quelle disperse o distrutte dalle fatalità  secolari… e sempre con la speranza di un ritrovamento singolare. Ricerca meticolosa così di vari testi e scritti di questa EPOCA passata al settaccio prima o poi ci porterà di certo all’esito sperato. Perché troppe sono le voci di quanto è andato disperso, e non senza quanto altro è ancora sepolto che deve venire alla luce.Di prossima pubblicazione la ibliografia anno per anno del nostro grande Leonardo e i suoi viaggi immaginari ad Oriente(Armenia e Costantinopoli

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Informazioni su Renucio Boscolo

Renucio Boscolo nato a Sottomarina (Venezia) il 25-04-1945 quasi allo scoccare della mezzanotte alla coincidenza del Giorno di san Marco ( 25 Aprile 1945)e ricorrenza festiva del Leone della Serenissima e anche storica Giornata della Liberazione così alla Fine della II° Guerra mondiale, che sulla spinta degli eventi, poi è trasferito coatto a Torino e a Aosta. L’inizio scolastico bilingue (italiano francese)quasi voluto dalla sua Grand Mere, della famiglia Novelli Farnese, che scelse il nome di Renucio (degli antenati Farnese) e che avrà peso quel patois-francese per tutti i suoi futuri studi sommati alle reminescenze dalla viva voce della Nonna che gli recitava singolari presagi del libro precocemente inculcato che anticipava il Futuro. Una premessa singolare che è la predestinazione dall’infanzia a tuffarsi in letture storiche e sino dal quattordicesimo anno aveva già in tasca la tessera della Biblioteca Civica(Torino) divenuto Topo da biblioteca con il divorare i testi più inerenti alla sua passione così istillata da far emergere la vena interiore e come un verde pollone crescere sino ad albero (Bois-Bosco), che lo ha portato diventare da illustre conosciuto a studioso, poi emerso prepotente sulla scena dell’editoria e della carta stampa alla fine degli anni Sessanta ,principio Settanta (Seventy). Torino allora il cuore della del gruppo CLYPEUS e Giornale in cui si affrontavano le tematiche dell’INSOLITO , spazio, tempo, astrofisica, astrologia, archeologia archeostoria, di tutte le civiltà e culture e i loro enigmi che fanno scattare nella mente umana i più grandi interrogativi sulla vita e sul destino dell’Uomo. Prodromi di quel filone d’incontri e conferenze librarie che hanno dato il via a Torino Città Magica lungo le sponde dell’Eridano padano ad opera di svariati scrittori e fantaesoterici dell’una all’altra sponda, credenti o bastian countrari. Dagli inizi degli anni Settanta galoppa il filone editoriale con la MEB(Torino) che ha pubblicato Kolosimo e il primo libro di Renucio Boscolo: Nostradamus –Centurie e Presagi - (1972). Tempi magici all’ombra della Mole ed indovinate stelle che da allora la fama di Nostradamus ha navigato anche con una pletora di emulatori e facili simulatori, alla ricerca del segreto per anticipare il domani. Nessun editore ha mancato in questa sfida , che si è rivelata mondiale chi a favore e chi contro. Ma solo in Torino che la storia consta dell’elemento unico ed inequivocabile dell’Epigrafe secolare (1556)che anticipava che ICI - Qui Chi avrebbe onorato Nostradamus e chi qui chi lo avrebbe denigrato. Ad ognuno la sua mercè. A chi Gloria e Vittoria ed agli altri la Rovina Totale. La Sentenza sibillina che da secoli pesa come una Spada di Nostradamocle ….sul capo dei suoi detrattori. Perchè così è scritto nell’epigrafe : Nostra damus aloge ici & Ici EGO(la) SUM d’ART(e)SON ! L’indizio telegrafico che porterà Boscolo a concepire l’Arte –tecnica del suono, così sommato con le supputazioni fonetiche o Anfibologia che ha in ogni lingua e verbo-suono la parola reca come Semantica, Significazione ulteriore che porterà alla Cronosemantica applicata così a tutti gli scritti del Nostro. Il Messaggio ha con Boscolo una decifrazione e analisi che porta ad altre scoperte , sino a toccare con mano e vedere la pietra di marmo su cui fu incisa la sentenza originale collocata non a caso in Torino dal 1556 e custodita da una antica famiglia sino a giunger a Boscolo che ha fatto i primi passi e lungo i decenni le ulteriori scoperte e composto nuovi testi per diffondere e far conoscere il Verbo di Nostradamus secondo eventi mondiali clamorosi che confermano le anticipazioni delle quartine. E’stato negli ani Settanta, invitato a Salon (Provenza dall’allora sindaco della città, dimora di Nostradamus)ove anticipa lo scenario della Rosa in Pugno, presagio lieto dell’Avvento dei Socialisti di Mitterrand sin dal 1972-1976, questo Scenario è inconfutabilmente esposto nel suo: NOSTRADAMUS - Gli anni Futuri (1976) che gli editori francese hanno gabbato o dissentito da Boscolo preferendo chi l’ha emulato e plagiato. Invece la storia clamorosamente assiste alla Vittoria della Rosa ,al fiorire della Rosa. Al nome della Rosa(Eco)al Guns of Rosis. …e quanto di più violento ad esso nome Rosa (sanscrito = violenza)si abbatte sino contro il Papato secondo la quartina nota in tutto il mondo ( 2.97). Boscolo dimostra e prova la sua priorità interpretativa ed l’esegesi corretta. Pubblica altri titoli e sbarca in USA per pubblicare il suo Key to the Future(Abbot Press, California). Pubblica nel 1984 ritornato dagli USA per Musumeci (Aosta) Nostradamus la Chiave di Lettura persino mensili scientifici pubblicano i versi della quartina di Nostradamus optando la decifrazione con il Computer mediante i primi programmi di traduzione plurilinguistica suggeriti da Boscolo con la Cronosemantica che vede allora battezzare il sistema Try of Wood , la prova del Bosco ! La Chiave per decodificare i versi che svelano sensi inquietanti nonostante i solo cinquanta milioni di memorie e non miliardi necessari al Sistema Cronosemantico, che riesce a fare l’an plein, compreso solo molto tempo dopo , traducendo il fiorire della rosa con Goulistan = il Giardino delle Rose(in persiano)che nessuno si capaciterà di intuire poi il luogo geografico ove nel futuro: “Quando fiorirà la Violenza- la Rosa “ …Goulistan = l’Afganistan ! Ma tutto questo è già esposto nel testo del 1984 Key to the Future in relazione alle cronosemantica ed ai sirti del globo in cui si manifesterà il fiorire della Violenza specificatamente indicato il logo latino di Gedrosia (Afganistan)e Battriana dei greci ! Ma come sempre del senno di poi sono piene le fosse a causa della violenza che fiorisce in luogo come i bastian countrari che negano tutto e chiudono gli occhi per non vedere la luce del Sole. Sono pubblicati negli Oscar Mondadori dal 1979 con il titolo di : Centurie e Centurie e Presagi, a cui segue : Nostradamus L’Enigma Risolto - 1988.(Il manuale di interpretazione di un secolo di storia 1900-2000) e il successivo Così Parlò Nostradamus (1998) libro attualissimo perché è il più vasto scenario della storia passata,presente futura sino al 4000 Millennio contenente prepotenti scenari e datazioni inconfutabili confermate dagli eventi planetari. Ed a cui sono seguiti titoli più che emulatori ed millantatori. Ma Torino: famosa metropoli con il Museo Egizio, secondo al mondo, polo di un fascino che accomuna Nostradamus a Boscolo che dedica un’altra sua scoperta o Stargate , la porta sulle Stelle è del 1985 la prima stesura della traduzione del papiro e geroglifici di Unas (Quarta dinastia) che avvalora la teoria di Temple(il segreto di Orione) sull’ascesa nei Cieli del Faraone con la descrizione ricca di dettagli spaziali e busters spaziali antelitterram oltre al Varco Celeste ed al tuffo nell’abisso dei mondi stellari(Orione). La grande epopea della suggestione poi sugli schermi e movies e tv. Prosegue negli Oscar Mondadori con : Il fato, la fortuna, il futuro con le Rune (1990).Segue nel 1991 : LUCIFERO Incubo Terrestre. Dai miti egizi,ebraici,babilonesi,greci,latini, cristiani, arabi ecc…all’Anticristo. Poi con Gribaudo Editore (1990)NOSTRADAMUS. La chiave e la spada del profeta. Il successivo : I Destini d’’Italia (1991) Scenario sulla politica italiana,dalla Lega ai Balcani. Sempre periodicamente,anno dopo anno,dal 1980 in poi esce nelle edicole italiane L’Almanacco Nostradamus che fa il punto della situazione italiana e sia la mondiale sotto le allegorie astrali,occidentali e del celeste impero(astrologia cinese). Il segreto di tante allegorie va rinvenuto grazie alla ricerca che prosegue secondo l’indicazione della celebre D.M. ovvero l’Epigrafe di Torino che nomina Par Ma Documenti in modo specifico nell’altro testo del Nostro nella sua pagina finale dei : I Geroglifici di Horapollos, testo del cinquecento in cui molti vogliono decifrare seguendo una fonte greca, i geroglifici egiziani. Epopea di scoperte e bufale per arrivare a dare un significato ai molti papiri scritti ritrovati nelle tombe , che è un testo sin troppo ignorato di Nostradamus che vi dedica l’attenzione come per altri testi greci di Medicina(Galeno)e così amplifica e indica la via maestra anticipando Champollion nella questione egizia ,bene specificando che nelle Cartouches-Cerchio sono racchiusi i nomi dei Faraoni oltre alle altre fonetiche di geroglifici e informazioni astronomiche sino alla stella Sothis (Sirio!)ed al mistero di Orione , informazioni presenti nel testo. E questo testo curato dal Boscolo è stato rifiutato da una fondazione bancaria che finanziava il museo egizio di Torino. Le informazioni che dopo millenni e secoli sono corrispondenti al vero oltre a svariati temi e chiavi inerenti alle enigmatiche allegorie delle Centurie. Una Intuizione condivisa anche da altri studiosi impegnati anch’essi alla ricerca della misteriosa D. M.(in Torino)Diis Manibus …Anubis ! Logos eclatante con il nome del dio dell’Oltretomba o Infero come è spiegato nel testo dei Geroglifici del Nostro con tre geroglifici una Faccia + Due occhi fuori della testa. Segni eloquenti con una traduzione secondo i geroglifici e che gli esperti invece snobbano per non accreditare Nostradamus che così bene dimostra l’altro campo di esplorazione e ricerca che ci riporta al fascino ed alla passione che accomuna molti per l’antico Egitto ovvero il paese dell’Ape del Giunco (Alto e Basso Egitto)la terra dei Faraoni. Altro scibile che vede Boscolo impegnato a illustrare un filone che diverrà ridondante ad opera di celebri scrittori francesi. Pubblica sulla civiltà Maya Aztechi per il Torchio Edizioni (Milano 1996) Gli Dei,l’acqua,il vento,il fuoco Gli animali del più fantastico oroscopo Maya Azteco. Indicando il ciclo del 2012 come poi altri testi ampliamente ne faranno scoop e argomento editoriale. La profezia Maya che come uno Tzumani editoriale si diffonderà nel mondo mentre resterà questa fonte invece ignorata sebbene diffusa via WEB con i dettagli in parte ora bene riscontrati. La dimensione dell’Internet spalanca la nuova finestra ma non è la sola con cui Boscolo comunica perché si inaugura o meglio nasce la Babele in Internet con tante ripetute inaudite …bufale. E poco servono le raccomandazioni fatte da decenni in svariate presenze televisive RAI o Mediaset e soprattutto al Costanzo Show, ma questo è visibile a tutti per chi sa ciattare o su WW. EDICOLA.WEB.IT…… Le Prove delle anticipazioni sono sempre corredate dai testi pubblicati nei libri e le pagine diffuse via WEB. oltre ad varie interviste tv su argomenti specifici e sempre datati. Quanto è stato ripetutamente pubblicato sugli Almanacchi di Nostradamus che così informava, anno dopo anno le scoperte e le suggestioni di scenari incombenti(Vedi 1998 descritto l’attacco dal cielo con un 747 su New York da parte Islamica) e soprattutto alla fine del Millennio la scoperta della Lettera Farnese (Parma )diretta al capo della Curia Romana, Cardinale Alessandro Farnese, una comprova dei suoi intrecci con la Chiesa e dei carteggi che ancora non sono stati svelati. La Lettera Farnese ( o Parma documenti) si inserisce perfettamente nel percorso della ricerca perché comporta indicazioni astronomiche esatte degli anni in cui si verificano eventi clamorosi per la Chiesa (1605 anno dei tre papi) e ogni ripetizione e scenario dettagliato. Il testo fu consultato da Pio IX . Descrive una grande Eclisse sull’Europa e sui Balcani e lo scenario di un conflitto che oltre Belgrado, riguarda Pristina e Pale (Kossovo) e la minaccia piramidale delle ali dal cielo con operazioni belliche…. sino alla peste bovina e a luoghi esposti a radiazioni nocive,mortali. E una rovina per il mese di settembre “ più USA(Usama)Amaro America che del Fiele e dell’Aloes (Sheol in ebraico l’inferno) ! Questo testo è stato purtroppo censurato nonostante le tante conferenze e relazioni ai Lyons, Rotary,Kivanis, oltre a scuole, istituti ecc… incluse le interviste a cui sono stato invitato o ho rilasciato allora alle maggiori testate. A dire il vero ho avuto la bocca chiusa! E quanto scoperto è tutt’ora censurato ed il testo stesso in attesa di un editore contro corrente che abbia coraggio di pubblicare l’intero testo della Lettera che riguarda i prossimi XX anni del XXI ° secolo. Ma i contenuti di tale Lettera sono appunto persino sin troppo singolari e personali se indica nel nome l’interprete o il Nuncio che deve svolgere tale compito con tutto quanto di ingrato e poi accaduto nei dettagli che sono elementi determinanti per arrivare ad un’altra scoperta o grand soupe o scoop ? Circostanze davvero inquietanti se un raro testo del Rinascimento Italiano stampato proprio a Venezia ,ove sono nato, composto da 1628 quartina astrologiche come quelle di Nostradamus ma invece, scritte e stampate 29 anni prima delle famose Centurie, a Lione come all’ombra del leone di san Marco. Dopo 500 Anni …come la Fenice che rinasce dalle ceneri (pure la Fenice di Venezia)evocando il mito Egizio che consta della analogia dei Cinquecento anni tutte accavallate giusto nel 2003! Annata che vede più pubblicazioni celebrare questi Cinquecento anni 1503-2003 dalla nascita del Nostro ed il conio di una moneta d’oro e francobolli con la sua l’effige. Una Giostra incredibile di opinioni sulla figura storica di Nostradamus per cui dedico su due testate, un vasto compendio Intanto prende spazio la scoperta prepotente dell’insolito libro che porta nella mia vita di colpo concetti e teorie sul tempo e la storia, la cui portata non è stata ancora considerata efficacemente per il mondo intero. Qui gioco forza avviene la comparazione tra Sigismondo Fanti e Nostradamus sino a comporre il Testo della SUMMA PROPHETICA ( Editore Priuli Verlucca 2006) per portare alla luce la scoperta e l’esegesi rivoluzionaria che offriva un panorama diverso sulla Scienza, la Matematica, l’Architettura,l’Astronomia, la Tecnologia qui mascherata e quanto più di un venale Gioco giocoso della Sorte,il libro TRIONFO di FORTUNA racchiudeva da ben cinque secoli. La lingua (linguaggio) leggiadria d’Adria (Venezia)del Rinascimento,capitale editoriale di allora, ha tenuto così molti distanti dal nocciolo di questa opera per cui non sono mancati i Soloni che hanno sparato dei giudizi inetti,ignari che la lingua di questo libro è quella mia di nascita. La scoperta di questo libro del Rinascimento contenente implicazioni che coinvolgono i grandi geni dell’epoca diventando l’ulteriore campo di indagine che meticolosamente ora possiamo mostrarne gli esiti nel nuovo libro scrupolosamente quartina dopo quartina l’architettura di nozioni nell’opera abilmente sparsa tra abili ingenuità erotiche o cavalleresche appetibili nei Giochi di Corte di allora. Dopo la scoperta con interviste(CHI)e pubblicazioni sia sul WEB sono apparsi quindi ulteriori elementi,soprattutto quelli a carattere economico politico e nomee di Leaders (Barak,Mubarak) con quartine specifiche su tali protagonisti e contrapposti destini di nazioni e popoli . Una scoperta che apre l’Orizzonte umano così dall’Alba del Terzo Millennio che di fatto assetato di indizi per il Futuro ha con questa rivelazione ben Tremila quartine,che proiettano dal passato al presente ed nel Futuro ulteriore, il testo con la più vasta gamma di protagonisti e scenari riferenti ad ogni tematica prossima date le Crisi dell’economia, del lavoro, dell’agricoltura(FAME) Sanità, Pandemie e le carestie cicliche. Tzunami, siccità e piogge, sismi ed quanto altro di natura caleidoscopica ed enciclopedica si rivelano oggi essere informazioni dalla vastità globale che è ancora impossibile elencare il tutto così nominato futuro salvo comporre un index o sinossi totale. Nessuna mente umana è idonea contenere tale fonte-oceano di dati da essere man mano assimilati e spiegati opportunamente memorizzati ed evidenziati da chi ha sia esegeta da oltre 40 anni. Per questo conferenze, meetings, lezioni universitarie e pubblicazioni seguiranno allo scopo finale di conoscere il più vasto panorama delle probabilità che possono essere anche circoscritte in alcuni specifici grandi transiti astronomici & astrologici. Teoria che deve trovare conferma più volte per essere determinata come bussola per tutti gli altri eventi futuri. Nel 1984 in California si è giunti alla Fondazione o Key Fondation per esaminare tutto quanto Nostradamus aveva lasciato ai posteri. Queste promesse sono risultate un impegno solo fumoso. Ma oggi nel Terzo Millennio fare i passi opportuni dopo il binomio Fanti & Nostradamus dopo adeguate pubblicazioni lavorare per una Fondazione o Accademia o scelta Museale in un specifico luogo ove tutto si incontri nel tempo presente e nel futuro per fare frutto delle conoscenze che man mano saranno rivelate e fatta raccolta di tutto quanto sia inerente alla Storia e al corso lungimirante contenuto nelle quartine astrologiche del Fanti e nelle Centurie del Nostro. ********************************************************************************
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Una risposta a LEONARDO/ODRANOEL – GLI ARCANI COMPAGNI del GENIO

  1. fde6 ha detto:

    intuizione dal quadrato magico
    Uomo vitruviano svela il ‘ritmo sole-terra’

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