Leonardo da Vinci – Come recuperare Navi affondate come la CONCORDIA.

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Quando c’è in Campo la Compagnia di master ricercatori e matefisici filosofi che senza strombazzare, operano silenti e scrupolosi e portano a galla marinarescamente, come cibernauti o palombari alcune perle ovvero nozioni disseminate nei codici vinciani, ma questo solo dopo tanta attenta e non facile analisi della Mole che occorre vagliare. Quindi un grazie a chi ha inviato l’imbeccata( Franco Copparo- Osimo Ancona).

Le vicende dell’Isola del Giglio – leggi in greco – come tale logo lo abbiamo già comparato κρίνος sta pure alla radice di Giudizio e  bene qui giudicando = κρίνοντας come chi spacca il Crine-capello in due, appunto esamina ogni parola e cosa scritta, beneath = bene sotto– a fondo indaga le cose. Metodo consigliato a riflettere lettre dopo lettere.

Oggi è semplice veder in campo la tecnologia navale con tutti i suoi prodigiosi macchinari capaci di fare operazioni di carico e di scarico nei porti, ma questo non senza ammirare l’imponenza degli scafi e delle navi crociera come quella della Costa Crociere, che per una performance del Capitano Schettino ai limiti della navigazione, sfiorando i fondali e le rocce dell’isole del Giglio , ha causato la ben nota Tragedia. Il Tempo non ha ancora stesso il suo velo funerario o  funi d’acciaio a recupero oggi costosissimo per l’erario pubblico e privato(Protezione Civile) La grande Orchestrazione in atto vista in diretta televisiva con la grande equipe di periti che hanno lasciato i lembi dell’isola della Toscana , sito dell’evento di tanta tecnologia che ha richiamato ,le folle , ma come un iceberg dal passato ha riproposto il genio Leonardo, che aveva già per conto suo , messo sulle sue carte, i  disegni e più sorprendentemente concepito il singolare trattato, di cui abbiamo notizia . Lui che in campo navale  ha davvero spaziato dalla carena delle navi, ai ponti sospesi sul mare , alle gru per caricare sui moli grandi pesi –volumi , ai palombari di memoria greca  ai sottomarini, ect. Ma non tutto quanto è nei suoi schizzi o maelstrom di ispirazioni disseminate nei suoi fogli , sono poi infine giunte a noi, purtroppo alcuni dei suoi i taccuini sono scomparsi. Ma  dal Codice Atlantico a quello di Madrid(ultimo ritrovato) vengono così ,a galla ben 18 elementi macchinali  che dovevano essere il completamento o sommario del manoscritto di Madrid. In questi c’è appunto l’idea che pompando aria in corpi chiamati cassoni pneumatici, che accostati saldamente alle navi, avrebbero fatto galleggiare  i basti menti colati a picco, Questa idea fu utilizzata dagli Olandesi – popolo marinaro) nello Zuider Zee(mare)  e l’invenzione attribuita  più tardi in Amsterdam (1688) poi anche gli inglesi svilupparono tale tecnica con sacche gonfiate- migliore versione è quella tutt’oggi praticata, molto più affine al progetto vinciano, sino all’idea bene illustrata dal nostro Leonardo di scarpe galleggianti  per camminare sulle acque. Quindi dobbiamo rifletter su quanto fu scritto e concepito dal Da Vinci se un suo lavoro così concepito i divisi o in quattro Libri p volumi in cui espone la sua teoria dei moti macchinali., dove è finito questo studio ? Sebbene  dobbiamo sospettare ambigui saccheggi  restano queste righe :

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 Leonardo dice :  “ Creato che sia lo strumento(apparecchio- congegno), alla necessità della sua operazione dimando la forma delle sue membra(strutture) le quale sono d’infinità figure , ma pure tutte sien sottoposte a queste regole de’ 4 volumi (composte) “

L’inarrestabile capacità immaginativa di ideare  congegni trova più  seguito   anche in riferimento a scavi per canali( 1502 all’epoca di Cesare Borgia):

 “ Se fai con carri, essi non possono dare in una medesima altezza più corta via che per obliquità mezzana, la quale a ogni corpo si rende la metà della sua gravità naturale, come provai nella quintadecima conclusione del quarto libro delli ELEMENTI MACCHINALI da Me composto”!!!!

Perciò inconfutabile è l’affermazione di Leonardo di quanto abbia dedicato alla stesura di tali testi meccanici sia per Potentia e Resistenzia .  Ma dobbiamo considerare perduto questo  trattato ?. Che sono andati davvero perduti questi quattro libri ?  Quindi il metodo di recupero di navi o mezzi affondati , mediante cassoni pieni d’aria assicurati ai mezzi da portare a galla detta bene cosa si intendeva, concepiva per cassoni penumatici. O rotondo ponte pieno di aria come è descritto in altra riga o poetica espressione lungimirante del Ponte la Guardia ! Ci sono idee che forse erano già in uso o soluzioni viste all’opera , d’altronde l’idea dei sottomarini o palombari era questa, già in auge se si da credito alla leggendaria immersione dello stesso Alessandro Magno che è magnificata persino in templi cristiani o addirittura nello stesso CORANO. Perché il mondo e la cultura araba e così tutti i testi scientifici giunti dall’Oriente  arabi e greci, di cui si è fatta grande incetta nel Rinascimento , alludono a quanto di scienza e prescienza ci sia giunta dall’Oriente. La Luce viene dall’Oriente, è il motto papale papale che la tradizione  tramanda. E d’altronde lo stesso Leonardo  ha lasciare un vuoto misterioso sulla sua giovinezza ,allora nella Firenze mercatale dell’epoca , i carrefour commerciali e culturali avevao0 in primo piano  l’acquisto e lo scambio di merci , soprattutto tutto ciò che proveniva dal mondo greco e arabo era incettato dai grandi Principi che hanno alimentato, sostenuto e nutrito la cultura fiorente durante ed oltre il Rinascimento ed i loro artefici, artisti, scrittori, poeti, musicisti, pittori, architetti, ingegneri e loro discepoli. Ed in quel tempo come  ha vissuto Leonardo  in erba  le sue peripezie e fughe e perché mai oltre che immaginazioni, come quelle descritte bene in altri FILES (Vedi BIOGRAFIA Leonardo sul sito) sulla sua giovinezza,  abbiamo appurato come sconfinano idee e suggestioni sino all’EST. All’Oriente ed all’Armenia(Arminia)con il mito del Diluvio  e dell’Arca di Noè’. Solo suggestioni o miraggi ? O invece segrete lungimiranti fughe e viaggi marinari, che così si spiega il suo spontaneo facile empirismo o sapere  marino, costiero dei tanti  mezzi navali ? Come quanto viene a galla , benissimo come quella del recupero della Concordia così morta e finita  nel grembo di carenaggio dove era nata. Ma i progetti vinciani sula navigazione  attendono che altri studiosi meticolosi trovino altre perle  tra le valve dei suoi scritti sinistrorsi – macini per cui celava le sue idee rivoluzionarie, sempre circondato da abili spie che  cercavano di imitarlo.  Allora al bisogno richiede il virtuale  “sapersi tuffare nei fondali”  del suo calamo e pagine su pagine, fogli su fogli per dischiudere i suoi ghirigori  e  disserrare  grafiche e disegni e progetti dalle valve dei suoi schicchi geologici sepolti  e ritrovare la perla nera, elementi rari e preziosi spunti, indizi , imparando da  come facevano gli Urinatoris- Palombari latin o greci che scendevano  in fondo ossia “sotto le acque”:  sotto sempre più’ sotto perchè il TESORO o TESAURO CODICE è sempre ben sepolto, altrimenti che discoperta sarebbe ?

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