La Festa del Paradiso di Leonardo da Vinci – di Luca Garai

roccoforgione

Leonardo organizzò nel 1490 la scenografia per un portentoso spettacolo, commissionatogli da Ludovico il Moro, che fu rinomato come la Festa del Paradiso, in occasione delle nozze tra Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d’Aragona.- L’ideazione prevedeva fanciulli travestiti da angeli e da pianeti mitologici posti entro nicchie che ruotavano attorno a Giove. Al posto delle stelle sfavillavano numerose candele che riflesse da una superficie curvilinea dorata creavano un bagliore accecante….mettendo in luce così le sue  indagini sull’ottica e riflessione della luce, che avrebbe portato poi alla scoperta della Camera Oscura…..

Il poeta Giovio bene attribuisce a Leonardo quelle qualità e singolari talenti : “era raro e maestro inventore d’ogni eleganza e singolarmente dei dilettevoli teatrali spettacoli”,  che per primi ricordando come perfettamente rifulgevano nella Festa del Paradiso, abilmente concepita da Ludovico il Moro per dare agli infelici sposi l’illusione di godere di una piena, usurpata sovranità.(* l’icona della Dama  è opera di Rocco Forgione).

Leonardo Da Vinci dimorando a Milano al servizio del Duca così mise tutta la propria abilità pittorica e meccanica, per creare effetti di stupefacente suggestione.I complessi dispositivi meccanici che azionavano il Paradiso erano collocati in fondo al grande salone detto Sala Verde (Fig. 1).10Lo si desume dalla cronaca del Trotti, il quale afferma che la sala era in capo alla scala del Castello sforzesco che conduce alla Loggetta superiore di Galeazzo Maria. Il Paradiso era coperto da un panno di raso (un sipario) che lo nascondeva durante lo spettacolo preliminare di danze e balli. Davanti al sipario c’erano delle panche sulle quali sedevano le maschere in attesa di entrare in scena. Al calar delle tenebre, verso le cinque di sera, il sipario si abbassa, un puttino vestito a mo’ di angelo pronuncia un prologo avendo alle spalle un velo di copertura; cade a terra anche il velo “e fu sì grande ornamento e splendore che parea vedere nel principio un naturale Paradiso, e così per l’udito, per i soavi sòni e canti che v’erano dentro.  Nel mezzo del quale era Jove con gli altri pianeti appresso, secondo il loro grado;

”. Ogni attore che impersonifica un pianeta è un adolescente, con solo pochi veli addosso, la pelle verniciata di bianco e in mano torce di purissima cera bianca, in modo da rifulgere in modo abbagliante”.

L’esordio è di Giove, in posizione elevata, che ringrazia Dio per aver creato Isabella

“una così bella, leggiadra, formosa e virtuosa donna”. Ed Apollo, che sta sotto, se ne dimostra geloso, ma il padre degli dèi scende in terra con tutti i pianeti, poi sale in cima a un monte con quel seguito appresso. Da qui spedisce Mercurio da Isabella, per informarla del suo arrivo con le Virtù e le Grazie.  Mentre Apollo conduce poi queste e anche le sette ninfe a Isabella. La grande Festa finisce con Apollo che porge ad Isabella un libretto con tutte le parole e i canti della rappresentazione e lodi ai più illustri personaggi presenti alla festa, e Isabella che consegna le copie del libretto ai presenti in sala. Allora così cantano le Grazie, e le Virtù, con le torce, subitamente accompagnando la Duchessa nelle sue stanze e tracciando una scia luminosa, su per la scalinata, al primo piano, dove l’aspetta lo Sposo. Tutto avviene allora al calar della sera e i lumicini delle stelle lentamente si spengono sotto la volta celeste.  Della Festa del Paradiso sono giunte a noi solo una cronaca, il libretto con la descrizione dei movimenti dei pianeti così animati, impersonificati ed i discorsi degli attori e una descrizione fatta del Segretario del Moro.Fig. 1. Posizione della Sala Verde nel Castello sforzesco, B. Circa9 x 18 metri x 6 di altezza

9Questi tre documenti sono riprodotti per intero in appendice. Essi però sono piuttosto scarni sulla sfarzosa scenografia di Leonardo e si dilungano piuttosto sui vestiti, sui balli, e sulla parte recitativa.Le informazioni che offrono sul congegno scenografico di Leonardo mi hanno permesso tuttavia di mettere il progetto della Festa del Paradiso in rapporto  on tre disegni autografi giovanili di Leonardo, il 110 verso, il 956 verso del Codice Atlantico e un disegno agli Uffizi (Fig. 2a, 2b, 2c ) che ritengo permettano di ricostruire nei particolari il meccanismo scenico ideato da Leonardo. Vediamo prima di tutto che cosa resta a testimonianza di questo meccanismo nelle fonti citate:  

  • roccoteatrum1) Scrive Bernardo Bellincioni, autore dei dialoghi

della Festa: “Festa ossia Rappresentazione chiamata

Paradiso che fece fare il signor Ludovico in lode della

Duchessa di Milano, e così chiamasi, perché vi era

fabbricato con un grande ingegno ed arte di Maestro

Leonardo da Vinci fiorentino il Paradiso con tutte le

sfere, pianeti che giravano, ed i pianeti erano rappresentati

da uomini nella forma ed abito che si descrivono

dai poeti, e tutti parlavano in lume della anzidetta

Duchessa Isabella”.

2) Scrive Tristano Chalco, segretario del Moro, testimone

diretto del memorabile evento del 1490: “per

vedere con i propri occhi quelle terre ove, secondo

voci a lui giunte, Giove in persona era disceso l’anno

precedente, accompagnato da tutti gli altri Numi.

Alludeva evidentemente a ciò che era accaduto l’inverno

prima (il 23 gennaio 1490), e a ciò che era stato

fatto, con grandissima risonanza e sfarzo, allorché,

grazie a un congegno a forma di mezza sfera costruito

con cerchi di ferro, e grazie a tutta una serie di lampade

sospese e a sette fanciulli fulgidi come e più degli

stessi pianeti, e con al centro un trono eretto fra gli

Dei assisi, era stata riprodotta l’immagine del cielo in

rotazione”.

3) Cronaca dell’ambasciatore Jacopo Trotti: “Il

Paradiso era fatto a similitudine di un mezzo uovo,

il quale dal lato dentro era tutto messo a oro, con

grandissimo numero di luci a riscontro delle stelle,

con certe fenditure dove stavano tutti i sette pianeti,

secondo il loro grado alti e bassi. Attorno l’orlo

del detto mezzo uovo erano i 12 segni, con certi lumi

dentro il vetro, che facevano un galante et bel vedere:

nel quale Paradiso erano molti canti e suoni molto

dolci e soavi”.

Dei tre disegni di Leonardo che sono stati risolutivi per la mia ricostruzione della festa due sono nel codice atlantico, il 110v e il 956v, e uno agli Uffizi.  Sono riprodotti in figura 2°, 2b, 2c. I fogli dell’Atlantico sono databili al 1489-90 e il foglio Uffizi al 1487, quando Leonardo era ancora a Firenze. In quegli anni anche Bernardo Bellincioni, già amico di Leonardo ed autore del libretto della festa, era a Firenze e sarà a Milano nel 1489 dove potrà lavorare con Leonardo.  Il foglio 110v, visto agli ultravioletti, presenta un disegno che ho ricostruito come da Figura (3). Ma ho creduto di immaginare ricostruzioni inesistenti nella realtà, anche se combaciavano con le descrizioni del Trotti e del Calco, finché non ho messo insieme il foglio dell’Atlantico con quello degli Uffizi. Tra l’altro il f. 956 al recto presenta le scritte autografe: zodiaco, Marte, Giove, tutte riferibili alla festa del Paradiso. Ma è il verso del foglio con quella vite filettata che somiglia molto ad una camma e che è il cuore del macchinismo del Paradiso, ad attrarmi maggiormente. La piattaforma circolare su cui stavano gli attori-pianeti gira su questa vite, fino all’estremo filetto. Dopo, poiché sotto la vite è più sottile, la piattaforma scende al livello del pavimento della sala e gli attori si muovono e vanno sulla “montagna”.  La stessa “vite” si vede nel foglio degli Uffizi, con a fianco un congegno a 4 ruote che in realtà non va di fianco, ma va fissato sopra la vite, in testa.  Le ruote del congegno girano in direzione contraria alla piattaforma circolare e danno la sensazione che Giove, seduto sopra il congegno, sia immobile, mentre gli altri pianeti ruotano attorno a lui.  La piattaforma circolare dei pianeti ruota in senso antiorario sulla vite, che fa da perno, mossa da un cilindro a lato azionato a braccia. Siccome la piattaforma e il cilindro si muovono per contatto di ingranaggi ruotano in senso opposto. Mentre la piccola piattaforma quadrata su cui sta assiso Giove ruota in senso uguale al cilindro motore cui è collegata per mezzo di corde, ed è libera di muoversi sulla vite-perno grazie alle sue 4 piccole ruote, che scorrono sulla testa della “vite”. Figura (4).

8

Questi ingegni sono disegnati con precisione da Leonardo nel foglio degli Uffizi. Ho ricostruito l’intera scenografia ambientata con le misure della Sala Verde nel Castello Sforzesco, Figura 5,6,7,8,9,10.  Le Fig. 5, 6, 7, mostrano l’inizio della Festa, come descritto dal Trotti, con un bambino vestito da Angelo che toglie un panno di raso dalla montagna dietro di lui, scoprendo la macchina del Paradiso.   Quindi dopo questa dettagliata e scrupolosa indagine – Mi auguro che la mia ricostruzione sia discussa dalla Comunità degli studi Vinciani e possa venire accolta come coerente interesse , l’ecletticità del nostro genio  in questo campo teatrale ovvero come grande regista d’effetti e straordinarie animazioni ante litteram nella Milano dinamica metropoli del Rinascimento.

roccoopera

 Qui due sono le Opere di Rocco Forgione il vero Fanta spettacolo il cui Teatro è popolatissimo da ogni creatura che l’Arte  così ispira GRAZIE a Morfeo.

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Informazioni su Renucio Boscolo

Renucio Boscolo nato a Sottomarina (Venezia) il 25-04-1945 quasi allo scoccare della mezzanotte alla coincidenza del Giorno di san Marco ( 25 Aprile 1945)e ricorrenza festiva del Leone della Serenissima e anche storica Giornata della Liberazione così alla Fine della II° Guerra mondiale, che sulla spinta degli eventi, poi è trasferito coatto a Torino e a Aosta. L’inizio scolastico bilingue (italiano francese)quasi voluto dalla sua Grand Mere, della famiglia Novelli Farnese, che scelse il nome di Renucio (degli antenati Farnese) e che avrà peso quel patois-francese per tutti i suoi futuri studi sommati alle reminescenze dalla viva voce della Nonna che gli recitava singolari presagi del libro precocemente inculcato che anticipava il Futuro. Una premessa singolare che è la predestinazione dall’infanzia a tuffarsi in letture storiche e sino dal quattordicesimo anno aveva già in tasca la tessera della Biblioteca Civica(Torino) divenuto Topo da biblioteca con il divorare i testi più inerenti alla sua passione così istillata da far emergere la vena interiore e come un verde pollone crescere sino ad albero (Bois-Bosco), che lo ha portato diventare da illustre conosciuto a studioso, poi emerso prepotente sulla scena dell’editoria e della carta stampa alla fine degli anni Sessanta ,principio Settanta (Seventy). Torino allora il cuore della del gruppo CLYPEUS e Giornale in cui si affrontavano le tematiche dell’INSOLITO , spazio, tempo, astrofisica, astrologia, archeologia archeostoria, di tutte le civiltà e culture e i loro enigmi che fanno scattare nella mente umana i più grandi interrogativi sulla vita e sul destino dell’Uomo. Prodromi di quel filone d’incontri e conferenze librarie che hanno dato il via a Torino Città Magica lungo le sponde dell’Eridano padano ad opera di svariati scrittori e fantaesoterici dell’una all’altra sponda, credenti o bastian countrari. Dagli inizi degli anni Settanta galoppa il filone editoriale con la MEB(Torino) che ha pubblicato Kolosimo e il primo libro di Renucio Boscolo: Nostradamus –Centurie e Presagi - (1972). Tempi magici all’ombra della Mole ed indovinate stelle che da allora la fama di Nostradamus ha navigato anche con una pletora di emulatori e facili simulatori, alla ricerca del segreto per anticipare il domani. Nessun editore ha mancato in questa sfida , che si è rivelata mondiale chi a favore e chi contro. Ma solo in Torino che la storia consta dell’elemento unico ed inequivocabile dell’Epigrafe secolare (1556)che anticipava che ICI - Qui Chi avrebbe onorato Nostradamus e chi qui chi lo avrebbe denigrato. Ad ognuno la sua mercè. A chi Gloria e Vittoria ed agli altri la Rovina Totale. La Sentenza sibillina che da secoli pesa come una Spada di Nostradamocle ….sul capo dei suoi detrattori. Perchè così è scritto nell’epigrafe : Nostra damus aloge ici & Ici EGO(la) SUM d’ART(e)SON ! L’indizio telegrafico che porterà Boscolo a concepire l’Arte –tecnica del suono, così sommato con le supputazioni fonetiche o Anfibologia che ha in ogni lingua e verbo-suono la parola reca come Semantica, Significazione ulteriore che porterà alla Cronosemantica applicata così a tutti gli scritti del Nostro. Il Messaggio ha con Boscolo una decifrazione e analisi che porta ad altre scoperte , sino a toccare con mano e vedere la pietra di marmo su cui fu incisa la sentenza originale collocata non a caso in Torino dal 1556 e custodita da una antica famiglia sino a giunger a Boscolo che ha fatto i primi passi e lungo i decenni le ulteriori scoperte e composto nuovi testi per diffondere e far conoscere il Verbo di Nostradamus secondo eventi mondiali clamorosi che confermano le anticipazioni delle quartine. E’stato negli ani Settanta, invitato a Salon (Provenza dall’allora sindaco della città, dimora di Nostradamus)ove anticipa lo scenario della Rosa in Pugno, presagio lieto dell’Avvento dei Socialisti di Mitterrand sin dal 1972-1976, questo Scenario è inconfutabilmente esposto nel suo: NOSTRADAMUS - Gli anni Futuri (1976) che gli editori francese hanno gabbato o dissentito da Boscolo preferendo chi l’ha emulato e plagiato. Invece la storia clamorosamente assiste alla Vittoria della Rosa ,al fiorire della Rosa. Al nome della Rosa(Eco)al Guns of Rosis. …e quanto di più violento ad esso nome Rosa (sanscrito = violenza)si abbatte sino contro il Papato secondo la quartina nota in tutto il mondo ( 2.97). Boscolo dimostra e prova la sua priorità interpretativa ed l’esegesi corretta. Pubblica altri titoli e sbarca in USA per pubblicare il suo Key to the Future(Abbot Press, California). Pubblica nel 1984 ritornato dagli USA per Musumeci (Aosta) Nostradamus la Chiave di Lettura persino mensili scientifici pubblicano i versi della quartina di Nostradamus optando la decifrazione con il Computer mediante i primi programmi di traduzione plurilinguistica suggeriti da Boscolo con la Cronosemantica che vede allora battezzare il sistema Try of Wood , la prova del Bosco ! La Chiave per decodificare i versi che svelano sensi inquietanti nonostante i solo cinquanta milioni di memorie e non miliardi necessari al Sistema Cronosemantico, che riesce a fare l’an plein, compreso solo molto tempo dopo , traducendo il fiorire della rosa con Goulistan = il Giardino delle Rose(in persiano)che nessuno si capaciterà di intuire poi il luogo geografico ove nel futuro: “Quando fiorirà la Violenza- la Rosa “ …Goulistan = l’Afganistan ! Ma tutto questo è già esposto nel testo del 1984 Key to the Future in relazione alle cronosemantica ed ai sirti del globo in cui si manifesterà il fiorire della Violenza specificatamente indicato il logo latino di Gedrosia (Afganistan)e Battriana dei greci ! Ma come sempre del senno di poi sono piene le fosse a causa della violenza che fiorisce in luogo come i bastian countrari che negano tutto e chiudono gli occhi per non vedere la luce del Sole. Sono pubblicati negli Oscar Mondadori dal 1979 con il titolo di : Centurie e Centurie e Presagi, a cui segue : Nostradamus L’Enigma Risolto - 1988.(Il manuale di interpretazione di un secolo di storia 1900-2000) e il successivo Così Parlò Nostradamus (1998) libro attualissimo perché è il più vasto scenario della storia passata,presente futura sino al 4000 Millennio contenente prepotenti scenari e datazioni inconfutabili confermate dagli eventi planetari. Ed a cui sono seguiti titoli più che emulatori ed millantatori. Ma Torino: famosa metropoli con il Museo Egizio, secondo al mondo, polo di un fascino che accomuna Nostradamus a Boscolo che dedica un’altra sua scoperta o Stargate , la porta sulle Stelle è del 1985 la prima stesura della traduzione del papiro e geroglifici di Unas (Quarta dinastia) che avvalora la teoria di Temple(il segreto di Orione) sull’ascesa nei Cieli del Faraone con la descrizione ricca di dettagli spaziali e busters spaziali antelitterram oltre al Varco Celeste ed al tuffo nell’abisso dei mondi stellari(Orione). La grande epopea della suggestione poi sugli schermi e movies e tv. Prosegue negli Oscar Mondadori con : Il fato, la fortuna, il futuro con le Rune (1990).Segue nel 1991 : LUCIFERO Incubo Terrestre. Dai miti egizi,ebraici,babilonesi,greci,latini, cristiani, arabi ecc…all’Anticristo. Poi con Gribaudo Editore (1990)NOSTRADAMUS. La chiave e la spada del profeta. Il successivo : I Destini d’’Italia (1991) Scenario sulla politica italiana,dalla Lega ai Balcani. Sempre periodicamente,anno dopo anno,dal 1980 in poi esce nelle edicole italiane L’Almanacco Nostradamus che fa il punto della situazione italiana e sia la mondiale sotto le allegorie astrali,occidentali e del celeste impero(astrologia cinese). Il segreto di tante allegorie va rinvenuto grazie alla ricerca che prosegue secondo l’indicazione della celebre D.M. ovvero l’Epigrafe di Torino che nomina Par Ma Documenti in modo specifico nell’altro testo del Nostro nella sua pagina finale dei : I Geroglifici di Horapollos, testo del cinquecento in cui molti vogliono decifrare seguendo una fonte greca, i geroglifici egiziani. Epopea di scoperte e bufale per arrivare a dare un significato ai molti papiri scritti ritrovati nelle tombe , che è un testo sin troppo ignorato di Nostradamus che vi dedica l’attenzione come per altri testi greci di Medicina(Galeno)e così amplifica e indica la via maestra anticipando Champollion nella questione egizia ,bene specificando che nelle Cartouches-Cerchio sono racchiusi i nomi dei Faraoni oltre alle altre fonetiche di geroglifici e informazioni astronomiche sino alla stella Sothis (Sirio!)ed al mistero di Orione , informazioni presenti nel testo. E questo testo curato dal Boscolo è stato rifiutato da una fondazione bancaria che finanziava il museo egizio di Torino. Le informazioni che dopo millenni e secoli sono corrispondenti al vero oltre a svariati temi e chiavi inerenti alle enigmatiche allegorie delle Centurie. Una Intuizione condivisa anche da altri studiosi impegnati anch’essi alla ricerca della misteriosa D. M.(in Torino)Diis Manibus …Anubis ! Logos eclatante con il nome del dio dell’Oltretomba o Infero come è spiegato nel testo dei Geroglifici del Nostro con tre geroglifici una Faccia + Due occhi fuori della testa. Segni eloquenti con una traduzione secondo i geroglifici e che gli esperti invece snobbano per non accreditare Nostradamus che così bene dimostra l’altro campo di esplorazione e ricerca che ci riporta al fascino ed alla passione che accomuna molti per l’antico Egitto ovvero il paese dell’Ape del Giunco (Alto e Basso Egitto)la terra dei Faraoni. Altro scibile che vede Boscolo impegnato a illustrare un filone che diverrà ridondante ad opera di celebri scrittori francesi. Pubblica sulla civiltà Maya Aztechi per il Torchio Edizioni (Milano 1996) Gli Dei,l’acqua,il vento,il fuoco Gli animali del più fantastico oroscopo Maya Azteco. Indicando il ciclo del 2012 come poi altri testi ampliamente ne faranno scoop e argomento editoriale. La profezia Maya che come uno Tzumani editoriale si diffonderà nel mondo mentre resterà questa fonte invece ignorata sebbene diffusa via WEB con i dettagli in parte ora bene riscontrati. La dimensione dell’Internet spalanca la nuova finestra ma non è la sola con cui Boscolo comunica perché si inaugura o meglio nasce la Babele in Internet con tante ripetute inaudite …bufale. E poco servono le raccomandazioni fatte da decenni in svariate presenze televisive RAI o Mediaset e soprattutto al Costanzo Show, ma questo è visibile a tutti per chi sa ciattare o su WW. EDICOLA.WEB.IT…… Le Prove delle anticipazioni sono sempre corredate dai testi pubblicati nei libri e le pagine diffuse via WEB. oltre ad varie interviste tv su argomenti specifici e sempre datati. Quanto è stato ripetutamente pubblicato sugli Almanacchi di Nostradamus che così informava, anno dopo anno le scoperte e le suggestioni di scenari incombenti(Vedi 1998 descritto l’attacco dal cielo con un 747 su New York da parte Islamica) e soprattutto alla fine del Millennio la scoperta della Lettera Farnese (Parma )diretta al capo della Curia Romana, Cardinale Alessandro Farnese, una comprova dei suoi intrecci con la Chiesa e dei carteggi che ancora non sono stati svelati. La Lettera Farnese ( o Parma documenti) si inserisce perfettamente nel percorso della ricerca perché comporta indicazioni astronomiche esatte degli anni in cui si verificano eventi clamorosi per la Chiesa (1605 anno dei tre papi) e ogni ripetizione e scenario dettagliato. Il testo fu consultato da Pio IX . Descrive una grande Eclisse sull’Europa e sui Balcani e lo scenario di un conflitto che oltre Belgrado, riguarda Pristina e Pale (Kossovo) e la minaccia piramidale delle ali dal cielo con operazioni belliche…. sino alla peste bovina e a luoghi esposti a radiazioni nocive,mortali. E una rovina per il mese di settembre “ più USA(Usama)Amaro America che del Fiele e dell’Aloes (Sheol in ebraico l’inferno) ! Questo testo è stato purtroppo censurato nonostante le tante conferenze e relazioni ai Lyons, Rotary,Kivanis, oltre a scuole, istituti ecc… incluse le interviste a cui sono stato invitato o ho rilasciato allora alle maggiori testate. A dire il vero ho avuto la bocca chiusa! E quanto scoperto è tutt’ora censurato ed il testo stesso in attesa di un editore contro corrente che abbia coraggio di pubblicare l’intero testo della Lettera che riguarda i prossimi XX anni del XXI ° secolo. Ma i contenuti di tale Lettera sono appunto persino sin troppo singolari e personali se indica nel nome l’interprete o il Nuncio che deve svolgere tale compito con tutto quanto di ingrato e poi accaduto nei dettagli che sono elementi determinanti per arrivare ad un’altra scoperta o grand soupe o scoop ? Circostanze davvero inquietanti se un raro testo del Rinascimento Italiano stampato proprio a Venezia ,ove sono nato, composto da 1628 quartina astrologiche come quelle di Nostradamus ma invece, scritte e stampate 29 anni prima delle famose Centurie, a Lione come all’ombra del leone di san Marco. Dopo 500 Anni …come la Fenice che rinasce dalle ceneri (pure la Fenice di Venezia)evocando il mito Egizio che consta della analogia dei Cinquecento anni tutte accavallate giusto nel 2003! Annata che vede più pubblicazioni celebrare questi Cinquecento anni 1503-2003 dalla nascita del Nostro ed il conio di una moneta d’oro e francobolli con la sua l’effige. Una Giostra incredibile di opinioni sulla figura storica di Nostradamus per cui dedico su due testate, un vasto compendio Intanto prende spazio la scoperta prepotente dell’insolito libro che porta nella mia vita di colpo concetti e teorie sul tempo e la storia, la cui portata non è stata ancora considerata efficacemente per il mondo intero. Qui gioco forza avviene la comparazione tra Sigismondo Fanti e Nostradamus sino a comporre il Testo della SUMMA PROPHETICA ( Editore Priuli Verlucca 2006) per portare alla luce la scoperta e l’esegesi rivoluzionaria che offriva un panorama diverso sulla Scienza, la Matematica, l’Architettura,l’Astronomia, la Tecnologia qui mascherata e quanto più di un venale Gioco giocoso della Sorte,il libro TRIONFO di FORTUNA racchiudeva da ben cinque secoli. La lingua (linguaggio) leggiadria d’Adria (Venezia)del Rinascimento,capitale editoriale di allora, ha tenuto così molti distanti dal nocciolo di questa opera per cui non sono mancati i Soloni che hanno sparato dei giudizi inetti,ignari che la lingua di questo libro è quella mia di nascita. La scoperta di questo libro del Rinascimento contenente implicazioni che coinvolgono i grandi geni dell’epoca diventando l’ulteriore campo di indagine che meticolosamente ora possiamo mostrarne gli esiti nel nuovo libro scrupolosamente quartina dopo quartina l’architettura di nozioni nell’opera abilmente sparsa tra abili ingenuità erotiche o cavalleresche appetibili nei Giochi di Corte di allora. Dopo la scoperta con interviste(CHI)e pubblicazioni sia sul WEB sono apparsi quindi ulteriori elementi,soprattutto quelli a carattere economico politico e nomee di Leaders (Barak,Mubarak) con quartine specifiche su tali protagonisti e contrapposti destini di nazioni e popoli . Una scoperta che apre l’Orizzonte umano così dall’Alba del Terzo Millennio che di fatto assetato di indizi per il Futuro ha con questa rivelazione ben Tremila quartine,che proiettano dal passato al presente ed nel Futuro ulteriore, il testo con la più vasta gamma di protagonisti e scenari riferenti ad ogni tematica prossima date le Crisi dell’economia, del lavoro, dell’agricoltura(FAME) Sanità, Pandemie e le carestie cicliche. Tzunami, siccità e piogge, sismi ed quanto altro di natura caleidoscopica ed enciclopedica si rivelano oggi essere informazioni dalla vastità globale che è ancora impossibile elencare il tutto così nominato futuro salvo comporre un index o sinossi totale. Nessuna mente umana è idonea contenere tale fonte-oceano di dati da essere man mano assimilati e spiegati opportunamente memorizzati ed evidenziati da chi ha sia esegeta da oltre 40 anni. Per questo conferenze, meetings, lezioni universitarie e pubblicazioni seguiranno allo scopo finale di conoscere il più vasto panorama delle probabilità che possono essere anche circoscritte in alcuni specifici grandi transiti astronomici & astrologici. Teoria che deve trovare conferma più volte per essere determinata come bussola per tutti gli altri eventi futuri. Nel 1984 in California si è giunti alla Fondazione o Key Fondation per esaminare tutto quanto Nostradamus aveva lasciato ai posteri. Queste promesse sono risultate un impegno solo fumoso. Ma oggi nel Terzo Millennio fare i passi opportuni dopo il binomio Fanti & Nostradamus dopo adeguate pubblicazioni lavorare per una Fondazione o Accademia o scelta Museale in un specifico luogo ove tutto si incontri nel tempo presente e nel futuro per fare frutto delle conoscenze che man mano saranno rivelate e fatta raccolta di tutto quanto sia inerente alla Storia e al corso lungimirante contenuto nelle quartine astrologiche del Fanti e nelle Centurie del Nostradamus, oggi così si confermano gli scenari orientale quelli occidentali con datazioni e collimazioni sorprendenti,a cui i posteri dovranno rispondere come la lungimiranza umana abbia visto e anticipato singolari eventi documentati da files e sia da articoli su quotidiani inconfutabili che alcuni amano censurare per non contraddire le por teorie scientifiche,quanto dimostra che l'intelligenza umana possa davvero squarciare il velo del futuro, così come qui si è dimostrato e si persevera a metterà fuoco altri scenari delle decadi future della nostra civiltà quanto mai mirata ad allargarsi su altri mondi e stelle.. ********************************************************************************
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Una risposta a La Festa del Paradiso di Leonardo da Vinci – di Luca Garai

  1. MIRANDA ha detto:

    La descrizione scenografica dell’incantevole spettacolo della “Festa del Paradiso” di Leonardo da Vinci, in occasione delle nozze tra Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d’Aragona, è a dir poco incantevole e suggestiva. Ci invita a sognare ad occhi aperti, poter essere al posto della bellissima Duchessa Isabella, accompagnata con tanto fasto con l’intercessione di Giove, Apollo, Mercurio e tanti altri Dei, tutti impegnati alla realizzazione della più grande e indimenticabile festa per l’incantevole e ammiratissima sposa Isabella, accompagnandola in una scia luminosa con soavi suoni e canti all’incontro dove già il suo sposo l’aspetta. Grande visione Paradisiaca !!!

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