La Rivoluzione dell’Elettromagnetismo l’invenzione antica.

motorelettrico (2) paris tour Alla fine del XIX secolo il mondo si meravigliava di vedere durante l’esposizione mondiale avvenuta nella Ville Lumiere (Paris), l’elettricità e le sue spettacolari applicazioni tecnologiche incarnate dalla  Torre di D’Alessandre Gustave Eiffel. Il grande colosso d’acciaio venne studiato  ed elaborato nella terra  del crogiuolo, Le Creusot, nella regione du Saone et Loire, una terra della area di  Borgogna, in cui vennero realizzati minuziosamente tutti i pezzi che assemblati avrebbero dato origine alla più alta e bella merville del mondo.  Di questo impresa sono ancora visibili le gesta nel mortaio che celebra l’avvenimento all’ingresso della città  siderea. Chiunque passi ad osservare la superba mole di acciaio a Paris, troverà alla base dei pilatri l’insegna con la scritta “fabbricato a Le Creusot”. Un’ apoteosi di plinti, pontoni, scale, cavi  in aria dei conduttori elettrici, anche portatori di rischi micidiali. Mentre Edison passa per l’americano promosso inventore del fonografo e sia della lampadina  obliando il torinese Alessandro Cruto  e Tesla , gli altri geni che avevano in comune la scintilla che s’ accende come nell’allegorica lampadina. Dal tempo di Alessandro Volta ai seguaci del magnetismo e mesmerismo soprattutto in Francia alcuni affermavano di potere guarire ogni malanno a tal punto che una larga editoria sfornava manuali per essere Hypnotist o Iponitizzatori e magnetisti facheurs, per cui questo fenomeno dimostra quanto grande fosse l’impatto di una invenzione associata all’avanguardia della Tecnologia ed ai congegni misteriosi volani e sfere magnetiche , che facevano grande presa- suggestione …sulle masse, invece di spiegare e cercare di conciliare queste scoperte sull’elettromagnetismo con la fisica ereditata da Newton. baqtonmagnetiqueE chi poi è lo sconosciuto ai più, che ha anticipato dell’elettricità i congegni, i motori per gettare le prime perle della fantascienza. Libri purtroppo rimasti obliati, e dopo  tali pagine ci pare proprio di aver ritrovato l’acchiappa farfalle, quello della ricerca certosina e solitaria di passare al vaglio libri su libri, documenti storici e romanzi ante litteram. Un noto passato docente di matematica mi ha persino consigliato di lasciare alla polvere e alle ragnatele questi tomi. Ma la mia costanza va contro ogni tsunami di opinioni a priori, perché non ho affatto perso il ricordo della serie e numeri dei titoli quando ero un accanito lettore dei romanzi di URANIA e COSMO, di cui lungo è il conto dagli Anni Cinquanta . Alcuni di quei romanzi invece hanno persino ispirato scienziati a gettarsi a capofitto a creare nuove invenzioni.  Chi immaginava il minuto digitale telefonino in tasca con il visore ? Eppure questa invenzione o Curioso strumento non del dolce vivere – era già descritto dal Sigismondo Fanti ( 1526 consultare i file sul Fanti).O le visioni di Blake ci portano  per mano nella visione futura che spesso solo gli artisti sanno anticipare e su cui dietro tanti versi strani approfondiremo.. Newton-WilliamBlake L’Umanità non manca assolutamente di geni, ma sono rari come le perle … e così come Einstein, che a soli sedici anni si pose la domanda: che aspetto avrebbe un raggio di luce se lo raggiungessimo ?  Sedicenne avevo incrociato Gustavo Roll, o meglio messo piede in casa sua, in via Silvio Pellico a Torino. In quegli anni osavo porre domande singolari all’uomo avvolto da una aura di magia e quando  all’occasione si discuteva e ci si interrogava sulle insolite luci che avevano fatto passaggio sul cielo della nostra città . Esplose allora il fenomeno UFO . Sollecitazioni, queste, che non potevano finire sotto la polvere di un tappeto, ma urgevano risposte al pane quotidiano delle news, che la stampa cittadina era ingorda, avida nel riempire il tabloid e il plateau,  piatto o Disco dell’Insolito, tema di opinioni e analisi con Sergio Olivetti, un compagno di scuola del celebre personaggio di San Secondo (Pinerolo). Il Tutto si mescolavano con il collezionismo dell’argenteria piemontese e l’antiquariato dei galleristi che esponevano la pletora  dei pittori che componevano l’anfiteatro torinese. E sede d’Arte e libri, conferenze erano il piatto forte di tante serate sulla magia e sul mistero. La prima libreria d’arte – galleria- fu il TORCHIO accanto alla Grande Madre . Ci mancava solo anche Albert Einstein, che fu di casa a detta di Roll, che conosceva il tedesco ed altri illustri poeti dell’Alemagna. Ricordo benissimo , perchè mi evocava i loro versi e induceva allo studio, così da bene potere ascoltare un ospite tedesco, uno scienziato giunto qui a Torino per mostrare a Gianni Settimo- l’editor di CLYPEUS (rivista Ufologica e Clypeologica), gli insoliti piani disegni o progetti del primo disco volante tedesco, in fase di realizzazione alla fine della seconda guerra mondiale . Cosa che farebbe spasimare FOCUS con i suoi tanti cortometraggi sugli Alieni o ambigue favole sugli extraterrestri. Altro che elettricità o colpo di fulmine (= αστραπή in greco) astratto o reale, all’occhio umano senza la trave sull’occhio o la pagliuzza che rende ciechi in ogni senso metaforico. La Luce o l’elettricità nei cieli ed i lampi , bene insegnava Socrate (ai tempi di Platone, testimone dei dialoghi) che i fenomeni naturali, pioggia, nuvole, gravide , tempeste e tuoni e lampi,  nulla avevano a che fare con gli dei o il Sommo Zeus , re dell’Olimpo. Questo circa 500 anni prima di Cristo. L’osservazione naturale era la vera scienza di Socrate, e per questo suo escludere gli Dei , fu considerato e giudicato empio e condannato a morte. Quindi spiegare l’Elettricità o il Magnetismo stesso o l’Electron, che attira o respinge (elettrostatica), era già nota a qualche genio, segretamene sperimentata in Alessandria di Egitto, la cosmopoli più avanzata dell’antichità nella scienza. Mescolare i fenomeni della natura (Fisica – in greco natura = φύση Phise) con gli Dei dell’Olimpo era cosa da evitare: un vero tabù. Non sappiamo quanto a lungo questa cosa dell’elettricità, lampi, fulmini, barq e baraq (in arabo-ebraico), sono logos che lungo la storia umana hanno assunto la significazione che il fulmine e i fulminati, era toccato dagli Dei e se non incenerito e sopravviveva, veniva considerato Benedetto ( in arabo Barak o Mubarak ! ). Blessed in inglese!  Numa Pompilio , re di Roma come racconta la tradizione latina , era un profondo conoscitore di questa tecnica di usare i Fulmini per scopi rituali. Ma se tali segreti, come quello della lingua degli Etruschi,  si sono persi, così non è stato, lungo i millenni per la curiosità dell’uomo di capire cosa fosse il magnetismo e l’elettricità. Non citiamo quanto testi siano stati stilati da isolati ricercatori , persino agli ordini del Papa, non contrari a simili indagini, a cui dedicheremo a suo tempo l’elenco galenico magnetizzante. Prendiamo un esempio documentato, più prossimo alle nostre epoche storiche, ovvero sempre in anticipo su Alessandro Volta. Volt era il mostro elettrico che girava per le campagne latine secondo la leggenda legata ai tempi di Numa Pompilio. Questi sono i paradossi che corrono sul filo elettrizzante della luce e della corrente di milioni di elettroni. Sono enigmi che non basterà un Einstein a spiegare il mistero del logos, se cerchi dentro le parole come elettromagnetismo , ci gioca pura la Electra nave e l’elett-romagna- romagne-tismo che è il sito (der stelle) che ha  dato i natali al grande –Magno – Guglielmo Marconi, inventore della modulazione del fenomeno elettromagnetico e le onde Radio che alla velocità della luce, irradiano le emissioni radiofoniche  nel mondo. L’Elettricità e il magnetismo vanno oltre i Mondi e i pianeti, infatti sorprendentemente ecco cosa scriveva già ………… motorelettrico Edizione originale di questa celebre utopia scientifica. , un genere di fiction astronomica originale, che descrive l’arrivo sulla Terra di un abitante di un altro mondo con una macchina elettrica volante, di cui la descrizione è considerata come la primaria anticipazione della Dynamo(Cf dettagli tecnici quindi sottostimati o non considerati perché troppo in anticipo sui tempi- Duhem Museo dell’aereonautica) Questo stupefacente aerostato descritto e rappresentato nel frontespizio e così considerato come la prima macchina volante elettrica PER Mohler et Nicholson                                                           (in Essay contributes in Honor of Nicholson W.A. Neilson.1939). Ricordiamo che La Folie era CHIMISTE e autore di parecchie innovazioni in materia di vernici e tinture. Gli abitanti di Mercurio ( allegoria del messo o del messaggio interplanetario ), extraterrestri interplanetari,  offrono ai lettori numerose esplicazioni concernenti l’Alchimia (la Chimica avvenire), quindi l’elettricità, la gravitazione, la geologia terrestre , ect., rarissimo testo, così curioso come opera antesignana. Ma ci sono forse in altri testi indicazioni che possono allargare l’orizzonte in questo campo dell’elettricità o dei motori magnetici non senza dimenticare I Viaggi di Gulliver  ..romanzo in cui è descritta una nave magnetica e persino che Marte ha due satelliti. Paradossi ? O invece sono dei lapsus accidentali di chi narra e da misterioso viaggiatore del tempo o dello spazio? E chi potrebbe negare questa ipotesi non siamo mica struzzi  per mettere la testa sotto la sabbia. D’altronde il mito della Fenice che vola uscendo dalle vampe e dalle ceneri per spiccare il volo nei cieli cosa suggerisce alla immaginazione più spontanea …? Ovvero altro mito o paradosso che fa spuntare altro che le ali o il balzo verso i mondi, che prima che noi li sognassimo erano già nei racconti dei nostri antenati, come dimostrano questi documenti.

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