The RIGHTIME-TIME FROM CENTURY of D’ANNUNZIO- A 100 Anni da Gabriele D’ANNUNZIO….il Monumento a TRIESTE.


Il rettore dell’Università di Torino dei tempi passati il dottor Cavallo era un fans di Gabriele d’Annunzio.In occasione di meeting tv – avevo svelato che persino Nostradamus aveva dedicato al sommo poeta italiano come per altri due poeti Estrangere (inglesi) Joyce et Céline i cui nomi sono nelle Centurie qui inconfutabilmente nominati tanto l’irlandese come il francese Destouche Céline !(Cliccate su GOOGLE per dettagli su tali contemporanei scrittori in auge nell’epoca). Viva i cultori di tali memorie e drammi e testi nati dai calami di questi scrittori. Ma tempo fa – nell’allora barone dell’università torinese che fu sorpreso che bene a Torino , io portavo alla luce come altro Vate secolare il “provenzale” ben famoso da secoli –  avesse nella sua milliade di quartine e presagi anche simili anticipazioni nelle Centurie – i Secoli- tutto così maktub- già scritto o predestinato – nei suoi versi come nella quartina ( 8-31)anche  la vicissitudine o la storia del genio “ glorioso” dannunziano.

Ma questa non è la sola quartina che è apparsa ai miei occhi tanto lampante per la nomea stessa di l’immediato riferirsi alla “ PRIMAVERE “ dei primi versi l’exploit naif della sua celebre poesia del giovanissimo estroso poeta .Illustre sconosciuto – che si affacciava alla ribalta della notorietà dalla sua terra abruzzese (nato a Pescara)facilitato da un mecenate che lo ha adottato e così portato persino a mutare la propria nomea natale , a priori data per volgare o scabrosa con il darsi una firma novella . Da Augurale Eufemismo con GABRIELE D’ANNUNZIO , nome significativo che abbia così davvero ispirato da novello battesimo la cui linfa ha attinto all’OMEN NOMEN  della dottrina latina degli auguri romani.

Scoperto d’essere ragazzo prodigio che bene ha visto spalancarsi un singolare dialogo con inviati senni e lettori e giornali ( pagato a peso d’Oro) e sia con gli altri poeti europei . Come con lo stesso pontefice regnante di allora…. Una company di The Viths = Great grandi Senni e Intelligenze VIT VIT così divenuti rinomati con i loro diversi capolavori(Ulisse di JOYCE) e da essere un carrefour che poi aveva TRIESTE stessa quale incrocio fatale di destini condivisi e avventure nazionaliste come la storia bene ha con TRIESTE il suo Fulcro istriano…di trame immaginarie quanto invece di immaginario non è quando la parole del poeta profeta sono the pictures del protagonista a cui ci riferiamo.

Premier grand fruit le Prince de Pesquiere -Schiere

Mais puis viendra a bien et cruel malin-milan

Dedans Venise perdra(drago)gloire fiere

Et mis à mal par plus Joyeux Célin.

+++++++

Commento: Il Primo essere Grande frutto…profitto ? Fruito (Itle) Italico Principe di Pescara & Peschiera(Pesca)Schiere …..

Ma che di poi Bene (Benedetto-Benito)verrà – crudele Maligno Milan …Che entro le Venezie perderà la sua Gloria Fiera-Fera 

Da essere così messo – disposto a male ( trista -Trieste)sorte per il più JOYCE(gioioso)CELINE.

Il Mistero quanto mai legato al gossip popolare sta nell’origine stessa che questa quartina sia incredibilmente seguita da altra che paventa nuovi leader di topologia Veneta e come chi porterà un soprannome ben indegno !Pensando a D’Annunzio e a Mussolini questo sopranome del Primo (the Former) Gabriele D’Annunzio il cui vero cognome essendo poco eufemico (RAPAGNETTA) e del Duce di Musso l’Asino per Mussolini o Mussolina ( tessuto Nero !)ed altro semmai si traduca Asino in spagnolo!

Nome qui BENE ….Benedetto o di Benito che ne segue definito crudele e mila mali ….maligno ! Non abbiamo pregiudizi così lapidaria è la storia per altri ricordando l’altro Benito o Bettino Craxi!

Ed così che tutto si gioca con VENEZIA o la Grande VENEZIA – il TRIVENETO, le TRE VENEZIE in cui D’ANNUNZIO perderà la sua GLORIA (SLAVA in russo) FIERA sfera d’influenza ?  Lo stesso D’ANNUNZIO se avesse letto queste rime coma avrebbe mai immaginato sul suo destino da Fiero ed Intrepido soldato ? Quando tutto alla fine si è messo male e il suo Apogeo che faceva tanta Ombra al Fascismo ed ogni altra fama come quella di altri scrittori e poeti del suo tempo in cui si sono intrecciati tempi e destini e la stessa TRIESTE….quasi a rimembrare il suo Plenilunio di Settembre “ALCIONE” semmai alcuni di voi abbia mai letto o sfogliato alcuni romanzi epici del poeta dannunziano

Ancor più sfolgorante e questa la sintesi che ne fa invece il Sigismondo Fanti :(XCI -VI)

Larga e distes(t)a Fronte de Ardimento

Fa(l)l’huom lo Gran Combattente et Pola Grado-Grande

De Lente-lento lo fache(fasce) tardi i passi spande (disperde)

Anima Spicciola e zozza e di mal(maschio)sentimento

Basta l’images storica del poeta scrittore, drammaturgo e combattente a capo dei suoi Arditi ovvero Schiere o Squires (in inglese)Scudieri quale Principe di Pescara o Peschiere SCHIERE!Ecco un ben calembours che come altri disseminati nelle quartine sono le anfibologie arcane in cui si sommano sensi semantici incredibili, così verificati nei fatti stessi(Omen Nomen).E sia leggervi oltre che Squires-Squares = ARES – Marte così erano le Squares e gli Squeri- Rive, e le Piazze e le Squadre o Squadrismi di quei tempi di nazionalismo…e fascismo

Ma ci sono troppi ignoranti che vorrebbero insegnare a decifrare questi versi a loro comodo, qui invece nessuno possa limitare i sensi che le fonetiche possono ancora celare. La seconda riga che mostra quanto il Fallo …sia e faccia l’uomo maschio , l’Ariete di testa distesa et amplia e combattente Pole e (psole-slavo-russo Pene) Grande GRAD & GRADO! (Slavo-Croazia) da dato qui topologicamente determinante il luogo geografico di tale impresa fiumana, da Pola a Grado (Istria) e Carnaro. Con le lenti e le Fasce all’Occhio poi tardi l Orbo veggente come era denominato il Vate d’Annunciano. Questo dovrebbe almeno il Guerri che ora funge da Direttore del Vittoriale a custodia dei cimeli del Vate. Dopo un secolo – Chi possa così almeno considerare quanto amore a passione storica intrecci i destini . Tanto passati e presenti nelle menti e rievocazioni dei pensatori e lettori ed ultimi ammiratori anche dell’ Alcione al Plenilunio di Settembre, oggi ormai de ja vu.

Le fasce in testa degli ultimi tempi del suo Esilio nel Vittoriale in cui il regine lo aveva costretto e così i suoi tardi passi ..o ultimi tardi scritti in dispersione “ spicciola” e pure zozza passione che la leggenda lo avvolge con le sue amanti per il suo sfrenato mal maschile e sentimento del PIACERE e del vizio a cui si era abbandonato. Leggenda non impalpabile per quante donne di poi hanno narrato di essere state le sue amanti(come Eleonora Duse) e quanti bastardi di D’Annunzio hanno preteso d’essere di tale Padre Vate!.Ma il suo destino resta inimitabile e consiglio chi possa di visitare il Vittoriale la sua Ultima Domus, museo colmo di ogni cimelio dei BEAUX TEMPS dei bei tempi di guerra e di pace LIBERTY.e di PIACERE….

UPDATES: Gabriele D’Annunzio – La sua statua che si voglia o sia intesa si aggiunge,Oggi che viene raffigurato quale «un uomo di pace e sta benissimo accanto a Svevo, Joyce e Saba». Altro importante motivo per collocare il monumento dedicato al Vate, spiega lo storico, «è che Trieste era la città irredenta per eccellenza e D’Annunzio è stato il capo degli irredentisti e si è battuto per l’ingresso in guerra dell’Italia e per la liberazione di TriestePer questo la sua statua ha un senso la presenza di una statua qui». Ma la Croazia ha oggi protestato contro tale Monumento  fatto per ….

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16 pensieri su “The RIGHTIME-TIME FROM CENTURY of D’ANNUNZIO- A 100 Anni da Gabriele D’ANNUNZIO….il Monumento a TRIESTE.

  1. Che il prof Boscolo faccia un articolo a D’annunzio, mi fa piacere per il poeta del bello nelle forme e nei versi…il VATE, lo chiamavano il profeta….periodo particolare del Decadentismo..
    Del culto fallico e terribilmente divino, trascendentale scientifico e profondamente filosofico.

    Il post può anche significare le Tre Venezie….ANNUNCIO…di qualcosa oggi come oggi chi annuncia qualcosa?? BOSCOLO !!!
    E grado dopo grado…giorno dopo giorno..passo dopo passo…senza far salti (perchè natura non permette) ci si arriva……

    UPDATES- in greco boscolo si pronuncia Foscolo .….altra memoria di scrittore di quel tempo remoto secolo alle nostre spalle che richiama la Gloria fiera di Venezia.

  2. PROF. BOSCOLO, grazie per l’esposizione così chiara, così profonda, così unica in occasione del centenario di Gabriele D’Annunzio e la collocazione del monumento del Vate nella mia Trieste. Ancora Grazie !!!
    Gli anniversari, in Italia, finiscono spesso per risultare più divisivi che unificanti, un’occasione per ripescare e ravvivare antiche fratture. Fu così per i 150 anni dell’Unità. Non è colpa degli italiani, piuttosto del modo in cui da noi viene bistrattata la Storia. Si stenta e si tarda, di decenni, a volte di secoli, a fare i conti con il passato, rifugiandosi nei miti rassicuranti delle nozioni ricevute (poche per la verità) – La Carta del Carnaro, fu scritta da Gabriele D’Annunzio e dal sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris, e resta una delle costituzioni più avanzate e democratiche del Novecento. Certo l’opinione popolare, è difficile da cambiare, è un’operazione lenta e faticosa, ma decine di conferenze, commemorazioni, convegni che si sono svolti ovunque in questi mesi, andavano tutti in quella direzione; la Festa della Rivoluzione, così si è chiamata la settimana dannunziana a Pescara, con un enorme partecipazione di pubblico, proprio in quella città natale di d’Annunzio e se il Vittoriale degli Italiani aumenta i visitatori ogni anno è anche per questo motivo . Il 12 settembre è stata inaugurata la statua di d’Annunzio, come omaggio a un grande poeta, irredentista per Trento e Trieste, una magnifica e pacifica scultura meditativa nella bella piazza della Borsa.
    Molti si sono dimenticati che per quelle due città gli italiani fecero nel 1915-18 la “Quarta guerra d’Indipendenza –

    • Sig.ra Miranda… grazie! …perchè col suo post le mi sta facendo commuovere e ho difficoltà a individuare i tasti, ho gli occhi pieni di lacrime. Dio la benedica, e voglia benedire e aiutare tutti quelli che ancora si mantengono esseri umani, e non bestie.
      E con quanta fatica, e con quanto disprezzo da parte di un mondo, ubriaco oramai.

      • Non ho fatto alcun cenno alle perversioni del poeta, volutamente, perchè per un’immondo del genere non vale la pena sprecare parola alcuna, in quanto da questo punto di vista, era solo esclusivamente uno schifoso porco, quindi aveva continuamente bisogno di scrofe, che per soldi ancora oggi esistono e rovinano intere famiglie. Questi comportamenti osceni portano alla perdita completa di dignità e quindi diventano non uomini, ma solo maschi che non valgono neppure una cicca –

  3. A) – Sono davvero lieto di constatare che il prof. Boscolo confermi ancora e ancora la sua posizione morale nell’ambito dell’Umanesimo… l’unica vera strada di salvaguardia del grado di nobiltà umana dell’uomo nella memoria costante della propria storicità individuale, etnica, nazionale!
    B) – Detto questo, spero che i riferimenti Nostradamus li volle fare nel senso suggerito da Imperscrutabile, indicazioni, “epifanie” joyceiane di eventi futuri;
    C) – Sul rifiuto di D’annunzio e della storicità italiana da parte sempre della parte sinistra e ombrosa, cupa, e persa nella tenebra infernale del solo legittimo-istintuale, immemore, impulsivo ‘adesso-ora-subito…. e dicendo ora, già pronunciando la seconda sillaba “ra”, devo obliare la coscienza emotiva della prima “o”, al fine di posizionarmi nella dimensione economica della sola istintualità animale del piacere consumistico del momento… ebbene sia permesso scrivere un commento, se il prof. Boscolo lo permette:
    D) – Lessi tantissimi anni fa, la biografia di D’annunzio scritta da Piero Chiara.
    La vita dissolutissima a Fiume (che fu il suo canto del cigno) mantenuta con la cassa pubblica – che fece scomparire – con elegantissime donne professioniste di altissima prostituzione aristocrarica confermò ciò che era e sempre rimase sul piano personale: un corrotto e un corruttore malato di “mal maschile” ma da lui voluto incontenuto e incontenibile.
    Altro è, e tanto di cappello, il Grande Artista;
    Altro è il rispetto che si deve per il suo valoroso patriottismo in effetti molto coraggioso durante il servizio mlitare nella GM.
    Infine, altro ancora è la intelligente e doverosa contestualizzazione storica degli avvenimenti… oggi ci sembrano pazzi o stupidi, o come ridicoli appaiono gli uomini con le ghette e la tuba, ma nel clima del Tempo …Fiume fu possibile!
    …e se accadde, era quel Tempo che lo consentì, fatto di 3 elementi:
    1. – consapevolezza rivoluzionaria entusiasta di cavalcare il passaggio epocale, da mondo aristocratico retto da Imperi millenari secondo il principio conservatore del legittimismo dinastico, al mondo democratico dell’ingresso delle masse, del popolo, nella vita sociale e politica secondo il principio innovatore e rivoluzionario dell’autodeterminazione dei Popoli Nazionali;
    2. – la novità dell’esperienza bellica di massa popolare tremenda di 4 anni in trincea che aveva condotto al senso di esaltazione e di coscienza e rivendicazione dei diritti con la consapevole rottura iconoclasta del Vecchi Mondo affogato e spazzato via nel fango e nel sangue della trincea;
    3. – la delusione e il rancore per le conseguenze umilianti del pessimo e inetto comportamento del governo italiano di Orlando a Versailles, ove la delegazione italiana fu schifata e isolata da tutti per il dilettantismo diplomatico che la portò a chiedere contestualmente:
    a. – Trento e Trieste in virtù del legittimo e riconosciuto da tutti principio di nazionalità;
    b. – il Sud Tirolo austriaco, ossia rinominato Alto Adige, però in base al principio di bottino di guerra che era negatorio proprio del principio di nazionalità.

  4. Egr prof. libero di delete, eppure… eppure, non è tanto fuori tema…

    canzoncina del 1928 reinterpretata ne 1955 in modo splendido da Roberto Murolo.
    una società di un tempo, con valori nobili perchè semplici e dunque signorili, comuni una volta a tutte le classi sociali.
    Poi l’americanismo, chiamiamolo così, ha spazzato via e spazza via tutto… leggo che ora ci sono anche le bande di bulle (ragazzine) di 15 anni che non solo prendono a pugni e calci altre ragazze manche signore per strada , ma anche a gara fra loro per salire di grado nel gruppo, tipo fight club.

    • E’ motivo di riflessione che Nostradamus abbia ritenuto importante pre-annunciare questi Artisiti, da Lei citati nell’articolo ed anche spiegato!
      “Il Mistero quanto mai legato al gossip popolare sta nell’origine stessa che questa quartina sia incredibilmente seguita da altra che paventa nuovi leader di topologia Veneta e come chi porterà un soprannome ben indegno !”.
      All’uopo, ecco sullo specifico dell’importanza di Fiume, segnalo a Lei e ai lettori questo articolo di oggi su: IL GIORNALE.
      http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2019/09/19/fiume-dove-nacque-litalia-moderna/

  5. Oggi purtroppo non esiste più la diplomazia, il rispetto, la pazienza e così in qualunque manifestazione politica, affiora sempre la voglia della protesta per creare disordine, caos, ma il sindaco di Fiume VOJKO OBERSNEL, è riuscito a tirare il freno amano sulla statua di d’Annunzio a Trieste, monumento che non intendeva offendere in alcun modo Fiume. E così il 12 settembre la statua è stata inaugurata da Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, successivamente ha raggiunto Fiume per l’innaugurazione della mostra “L’Olocausta di d’Annunzio” esposizione che fa parte del progetto “Fiume capitale europea della Cultura 2020” – L’impegno del presidente, come segno di un’amicizia che va approfondita !!!

  6. Buongiorno gente
    come al solito , un piccolo affascinante capolavoro , come per esempio Joie , … Joceline , con J Joice e Celine , meraviglioso , e persino con le caratteristiche diciamo , ….originali che aveva anche d’Annunzio , il drago , è interessante per vari motivi , per esempio , draco in greco è occhio ,infatti , era il poeta monocolo , che aveva un occhio solo e drago ( venise per DRAGO , GLoire ! )contiene gardo…ne ( Giurerei che fosse anche un Guardone , come si dice , il Poeta …!Durante il periodo di Fiume , ne regole , e nemmeno freni :lui era il capo e il limite ….senza limiti , il primo , il Princeps, il limite era l’immaginazione , il Male , ovvero il Maschio , ….estremo ), e guarda il caso , Gardone della Riviera è il luogo del Vittoriale , estremo riposo di D’annunzio

  7. La storia è stata fatta da Uomini coraggiosi,ma anche con i loro pregi e difetti.Gabriele d’Annunzio ne fa parte a pieno titolo. Ecco una sintesi da parte di uno studioso che ci riporta indietro al tempo del Vate.

  8. PROF. BOSCOLO, dobbiamo continuare, mantenere e rafforzare le secolari radici storiche romane, venete e italiane della nostra CAPODISTRIA – Gabriele d’Annunzio, dopo la visita che fece a Capodistria nel maggio 1902, continuò a scrivere l’opera “Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi” – si tratta di un gruppo di sette libri ispirati ai nomi delle Pleiadi: Maria, Elettra, Alcyone, Merope, Asterope, Taigete e Celeno. Il terzo libro è quello dedicato ad “ALCYONE” ed è considerato la migliore raccolta dal punto di vista stilistico. Nella parte intitolata “SOGNI DI TERRE LONTANE” c’è la poesia “LA LOGGIA” ispirata dalla visita a Capodistria, che il poeta d’Annunzio definiva “SUCCISO ADRIACO FIORE” –
    SETTEMBRE, il tuo minor fratello Aprile – fioriva le vestigia di San Marco – a Capodistria, quando navigammo – il patrio mare cui Trieste addenta – cò i forti moli per tenace amore.
    Capodistria, succiso adriaco fiore! – Io vidi nella loggia d’un palagio – nidi di balestrucci appesi a travi fosche, tra mazzi penduli di sorbe. – Cinericcio era il tempo, umido e dolco. – Or laggiù, pel remeggio senzo solco, tu certo aduni i neribianchi stormi, e quelli di Pirano e di Parenzo, che si rincontreranno in alto mare – con l’altra compagnia che vien di CHIOGGIA. – E son deserti i nidi nella loggia, e dei mazzi di sorbe son rimase – forse le canne appese pel lor cappio. –
    S’ode nell’ombra quella parlatura – che ricorda Rialto e Cannaregio.
    Una colomba tuba dal bel fregio.

    • Il nostro sistema solare, fa parte del sistema pleiadi! Nel 2012 si sono allineati tutti e 7 soli… Questo comporta maggior arrivo di fotoni sul nostro pianeta. Il Vate ha dedicato libri ad alcyone delle pleiadi….

    • Italia non esiste più.
      D’Annunzio è nell’ambito temporale bimillenario precedente il 1945, e dunque oggetto del voluto programma di oblio della storicità. (L’impero amerikano liberale ha imposto la Damnatio Memoriae di tutto ciò che è prima di esso).
      Italia? No, esiste un paese oramai irrevocabilmente brasilian-arabic- meticcio, con imposizione draconiana e inflessibile sin dagli anni ’90 da parte dell’oligarchia liberale che fanaticamente da allora ha forzato la sistematica distruzione della consapevolezza che in ciacuno si aveva della appartenenza ad una comune memoria di storicità; e c’è riuscita, ora siamo solo un agglomerato di individui, non più popolo nazionale, astorico, economicistico, ridotto a poter essere cosciente solo della vita istantanea di ogni presente minuto per minuto, piacevole, sensuale, consumistico, vitalistico e sentimentalmente ed emotivamente eccitato e incosciente, tipo Jovanotti e il suo pubblico di pupazzi folli manovrati.
      IL GRANDE D’ADRIA visto da Nostradamus… se mai davvero verrà, opererà il pieno ricupero etnico al 1000 x 1000 della storicità territoriale nazionale?
      Città x città, paese x paese, quartiere x quartiere, strada x strada, casa x casa, famiglia x famiglia?
      Se non lo farà, sarà uno dei tanti soliti quaquaraqua della storia italiota e mangiaspaghetti.
      Si vuole l’individuo singolarizzato: perché se solo, è indifeso e perdendo coscienza identitaria collettiva umana-culturale regredisce a solo animaletto economico consumistico…
      e ci hanno tolto tutte le coscienze identitarie collettive difensive:
      1. prima con la classe economica (Marx),
      2. poi di possibilità alterità culturale dalla monoideologia liberale (politically correct),
      3. del cattolicesimo (cristianesimo generalista),
      4. della religione (tutte le religioni sono uguali),
      5. quella sessuale (uomo/donna/ LGBT++++),
      6. di genere (transgender),
      7. culturale (società meticcia),
      8. nazionale (globalismo).
      Fra un po’ anche la coscienza identitaria collettiva di appartenere al genere umano. nei ristorani, si potrà sceliere fra bistecca di manzo o umana di donatori sani e consenzienti.

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