CONFERENZA sull’ARTE della Profezia,l’Immaginazione che vola sui binari temporali,stazione dopo stazione i segnali della storia vissuta.

CONFERENZA del 16 Novembre APPUNTAMENTO – Lavorare ad Arte – il 16 Novembre 2018 – Polo del 900 – Via del Carmine 14 – ore 17.30 – a Torino

 Nostradamus e l’ Arte della Profezia :

Visioni e scenari intorno al ‘68. by Renucio Boscolo

Non è archeologia giornalistica, è la decifrazione della capsula del tempo codificata nelle pagine di un testo che ha alle sue spalle CINQUECENTO ANNI Anni.Cinque secoli, Le Centurie.

E’ la nostra Storia lungo la decade degli anni scandita con una datazione quella degli anni SESSANTA…EXAKONTAS.

Renucio Boscolo nei panni di un Indiana Jones diventa lettore, decifratore , testimonio.Attore e scrittore che da illustre sconosciuto emerge alla ribalta della scena in casa nostra e non solo, e che svela la Decodificazione della Mappa tracciata dall’enigmatico MICHELL “CHE MILLIMB (1000)Strofe Fe (il giovane Nostradamus) il Giovane Ebreo dal sangue illuminato…predetto dal Fanti nel suo libri del 1526!

Quindi così che dagli Anni FUTURI: svelata fu l’enumerazione o rompicapo coincidente al :

S.IX(9)CENS(Secolo)Quattro meno Trenta(XXX- ) ! 1970 & 1966! 

Dal 1966 svelato il futuro degli eventi perfettamente collimati con i fatti idrologici-esondazioni fluviali in fran via e in Italia (Firenze 1966)che la sestina descrive accuratamente !!!!!

Ecco la datazione e la mappa del panorama appresso che ci provvede e fornisce enumerazioni cronologiche del tempo e degli Scenari precursori: FIX/S:IX(9)CENS CINQ SIX SEPT …..”956/67/68

(Medio Oriente conflitti e poi la Cecoslovacchia, l’invasione Russa) !

Il Grande Clima che dal Cuore degli Anni Sessanta e i Moti rivoluzionari ed Vogue delle icone di Che Guevara.In Piazza i Boati studenteschi della protesta. Le rivendicazioni della Generazione effervescente et vulcanica fucina dei riots dietro le quinte poetiche di Louis Borges,le note di una marcia fantastica del Potere. L’Immaginazione lungimirante di quanti o di chi osava predire il futuro. Da Torino città della D.M. Escripture di Nostradamus – minando e illuminando le quartine. I presagi che di fatto avevano l’Enumerazione, la Datazione inconfutabile del Carrefour della Storia.

APPUNTAMENTO – Lavorare ad Arte – il 16 Novembre 2018 – Polo del 900 – Via del Carmine 14 – ore 17.30 – a Torino

6 pensieri su “CONFERENZA sull’ARTE della Profezia,l’Immaginazione che vola sui binari temporali,stazione dopo stazione i segnali della storia vissuta.

    • Prof, forse la mia lettura non è stata proprio senza fondamento, visto che lei ci delizierà con una conferenza lungo il fiume PO. Ma Fanti ha scritto: “non POco MINAccia”. Forse lei parlerà come un fiume in piena o avremo la piena del fiume. Sarebbe stata cosa bella, penso per tutti i lettori ed anche per me, se lei avesse spiegato le 4 righe alla sua maniera, in modo da non andare oltre le sue parole con i commenti. Mi chiedo se questa naturale minaccia si è esaurita o nell’antico scritto c’è una sorta di “macchia di leopardo” delle dinamiche naturali. Se così fosse, mi auguro di sbagliare, l’ultimo rigo, dietro le evidenti sgrammaticature, nasconde probabilmente delle località, se non sono frutto di casuale crucintarsio. Alla prossima gaeta6315

  1. Prof, nel 1526 l’articolo davanti alle parole inizianti con “s” impura forse non era usato allo stesso modo che oggi. Fanti nelle quartine scrive “il stato” invece che “lo stato”. Nel quarto rigo della quartina da lei pubblicata abbiamo “i scorpio” invece che “gli scorpio”. Il riferimento non è chiarissimo, anche se ipotizzo l’allusione a quanto ha a che fare con il segno novembrino, ma perché mai usare la parola al plurale se non per veicolare qualcos’altro? Qui abbiamo una genialità estrema nell’uso delle parole oltre che una conoscenza degli accadimenti futuri espressi con somma certezza. E allora: “…CHE I Scorpio marte non pOCO Minaccia.” Guardando un po’ le cronache a riguardo delle “acque” settentrionali e qualche cartina geografica, qualche dubbio e qualche attenzione!! mi sovviene. Lo stesso dicasi per quell’alt iniziale, frutto di suggestione o intento a fermare qualcosa: “AL Tuo bisogno…”, ma “bisogno” non era doppio sogno!? Ma di chi? Al di là di ogni suggestione , speriamo bene.

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  2. PROF. BOSCOLO, complimenti ed auguri per la Sua conferenza che si terrà a Torino il 16 novembre “GUARDA AL FUTURO CON LA FORZA DEL PASSATO DAL 1966 AL 2018” –
    Bisogna sempre tenere un orecchio aperto su quello che scrive o dice il PROF. BOSCOLO, perchè le sue parole sono come un sasso gettato che pesa sulla bilancia del tempo –
    4 novembre 1966, l’Arno gonfiato da piogge violente e insistenti, supera tutti gli argini e sommerge Firenze con acqua e fango. I morti sono una settantina, in Toscana 12.000 sono gli sfollati. Sul Ponte Vecchio, negozi d’arte e oreficeria sono spazzati via, mentre in città i preziosi volumi della Biblioteca Nazionale e le opere d’arte di Santa Croce, prima fra tutte il Crocifisso del Cimabue gravemente danneggiato, sono affogati nel fango. Il paese intero reagisce per correre a salvare la città di Dante e di Giotto.
    1967 Guerra dei 6 giorni fra arabi e israeliani, questi ultimi distruggono al suolo le aviazioni di Egitto, Siria, Iraq e occupano il Sinai fino a controllare il Canale di Suez. Gerusalemme araba viene annessa a giugno – Sempre nel 1967 il rivoluzionario cubano Ernesto Che Guevara viene catturato e ucciso n Bolivia, dove stava tentando di dare vita ad un movimento rivoluzionario .
    15 gennaio 1968 – 17 scosse di terremoto nel Belice in Sicilia, provoca oltre 400 morti e 55 mila senza tetto.
    23 settembre 1968 le campane di Pietralcina suonano a lutto: è MORTO PADRE PIO, aveva 81 anni, il frate con le stimmate, il cappuccino che aveva persino il dono della bilocazione.

    • Prof, queste 4 parole sono un intrigo di rebus ed anagrammi, potrebbe esserci dell’altro: “…che i Scorpio Marte…”. Sono un contenitore semantico, la cui evoluzione per ora è incerta, però ricordano molto problematiche già sollevate. Si intravede forse dello “sporco” e quel “cheis” diventa facilmente dell’altro (!!??), lo stesso dicasi per “marte”. Dallo sporco a tremare “non poco per la minaccia” il passo è breve. Idem per chi “mina” le quartine lungo il fiume. Buona notte gaeta6315

      UPDATES_ sempre fuori tema….questa è una conferenza senza andare su Marte -che coincidenza ! Minaccia = Manasse o altro logos da Corsp Spyon sotto le sabbie-deserto di Marte ? o sotto il Mare di Marte o dell’Arte ? Cose da decifrare ma a suo tempo dilettandosi ai calembours per color che non possono venire alla Conferenza a Torino.

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