Kaleidoscopio: Kaleidoboscopios sino alla PUBBLICITA’ di GRANDE VOGUE- MODA’ : secondo Sigismondo Fanti

La luce fa straordinari scherzi ed effetti se avevate lo strumento , ovvero un giocattolo del passato. L’Occhio che mirava dentro questo tubo di cristalli multicolori , ove et far over questi componevano ed assumevano fantastici riflessi geometrici. Le Images ornamentali ed incredibili da anticipare i frattali realizzati al computer. Magia ed incantesimo dei tempi passati oggi decisamente superato dal grande memoria dei computers che realizzano visioni cosmiche semmai così si possono denominare.Questo mi richiama il rebus spiegato da Nostradamus sui Geroglifici di Horapollo dall’ultima pagina ( che in oriente si legge da destra a sinistra sicché la prima per leggere ogni libro è per noi l’ULTIMA = The Latter!)…sino al The END ovvio in finale !

Ed è una antica storia ripetuta che gli Ultimi saranno i Primi – infondendo quell’umiltà idiota di stare sempre indietro ai prepotenti che hanno da sempre padroneggiato, arraffato quanto era possibile a copiare , rubare a discapito degli altri.Cosicché anche nelle idee si è defraudati palesemente grazie anche agli avvocati del diavolo o matematici atei che calpestano le simbologie a loro amare sino a che smascherati dopo decenni , restano sul carrozzone. Ignari che a Parigi  il carro del taglione andava verso la gogna. Attenzione ai presunti vincitori soloni e detti docenti sapientoni, fallare è umano , diabolico e fingersi  orbi e peggio ignari che il Tempo. Il gioco del  Tempo come una goccia così gutta scava lapidem sino a che sgretola la superbia e svela l’umana meschinità che prima o poi verrà pagata con l’ignominia storico alla Bellarmino senza limiti, di autorità – perchè il TEMPO è implacabile SOLE di GIUSTIZIA del Figlio dell’UOMO.

Abbiamo imparato proprio dai simboli temporali e gli stessi detti d’ogni quadrante o enigmatico diagramma da bene lettera  dopo lettera da bene misurare sia che sia del cosmo in alto, lo stellare o astrale o astrologico sapere + soggettivo di ogni mente sapiente. E’ la Cosa la Matrice, il DELPHOS o eterno Modulo che comporta tale secolare iconografia,itale  nella natura ambigua e doppia raffigurazione, sino all’ideogramma virtuale. Siamo andati a scuola grazie a maestri esperti il cui Semaion – Segno è nella nostra memoria così inciso , scalfito,stampato intimamente nello Spirito.

Per questo solo osservando nel modo e la moda elementare che il Principio è stato il SEGNO…e semmai dopo è stato il VERBO !  Così ho vissuto senza maestri alcuni il mio precoce il Gioco degli Enigmi del primario apprendimento del Linguaggio, perchè allora – che la mente incrociava naif a memoria dall’italiano, al francese + il patois della Vallée con ogni fonetica appresa multipla ad’Aoste. Cosa che varrà un suo motivo solo dopo alcuni anni !(con Nostradamus) Quelli dunque furono …la Fonte che fosse …the STILL o istillazione da Goccia dopo goccia che ha alimentato il mio cerebro in tenera età.

Poi tutto oltre con ogni altra avvenuta memoria e molta lettura e varia formulazione di calembours . Da punto che sebbene infante per quale mistero non so spiegare attratto .- già avevo comprato perchè calamitato da un misterioso impulso e inspiegabile curiosità, una usata grammatica di sanscrito. …affascinato da quella arcana scrittura di quel mondo lontano e favoloso orientale indiano e non solo. Sebbene altro filone era quello che avidamente sollecitava la mia testolina – Non di certo erano i fumetti o l’Intrepido a farmi sognare avventure o capire che il mondo andava oltre over far & far over – dal mio punto di vista, così ancora acerbo ma che aveva una dimensione over – che solo nella notte e negli strati onirici pulsava + incredibilmente e per cui potevo superare, grazie alle Pale del mio soggettivo Mulino della fantasia le cui pale …giravano follemente senza che io lo volessi. Ma così capivo che c’era una DIMENSIONE in cui nulla mi imprigionava e che solo nella Notte tra le coltri e cuscini godevo del mio cinema senza pagare alcun ticket!.

Ma questi sogni interagivano con altre presenze, quelle che ancor oggi ricordo e che mi suggerivano cose e nozioni che non ho appreso in nessun altro libro, scuola, collegio o studio impartito da maestri , anzi costoro erano singolari input che da sempre considero incancellabili e perenni. Quelli che hanno dato la dirittura alla mia mente su cosa cercare e scovare ed imparare. Ragione per cui ogni biblioteca era la mia tana solitaria di meditazione e cibo gratuito pagine dopo pagine su pagine ingiallite di vecchi tomi,di cui poi pagai anche le conseguenze di un avvelenamento !.

Maniaco forse di parole astruse dei Linguaggi non più in uso e accumulando o memorizzando termini antiquati – per cui a volte venivo criticato a scuola. Solo così sviluppando una memoria quasi fotografica che mi è servita egregiamente per le mie ricerche a tempo e oltre il tempo. E dunque così ogni simbolo e iconografia si è rivelato trasmettere sensi e indicazioni che hanno fatto scuola tutta personale ,grazie alle letture in cui ho constatato secondo quei maestri (Fulcanelli – Le Dimore Filosofali)che mi hanno messo sulla STRADA e poi Chi altra Strada francamente ha soffiato sulla mia Vela e Vena immaginifica.

Così ho appreso che il Triangolo che appare in varie raffigurazioni dalla notte dei Tempi, ed in moltissimi mandala orientali e notissimo quello Biblico del Padre eterno nel cui KER COEUR Cuore -Centro è iscritto il fatidico innominabile Nome SHEM della Divinità.

Si pone quindi fare un excursus dal passato, l’arte del passato onde recuperare per i moderni lettori secondo l’Occhio del Passato (anch’esso simbolismo iconografico di grande ermetismo e segreto sofisticato) entrare nell’intimità del linguaggio delle immagini, dei segni che permettevano a tutti di cogliere sebbene con gradi diversi, di leggere come queste forme antiche semplicissime e scalfite su pietre o dipinte su pareti sacrali dei tempi,e anche secondo i colori tanto nelle chiese come sulle facciate dei palazzi, in rilievo mostri o draghi , vari emblemi, labari, stendardi etc…

Ecco la grande efficace mostra di una Lingua muta di cui non si ha più eco ? Oggi sommersi dal mondo della babelica comunicazione,sepolti gli antichi regimi, con i loro messi o araldi sulle piazze o banditori di novelle o bandi di pace o di guerra.

Dall’avvento delle democrazie , l’antica iconografia e gli orpelli magnificenti di città, casate, nobiluomini,principi e la gamma di sottotitolati marchesi, conti, e signorie e cavalieri mercadanti secondo l’Araldica . Esisteva ieri questo enciclopedico fantastico, mitologico, ALFABETO di animali, mostri , oggetti, armi,giochi o rebus (calembours) che designavano la chiave di lettura e decifrazione per capire la storia e i significati dei QUADRI, sculture, pitture,cappelle, dimore e volte affrescate da grandi del passato (Napoli,Assisi, Padova Scrovegni, Giotto ed altri..).

E chi meglio delle chiese si conservano questi segnali e quadranti murari e poi per l’Arte stessa feconda grazie ai maestri succedutesi dai secoli dal Rinascimento in poi, che l’ARTE ha avuto la sua nuova GENESI o RENASSAINCE con tale Linguaggio pitagorico o velato ancora del Segreto mystico delle proporzioni anatomiche (Leonardo) Una visione che ha otticamente svelato la prospettiva in lungo ed largo con la sua totalità o scienza o religione della PERFEZIONE che ha in Primis ieri come oggi : VENERE archetipo dell’ARMONIA e dell’EROS ovvero et over dell’AMORE, Passione,bellezza forma, fisionomia ,viso sorriso (Gioconda)light et leggerezza, tratto, sfondo, ombre ed luce ! Grazie al suo folto Clero di apprendisti e grandi maestri e sacerdoti pittori, architetti,disegnatori, scultori, dipintori,allievi e pestelli e colori estratti da ogni elemento di madre natura.

Ma il linguaggio umano ha altre forme e cardini come in ogni stemma il disegno in rilievo di ogni casata, animale favoloso Vespertilione o pipistrello che sia Olifante o Drago, aquila o leone re della foresta con l’Unicorno o la Spada e Scudo, Cimiero o la Coppa o Corona…(vedi stemma di Nostradamus).

IERi era questa dall’analfabeta essere – la lingua capita da ogni uomo e bene dallo storico di fronte all’Arte della figura e del corpo e delle gesta ed imprese – spesso accompagnate da un motto.

Bene lo ricorda Jacob Boschius nella sua grande enciclopedica SYMBOLOGIA (1600.. possediamo l’anastatica)magnifica gamma di pagine con motti e emblemi et più di milliade. Sono gli Stemmi ovvio anche di Nostradamus e sia il SEAL, da Sigillo personale che studiato dal punto della memoria – è l’eredità della sfera Araldica . Patente o meglio il biglietto da visita antico, messo sotto il naso di ogni occhio.

La grafica antica si è sbizzarrita all’inverosimile…che ha i suoi stivali delle Sette Leghe nei successori in questo mondo crociato che gambe in spalla ora vola e cammina in ogni direzione o Rosa dei Venti…o strada che ignei Asino calpesti…

Molto quindi soffia sulle vele di questa chiave che non conclava svela quanti siano i palesi simboli sebbene dissueti o anche corrosi o deturpati o ridipinti da nostalgie nobiliari dei sangue blu.

Chi mai rinuncerebbe a scoprire i propri antenati ?Il Calderone della storia bolle e ribolle danzante guitto o Simbolo SYMBALLEIN (in greco) da Consiglio ispiratore pure virtuale astrazione .

Che pur sta indelebile abbastanza da essere quel SHEM- sia la Parola, Lettere)e sia il SEMAION- Signis o Sigismundo globale significazione così moderna che ha Lettere e marchi, bene campeggiare in ogni parte mutevole ed rinascente o immortale linguaggio telegrafico.

Oggi divenuto patrimonio mnemonico così usi ed abituati a leggere al volo volendo appunto tutto SINTETIZZARE onde dialogare, to spoke e lavorare, citare, abbreviare, digitare, codificare quanto avviso dato dal Sigismondo Fanti (eufantos – dal greco apparire manifestare)che on è un pesce fuor d’acqua e neppure muto come un pesce, perchè così ha scritto e anticipato l’oggi sotto il naso e l’occhio di tutti.

LXX- XXII°

(Ecco LA GUISA, FOGGIA, Maniera)

IL Modo-Moda (VOGUE)se ricerca in Verità

Volendo LETTERE FAR OVER FIGURE (IMAGES)

Che poste in alto(altezza) con le loro misure

PAResIn (PARIS appare sino) di una certa(sicura) quantità.

**

Non è la sola quartina che tratta di questi modelli di manifesti e figure e della grande Moda VOGUE con cui si ricerca di mostrare la Verità, l’aspetto naturale delle cose, immagini veritiere(?)

Domina la dirittura di Volere bene mostrare, esporre e qui l’anglicismo d’oltreoceano precorre i Tempi della Pubblicità o the ADVERTISING . Del Réclame Annuncio pubblicitario …….inconfutabile qui svelato l’impiego e la moda VOGUE sin dal 1526!.

A MODO -STRUTTURA DI CHIARE LETTERE CAPITALI ….oltre che QUI- traslare …..ALL FAR OVER ………..L’Espressione che va bene oltre i nostri tempi che si dimostra come per altri logos pure arabi usati dal nostro maestro architetto ingegnere Sigismondo Fanti quanto sia incredibile questa glossa o inserimento anzi tempo o prova schiacciante del suo altro conoscere crono semantico.

Dettagli degli eventi qui bene pronosticati…sino alle figure stesse, l’impiego di grandi immagini vere realistiche !.

Le Gigantografie poste a grandi altezze e formati date le specifiche misure che verranno impiegate per tali realizzazioni o Reklames !  Proprio quelle che per prime furono le images bellissime come sono oggi ancora ed hanno fatto apparizioni nella Ville Lumiere FAROVER…fari, lampade luce elettriche con vere Figure (SPOTS CLIPS REALI con Fotografie)!

Così è avvenuto proprio a Paris la Vile Lumiere…con una certa non trascurabile quantità, diffusione , disseminazione ala vista sule strade e sule facciate dei palazzi o quanto altro secondo la Vogue, la MODALITA’ artistica e la Moda che si è dato RESEARCH E Campo.

Ecco una delle tante quartine a cui daremo seguito per altre straordinarie descrizioni da mozza fiato !

E chi mai potrà smentire…..dopo quanto Carta Canta !

35 pensieri su “Kaleidoscopio: Kaleidoboscopios sino alla PUBBLICITA’ di GRANDE VOGUE- MODA’ : secondo Sigismondo Fanti

  1. Prof, file estremamente complesso: il termine SHEM è stato nascosto, conosciuto da pochi, è l’INNOMINABILE, la parola di 72 lettere; ma in ebraico essere IL NOME, che indica DIO, che dicesi anche SEM!! Troppo lungo da spiegare, ma ha a che fare con il Tetragramma ebraico che legge il nome di Dio da destra verso sinistra, al contrario!!!! Da Noè nasce Arpacsad che genera sua volta SELAH o SALE. Dilemma complicatissimo. Ci aggiorniamo.

    >

  2. Prof, questo potrebbe spiegare perché il Da Vinci scriveva al contrario: per indicare il verso giusto del Divino!, cosa che lui aveva appreso. Gli uomini hanno smarrito, oltre che in questa epoca e per altre ragioni, la DIREZIONE DELLA STRADA DEL VERBO DIVINO. Cosa che pensavano molti filosofi, oltre il Grande Maestro Martin. Ma qui c’è da scrivere un trattato e la saluto.

    >

  3. Prof, il “celuy” di Nostradamus, in uno dei luoghi più antichi al mondo dove si parla l’afrikaans si traduce con “wie sal”, in islandese con” sà sem verour”!

    >

  4. Prof, la parola Shem-Sem apre svariate prospettive storico-semantiche. Cercherò di essere il più breve possibile. Il Presagio 9 all’ultima riga, da lei sviscerata negli anni con fiumi di parole ed ulteriori commenti, lascia forse intendere che nel termine “vino” c’è un velo, serre. La storia del vino inizia nella Bibbia, strana la numerazione del passo della Genesi 9,20!! Noè piantò la famosa vigna e con i suoi frutti fermentati si ubriacò. Non ripeto tutta la storia, raccontata anche dal Buonarroti in un quadro, ma Sem fu, da Noè, benedetto, che al contrario fece con Cam. Capire questo rapporto iniziale tra Sem ed il vino, strano collegamento numerico, ma ancora più strano è “in viNO VEritas”, ancora nove. Da capire anche il luogo in cui ciò accade, ovvie polemiche tra gli studiosi che pensano che il luogo dell’avvenimento sia quello dove si è fermata l’Arca, l’Ararat. Il racconto è simbolico, ma Noè ha atteso che la pianta crescesse? Ce l’aveva già adulta? Quanto ha atteso per l’uva? Vino in albanese dicesi “vere, vera”, in ungherese diventa “bor, borral”, assomiglia al portoghese”. Abbiamo una linea semantica tra il VINO-VERO e BORRA che le dissi essere anche SARRO. Non le ho detto che quell’antico fiume Sarno (formato da s+arno), antico Sarro o Saron nasce dall’estrema propaggine settentrionale dei Monti Picentini che deriva da Piceni-Picus; quella maledizione eterna lanciata dai Piceni contro la Lupa, Roma e i Romani scaturisce da questa parola con un fiume di veleni e di odio il fiume che porta “il nome della rosa sharon”. Ma terrificante è il logos basco che traduce la parola “Romano”: ERROMATAR, erro “radice, fonte, sorgente” e matar “uccidere”. Ma chi erano gli antichi abitanti di Roma che neanche gli storici sanno da dove arrivarono. E allora chi essere “la figlia dell’Aurora luciferina” che è asilo del malsano e che ha asfaltato tutti i popoli dell’antica terra saturnina. Per gli storici l’etimo è sconosciuto. Da dove arrivarono i Sarrastri, fondatori di Sarno (Sharon pianura israeliana) che sempre gli storici dicono essere impossibile risalire alla provenienza e Buona Notte da Piazza Sedile del Campo.

    >

    • Si abbiamo sentito le notizie, quell’evento che deve accadare si avvicina, in concomitanza con altri eventi… politici ….religiosi e non.
      Il prof …. sicuramente sà nel dettaglio ,poichè tiene la cronosemantica del libro della storia…chi lo segue sa, ( Boscolo fatto da interfaccia , interprete), perchè ha letto i suoi libri , visto le sue conferenze, o gli ha parlato di persona….

  5. Prof, Buona Sera, brutte notizie. Quando ha un po’ di tempo, lei che ha la scienza delle parole nel sangue, controlli la parola ORNEMENT che in gaelico essere “thROMA” e che coinvolge lourd , pesante con tutte le conseguenze che si possono immaginare; ma che nella lingua “trop” “port” ovvero portoghese essere “onda ornament”, impressionante la precisione, come se il linguaggio già sapesse!!

    >

  6. Prof, sono di nuovo io, stavo pensando a questa sua pubblicazione che parla di Shem che coincide con il 500° anno. “Celuy” di per sé è già “colui che sarà”, lei lo ha già scritto in passato, la riga dovrebbe essere riferita a lei, “la mente che ordina il tempo negli scritti”, orneMENT, però qui abbiamo un “doppiofondo” di significati. È come se l’avesse visto scrivere il file, ma Shem è il nome di Dio in ebraico e “Celuy” è inteso da molti religiosamente come “il Messia che verrà”, che è colui che ha “ordinato” il mondo non le nascondo che i “ragazzi” erano quasi convinti che venisse subito, volevano indossare i cosiddetti abiti domenicali per farsi trovare ben vestiti, ma ho fatto capire loro il senso più ampio del messaggio. La cosa è allo studio seriamente sulle “panche didattiche” vicino alla Fontana con pizza e un vino NOVello. Spesso lei ha collegato la strana nomea “Vesuvio” con qualcosa del genere e sull’ecclesiale Porta è scritto “verbum caro facit est”, come se dovesse accadere. Senza apologia, le ho già detto che questa essere sospetta città fondata da Sem e questo pensiero sovviene proprio qui, sperando che ci stia sentendo. Ma il messaggio è comunque complesso perché il nome di Dio dovendosi leggere necessariamente al contrario porta a compimento il messaggio di Leonardo proprio nell’anniversario. Però il discorso si allarga inevitabilmente al tempo, c’è qualcosa da ordinare in esso al contrario? Ma solo negli avvenimenti o anche nelle parole? Cioè nella semantica in senso stretto, come se l’ordine che lei ha dato alle righe per quanto giusto, abbisogna di ulteriore chiarezza. Lascia comunque anche intendere che qualcosa bisogna mutare di quanto stabilito in passato; il tempo è legato a Saturno-Crono, che è considerato il primo re d’Italia. Ma quanto ho detto sui Romani potrebbe mai cambiare qualcosa? Detto in breve: la storia non è quella che hanno dato da bere. Le faccio solo un esempio che tale vuole essere!!:”Chi dei Romani non sarà troppo conforme”, è per forza, se vero quanto ho scritto da oggi potrebbe cambiare qualcosa, ma non mi resta per ora che dire Buona Notte da Salerno.

    >

  7. Prof, alla grande e finalmente!!! che ci si è arrivati a capire!!! A Largo Campo si è sentito un boato come se avesse segnato la Salernitana. E allora qual è “la fonte di illegalità” di questi criminali certificata dal linguaggio semantico che si perde nella notte dei tempi????!

    >

  8. Prof, Buona Domenica. Scrivo quanto già fatto in passato; premetto che non è tutta farina del mio sacco, ma frutto del lavoro di uno storico locale, “il professore”, evito nome e cognome, che ha lavorato per lungo tempo su questa storia, passato a miglior vita, il resto è prodotto di mie ricerche personali, il “se così fosse” vale fino alla fine perché io non c’ero! Da Noè nascono Sem, Iafet e Cam. Sem fonda 5 città tutte inizianti per “S”. Da capire se all’interno di questi nomi nasconde o scrive il nome di Dio, l’INNOMINABILE, da ricordare il 2° comandamento. Le città sono SIPONTIUM (forse il luogo più antico d’Europa, con scritte inintelligibili), SALERNUM, SURRENTUM, SANNIA ( la città perduta, alcuni archeologi pensano di averla trovata, forse distrutta dai Romani lungo quella linea di popoli assolutamente da eliminare) e l’ultima che non vorrei mai dire, perché nel momento che la scrivo già l’ho fatto e mai vorrei che centrasse con quella riga che lei intuirà subito: SENA VETUS, Siena!! Tra i figli di Sem c’è Arpacsad che sceglie tra le città fondate dal padre il nome per uno dei suoi figli: sceglie Salernum, ma nomina il figlio PRIMOgenito SALE, spaccando quel nome in due parti e usando solo la prima. Da capire innanzitutto le trasformazioni semantico-linguistiche nel tempo, rispetto alla lingua degli ARCAici originari. Perché il nipote di Noè sceglie quel nome? Ha qualcosa di “velato” che Sem ha cercato di non perdere nel tempo? Nel nome rotto c’era qualcosa che non si poteva dire del secondo pezzo? Da capire il rapporto con la vigna e con la parola “vino”, perché Sem, benedetto dal padre capisce che il nome di Dio si perderà nel tempo. Da capire il suffisso latino UM. Da quella linea SEMitica nasce ISSACAR, alla cui tribù Gesù attribuisce doti profetiche, da quella tribù discende Nostradamus. Dilemma avvalorato da scritte antiche ritrovate (ho davanti il testo dell’autore) e confermate da scrittori ebrei, da comprendere con l’aiuto di un rabbino o di un Boscolo. Ma cercheremo di azionare le macine dell’antico mulino del Campo per macinare il grano e le parole nate da quella vigna perché potrebbero esserci altre ONDE o ONTE e ci aggiorniamo.

    >

  9. Prof, dal Mulino del Campo:”…allorché il Sole per sELINO CHIARO perduto…e SIENA la libertà!!?? resa”!? Suggestivo intrigo semantico!

    >

  10. Prof, l’atmosfera qui è frizzante, ma aggiungo con correttezza e nella speranza che nessuno ci giudichi “cattivi”, che abbiamo dato libertà al pensiero ed alla parola: l’abbiamo pensata “sporca”, SPQR. Le pale del Mulino dell’Antico Campo di Grano macinano le parole, la mano di Borges batte delicatamente le lettere sulla tastiera sotto la luce opaca, la tensione è elevatissima, gli sguardi attoniti, sul monitor è impostato il traduttore, sul lato destro c’è l’idioma “italiano”, non faremo mai la storia scritta sui libri di storia, ma forse un po’ quella della semantica: la parola viene composta lentamente “C”, e poi “A”, e poi “N”, e poi “A”, e poi “N”, e poi “E”, e poi “I”, CANANEI, il popolo maledetto da Noè, alcune prove storiche già le abbiamo trovate, gli Aborigeni del Lazio, antenati dei Romani è forte il sospetto essere Cananei. Hanno asfaltato tutti i popoli, oltre i Piceni ed i Sanniti. Ma sul lato sinistro del traduttore in nessun idioma compare parola sospetta. Manca la prova semantica, per ora. Ma inviamo il tutto, oltre al giudizio, ad un grandissimo maestro che ha inventato un’arte straordinaria, maestro unico ed inimitabile, che molti hanno capito, ma forse non ancora in troppi: RENUCIO BOSCOLO. Ma le pale sono funzione, a pochi passi dalla Scuola Medica dove il SALE si mescolava al VINO nella città di Sem, fratello di Cam ed a qualche passo in più dalla terribile Porta numero 9, sperando di abbattere almeno con le parole la LUPA famelica e fiscale romana e Buona Serata da Largo Campo.

    >

  11. Prof, le pale del Mulino macinano brutti numeri e pessimi responsi. Lamia, la Porta sud essere bruttissimo presagio in quanto il personaggio mitologico era la madre della Sibilla Libica, Libica e l’unica che gli antichi dicevano leggersi al contrario LIBIS-SIBIL (Leonardo), il riferimento alla porta 9 con “il velo” (serre) annuncia la deliziosa quartina 1-9 (nove)!! La disposizione geo semantica sul territorio è questa PICENTIA-LAMIA-SALERNO, è la Porta di entrambi i luoghi. Riferimento alla Sibilla Picena e al famoso Monte Vettore annunciante (verso Picentia). Ma ancora peggio i libri Sibillini della Cumana erano 9 e allora “onda ornament” (verso Salerno). Abbiamo fatto una ricerca abbastanza certosina, possiamo anche aver sbagliato qualcosa: ma in Italia non esiste una città, un quartiere, un rione, una contrada che Porta il nome Lamia. “I ragazzi” pensano di trovare il “foro”, l'”antro” sul luogo, ma gli ho spiegato che bisogna cercare in altro POZZO!!!? Spero di non averla disturbata e Buona Notte.

    >

  12. Prof, voglia Iddio che lei ha messo nero su bianco!!, la cercavamo. Straordinaria ed epocale riflessione la sua, quello è un passo di Matteo che verrà studiato subito. La Porta che abbiamo attraversato ieri è come se fosse magica. Stiamo studiando il rapporto della Lamia con i fiumi, genera una sorta di magia! Là passa il fiume dei Piceni, il Picentino che porta i loro segreti dai Monti a Valle e noi non lo avevamo considerato! Adesso la Sibilla inizia a dare i responsi e non si fermerà più. “I ragazzi” hanno preso la scala ed hanno messe le pale del Mulino al contrario per attivare il LEONARDESCO TEMPO CRONO SEMANTICO! Capisce perché “onda ornament”: bisogna leggere al contrario. Arriveranno le ONDE sul Colle romano dei sospetti cananei e dal colle ALES, anagrammato SALE, la prima è l’onda di Sem, leggasi al contrario MES (fondo salvastati). Ma i ragazzi hanno introdotto nella Sibilla-Mulino i numeri 10-49, la quartina dei Campi Flegrei, l’indovina ha risposto: 39!!! Capisce, al contrario 49-(meno) 10=39, lo sanno anche i bambini della scuola primaria. Quella fontana che lei pubblicò ad inizio d’anno le ha portato fortuna, ora si capisce perché ha il verso al contrario, pazzesche Porte!! Per ora Buona Giornata.

    >

  13. Prof, il termine ALMAH è collegato alla parola greca Parthenos, la vergine!!! Partenope. La questione tira in ballo il verso 1,23 del Vangelo di Matteo, ma Nostradamus lascia intendere il riferimento alla sua Porta, mettendo l’accento alla disputa che “vela” un antico termine: come lei più volte ha sostenuto, errate traduzioni dal greco. Ma la versione greca dell’Antico Testamento fu fatta dai rabbini ebrei ad ALESssandria d’Egitto! Questo è un passo evangelico complesso dove “cade” qualche termine tradotto male. Incredibile significato biblico!!

    >

  14. Prof, il termine “masoretico” è la versione ebraica della Bibbia, deriva da “masorah”, significante CATENA!!! La versione greca della Bibbia usa il termine “parthenos”, vergine; il testo ebraico masoretico, forse cronologicamente precedente, usa il termine “almah” che non vuol dire vergine (che in ebraico essere “betulah), ma solo fanciulla, senza riferimento alla verginità!!

    >

  15. Prof, qui gli sguardi sono impressionati, allibiti, ad un passo dalla demolita Porta Catena cade giù la “catena ebraica”, cade semanticamente il termine “vergine”.

    >

  16. Prof, il Mulino del Campo non macina la gradazione all’interno del quadrante Sagittario di Gamma Sagittari detta Nash, Alnasl, Nasl o Al Nasl, scritto in leonardesco arabo AL NASL, LA LAMA, la punta della freccia. “Sopra il centro del mondo…AU BE(lama)soing…”.

    >

  17. Prof, le stelle denominate Kaus rappresentano tutto l’ARCO del Sagittario, ma Lui, Michel de Notre Dame era nato sotto il segno dell’Arciere e questo un poco insospettisce.

    >

    • Fatta la debita supputazione – calcolazione per la Riforma del calendario allora da nato il 14 dicembre 1503 invece Michel Nostradamus sia nato il 24 dicembre !!!Sfiorando o al Bereschit del l’astrale Kaper e sorgere o rinascere del Soli Deo INVITTO o SOLI DEO come è appunto nel suo Blasone di famiglia.Allora questo Natale che cosa cela alla sua Umbra ed Ombra et YMBRES da segnale terrestre per il popolo d’Ausonia ? Duo voglia che colpo dopo colpo anche così la Madre terra ci dia la salutare DIANA!

  18. Possiamo chiaramente definire le scritture del FANTI e del NOSTRADAMUS ,”KOAN” che sono frasi enigmatiche che non possono essere comprese o svelate se non dai Maestri; vengono di solito usate per stroncare il mentale che cerca di trovarne il senso ed ha come scopo di farci raggiungere la quiete e il silenzio mentale. I koan raccontano una storia…., una situazione…..

  19. Prof, attenzione perché Turchia e Libia hanno fatto un accordo pessimo per l’Italia; se la quartina dice “accompagnato dalla flotta libica”, al primo rigo non può essere Libia un’altra volta. In greco Oriente dicesi “Anatoli”, Sibilla ha azzeccato!

    >

    • Non solo… ma Erdogan vuole mandare 5.000 soldati in Libia contro il generale Haftar. Una futura Libia spaccata in due? E l’Italia? Beh, tra Conte, Di Maio, PD e sardine varie, l’Italia si è fatta rimontare dal nuovo impero Ottomano. Bella roba…

      • Già la profezia della Futura Lepanto….non può che irritare chi ha sangue farnese che come dice la storia s’appelle da secoli di Difensore della FEDE , ma su questo il Fanti è chiarissimo quale è la VERA FEDE !

  20. Prof, parole che fermano il fiato, le sue; una CATENA infinita di enigmi frutto di una saggezza estrema. Ma messaggio fortemente enigmatico, ermetico, per ogni termine ci vuole un’enciclopedia, come se fosse giunta l’ora di “ordinare” il tempo Ausonico ed i tempi, criptico come il Presagio 9. Anche questo ordine che viene dato da parte sua alla data di nascita di Nostradamus diventa necessariamente motivo di indagine e di comprensione. Tanto si è “perso” nella notte dei tempi e va riconquistato qui e altrove, ma quanto lei scrive è drammatico e allora ATTENZIONE a 8 (otto) o qualunque altro segnale, io le scrissi tempo addietro, senza campanilismo, che quella Porta Ecclesiale (Annunciazione) aveva un messaggio forte anche nella differenza con cui la raccontano gli Evangelisti: la Vergine. Buona Giornata e speriamo bene e andiamo a guardare cosa si nasconde dietro queste Osche Ombre.

    >

  21. Prof, nel suo post si riscontrano terminologie da indagare nella notte dei tempi, agli ALBori dell’origine dei primi abitanti della nostra penisola. Popoli che avevano una ricchezza di contenuti che si perdono in un passato difficile da cercare con misteri, OMBRE e divinazioni profetiche: aruspici, àuguri, segni della natura, OSCHI e Boschi!? che filtravano la LUCE. Ma passiamo all’ALBA: la porta è un “passaggio”, come si passa dal Presagio 9 alla 6-100 se non con quella combinazione numerica da lei citata un “oceano” di volte 8, 15 e 5, numeri che moltiplicati tra loro danno 600 (6-100). Da considerare grammaticalmente la virgola e matematicamente 8, (15+5)=20!!. Nostradamus scrive “fille de l’Aure”, la figlia dovrebbe essere Roma e la mamma Alba Longa. La parola “Aure” lascia intendere l’Aurora. Il suono di questa parola rimanda immediatamente a ciò che AUREO, all’ORO. La parola Albania deriva dal termine AR, oro, terra, campo. E allora andiamo nel Campo, al Mulino. Borges ordina ai ragazzi di mettere del grano per macinare le parole, niente da fare il GRANAio è vuoto, lo hanno svuotato loro i “Cherealles Colle”, hanno asfaltato Ombre, Oschi e Volsci, mangiando tutto il grano del popolo italiano. Una “piazza” non poteva combattere semanticamente contro una città metropolitana, soverchiante la differenza hanno scritto loro la storia. Il primo round è andato a loro. Senza odio, è la nostra Capitale, merita comunque rispetto, però hanno divorato tutto. Ma la ultra millenaria piazza ha tentato almeno di “urtare la navicella”. Allora Borges guarda al cielo, sotto la Luna di Largo Campo, Piena il giorno dopo in Castore e Polluce, stretto tra le due Porte che racchiudevano il mondo ebraico: ordina ai ragazzi di togliere un basolo, per raccogliere le zolle dell’Antico Campo di Grano, i residui delle antiche mietiture, l’antico ORO DELLA TERRA, quello della dea Opi, coperte dal tempo e dai Romani e per urtare un ‘altra volta la “navicella”. Il grano che le nostre maestre, oggi deportate, dicevano essere il frutto del sudore. I ragazzi mettono la terra nel mulino, le macine stridono ma danno il responso: IGSALEP AINABLA. I ragazzi stendono la lettere al contrario sulla piazza e leggono: PELASGI ALBANIA, sono loro il popolo più antico e la lingua più antica d’Europa. Davide ci riprova contro Golia, contro la probabile figlia dell’Aurora Albanese. Non aggiungo altro, è una ipotesi storico-semantica che potrebbe aprire brutte Porte!! Ma non sono nessuno per emettere sentenze, e lascio il Vincastro ad un Grande Maestro, l’unico che può dire del prossimo PRODIGIO e quant’altro di pessimo sta per arrivare e da Salerno Buona notte.

    >

  22. Prof, Buon Giorno, DONRÀ nel tempo leonardesco diventa RANOD e cioè RA, oro, terra, campo e NOD, che in inglese essere “wave”, onda!!

    >

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...