Cronologia della Vita di Leonardo da Vinci & IL FASCINO DI UNA LEGGENDA.

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La  C  R  O  N  O  L  O  G  I  A  

1452 – Anno in cui l’ultimo papa umanista Nicolò V  incoronava l’ultimo  rappresentante imperiale della tradizione romana, sotto i cieli della Toscana, il 15 aprile alle ore tre di notte nasceva  a Vinci  paesino prossimo a Firenze il figlio naturale del notaio Ser Piero, di Antonio da Vinci e di Caterina in Vinci, una contadina. Il padre andava poi sposo a d ‘Albiera di Giovanni Amadori, di 16 anni. Ipotizziamo quindi questo essere il suo tempo, gli anni della Pubertà e dell’Infanzia di un bimbo immerso ed avvolto nella piena natura, di quel paese toscano, che  gli è stata grandemente maestra da sollecitare tutte le sue  intraprendenze e curiosità innate nel dare slancio creativo e da fargli metter le Ali e lo slancio dell’acume pungente d’arietino che si manifesta con tale indole quale noto archetipo dei nati appunto sotto questa stella che è  d’essere guidati da Marte, la  rossa sfera del ferro e delle armi, ordigni idonei per ogni sfida o ariete antico  noto apparecchio-macchinario messo in campo ad ogni battaglia . Ma se ciò così marziale e incline poi alla sfera o ruota altisonante della Tecnologia che sposa di fatto l’arte più eclettica di autodidatta anche se ciò sarà la meccanica che ora ancora prematura , enigma  non senza una ispirazione maestra? O invece ci fu una guida affettiva, quello zio che di certo lo alimentò e incoraggiò, osservando la sua indole e l’abile vergine mano realizzare e comporre cose fedeli alla incoraggiò, sotto questa luce per quanto il suo occhio, così magnificamente vedeva e memorizzava nel disegno d’autodidatta. Il fattore prioritario che distingue e avvolge con un altro mistero da chi abbia preso esempio o imparato da essere precocissimo di fatto designer, che raccoglie, fotografa solerte ogni dettaglio, perché attentissimo alla Maestà della Natura della sua circostante familiare, selva e rive e sorgenti della campagna toscana  , soprattutto capace di rendere  di fatto quanto mai perfettamente fedele al vero. Dato singolare della sua osservazione,che nuda e cruda , della realtà diretta,  che poi  arriverà a svelare con i suoi studi futuri ottici , vari scritti in merito e quei disegni , da secoli bene anticiparono  la camera oscura e lo stesso cannocchiale . Sono anche i Disegni inconfutabili della sua maturità scientifica quando fu poi a Roma e che solo dopo secoli , meglio scopriremo aperti a queste nostre comuni strumentazioni, cose diaboliche o infrenali magie per gli occhi del suo tempo , quel patrimonio svelato solo dopo secoli e che illustrerà la gamma di macchine straordinarie e ciò che il suo occhio lungimirante metterà a fuoco e concerterà indagini sulle stessi Lenti e come procedere alla fabbricazione e lucidatura delle lenti e quindi esplorando quel campo dell’Ottica(l’Ossea – Osservazione e copia della realtà). che i suoi compagni d’arte, non hanno mancato di  specificare e testimoniare le applicazioni sino all’Astronomia (il Fanti)anch’essa cara all’indagini siderali del Vinci. Incredibili sono le strumentazioni, progettate che da secoli si vogliono imitare e decifrare ,sino a sconfinare tale fecondità di disegni e macchina e o meglio apparecchi  a cose diaboliche o infernali magie per gli occhi del suo tempo , quel patrimonio svelato solo dopo secoli e che illustrerà la gamma di macchine straordinarie e ciò che il suo occhio lungimirante metterà a fuoco e concerterà indagini sulle stessi Lenti e come procedere alla fabbricazione e lucidatura delle lenti e quindi esplorando quel campo dell’Ottica(l’Ossea – Osservazione e copia della realtà). che i suoi compagni d’arte, non hanno mancato di  specificare e testimoniare le applicazioni sino all’Astronomia (il Fanti)anch’essa cara all’indagini siderali del Vinci.

leogiovane_NEW1466 – E’ l’età giusta del quattordicenne  che compiuti gli studi dell’Abaco alla Matematica essenziale così seguito dagli Zii o  da ospiti autorevoli , che lo hanno incoraggiato e nutrito di nuove fonti di studio. Leggendaria è la sua realizzazione  della rotella o scudo the crest in rilievo e forme e colori, da apparire allora in tutta la sua orrenda mostruosità  plastica(vedi illustrazione )primo esempio del suo dilettarsi  e configurare con più corpi, creature reali e composizioni fantastiche , a tal punto da stupire  grazie agli effetti e studiati giochi di luce , quelli così ingannevoli ala vista da sorprendere e spaventare l’osservatore, come alla vista di un essere fantastico o scatenare tale maraviglia zoologica. Ingegno che si manifesterà in futuro quando si dedicherà alle scenografie  nella futura corte di Milano.  Sarà il Padre sorpreso dalla sua prolificità a disegnare,  plasmare forme di creta così perfette e realistiche, che lo porterà il Padre Notaio segretamente orgoglioso del rampollo , in città a Firenze presentandolo alla scuola d’Arte più nota di allora e che lo sottoporrà al giudizio del suo amico il Maestro Andra del Verrocchio , nella sua famosa bottega d’arte  fiorentina culla di pittori, apprendisti scultori ed orafi e fonditori. La risposta sarà invece sorprendente per quanto sottoposto all’occhio del maestro, che riconosce subito nei disegni di Leonardo un indiscutibile talento per l’Arte per cui entra al volo , nella sua officina ad iniziare l’apprendistato in uso allora sia attorniato da altri giovanissimi talenti con cui condividerà esperienze e traversie ,tutti nomi che porteranno prestigi alla storia dell’arte.

1468 – Anno in cui il maestro Verrocchio dipinse il Battesimo di Cristo, su ordine dei frati del convento di San Salvi. A Leonardo il Verrocchio gli affida  di dipingere uno degli Angioli. Quello di sinistra come riferisce Francesco Albertini nel suo Memoriale(1510).  Questa  mano dell’allievo  porta in evidenza la sua perfezione e virtù pittorica. Risalta così l’uso sapientissimo delle ombre e luci, le forme del panneggio che annunciano la sua singolare tecnica innovativa , che splenderà nelle opere migliori come inequivocabile firma.  Curiosità e quindi nuova  ammirazione per questa tecnica,  in cui lo splendore dei colori appare insolita e che ci ricorda che la pittura ad olio  venne  portata a Firenze  dal fiammingo Ruggero Van der Weyden, che aveva sostato a Firenze, prima di andare nel 1450 a Roma per il Giubileo. La tecnica del lucente fluido oleo pittorico dovuto al fiammingo che lo aveva poi rivelato ad Antonello da Messina “ Coloribus oleo miscendis splendorem et perpetuitatem primus italicae picturae contulit “ dice l’epigrafe  tombale , e che Leonardo  ne ha tratto nelle sue investigazioni preziosi vantaggi  nelle sue ostinate sperimentazioni purtroppo non tutte sopravvissute. Alcune opere del primo periodo ora scomparse, come il cartone d’arazzo della Tentazione di Adamo ed Eva o del Paradiso  per il Re del Portogallo e quello della Medusa che era in possesso del Duca Cosimo.

L’attuale Medusa negli Uffizi è solo una copia di quell’orribile opera vinciana. La testa mozzata , la bocca aperta  da cui esce un mortale fumoso alito ,il groviglio dei serpi che fa da capigliatura  attorcente furioso impianto d’animali immondi . L’Occhio spasmodicamente sbarrato…induce stupore raggelante che si anima con il potere dell’ossessione  che fa presa da incubo orrido e letale in chiunque sia  suggestionabile dell’Humor nero del brivido e dall’orrore affascinatore che suscitano simili icone dell’orrido.

leoall'opera1472 – Il giovane artista  entra a far parte della compagnia o meglio allora denominata Corporazione fiorentina dei pittori di San Luca. Da questo momento inizia la sua singolare indipendenza economica  e professionale avventura ,ma sono gli anni anche di un autonomia e forse proprio allora avvengono quei  misteriosi per i suoi viaggi, sconfinamenti e vagabondaggi e sue singolari esplorazioni e investigazioni.  Si racconta che dedica così giornate intere a vagare per le vie della città e compagne per cogliere ispirazione  e riprodurre un vasto numero di disegni, paesaggi ed ogni tratto che esca dal normale  fisionomico su cui si soffermerà che fisserà sulla carta l’inizio della sua raccolta o personale archivio. Disegni purtroppo andati smarriti, salvo quello famoso della vallata sull’Arno.

1473 – Veduta di paesaggio sulla vallata dell’Arno. Il disegno è datato e si trova alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Nell’annotazione Leonardo fa uso della mano sinistra. Che è il suo singolare modo di scrivere. Un sistema di scrittura speculare da destra a sinistra, perché macino o anomalia fisica ,oltre che dalla vista acutissima , essere così ideatore di un bizzarria segreta per non permettere una facile la lettura dei suoi arcani contenuti ,anche a imitazione d’una sua scoperta legata a manoscritti arabi-orientali ?.

islamaomettanicoCome poteva un fiorentino  con tanto di sede ed ambasciata  della Mezzaluna, ignorare i traffici con il fascinoso Oriente ? E che non  pecca questa ipotesi o fantastico sospetto d’influenze di menti straniere perché troppe cose ci sono per altri suoi codici e note a margine che ci dimostra di essere allora bene informato. La sua padronanza perfetta della mano sinistra(Aristea in greco) a disegnare  che stupirà  i suoi contemporanei, e che quando sarà a Milano,  l’abate Pacioli decanterà  nella comune dedizione dell’arte e della scienza delle lettere :  Quella ineffabile senistra  mani a tutte le virtù matematiche accomodatissima- scriversi sempre ala rovescia o mancina che non si posson leggere se non con lo specchio, ovvero guardando la carta dal suo rovescio contro la luce, come so s’intendi senz’altro dica e fa il nostro Leonardo da Vinci .  Poi seguono opere e interessi di altra natura documentati proprio lungo questo periodo, le due Annunciazioni. Non si esclude che siano mano dei suoi compagni come Lorenzo Credi (Louvre). L’altra  opera alla Galleria degli Uffizi , ricalca  i fregi del Verrocchio per la tomba dei Medici. La Vergine che regge il leggio. L’angelo che porge il Giglio…da allegoria o cosa altro ?  Le vesti e  pieghe del panneggio balenano di sapienti luci. E particolari del Giglio, dimostrano l’ulteriore maestria floreale  del maestro. Il simbolo della purezza verginale , che nasconde  significazioni care da sommarsi a tutte le altre sue Opere successive , che glorificano sempre accuratamente la flora e fauna (Ginevra/ Ginepro, Galla – Gallerani –Ermellino ecc. d’altre opere) Il Giglio- Lilio o Lys (francese) in greco,  il Leone …Lion ! Ma anche simbolo di Firenze  Leonardo .

(inserire l’immagine  dell’Angelo e Vergine) .

1476 –  Nel mese di aprile  un evento macchinato subdolamente  si rivela  con la Lettera anonima ,imbucata nel Tamburo di Palazzo Vecchio.  L’accusa e che Leonardo frequenta omosessuali come l’apprendista Jacopo  Salterelli, di 17  anni, già noto nell’ambiente fiorentino per queste sue inclinazioni.  Leonardo e  allora con la sua compagnia è coinvolto. L’accusa reiterata però cade in mancanza di prove. Nelle sue memorie questo arresto e i giorni in prigione lasceranno un tristissimo segno indelebile e ogni futuro interesse e analisi e riferimento all’eros, all’atto sessuale apparirà considerato così menomato della bellezza e della passione  , ma visto solo dal punto di vista scientifico che poi nelle sue anatomie  realizzerà  sorprendenti tavole e parti anatomiche di grande effetto e dettaglio nel cogliere al volo la realtà, bella o brutta che fosse. Tutto comprova la sua abilità ad analizzare le cose dal di dentro e fuori  anatomicamente ,poi giungendo a formulare o meglio idealizzare quell’immagine universale nota – dell’Uomo secondo un nuovo Canone Aureo. Delle cui cifre enumerali ancora si può individuare quale relazione  esista tra il raggio e il diametro del cerchio perfetto entro è posto l’Uomo e il famoso PHI greco, e l’AUREO, sino a PHItagora.    L’immagine che ha preso il Volo o meglio il sopravvento, custodita nella città del Leone Alato! Immagine  appunto a cui abbiamo dato le Ali dell’Angelo  per l’Elevazione – Ipsoma(in greco)da Pentagramma o Quintessenza delle Sfere scala di Archetipi e  Gamma di Enunciati Futuri che hanno l’acrostico di MORTE . Tempo per riflettere cosa  dal  1980, è stato scritto.

1477 – Ci informa il Vasari  che all’epoca Leonardo si dedicava  a fare il modellatore e scultore nel suo perfezionamento e raccoglimento se modellava teste in creta di fanciulle che ridono e di bimbi, da superare il più scaltrito statuario-  Lomazzo afferma di possedere  una Testa di Gesù Fanciullo(in terra cotta) ed un cavallo in rilievo in plastica poi posseduto da Pompeo Leoni., che ne è data notizia dal Lomazzo nel suo trattato dell’Arte della Pittura, a comprova come viene detto pure nel Trattato  della Pittura di Leonardo che bene  ricorda artisti come Luca della Robbia ed l’ispirazione dal Verrocchio.

1478 – 24  Aprile  matura il sacrilego complotto contro i Medici ad opera dei congiuratori(I Pazzi)in Santa Maria del Fiore. Lorenzo scampa miracolosamente rifugiandosi nella sagrestia. Leonardo era forse presente alla tragica uccisione del giovane Giuliano. IL Verrocchio aveva appena portato a termine i due busti di terracotta dei due Medici. I congiurati e malfattori  arrestati subirono subito la punizione e  immediatamente giustiziati.  E le immagini degli assassini vennero esposte sui muri di Palazzo Vecchio. Usanza di allora , raccontano le cronache. Da Costantinopoli l’ultimo contumace, fu prontamente dal Gran Turco, amico dei Medici  riconsegnò quel tale Bernardo Bandino Baroncelli e quindi impiccato il 29 dicembre 1479. Leonardo con grande perizia lo ritrae in un suo foglio,  con il corpo pendolante dalla loggia, il nero cadavere impiccato con tutti dettagli del vestiario, stoffa e colore. Il pittore di angeli e madonne, maestro dell’ineffabile  segreti dell’anima passa così al tragico ed alla vivisezione dei cadaveri, quella stessa mano mancina e sinistra affonda non i pennelli ma i bisturi su corpi di animali e umani …nell’avidità di vedere realisticamente ed affinando la sua indagine e le impellenti sue curiosità scientifiche se porta alla luce i più razionali e fedeli tratti che bene compongono le sue eloquenti immagini.

1476-1480 – Tempo della Madonna con il Garofano. La Vergine seduta tra due bifore mentre regge tra le lunghe dita un garofano, che il Bimbo ignudo cerca di afferrare con entrambi le mani. Nello sfondo il solito paesaggio  con una vista, un panorama che a distanza mostra una catena aguzza e le montagne intrise di vago chiarore. Vette non frutto dell’immaginazione , piuttosto di vividi  ricordi che Leonardo ha delle sue arrampicate ( 1490) montane escursioni, che poi farà nel Nord Italia(Gallia Cisalpina, Castello di Masino )sino sul Momboso (il Monte Rosa Valle d’Aosta )con autorevoli compagni come il veneziano cardinale letterato  Pietro Bembo e che narra nei suoi scritti, sul Mongibello(Etna.) Questi excursus o viaggi sono ancora sono avvolti o le descrizioni andate perse, preziosi appunti, come di altre sue avventure e viaggi navali.

1478 –  Tempo di Madonne come quella  Madonna del Gatto ,  secondo le stesse annotazioni di Leonardo “  incomincia le due Vergini Marie…” non esclusi altri  smarriti numerosi disegni. Sono studi e schizzi particolari oggi al British Museum di Londra. Esiste l’abbozzo invece agli Uffizi  di Firenze ed al Louvre. I critici vanno a nozze con i loro ridondanti giudizi che fanno rima con gli Uffizi.  Ma se questi quadri siano stati realizzati, rimane un mistero. Nel XX secolo si è ritrovata l’altra madonna, la perduta Madonna di Benois, che dimorato all’est (Pietroburgo ) per poi ritornare stabilmente in Francia. Altra Madonna del periodo è la Madonna della Caraffa. Intense produzioni femminili che alcuni vedono quale nostalgia per la madre (Caterina). Che viene descritta dal Vasari che l’ha ammirata per la bravura degli effetti “   fra le altre cose che v’erano fatte, Leonardo contraffece una caraffa piena d’acqua  con alcuni fiori dentro, dove oltre la maraviglia  della vivezza, aveva imitata la rugiada dell’acqua sopra, sì ch’ella pareva più viva che la vivezza “ ma di questa tela si è perduta ogni traccia. Capolavori che quindi sfuggono al giudizio dei posteri, che lasciano un vuoto che forse bisogna colmare anche con un ardito volo di Pindaro. E questo excursus è possibile solo rileggendo i fogli che Leonardo ci ha lasciato incompiuti ,tale era la sua incostante abitudine…che ci costringe a scavare su una sua fuga  o viaggio che si preferisce  lasciare tra le braccia di Morfeo. Secondo la menzione che nulla è impossibile, detta da  Leonardo, ecco la teoria dell’impossibile che porta una luce, la luce che viene dall’Oriente come insegna il mito.

Tra tanti eventi che oscurano  le vicissitudini leonardesche  come l ’opera di San Girolamo con il Leone, l’uomo solo nel deserto, allegoria e noto modello di molti pittori contemporanei (Durer),anch’essa rimasta incompiuta . E sia altro ordine, grazie a suo padre destinata all’altare della cappella San Bernardo nel Palazzo Vecchio, sede del Governo. Il Maestro fa un primo abbozzo del quadro  che poi non termina nonostante il buon anticipo. Enigmi di una vita costellata da troppi interessi a discapito della Pittura stessa se almeno quasi a pareggiare con i fiamminghi in auge invece dipinge per Bernardo Bembo, il ritratto di Ginevra de’ Benci.

1481 – Sempre grazie a suo padre che Leonardo a marzo accetta l’ordine di una Pala d’altare di grande formato ,soggetto un’Adorazione per San Donato in Scopeto, chiesa-convento  alle porte di Firenze , risulterà opera incompiuta come quella di San Girolamo. Nessuno storicamente ha capito o spiegato queste interruzioni o cosa ha cambiato l’ago della bussola per altre esplorazioni indifferente ai compensi ed alle richieste coatte, che ha sempre snobbato. Ostinato verso una ricerca e fisso ala luce di una stella che pure in un suo disegno composto mentre si irradia dalla stessa bussola. Ulteriore impulso da navigatore che vuole esplorare gli oceani  mentre altri italiani Magellano e Colombo incarneranno il Navigatore alla scoperta del nuovo mondo, per allargare il campo delle cognizioni e delle umane esperienze. Di fatto un Indiana Jones che mal si adattava alla città di Firenze che presto lascerà  non senza rimpianti, proprio come Lui stesso pensieroso e rammaricato scrive su questi ultimi anni fiorentini malevoli ed astiosi : Quando l’uomo vi ha imparato tanto che basti  volendo far altro che vivere come gli animali giorno per giorno ,desiderando farsi ricco, bisogna   partirsi di quivi  e vendere fuora la bontà delle opere sue…perché Firenze fa degli artefici suoi quel che il tempo delle sue cose, che fatte le disfà, e se le consuma a poco a poco…- Allora bisogna evadere da questa città. E così colse al volo l’occasione per Milano.

Ma prima di questa salita al Nord e aver fatto i bagagli per la corte degli Sforza con un manipolo di suoi  compagni e factotum ,c’è posto per la leggenda dell’Oriente , la magia delle terre della Mezzaluna Turca ,la Porta Sublime , e un progetto per un Ponte sul Bosforo ed altre incursioni mirabilmente descritte lungo le regioni siro-caucasiche- ed Armenia.  Una pagina della vita di Leonardo così straordinaria da essere coperta dal velo dell’inverosimile ,quasi a evitare di aggiungere altro fascino e suggestione  alle tante cose da Lui descritte da relegarle nella dimensione di Morfeo, come un sogno ricchissimo di particolari che porta a galla persino il mistero dell’Arca di Noè e la grande descrizione del Diluvio. Ma per non fare torto alle carte di Leonardo ed a quelle del Fanti la storia ,questa storia considerata immaginaria da alcuni ,vera per altri , che vede Leonardo salpare verso l’Oriente, via nave e quindi far tesoro di molte nozioni marinare e navigli da lui disegnati e sia l’apprendere usi e costumi arabi e le geografie da Cipro sino all’Arminia, quella  Armenia, terra dell’arca sepolta in cima al monte.  Nulla di improprio ed impossibile,  dato che la  Firenze dei Medici aveva buoni rapporti e porto franco dovuto ai suoi rapporti bancari e commerciali,  che giungevano molto lontano bene a ragione al cuore di Costantinopoli. Un viaggio di un infedele nelle terre di Maometto ? L’impossibile diventa possibile quando i resoconti di tale avventura sono costellati da particolari che alcuni dicono colti dai narratori ritornati  dall’Oriente ma che puntigliosamente Leonardo  racconta secondo un suo tra i tanti progetti (obbietti) obiettivi incominciati  e mai realizzati come il Ponte per Costantinopoli…Istanbul . Ma questa è la storia obnubilata del genio giovanissimo che aggiunge un’area di mistero e di enigma nelle vesti di chi esplorava il mondo di allora senza limiti e fame di nozioni provenienti da ogni luogo del mondo, soprattutto dal misterioso Oriente che aveva visto la fine  di Costantinopoli e la fuga di grandi menti e studiosi sopravvissuti alla catastrofe (cardinale Bessarione) giunti così a  Roma con tanto di bagaglio appresso perché giunsero  i testi molto antichi di tutte le altre vicissitudini e travolgimenti sociali per salvarsi da tale Diluvio Maomettanico che i libri, scritti e copie degli Ermetici e libri arabi e greci che in Italia a tempo così trovarono l’entourage fecondo di novelle accademie o scuole (didascalion) amanti di Sophia o della Sapienza innestarono nuova linfa , da FAR RISORGERE LA FENICE , dalle ceneri di un crollo epocale ecco l’incredibile eredità passare in Italia(Roma – Venezia -Firenze)  e inaugurare la Risurrezione della SOPHIA o Scientia antica(Scuola di Atene) con i nuovi pensatori, letterati ,artisti, matematici, astronomi, astrologici seguaci d’Urania celeste nel fertile Bel Paese ,culla del nuovo Rinascimento.

PREVIEW

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Informazioni su Renucio Boscolo

Renucio Boscolo nato a Sottomarina (Venezia) il 25-04-1945 quasi allo scoccare della mezzanotte alla coincidenza del Giorno di san Marco ( 25 Aprile 1945)e ricorrenza festiva del Leone della Serenissima e anche storica Giornata della Liberazione così alla Fine della II° Guerra mondiale, che sulla spinta degli eventi, poi è trasferito coatto a Torino e a Aosta. L’inizio scolastico bilingue (italiano francese)quasi voluto dalla sua Grand Mere, della famiglia Novelli Farnese, che scelse il nome di Renucio (degli antenati Farnese) e che avrà peso quel patois-francese per tutti i suoi futuri studi sommati alle reminescenze dalla viva voce della Nonna che gli recitava singolari presagi del libro precocemente inculcato che anticipava il Futuro. Una premessa singolare che è la predestinazione dall’infanzia a tuffarsi in letture storiche e sino dal quattordicesimo anno aveva già in tasca la tessera della Biblioteca Civica(Torino) divenuto Topo da biblioteca con il divorare i testi più inerenti alla sua passione così istillata da far emergere la vena interiore e come un verde pollone crescere sino ad albero (Bois-Bosco), che lo ha portato diventare da illustre conosciuto a studioso, poi emerso prepotente sulla scena dell’editoria e della carta stampa alla fine degli anni Sessanta ,principio Settanta (Seventy). Torino allora il cuore della del gruppo CLYPEUS e Giornale in cui si affrontavano le tematiche dell’INSOLITO , spazio, tempo, astrofisica, astrologia, archeologia archeostoria, di tutte le civiltà e culture e i loro enigmi che fanno scattare nella mente umana i più grandi interrogativi sulla vita e sul destino dell’Uomo. Prodromi di quel filone d’incontri e conferenze librarie che hanno dato il via a Torino Città Magica lungo le sponde dell’Eridano padano ad opera di svariati scrittori e fantaesoterici dell’una all’altra sponda, credenti o bastian countrari. Dagli inizi degli anni Settanta galoppa il filone editoriale con la MEB(Torino) che ha pubblicato Kolosimo e il primo libro di Renucio Boscolo: Nostradamus –Centurie e Presagi - (1972). Tempi magici all’ombra della Mole ed indovinate stelle che da allora la fama di Nostradamus ha navigato anche con una pletora di emulatori e facili simulatori, alla ricerca del segreto per anticipare il domani. Nessun editore ha mancato in questa sfida , che si è rivelata mondiale chi a favore e chi contro. Ma solo in Torino che la storia consta dell’elemento unico ed inequivocabile dell’Epigrafe secolare (1556)che anticipava che ICI - Qui Chi avrebbe onorato Nostradamus e chi qui chi lo avrebbe denigrato. Ad ognuno la sua mercè. A chi Gloria e Vittoria ed agli altri la Rovina Totale. La Sentenza sibillina che da secoli pesa come una Spada di Nostradamocle ….sul capo dei suoi detrattori. Perchè così è scritto nell’epigrafe : Nostra damus aloge ici & Ici EGO(la) SUM d’ART(e)SON ! L’indizio telegrafico che porterà Boscolo a concepire l’Arte –tecnica del suono, così sommato con le supputazioni fonetiche o Anfibologia che ha in ogni lingua e verbo-suono la parola reca come Semantica, Significazione ulteriore che porterà alla Cronosemantica applicata così a tutti gli scritti del Nostro. Il Messaggio ha con Boscolo una decifrazione e analisi che porta ad altre scoperte , sino a toccare con mano e vedere la pietra di marmo su cui fu incisa la sentenza originale collocata non a caso in Torino dal 1556 e custodita da una antica famiglia sino a giunger a Boscolo che ha fatto i primi passi e lungo i decenni le ulteriori scoperte e composto nuovi testi per diffondere e far conoscere il Verbo di Nostradamus secondo eventi mondiali clamorosi che confermano le anticipazioni delle quartine. E’stato negli ani Settanta, invitato a Salon (Provenza dall’allora sindaco della città, dimora di Nostradamus)ove anticipa lo scenario della Rosa in Pugno, presagio lieto dell’Avvento dei Socialisti di Mitterrand sin dal 1972-1976, questo Scenario è inconfutabilmente esposto nel suo: NOSTRADAMUS - Gli anni Futuri (1976) che gli editori francese hanno gabbato o dissentito da Boscolo preferendo chi l’ha emulato e plagiato. Invece la storia clamorosamente assiste alla Vittoria della Rosa ,al fiorire della Rosa. Al nome della Rosa(Eco)al Guns of Rosis. …e quanto di più violento ad esso nome Rosa (sanscrito = violenza)si abbatte sino contro il Papato secondo la quartina nota in tutto il mondo ( 2.97). Boscolo dimostra e prova la sua priorità interpretativa ed l’esegesi corretta. Pubblica altri titoli e sbarca in USA per pubblicare il suo Key to the Future(Abbot Press, California). Pubblica nel 1984 ritornato dagli USA per Musumeci (Aosta) Nostradamus la Chiave di Lettura persino mensili scientifici pubblicano i versi della quartina di Nostradamus optando la decifrazione con il Computer mediante i primi programmi di traduzione plurilinguistica suggeriti da Boscolo con la Cronosemantica che vede allora battezzare il sistema Try of Wood , la prova del Bosco ! La Chiave per decodificare i versi che svelano sensi inquietanti nonostante i solo cinquanta milioni di memorie e non miliardi necessari al Sistema Cronosemantico, che riesce a fare l’an plein, compreso solo molto tempo dopo , traducendo il fiorire della rosa con Goulistan = il Giardino delle Rose(in persiano)che nessuno si capaciterà di intuire poi il luogo geografico ove nel futuro: “Quando fiorirà la Violenza- la Rosa “ …Goulistan = l’Afganistan ! Ma tutto questo è già esposto nel testo del 1984 Key to the Future in relazione alle cronosemantica ed ai sirti del globo in cui si manifesterà il fiorire della Violenza specificatamente indicato il logo latino di Gedrosia (Afganistan)e Battriana dei greci ! Ma come sempre del senno di poi sono piene le fosse a causa della violenza che fiorisce in luogo come i bastian countrari che negano tutto e chiudono gli occhi per non vedere la luce del Sole. Sono pubblicati negli Oscar Mondadori dal 1979 con il titolo di : Centurie e Centurie e Presagi, a cui segue : Nostradamus L’Enigma Risolto - 1988.(Il manuale di interpretazione di un secolo di storia 1900-2000) e il successivo Così Parlò Nostradamus (1998) libro attualissimo perché è il più vasto scenario della storia passata,presente futura sino al 4000 Millennio contenente prepotenti scenari e datazioni inconfutabili confermate dagli eventi planetari. Ed a cui sono seguiti titoli più che emulatori ed millantatori. Ma Torino: famosa metropoli con il Museo Egizio, secondo al mondo, polo di un fascino che accomuna Nostradamus a Boscolo che dedica un’altra sua scoperta o Stargate , la porta sulle Stelle è del 1985 la prima stesura della traduzione del papiro e geroglifici di Unas (Quarta dinastia) che avvalora la teoria di Temple(il segreto di Orione) sull’ascesa nei Cieli del Faraone con la descrizione ricca di dettagli spaziali e busters spaziali antelitterram oltre al Varco Celeste ed al tuffo nell’abisso dei mondi stellari(Orione). La grande epopea della suggestione poi sugli schermi e movies e tv. Prosegue negli Oscar Mondadori con : Il fato, la fortuna, il futuro con le Rune (1990).Segue nel 1991 : LUCIFERO Incubo Terrestre. Dai miti egizi,ebraici,babilonesi,greci,latini, cristiani, arabi ecc…all’Anticristo. Poi con Gribaudo Editore (1990)NOSTRADAMUS. La chiave e la spada del profeta. Il successivo : I Destini d’’Italia (1991) Scenario sulla politica italiana,dalla Lega ai Balcani. Sempre periodicamente,anno dopo anno,dal 1980 in poi esce nelle edicole italiane L’Almanacco Nostradamus che fa il punto della situazione italiana e sia la mondiale sotto le allegorie astrali,occidentali e del celeste impero(astrologia cinese). Il segreto di tante allegorie va rinvenuto grazie alla ricerca che prosegue secondo l’indicazione della celebre D.M. ovvero l’Epigrafe di Torino che nomina Par Ma Documenti in modo specifico nell’altro testo del Nostro nella sua pagina finale dei : I Geroglifici di Horapollos, testo del cinquecento in cui molti vogliono decifrare seguendo una fonte greca, i geroglifici egiziani. Epopea di scoperte e bufale per arrivare a dare un significato ai molti papiri scritti ritrovati nelle tombe , che è un testo sin troppo ignorato di Nostradamus che vi dedica l’attenzione come per altri testi greci di Medicina(Galeno)e così amplifica e indica la via maestra anticipando Champollion nella questione egizia ,bene specificando che nelle Cartouches-Cerchio sono racchiusi i nomi dei Faraoni oltre alle altre fonetiche di geroglifici e informazioni astronomiche sino alla stella Sothis (Sirio!)ed al mistero di Orione , informazioni presenti nel testo. E questo testo curato dal Boscolo è stato rifiutato da una fondazione bancaria che finanziava il museo egizio di Torino. Le informazioni che dopo millenni e secoli sono corrispondenti al vero oltre a svariati temi e chiavi inerenti alle enigmatiche allegorie delle Centurie. Una Intuizione condivisa anche da altri studiosi impegnati anch’essi alla ricerca della misteriosa D. M.(in Torino)Diis Manibus …Anubis ! Logos eclatante con il nome del dio dell’Oltretomba o Infero come è spiegato nel testo dei Geroglifici del Nostro con tre geroglifici una Faccia + Due occhi fuori della testa. Segni eloquenti con una traduzione secondo i geroglifici e che gli esperti invece snobbano per non accreditare Nostradamus che così bene dimostra l’altro campo di esplorazione e ricerca che ci riporta al fascino ed alla passione che accomuna molti per l’antico Egitto ovvero il paese dell’Ape del Giunco (Alto e Basso Egitto)la terra dei Faraoni. Altro scibile che vede Boscolo impegnato a illustrare un filone che diverrà ridondante ad opera di celebri scrittori francesi. Pubblica sulla civiltà Maya Aztechi per il Torchio Edizioni (Milano 1996) Gli Dei,l’acqua,il vento,il fuoco Gli animali del più fantastico oroscopo Maya Azteco. Indicando il ciclo del 2012 come poi altri testi ampliamente ne faranno scoop e argomento editoriale. La profezia Maya che come uno Tzumani editoriale si diffonderà nel mondo mentre resterà questa fonte invece ignorata sebbene diffusa via WEB con i dettagli in parte ora bene riscontrati. La dimensione dell’Internet spalanca la nuova finestra ma non è la sola con cui Boscolo comunica perché si inaugura o meglio nasce la Babele in Internet con tante ripetute inaudite …bufale. E poco servono le raccomandazioni fatte da decenni in svariate presenze televisive RAI o Mediaset e soprattutto al Costanzo Show, ma questo è visibile a tutti per chi sa ciattare o su WW. EDICOLA.WEB.IT…… Le Prove delle anticipazioni sono sempre corredate dai testi pubblicati nei libri e le pagine diffuse via WEB. oltre ad varie interviste tv su argomenti specifici e sempre datati. Quanto è stato ripetutamente pubblicato sugli Almanacchi di Nostradamus che così informava, anno dopo anno le scoperte e le suggestioni di scenari incombenti(Vedi 1998 descritto l’attacco dal cielo con un 747 su New York da parte Islamica) e soprattutto alla fine del Millennio la scoperta della Lettera Farnese (Parma )diretta al capo della Curia Romana, Cardinale Alessandro Farnese, una comprova dei suoi intrecci con la Chiesa e dei carteggi che ancora non sono stati svelati. La Lettera Farnese ( o Parma documenti) si inserisce perfettamente nel percorso della ricerca perché comporta indicazioni astronomiche esatte degli anni in cui si verificano eventi clamorosi per la Chiesa (1605 anno dei tre papi) e ogni ripetizione e scenario dettagliato. Il testo fu consultato da Pio IX . Descrive una grande Eclisse sull’Europa e sui Balcani e lo scenario di un conflitto che oltre Belgrado, riguarda Pristina e Pale (Kossovo) e la minaccia piramidale delle ali dal cielo con operazioni belliche…. sino alla peste bovina e a luoghi esposti a radiazioni nocive,mortali. E una rovina per il mese di settembre “ più USA(Usama)Amaro America che del Fiele e dell’Aloes (Sheol in ebraico l’inferno) ! Questo testo è stato purtroppo censurato nonostante le tante conferenze e relazioni ai Lyons, Rotary,Kivanis, oltre a scuole, istituti ecc… incluse le interviste a cui sono stato invitato o ho rilasciato allora alle maggiori testate. A dire il vero ho avuto la bocca chiusa! E quanto scoperto è tutt’ora censurato ed il testo stesso in attesa di un editore contro corrente che abbia coraggio di pubblicare l’intero testo della Lettera che riguarda i prossimi XX anni del XXI ° secolo. Ma i contenuti di tale Lettera sono appunto persino sin troppo singolari e personali se indica nel nome l’interprete o il Nuncio che deve svolgere tale compito con tutto quanto di ingrato e poi accaduto nei dettagli che sono elementi determinanti per arrivare ad un’altra scoperta o grand soupe o scoop ? Circostanze davvero inquietanti se un raro testo del Rinascimento Italiano stampato proprio a Venezia ,ove sono nato, composto da 1628 quartina astrologiche come quelle di Nostradamus ma invece, scritte e stampate 29 anni prima delle famose Centurie, a Lione come all’ombra del leone di san Marco. Dopo 500 Anni …come la Fenice che rinasce dalle ceneri (pure la Fenice di Venezia)evocando il mito Egizio che consta della analogia dei Cinquecento anni tutte accavallate giusto nel 2003! Annata che vede più pubblicazioni celebrare questi Cinquecento anni 1503-2003 dalla nascita del Nostro ed il conio di una moneta d’oro e francobolli con la sua l’effige. Una Giostra incredibile di opinioni sulla figura storica di Nostradamus per cui dedico su due testate, un vasto compendio Intanto prende spazio la scoperta prepotente dell’insolito libro che porta nella mia vita di colpo concetti e teorie sul tempo e la storia, la cui portata non è stata ancora considerata efficacemente per il mondo intero. Qui gioco forza avviene la comparazione tra Sigismondo Fanti e Nostradamus sino a comporre il Testo della SUMMA PROPHETICA ( Editore Priuli Verlucca 2006) per portare alla luce la scoperta e l’esegesi rivoluzionaria che offriva un panorama diverso sulla Scienza, la Matematica, l’Architettura,l’Astronomia, la Tecnologia qui mascherata e quanto più di un venale Gioco giocoso della Sorte,il libro TRIONFO di FORTUNA racchiudeva da ben cinque secoli. La lingua (linguaggio) leggiadria d’Adria (Venezia)del Rinascimento,capitale editoriale di allora, ha tenuto così molti distanti dal nocciolo di questa opera per cui non sono mancati i Soloni che hanno sparato dei giudizi inetti,ignari che la lingua di questo libro è quella mia di nascita. La scoperta di questo libro del Rinascimento contenente implicazioni che coinvolgono i grandi geni dell’epoca diventando l’ulteriore campo di indagine che meticolosamente ora possiamo mostrarne gli esiti nel nuovo libro scrupolosamente quartina dopo quartina l’architettura di nozioni nell’opera abilmente sparsa tra abili ingenuità erotiche o cavalleresche appetibili nei Giochi di Corte di allora. Dopo la scoperta con interviste(CHI)e pubblicazioni sia sul WEB sono apparsi quindi ulteriori elementi,soprattutto quelli a carattere economico politico e nomee di Leaders (Barak,Mubarak) con quartine specifiche su tali protagonisti e contrapposti destini di nazioni e popoli . Una scoperta che apre l’Orizzonte umano così dall’Alba del Terzo Millennio che di fatto assetato di indizi per il Futuro ha con questa rivelazione ben Tremila quartine,che proiettano dal passato al presente ed nel Futuro ulteriore, il testo con la più vasta gamma di protagonisti e scenari riferenti ad ogni tematica prossima date le Crisi dell’economia, del lavoro, dell’agricoltura(FAME) Sanità, Pandemie e le carestie cicliche. Tzunami, siccità e piogge, sismi ed quanto altro di natura caleidoscopica ed enciclopedica si rivelano oggi essere informazioni dalla vastità globale che è ancora impossibile elencare il tutto così nominato futuro salvo comporre un index o sinossi totale. Nessuna mente umana è idonea contenere tale fonte-oceano di dati da essere man mano assimilati e spiegati opportunamente memorizzati ed evidenziati da chi ha sia esegeta da oltre 40 anni. Per questo conferenze, meetings, lezioni universitarie e pubblicazioni seguiranno allo scopo finale di conoscere il più vasto panorama delle probabilità che possono essere anche circoscritte in alcuni specifici grandi transiti astronomici & astrologici. Teoria che deve trovare conferma più volte per essere determinata come bussola per tutti gli altri eventi futuri. Nel 1984 in California si è giunti alla Fondazione o Key Fondation per esaminare tutto quanto Nostradamus aveva lasciato ai posteri. Queste promesse sono risultate un impegno solo fumoso. Ma oggi nel Terzo Millennio fare i passi opportuni dopo il binomio Fanti & Nostradamus dopo adeguate pubblicazioni lavorare per una Fondazione o Accademia o scelta Museale in un specifico luogo ove tutto si incontri nel tempo presente e nel futuro per fare frutto delle conoscenze che man mano saranno rivelate e fatta raccolta di tutto quanto sia inerente alla Storia e al corso lungimirante contenuto nelle quartine astrologiche del Fanti e nelle Centurie del Nostradamus, oggi così si confermano gli scenari orientale quelli occidentali con datazioni e collimazioni sorprendenti,a cui i posteri dovranno rispondere come la lungimiranza umana abbia visto e anticipato singolari eventi documentati da files e sia da articoli su quotidiani inconfutabili che alcuni amano censurare per non contraddire le por teorie scientifiche,quanto dimostra che l'intelligenza umana possa davvero squarciare il velo del futuro, così come qui si è dimostrato e si persevera a metterà fuoco altri scenari delle decadi future della nostra civiltà quanto mai mirata ad allargarsi su altri mondi e stelle.. ********************************************************************************
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Una risposta a Cronologia della Vita di Leonardo da Vinci & IL FASCINO DI UNA LEGGENDA.

  1. ravecca Massimo ha detto:

    Ciò che spesso unisce i geni è la ricorsività. Il moltiplicarsi dell’immagine di un oggetto posto tra due specchi piani paralleli è una tipica situazione ricorsiva. Effetto ottico che i geni, in vari modi, ricreano nelle loro opere. Situazione propizia dal punto di vista intellettuale ma pericolosa dal punto di vista psicologico. Leonardo che progettò una stanza degli specchi sembra essere stato un perfetto ambidestro, con una naturale scrittura speculare. La ricorsività, la specularità è legata all’intelligenza, e si ritrova nelle sue manifestazioni, sovente in quelle artistiche. Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, anche lui parzialmente ambidestro, ebbero un’intelligenza simile e simile fu anche il loro volto nella maturità. Cfr. Ebook (amazon) di Ravecca Massimo. “Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo” . Grazie.

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