La comparazione tra Dante e Nostradamus secondo ciascuna Visione celeste dei Cieli e del Paradiso.

QUI c’è il Paradiso..in Casa di..di Nostra Donna in sul(insula) LIDO(Venezia)Adriano. Ha ben scritto Dante nel tempo del Pietro peccatore ?Forse sia questo l’Enigma del tempo dei tempi in cerca di soluzione.

Per molti anni l’epigrafe di Nostra Donna = NOSTREDAMUS ovvero il famoso -:

Je ma pelle ….NOSTRADAMUS(latinizzato)La VICTOIRE. In ebraico MAPELLED..MAPELLO ha strane coincidenze semantiche da investtigare a tempo debito. Ma non poteva esimersi dal confronto che posto in testa all’epigrafe di Torino sentenziava che NOSTRADAMUS a LOGE ICI –

ON IL IIA LE PARADIS.L’ENFER.,LE PURGATOIRE

Meglio secondo la dicitura francese corretta :

ON IL YA LE PARADIS. L’ENFER.LE PURGATOIRE

Inevitabile richiamo alla Divina Commedia ,il grande poema TRICORDE di Dante ALIGHIERI.Davvero una Grande Zuppa (SOUPE) in cui per sette secoli si sono cimentati i pensatori più illustri e quelli sconosciuti dell’Italia e d’altri paesi della terra.Non possiamo certo fare confronti con la nostra semplicità nuda e cruda di aver ipotizzato che nelle Terzine di Dante ,il toscano-fiorentino poeta pellegrino di tanto allora ostracismo, abbia lanciato oltre i secoli le sue lungimiranze. Che ad ogni crisi e conflitto italico si abbia focalizzato i suoi versi singolari per la future genti.Il suo sogno di una Europa sotto un imperatore(Arrigo)per il suo tempo vaticinato con grande enfasi si è rivelato un sogno fantapolitico o peggio come Fetonte un volo che è collassato, precipitato sulle rive dell’Aquario Padus (Po).

Ma non c’è termine per la sua evocazione o visione come quella del VELTRO verrà…come un finale UOMO PERFETTO (INSAN KAMIL) di un disegno da Lui, Dante, tracciato in varie terzine dopo terzine.

QUEL CINQVECENTO DIECI CINQUE…..o leggere anche QVINDICE < V=U latina > che porta a leggersi (V)UELTRO=ULTORE = VINDICE. VINICE????VENEGIA ?

Una lezione offerta da oltre un demy siecle come Cle – Chiave ma non è la sola. Anzi altre terzine dichiaratamente geo stanti in locus der stelle – luogo tra FELTRE e FELTRE(nazione).

Nulla di nuovo sotto il Sole- di un ripetersi al tempo che Pietro Peccatore in Casa di NOSTRA DONNA in sul LIDO ADRIANO…

Circostanza e dettaglio- che solo ai miei Occhi da solitario esegeta che temerario acerbo,ingenuo,sprovvedo osare di portare il mio piede per penetrare nella Selva OSCURA in cui la dritta via era smarrita….avendo come guida non certo Marone mantovano ma il solco di un veggente chiamato MICHEL NOSTRADAMUS.

Così sono diventato l’Homme du BOIS, della Selva Oscura o meglio WALD-WILD foresta selvaggia, quella dei SECOLI dopo SECOLI(le CENTURIE di NOSTRADAMUS)IL noto ramaiges poetico in francese antico che mi compiacevo di leggere e memorizzare data la mia scolastica esperienza del patois a San Martin de Corleans che così il francese oltre la favella d’Adria e suo dialetto ben erano la mia enciclopedia, la primaria fonte o la ambivalente palestra quotidiana nell’accendere la mia passione la fiamma,il fuoco alla mia Pianta. Bosco o pianta che possa essere allegoricamente immaginata o persino disegnata da secoli in trattati . L’albero o Tronco nel cui midollo figurava la Grenouille un Verde ranocchio rampante….cosa che ancora non sapevo decifrare,visto e memorizzato da alcuni testi ermetici – poi pagine alchemico enigmatiche scoperte nelle mie incursioni da topo da biblioteca acerbo.

Episodi della mia infanzia precoce in erba di chi agognava di afferrare o o interpretare scabrose sentenze poetiche , tanto lapidarie per poi delineare e come sviscerare ,il capire il Futuro dell’Umanità. Ma questo non solo stimolato da cose udite,come sin dal catechismo alcune caleidoscopiche letture di capitoli dell’Apocalisse e sia le voci di alcuni movimenti e settarismi che straparlavano della Fine del Mondo.

E quindi sin da scolaro, la mia preferita lettura e quindi incalzante ricerca era così già misteriosamente incanalata a libri strani, teosofici, filosofici delle transumanze orientali come dell’INDIA (Mahabharata) favolosissimo polo di Guru e YOGI , mulinello asiatico e calamita di varie Dottrine Indiane(YOGA- RIG VEDA).

Quasi quasi tuffato come nel Ramayana(altro favoloso testo dell’Indi) da Bosco e di ogni altro ramaiges di allora sommato non ai rami, ma alle pagine e fumetti dell’edicola nostrana – D’ogni genere di Intrepida – Avventura in campo la cui regina era per Me la Fantascienza. Il pane settimanale o mensile bene iniziando dai primi Romanzi d’Urania(Mondadori).

E allora inevitabile che la fama di Nostradamus già emergeva come un iceberg tra tante paginette sia della Settimana Enigmistica e dei rotocalchi che evocavano e davano in pasto al pubblico alcune quartine delle sue quartine tanto di cose passate e di cose con Eventi del Futuro. O dico oggi FUTARK altro alfabeto di conoscenze e lettere arcaiche scritture derivate e sia radici dall’Albero de Miti e Mitologie di ogni tempo dei tempi, di cui ero avido fagocitavo , pagine e pagine non con i denti, ma con i miei Two ..dous OCULOS – due OCCHI o BOuSCULOS.Ma questo calembours da rebus è antico di ben cinquecento anni,dal tempo di Nostradamus !Ma come ci insegna la natura gli alberi hanno la vita longeva ovvero basta contare i cerchi del tronco per calcolare quante stagioni e rivoluzioni biologiche restano come marchio nell’interiore ceppo,come di un Quercia farnesiana.

Esiste quindi un innesto metaforico tra Nostre(a)damus ICI quasi ad evocare l’Adamo del Paradiso Terrestre con tale sequenza che dice che ICI= Qui : ON IL (Y)IIA LE – Il Paradiso,l’Inferno,il Purgatorio come nella Divina Commedia si entra nella Selva Oscura della Boscaglia tetra . In cui Dante così scende con Virgilio sua guida o psicopompos nel Regno delle anime dei MORTI (DIS Manibus) nell’imbuto come Anfiteatro di tale Underground sotterranea speleologia.

La Katabasi Giù e come poi Anabasi Su incominciando dai Gironi inferi dei correi condannati alle pene dell’INFERNO -e che solo dopo ci sarà la risalita.

L’Ascesa(ANABASI)l’Ascensione dedans intra il Purgatorio ed il conseguente scalata ai Cieli dei Sette Pianeti incluso Helios, il Sole per entrare nell’empireo celeste oltre l’Ottava sfera e sia al CRISTALLINO.Dopo cui “ VID’IO”

Dante concentra con tale fonema ciò che Lui VEDE,o meglio VEDE DIO ?

Ecco l’inserto che così di fatto ha ogni poeta e veggente l’attestazione propria di essere testimone di una Teoria-Visione DIVINA dei cieli sublimati nel DIO stesso.

Dalla notte dei tempi l’umanità ha venerato/adorato gli astri come dei.L’Olimpo da essere così la Sede Eccelsa, altissima (altissimo HELION in ebraico) esprime tutta la antitesi di vedere la divinità in Alto quanto poteva essere concepito il massimo Luminare universalmente “divinizzato” in contrapposizione al Basso abissale ovvero plutoniano Regno dell’Inferno.

Punto fisso dell’immutabile pensiero a noi razionali cervelli – da essere così più che istintivo essendo posto al di sopra del Tutto e che ha fonte della LUCE sfera o essere superiore così dimorato da millenni nelle menti, cerebri di ogni pensatore…filosofo, sacerdote, astronomo, astrologo , profeta etc.

Nonostante i secoli (1321 + 700 anni = 2021) qui si evidenziano dei concetti che si reggono come prime verità filosofali che hanno a nostri occhi di Due protagonisti, poeti e veggenti famosi, che hanno vissuto una esperienza del VID’IO con il DIVINO che ora mettiamo a nudo.O meglio portiamo ala LUCE del Sole.

Prima PENDANT…DANTE essendo il testo più antico,in cui viene descritto il suo approccio elevandosi bene sino sulla Luna.Cosa che non quadra affatto dal punto di vista e memoria dei chiosatori.Dante nelle sue terzine del Paradiso è andato ben oltre della Luna(Paradiso-13-21).

Noi sem (sol)levati al SETTIMO splendore

che sotto ‘l petto del Leone ardente (Leonardo ?)

Raggia(te) mo misto giù del suo valore

Così Lui qui evidenzia che è andato, sollevato oltre il Sole stesso raggiante o casa – campo del (Shinkō-quinta casa)Leone rovente-ardente.

E non solo “ fammi nota(re) la cagion che sì presso mi t’ha posta:

e di perchè si tace in questa Rota(sfera)

la dolce sinfonia di paradiso che giù per l’altre(sfere)

suona si dinota..(a toni).

Tu hai l’udir(udito)mortal (umano)come si l Viso(Visiva)”

(37- 61del Paradiso Canto XXI)

< dinota…in greco = dino =dinetos- girevole, rotatorio, vortex)

Dante viene avvolto da un fenomeno ondoso,sonoro tale nella sua percezione immaginaria che va oltre i sensi fisici della natura stessa. Ma non è il solo che ha vissuto questa full immersion celeste rotatorio,concentrica ?.Testimonierà ben altro di più visivo e di natura compatta,solida, soave,visiva al suo Occhio

Altri hanno raccontato la loro esperienza, dopo avere vissuto il rapimento al SETTIMO CIELO, esperienza inenarrabile che accomuna San Paolo, il profeta dell’Islam e a cavallo di tanti secoli questo ponte del tempo e della storia , papale papale di fatto vine descritto da Michel Nostradamus in quartine e orazione stilata in una delle sue LETTERE. Strabiliante l’accenno comune al Leone o l’EONE siderale ? Ma questi comuni logos possono celare ben più di infiammante-ardente (langol= in magyaro)Diable Deal antica Flaminia questione celeste.

BIosgna avere dunque Occhi da cibernauta per viaggiare negli spazi non della fantasia ma di quella Luna selene che illimina il cerebro dei poeti. che si elevano al settimo cielo.

Ha scritto il Nostro in merito a:

ON ILYA LE PARADIS.LENFER.LE PURGATOIRE L’ulteriore rivelazione che collima con la dizione dantesca.

Bene si evidenzia che in inglese c’è la distinzione tra Cielo= The Skys e Heavens ovvero Paradiso !

Chi ha così narrato del suo rapimento celeste – sul calco di quanti personaggi remoti(biblici: Enoch)e poi Maometto con il suo viaggio ISRA a cavallo di una montatura fantastica di cui abbiamo narrato il mito …ed altri denominato BURAQ.L’esplorazione dei cieli e dei Sette pianeti, le Sette Luci raffigurate dall’ebraica MENORAH, ma qui riportiamo le testuali parole di Michel Nostradamus nel suo viaggio et Voyagers nello Spazio & Tempo.

“ Ora volendo che per effetto il dichiarare non mi è stato possibile , giunto con la mia singolare(unica-solitaria) della mia tanto longa (N)ottenebrazione e Oscurità che è improvvisamente-subitamente ( esclarcie éclaircie…schiarita) e trasportato innanzi alla FACCIA(Volto-Viso)del Sommo (souverain)Cielo(Oeil)Occhio.”

( dunque si fa luce pour…. Éclaircir un mystère )

Innanzi al V O L T O …Πρόσωπο !(in greco)la FACCIA

Dopo una lunghissima oscurità abissale spaziale e temporale ecco trovarsi subitamente alla presenza della FACCIA Suprema !

Mai così il contatto tra umano e il Divino – Faccia a faccia , diventa scrittura e testimonianza , mai presa e considerata da quanti hanno posto Fede nella Presenza di un Architetto dell’Universo.Ovvero Dio. IL Dio invisibile e inafferrabile che invece qui si fa OCCHIO – visione, luce e forma. Ecco come sia prepotente l’images remota dell‘Occhio DIVINO racchiuso nel Triangolo , di preterita eredità biblica….per alludere al Signore dei Cieli, al Padre Eterno.

Ma tale meraviglioso simbolismo cristallizzato in ogni forma d’arte sacra così venerato tanto da ebrei come dai cristiani non si abbia a trascurare quanto questo OEIL-(scritto nel testo)non escluda l’altro francesismo LIEO- LIO- LION…

Animale sacrale biblico per riferirsi tanto a Città Santa (ARIEL- leone di Dio..e profeti, messia, evangelisti, e Re …)Nulla di nuovo sotto il Sole stesso che è la Luce somma agli occhi del poeta profeta appunto designato dal mito astrologico appunto nel segno del LEONE solare.(L’on..tiendra) E dire Sole in greco HELIOS …tanto richiama l’ebraico HEL- Signore IDDIO quanto lo stesso LIOS(SOLIS)il Leone stesso.Aggiungo che essere al cospetto- posti innanzi all’OCCHIO FELINO SOLARE non basterà perchè ben altri sono “tanti splendori, ch’io pensai ch’ogni lume che par nel ciel quindi fosse diffuso “ (31-32 canto XXI°)i luminari che verranno mirati e enumerati, descritti dell’ignoto firmamento.

Dante allora descrive oltre i limiti sinora considerati come barriera Cristallina,sinora “ dentro il Cristallo che ‘il Vocabolo porta . Cerchiando il mondo, del suo caro duce(guida)sotto cui giace ogne malizia morta “(25-26-27 Paradiso- Canto XXI°)

Il limite estremo dei cieli racchiusi dal CRISTALLINO – secondo la concezione tolemaica- come lo steso vocabolo KRISTALLO in esso porta in seno CRISTO stesso,il caro duce, pastore sotto i cui piedi giace ogni mortale malvagità..”Una grande cosmica sfera di VETRO-CRISTALLO in cui le immagini si riflettono, invece ben altre si manifestano in tale inventro. Nell’interiore introspezione spirituale i limiti sinora concepiti del cielo, vanno oltre il cerchi del mondo e dei mondi.

E quanto ispira ancor il poeta è la sua fede nel potere o potenze degli altri lumi o archetipi zodiacali. Lo sfavillare di tali costellazioni ha quindi motivo di fare la comparazione tra Dante che si dichiara nato sotto il Segno dei GEMELLI e così scopriamo che si rivelano visionari divini – entrambi come Michel Nostradamus, ancor più favorito, esattamente stante all’opposto della Rota Zodiacale – nel segno del SAGITTARIO. (* images del Fanti)

Eccoci quindi all’antitesi notoria dello zodiaco, la cintura della vita di antichissima tradizione mesopotamica e successive denominazioni che hanno affollato i patrimoni degli astri e e la trasmutazione in segni celesti,divini con eroi, donne e animali fantastici. Dei e deus ex machina(Librae, engin , arche arcieri e carri, pastori e greggi e fiumi).

Ma ogni schema ideato dagli Antichi corrisponde ad una preciso Archetipo, ed a esso che si immergiamo per svelarne le significazioni.Piuttosto con l’Occhio dello Spirito.

Qui non possiamo trascurare riminiscenze ebraiche della kabbalah.

Ma quanto ci stupisce quell’OCCHIO Celeste dell’UNICO.

Nessuno ha mai testimoniato una concomitanza di rapimento fulmineo e il trovarsi a faccia a faccia con la Faccia(Fytyra e fytyrës n alb.) del SOMMO OEIL OCCHIO DIVINO.< AYN in ebraico…)

Costata la Determinazione dello scritto che aggiunge l’essere innanzi : “ del Primario Monarca dell’UNIVERSO così

che talmente sono stato in dubbio lungamente a Chi- Colui Io vorrei consacrare queste TRE CENTURIE delle restanti mie Profezie PARACHEVANT completante la MILLIADE ….“.(Parachever-verbo . La Paracheve festività religiosa….)

Il Nostro così compreso dalla elaborazione profetica in corso nel completamento- completante la MILLIADE delle quartine che compongono il testo delle Centurie. Ma per un dotto come il Nostro quel riferimento al completamento, al compimento finale stesso delle sue profezie richiama bene dalla Prima Centuria il rigo della 1- 48:

Lors accomplit et mine ma prophetie “.

Allora quando S’accompie (sacco pieno ma in francese “sache” = savoir- Sapere = Conoscenza) quando si giunge ovvero secondo quanto Detto : Au Fin du Sac – Al fondo del sacco – che equivale dire = Al segreto = Sub Rosa (n latino)è trovato-scoperto.

Due sono qui i logos che combaciano con un sincronismo che sposa così il Compimento…la Realizzazione – ovvero il Parachever (in alb = VENITJE)Che propriamente in latino è così trovato – trouvée = INVENJETES . Possibile coincidenza anche cronologica alla Paracheve – in greco comprende così chi sia chi mine et Illuminè . Illuminato dallo Spirito Santo ovvero strada facendo inclusa la cronologia della “ PARACHEVE “.

Un passo indietro è necessario a questo punto.

L’esatta contrapposizione degli archetipi Dante & Nostradamus: Gemello e Sagittario.

Aria e fuoco . Vento e Fiamma…ed ogni affinità persino con i Trigrammi del Libro dei Mutamento(Metamorfosi).

Nostradamus come manifesto spirito nato sotto il segno di Fuoco del Sagittario (Kentauros, Chirone etc…)è l’esatto arco celeste che indica quanti siano gli spiriti che del Cielo Ouranos.ed ogni cosa e natura e teoria celeste(astrologia, astronomia, astrofisica , e sino alla teologia, di tutte le cose celesti e inevitabilmente del Regno dei Cieli…)che elevi la mente umana a osservare il cosmo attorno a noi umani e ogni scienza ad esso inerente.Nostradamus è quindi il suo Campione anzitutto oltre essere nato a Mezzogiorno,l’Ora regia, la più perfetta per l’Ascendente Sagittario, che sarà la sua proprietà di tale dono divino e viaggiatore oltre i secoli e millenni,quale testimonio singolare di tanto Tesauro profetico.(Le Centurie, le Pronosticazioni).

Quindi il Sagittario come insegna il mito d’essere quel Centauro antropomorfo da anatomia parte da cavallo e umano del Chirone che istruisce i semidei, gli eroi, trasmette conoscenze superiori a pochi eletti.Da nono campo- casa dell’astrologia che quindi riguarda ogni conoscenza inerente alla religione, filosofia,scienza dei cieli che i suoi pellegrini planetes erranti corpi reali e poi gli spiriti che si elevano al Regno dei Cieli della dimensione dei credenti in Cristo.Vi è quindi in tale segno una forte attitudine alla pluralità eclettica delle Conoscenze in terra e sotto i cieli.Ecco quindi i grandi esploratori, pellegrini che vanno oltre ogni limite ed orizzonte,oceano o confine e sia oltre le virtuali Colonne d’Ercole collima con chi sia del segno Sagittario, che come saetta ha lo slancio coraggioso e temerario di uscire dai suoi confini e consuetudini concettuali onde oltrepassare le barriere limitanti per spiccare il volo verso rivoluzionari dimensioni e spazi e concezioni in cui così magistralmente lo strale della sua scaturigini interiore cerca l’approdo verso un nuovo mondo, pianeta. Stella, Sole,dimensione di altro universo parallelo.Diciamo appunto carcere ed arciere..chi oltrepassa le grate delle gabbie gravose gravità .

Quelle che imprigionano l’uomo…salvo osare lanciarsi abstrapta lampe o come fulmine a sfrecciare con Arco e freccia -strale . Questo poi secondo dottrina (ZEN) l’uomo con mente pellegrina diventa del Cosmo stesso il viaggiatore ed esploratore.

La controparte dalla celeste del Sagittario abbia così la sua simbologia nelle due Colonne(II) noto segno di Castore Polluce. I Dioscuri protettori dei naviganti che invocano la salvezza onde approdare alla riva,porto o molo. Alla Colonna per ancorare la Nave.Dante come pellegrino coinvolto nella sua vicissitudine e dolorosa e tempestosa discordia Fiorentina, ha di fatto altro che sbandato da sponda a sponda in cerca di approdo e riparo sicuro.Roma insegna Ronolo e Remo da gemelli il cui destino è stato evidenziato ? Uno RE l’altro sacrificato sul solco della città appena fondata.

Chi vive e chi muore, amntitesi totale dei destini che avvolgono qundi i GEMELLI. L’essere Gemelli richiama i miti senza scampo. anche se tanto si compiace di narrare non si ignora forse che i Dioscuri hanno in compagny il Destino contrapposto. Uno immortale e l’altro mortale,

Dunque ecco l’uno destinato all’Olimpo, l’altro condannato agli INFERI. Yematica sfuggita a tanti dotti esegeti come l’archetipo dei GEMELLI ,sia per altre lingue indoeuropee (YAMA sanscrito)Tanto il nome del Primo UOMO, come GEMELLO e la favella per nominare il Signore della MORTE.

Ma nel mito uno dei Gemelli si offre di passare sei mesi nell’INFERNO per offrire al fratello gemello i benefici e favori dell’OLIMPO, il Paradiso più analogo al nostro pensiero. Scambio di funzioni e ruoli. ?

Lezione antica che di cui ho fatto tesoro nel secolo passato quando nell’anno dei TRE Papi, ho scritto dei Papati GEMELLI, di cui uno il Paradiso Immortale ed chi dopo post PAULULUM …MILanSaultres (Saul-tre)fu gemello di nome d’altra Yama Gemella et Gemello(morte )letale infero che – terrà Simon(pietro)Monarchia (1-48).Ma sono lezioni vissute faccia a faccia (fytyra in alb.)come la realtà storica degli anni Settanta(1978).(latino paululum significa pochissimo chi dura poco)

Ma oggi discorriamo non già degli anni Settanta ma bensì di SETTECENTO ANNI !

Coincidenza vuole che la vita doppia di Dante da autorevole Priore francescano e come tale personaggio della Storia di Firenze, abbia vissuto quell’Esilio(esillio) che poi sia comparato tanto da fuoriuscito nel suo scampato viaggiare nell’infero della miseria e salato pane inclusa la persecuzione fiorentina,condanna a morte e quindi il suo Calvario per emergere come dotto pellegrino, ambasciatore, novelliere,fine dicitore padre della lingua italiana (tosca)a cui ha innalzato il, suo poema a tali vertici da essere da secoli riletto e su tale solco così ispiratore di tanti altri novellieri poeti e artisti.Dicono che tutto è dovuto al Petrarca da cui il poema venne soprannominato la Divina Commedia.Tanto di Cielo, Katarsi ,il Purgatorio e Inferno capovolgendo così come il Cristo stesso discesa ed risalita sino all’IDDIO padre celeste – Quanto riassumeva in questa sua immaginifica e magnifica rivelazione -rivoluzione dei mondi da abstrapta fede, miti,eroi,santi, papi, come attori della storia al di là di ogni tempo. Fascino accattivante che ha fatto memorizzare le rime di un teatro giunto palpitante sino ai nostri giorni.Oggi in quei gironi e solchi potremmo inchiodare novelli passati attori come gli aspiranti alla pubblicità o fama buona o pessima…nulla importa basta essere famosi. Almeno per alcuni giorni sono oggi papali papali dei set tv da grande fratello. Tutto ad ognuno la fantasia, chi ama riandare alle dietrologie e ai fasti della storia e chi solleva il Velo casto della Lumiere* ottenebrata e sogna ad occhi aperti…Ch’io veggio ! Non solo con gli Occhi e la Mente avida di gironi,tours d’avventure e tragedie. Glorie e Sangue. Ecco la Fiction antica così stilata nel corso del tempo su tempo + dall’inventiva o in(vene)zione dantesca incantante. Ecco il gratis Teatro ODEON di tanta storia italiana. Marciamo poi le letture affascinanti degli eroi e mulini a vento come anzitempo ci sono nei tanti nostri poemi di cui siamo stati imbevuti. (Gerusalemme liberta.L’Orlando Furioso etc..).

La STORIA come la polenta dalla farina dei giorni remoti, cibo grazie al ed alle sue Pale dela dimensione o dell’immaginario binario che l’ha macinata e intrisa gastronomia pure come siderale e preterita. Ma partiamo bene dalle Origini ONY L I I A …benedetto altro PARADISO ICI ,terra a terra da cui rifarsi ed attenersi con la severa Memoria. E questo intendiamo quando vogliamo ricordare secondo i gironi e le terzine e quartine dei veggenti della nostra narrazione.Loro dicono che hanno incontrato DIO-VID’IO tanto ripetutamente che non possiamo negare l’anfibologia divina di questa affermazione, quella che rende entrambi ai nostri Occhi quello dello Spirito con cui vorremmo spartire + viaggi e visioni, orizzonti e lungimiranze profetiche (Ultore,il Veltro o VLVETRO)così strada facendo infatti proprio nel PARADISO abbiamo – invenietis,il tesoro nascosto come quello di ZARATHUSTRA o di ZOROASTRO. sopranome dato da Raffaello al Fanti come dall’ardente Leone= Leonardo da Vinci.

*Fratelli Lumiere- gli inventori del cinematografo in Francia- manifestazioni di immagini mediante la LUMIERE ottenebrata(ottenuta tenebra) oscurità adatta al manifestare le abominazioni sullo schermo(specchio miroir) lattiginoso….( ricordare quanto ha e scritto nelle Lettere il Nostro.Ma poiché l’Occhio ì l’organo primario di ogni percezione visiva ecco quanto bene fu scritto su Così Parlò NOSTRADAMUS a pagina 276.(Oscar Mondadori1998)CH’IOVEGGIO – Vedi images del su DETTO-suddetta pagina :.

i occhio umano allor applichi con il dovuto discernimento quanto qui è stato scritto.

Tale scritto è stralcio di testo in preparazione sul trattato del PARTADISO con l’esegesi specifica di quanto abbiamo svelato e scoperto di ventura prubblicazione…entro il 2022.Lezione tosta che richiede buona analisi e memoria per collegare quanto sinora scritto e prima di scrivere e postare almeno meditare a passi silenti!

66 pensieri su “La comparazione tra Dante e Nostradamus secondo ciascuna Visione celeste dei Cieli e del Paradiso.

  1. Buonasera Prof, file complesso da analizzare nei particolari minimi, ci vuole tempo, proprio tanto. Ma OK comparazione, nel senso che il primo enigma da svelare, nel caso che vi sia riferimento alla Nostra Signora, Nostradamus e complimenti per averlo trovato, è proprio un eventuale rapporto con la Basilica in Porto Fuori di Ravenna, a cui probabilmente Dante si riferisce. Andiamo a dare, appena possibile, una sbirciatina, ovviamente a modo mio, alla Chiesa e… nel metterci necessariamente qualcosa di soggettivo e nel salutarla da Largo Campo, le rammento che qui in settimana c’è stata aria festiva con la Salernitana vincente a Venezia e… ora torniamo a quel Lido in altro modo!

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  2. Complicato per davvero, ma cominciamo bene, capire il rapporto tra VELLO e VELTRO e…se U essere anche V capire il luogo esatto a cui Dante si riferisce: “…in quel loco…” e cioè “…in qU(V)EL LOco…”, UELLO=VELLO!!??

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  3. Tempio dedicato a Maria eretto da Pietro degli Onesti, citato da Dante, sullo stesso luogo dove sorge poi la “casa di NOSTRA DONNA in sul Lido Adriano”, cioè l’attuale Basilica. Ma “occhiali a culo di bottiglia” sul ritrovamento della Madonna Greca che è all’origine del tutto. Difficile far collimare i tempi anche danteschi. Ma due i particolari rilevanti del bassorilievo bizantino: ai lati dal capo due tondi scudi che in greco recitano “Madre di Dio” e l’altro particolare forse incrociante con semantica: “…in quel loCO FU’ io pietro damiano…”, COFU, in giapponese “vecchio panno-vecchia stoffa”??!!; Madonna che indossa tunica stretta da un cingolo e recante undici!? croci in metallo dorato, “undici-oncin” è sempre strana traccia!

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    • Bene la stroria conosciuta come dai libri , ma cosa suggerisce il ” PIetro peccatore..” un papa ingannatore al tempo di NOSTRA DONNA etc…..ha maggior peso e senso allo specchio del culo di nottiglia(lenti,occhiale) e molto di più che ancora sfugge all’analisi, quindi enigma sfiorato sino a quanto ?Intanto Cosma e Damiano sono dottori Gemelli di antico culto èroma pèagamo e poi come Santi.Questo file è uno stralcio dal testo in compimento su Dante.

  4. UNDICI CROCI, ma perché 11 in un bassorilievo così antico?! 11 numero dal significato complesso, LA FORZA, la Forza del Leone: “al suo leON CINquecento cinquanta”, scrisse anche Dante, ONCIN, UNDICI in turco! Troppo coincidente! Ma se lo scritto del “fuoco dantesco” è legato a Boscolo, 11 è numero MAESTRO, il primo della nuova decade, numero di cambiamento!! “Al suo Leon”, suo di chi? Se non del Prof e Leone Veneziano?! Nell’11° Arcano è la DONNA ad essere legata al Leone! Rompicapo per davvero: forse citata RUOTA DELLA FORTUNA: “fu’ io petrRO DAmiano”, RODA, RUOTA, come se volesse dire cifra a cavallo tra 10 e 11 e quindi Ruota indicante “cambiamento repentino”!! Ma cambiamento dove????!!!! Iconografia succulenta quella della Ruota, ci vuole SOLO un Maestro! Capire la ROTA nel Medioevo, ma capire anche TARO, tarocco, a quanto pare si diceva così e quindi necessario anagramma e diventa ORAT!?

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  5. Ma qui abbiamo coincidenza numerica pazzesca, impressionante, qualcuno si gratta in testa mentre scrivo!! Datazione da me già segnalata a Boscolo nel file che riguardava “il suo Leone”. E allora con trenta fiate e così scrissi”…al suo lEON (ONE-UNO anagramma) CINQUECENTO CINQUANTA e TREnta…”, 1553, la prima pietra del Nuovo Tempio per la Madonna di Ravenna venne posta il 13 settembre del 1553, MILLECINQUECENTOCINQUANTATRE!!!!!!

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  6. Ma capire lo stemma di Ravenna, città di nobile e ricca tradizione, due Leoni controrampanti e, mistero nel mistero, uno di essi essere il Leone di Venezia e allora diciamo che viene almeno il dubbio su “il suo Leone”! Ma ancora coincidenza, al centro l’ALBERO, sradicato e diviso tra i due Leoni!? E allora l’Albero a quale Leone appartiene, a entrambi!? Ma altro dantesco arcano, nello stemma ravennate, un tempo al posto dell’albero c’era una PIGNA, pigna che adesso sormonta la tomba del Sommo Poeta. Scia interminabile di misteri e coincidenze semantiche, numeriche e simboliche e in attesa del boscoliano cartellino di cui non si conosce il colore…Buone Feste da ALS.

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  7. Bene ci avviciniamo alla palestra della SYMBOLOGRAPHIA AERMETICA di tante tavole come qyella dell’Albero cavo + con i due Leoni e loro rispettivi colori con nel cuore del TRONCO dendrifero c’é il RANOLE ! Images che trasmettono letture da mezzo millennio e secolo rimaste agli occhi degli esegerti lettera morta! Chi non leggerà quanto inciso da tempi remoti, mai approderà alla Sponda di Nostra Donna insul LIDO(Venezia)ADRIATICO: Ove il Leone fa la guardia all’USCIO del TEMPIO contro il secolo Nero-tetro di chi insulta la profezia(é così DETTO nella quartina specifica).

  8. E allora Buona Domenica da Largo Campo. Alla ricerca delle rinascimentali Streghe di Halloween e dei danteschi misteri con Ranole e Rospi Boscoliani. Andiamo alla semantica a ricercare il ROSPO e Macine in azione sul rigo del Sommo Poeta: “liTO ADriano”, TOAD essere ROSPO??!!

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  9. Forte riferimento dantesco a Renucio Boscolo, nato a Sottomarina che nella sua natura essere Isola, frazione di Chioggia, è quella la Casa di NOSTRA DONNA, “…la casa di nostra donna IN SUL lito adriano…”, spiaggia e isola del Mare Adriatico! Stemma di Chioggia che essere comunque Leone. Ma storia del Leone di San Marco, di cui abbiamo parlato spesso, che resta comunque da indagare.

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  10. Leone complesso, la cui storia si perde prima della notte dei tempi, nella storia di Troia, l’antico leone di Chioggia arriva da quella guerra. Intrecci storici e simbolici tra Leone Alato e Leone Rampante e simbologia che abbraccia le due Città, Venezia e Chioggia. Capire il ROSPO inserito tra Due Leoni’, nell’Albero e nella Pigna, simbolo esoterico sterminato, Albero che legge e scrive il Libro del Tempo. Granello di Sale forse non basta a ripercorrere Millenaria Storia, ci vuole molto tempo!

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    • Rien HOrospu….bensì grenouille ranocchio frog o ranolo più consone ai riferimenti alchemici dell’Albero con entro il suo cuore – midollo + la Ranocchia nell’interno e due Leonei ai lati della famosa images degli alchimisti- Detta IKITE egizia da dea della RINASCITA come nell’esempio del culto di OSIRIDE risorto o risurrezione concettuale rituale posto nelle pareti gerogliche zeppe + segrete del Tempio di HATOR(EGITTO)senza scomodare Galvani esperimenta. L’esursus porta ben lontano ad intrecciare miti e simbolismi dentro e fuori del tempo …

      • Per chi non conosce IlTempio di ……, HATHOR è una dea il cui nome significa “ La casa di Horus” ed è la madre di questa divinità. Nel suo aspetto più arcaico era rappresentata come una vacca sacra, con il cielo nel suo ventre,. Sotto questa forma , era la creatrice dell’universo, benchè fosse anche considerata la dea dell’amore dell’allegria, della danza e della musica. La forma più popolare di rappresentarla era quella di una donna graziosa con corna orecchie di vacca oppure con il corpo di donna e la testa di vacca; tra le corna era raffigurato un disco solare a forma di lira. Per la sua popolarità e i suoi attributi la maggior parte delle Dee madri d’Egitto furono accomunate ad essa e si confuse anche con Isis.

        per quanto riguarda IKITE egizia immagine alchemica vi esorto a cercarla e fissarla per un poco, saltano all’occhio molte cosette …

  11. Interessante sarebbe la comparazione tra questa nuova analisi del Prof. e colui che in via indiretta è un discendente del Sommo Poeta Dante Alighieri.Dai fondi di bottiglia ( lenti ) a oggi abbiamo sofisticati telescopi che ci hanno fatto fare nuove e inaspettate scoperte astronomiche.
    (il discendente per una curiosa coincidenza è approdato nel campo astrofisico)
    https://www.umbrianova.it/2020/12/11/intervista-al-conte-sperello-di-serego-alighieri-discendente-di-dante/

  12. Straordinario post del Prof e Macine di Sal costrette ad emigrare fuori dai confini nazionali, un complimento per aver rispolverato tal Antica Sapienza. Fra poco gioca la Salernitana, ma nei testi delle Piramidi si ricorda di un Albero!? che sorse sulla Collina Primordiale?! “Albero Centrale” o Pilastro Cosmico con Chioma ai confini del cielo e Radici nel Mondo Sotterraneo…da Largo Campo…a presto!!

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    • Da oggi in poi piantare l’ALBERO equivale portare bios vitalità all’atmosfera del pianeta.Dritta radicale della katabasis nel mettere radici anche ora a tal punto di raggiungre l’acqua più profonda….mentre gli alberi secchi senza radici vere seccherranno chi non porta frutto ma ci sarà un solo ALBERO come ai primordi il + lussurreggiante che ammanterà e coprirà la TERRA; Altro mito profetico e seme + semantico che si irradi col suo ramaiges sul’intero pianeta.

      • Altra comparazione dell’albero ( foresta ) che con la perfetta sincronicità con cui si è manifestata ci deve fare riflettere:IL POLMONE VERDE DEL MONDO MALATO (deforestazione) e il POLMONE minacciato dell’uomo ( covid 19 )

  13. Boscolo ha posto la mente in un punto dove oltre l’uomo non può andare, un altro, dopo il Lago di Nemi e la sua Foresta: i Sacerdoti egizi, pozzo di Saggezza e di Conoscenze senza fine; ma a quanto pare, io non c’ero, furono i Romani, il Popolo “erromatarico” ad eliminarli tutti insieme alle loro conoscenze e per sempre ed eliminarono anche gli stessi soldati romani che eliminarono i Sacerdoti, tutto a tacere e per sempre. Apologia demenziale e criminale della loro sola Cultura e quindi la Sapienza di Costoro va ricercata nei loro Simboli!

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  14. Dalla Sapienza dell’Antico Egitto nasce l’Alchimia. Nelle stanze ombrose dei templi essi svolgevano le sue pratiche. L’iniziatore è Zosimo, conosciuto con una serie di nomi. Nelle stanze segrete del Tempio di Dendera, i Cereali venivano trasformati in Oro?! Nella logica mia moderna penso subito a Largo Campo, avremmo trasformato il Campo dell’Antico Grano in Oro e fare una squadra fortissima! In quel Tempio oltre alle famose Lampade si trovano altri geroglifici misteriosi. Testi antichissimi parlano di un Segreto che non può essere visto e udito da nessuno?? Arriviamo al limite della Conoscenza, in alcuni casi tradotta in greco e menzionata dai Filosofi. Ne parlano anche gli Arabi, di queste conoscenze c’è qualche traccia ben nascosta! Il primo Ermes egiziano sarebbe vissuto prima del Diluvio. Forse il punto focale del tutto è proprio la RINASCITA di cui parla il Prof. Ma bisogna trovare l’Albero ed il Rospo con i due Leoni ed il Libro! Indicazioni forse lasciate da Nostradamus che in un certo senso rimanda alla Rana di Leonardo da Vinci e quindi alla Chiarezza, mistero che diventa anche ebraico!

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  15. La messa a fuoco e comparazione è solo una brucciola in confronto a quanto bolle in pentola nella messa a fuoco (ottiva)VID’IO di ben altra diva bottiglia del vetro piombato sfondato come alla longa attraverso si vede in un secchio..etc…

  16. Prof, Buonasera, ma la dantesca chiesa è proprio quella? Perché esiste polemica e disputa infinita tra gli esperti (da leggere, troppo lunga) per ulteriore chiesa che essere Santa Maria di Portonovo ad Ancona. Lì è scritta a memoria la terzina di Dante. In analisi la misteriosa scritta…ad appena possibile.

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  17. E allora nasce forte sospetto, perché arriviamo di nuovo alla stessa iconografia del Monte Stella, Madonna indicante THEOTOKOS!!!! Nome fortemente ADRIATICO!!!!Forse terribile zampino dantesco conducente all’icona Sacra portata nella Chiesa di San Biagio, ad Ancona. Macine al lavoro…a fra poco.

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    • Chi abita nel raggio di ANCONA….cosa ha da dirci in merito ,oltre a foto remote in cui sul Portale dei Leoni di ANCONA ,proprio all’USCIO del TEMPIO stesso così sono stato immortalato.Anzi ricordo che nel tempio sta una images della NOSTRA SIGNORA-DONNA che venne onorata dallo stesso Napoleone.ANCONNOIS o ancora quanto è ancora sconosciuto ????Sicuramente filo di Arianna se il Leone bene fa doverosamente come un LEONCANE cinese la Guardia !

  18. Abbazia di Santa Maria di Portonovo, bellissima, il mistero si percepisce subito, anche da lontano, là dentro qualcosa non torna!! Due, a parer mio, gli elementi rilevanti, senza operare forzatura o supposto mistero, ma semplice OCCHIO che guarda e semplice cronaca di dantesca traccia. Immagine della Madonna scomparsa e scritta frammentaria di difficile interpretazione: MT…IM…EC…RIS ET CALOI…. Complicatissimo. Ma colpisce altro bassorilievo, oltre alla scritta della terzina dantesca, ben leggibile, di difficile interpretazione! Scudo marmoreo con croce inquartata, notiamo subito, neanche una vocale, solo consonanti!! Lettere separate da un punto, in senso orario sul bordo:+(croce) V.R.S.N.S.M.V.S.M.Q.L.T(?).V.B. Sulla croce, in verticale: C.S.S.M.L., in orizzontale, N.D.S.M.D. Nell’inquartatura: C.S.B.P. Macine ferme: da una semplice riflessione ha certamente una logica medievale, a questa latitudine essere scritta sconosciuta…mancano la F, la G, la Z. Qua bisogna capire quale Madonna, oltre la NOSTRA DONNA!!!???

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  19. MESSAGGIO DA SAL PER BOSCOLO: mistero nel mistero e senza gridare al lupo! Impressione forte che l’Alighieri usi i molteplici livelli semantici di Fanti e Nostradamus. E allora logica semantica estrema e un granello di Sale, per forza. Terzo rigo di Dante sotto la luce”…nostra donna in sul LITO adriano…” ????? Come se volesse dire, oltre tutto quello che intende, che il nome della Nostra Donna è scritto sul LITO, che oltre che essere forma arcaica di “lido”, significa PIETRA!!!!???? LITOgrafia, scritta su pietra!!?? LA SCRITTA SI COMPONE, MA MANCANO LE VOCALI!! La croce in orizzontale reca forma letterale sospetta: N.D.S.M.D. Difficile capire gli incroci, S al centro della Croce, ma N.D. Nostra Donna e leggendo al contrario abbiamo D(A)M(U)S!!!??? Pazzesco crucintarsio!

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  20. Prof, non abbiamo segreti! Per ben vedere quanto scolpito su LITOgrafica, antica Pietra cito il blog che la pubblica in modo più chiaro: “I luoghi del silenzio” Abbazia di Santa Maria di Porto Novo-galleria foto-rigo 5-immagine 2.

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  21. dai commenti precedenti del blog ““…nascerà da Verona e Vicenza che porterà un soprannome ben indegno…”, Dante, se si riferiva a lui, scrisse che “…sua nazion sarà tra feltro e feltro…”.
    “Non sfugge però il fatto che a Trieste per indicare una persona scaltra e determinata si usi il bonario appellativo”fiol d’un can de Trieste”…. PUZZER ….nome da veltro?

    AGGIUNGIAMO COSI’ che di …Ipotesi tante e altre ancora sinchè d’ADRIA chi necessiterà o chi fallira e poi chi al alban…banca (?) banchetto pugnalerà l’Orgoglioso! Ma prima chi farà al suo derniere ultimo ….MERAVIGLIA MARAVEGIA????

  22. Prof, poco tempo per scrivere, spero di averne in seguito! Ma estrema ratio sul dantesco rigo, logica semantica più marcata! Dante scrive “ADRIANO”!!?? Capire allora gli uomini straordinari del passato, il loro tempo, il loro linguaggio ed anche i loro messaggi nascosti con la convinzione che saranno letti!! Il Mare ad est della penisola era già noto come Adriatico??!! Ed allora perché il lido, Dante, lo appella “adriano”??!! Adriatico è derivante da Adria, ma secondo alcuni studiosi è legato ad Atri, nota anticamente come Hadria o Hatria. E allora Adria o Atri???!!! Questione infinita tra esperti. La stessa famiglia dell’imperatore Adriano era originaria della picena Hatria! Ancora i Piceni! Ma tutti questi Lidi sono pieni di Madonne, compreso l’Aterno, il Sale di costoro i Romani lo hanno sparso dappertutto, forse è arrivato sin qui! Bisogna comprendere una Madonna per ogni livello semantico, sicuramente un complimento a Boscolo che ha scoperto la NOSTRA DONNA!!

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  23. Bè che dire il file non è semplice per chi non ha mai temprato se stesso all’oscura arte della meditazione per vedere la luce. Ma nonostante tutto aiuta in molteplici modi a trovare la via e un domani a poter dire; Lo aveva detto! Si perché noi che di tale arte nell’attuale tempo non siamo capaci se non con le ricerche e a passi lenti a vedere ciò che rimane per carpirne i significati. Qui ci indica luogo di provenienza della portatrice del veltro? Ma non solo, verrebbe da voler deragliare proprio per poi non doverlo rifare e togliere, appunto, tutte le ombre che spesso ci portano a dover deragliare con la mente perché non è allenata a palestre che oggi con la tecnologia e con la vita sempre di corsa non siamo più capaci (perse abitudini umane si converrebbe dire). Ma coincidenza vuole (per me come spesso ho rimarcato in questo blog, le coincidenze non esistono) che si parli di donne proprio mentre chi legato alla folle tigre economica è pronta a graffiare e sbranare chiunque non si faccia ciò che essa COMANDA e si accinge ad imporre il MEDI-Cino anche ai bambini (forse per questo in altri file vi erano riferimenti ad essi). Chi più di una donna, mamma è prossima a quel legame materno??? Da comprendere che tale Inferno VA fermato? Chi più di un Leone può fermare una Tigre che è pronta in ogni modo e maniera a sbranare tutto e tutti se non si RIGA dritti a quel mercato che impone, non chiede, di correre per la sua strada MATERIALE e per nulla spirituale, consumistica e frivola da far perdere di VISTA ogni cosa? Verrebbe da dire tanto, ma col rischio, come detto, di imporsi il deragliare quasi naturale, per questo forse nei file precedenti si cita lo stesso Ulisse che si lega al palo per non udire le sirene e rischiare di pensare, credere che sia nel giusto questa o quell’altra sirena (Propaganda) da porre l’uomo in disaccordo e l’uno contro l’altro! Mi consola solo che se già parliamo di essa e del futuro paradiso, non avrà molta vita questo Infero periodo! Ma non senza dimenticare che è necessario per l’ascesa!

  24. Flower73,potrebbe essere una soluzione farsi legare ad un palo come Ulisse… ma poi????Chi sceglie di non scegliere che cosa propone per sconfiggere la pandemia?

    • Oggi asssitiamo a quella lapidaria sentenza iscritta nella lapide Domuas Morozzo a Torino ” Riot group civila- ovvero i gruppi ribelli della polemica civila….- ma come sempre tale rovina totale pandemica non è ancora stata bene pesata e misurata. Anche se poniamno le parole che hanno altro Peso di una Piuma Rossa (MAAT) sulla Bilancia di quesrto inferno, la Verità deve vincere e ancora molti mostri da cui si allarga la discordia che avvelena la pace sociale.Perchè il tempo dei mostri e o coccodrilli e draghi parla chiaro.

    • Per sconfiggere qualcosa e quindi salvare tutti da questo qualcosa che, come il Prof. giustamente sottolinea, bisogna capire i mostri che ci avvelenano la vita di tutti giorni e nei file precedenti ha anche messo nero su bianco le famose fake-news, le sirene (la propaganda) e tante altre cose che i guerrieri della luce dovrebbero subito cogliere per discernere il buio dalla luce, il giusto dallo sbagliato. Aveva persino in altri file menzionato il mondo sottosopra, ciò che era su ora è giù, proprio a sottolineare che è tutto sovvertito nelle apparenze, proprio come le sirene quando cantavano ipnotizzavano e facevano credere altro distorcendo la realtà e mostrandola diversa, proprio come la si vuole sentire (vedere!). Spesso i demoni (Bauman diceva: il demone più sinistro oggi è la paura e l’odio perché hanno le stesse origini) sono frutto solo di paure alimentate a dismisura. Tornando a quei guerrieri della luce citati in file recenti, non possono aiutare gli altri o nessuno, se prima non salvano se stessi, allora si che dopo potranno anche aiutare gli altri.

  25. Prof, Nostradamus scrive l’adriatica città due volte, mettendo nero su bianco con HADRIE, stesso nome di Atri e allora Adria o Atri?? Ma tiriamone giù un’altra: “…qu’Hadrie…”??? Atrium, l’Atrio, ma abbiamo “quadro-quadrato”, ne abbiamo già parlato con il noto francobollo. Ma “pendant” la penna di Dante pendente?? Il Paradiso!! E allora un granello di Sale, per forza!….??? ATRIO QUADRATO!!!! , a Venezia, il Museo del Palazzo Ducale! Lì PENDE “il Paradiso”, il quadro di Tintoretto!?

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  26. Prof, andiamo a capire il rigo “pendante” di Nostradamus, considerando anche il futuro prossimo venturo non troppo lontano che ci separerebbe da questi eventi. Premetto, per chi legge, che sono solo ipotesi con l’aiuto della semantica, a cercare di capire quanto collima o meno nelle parole, frutto anche di quotidiani studi che avvengono in un momento in cui ho pochi ritagli di tempo. E allora da Sal a caccia del sospetto Quadro-qu’Hadrie, lì ad Adria, ma deve collimare tutto il rigo del Veggente, cosa non semplice! Prima coincidenza con quanto scritto ieri: ancora Tintoretto, ma in questo caso il ritratto del “Cieco di Adria”, Luigi Groto!? Non faccio alcuna giostra, ma semplice riflessione se per caso nel rigo è presente parola che possa in un certo senso ricondurre a tal termine e allora un granello di Sale, per forza! “…pendant qu’hadrie verra CE QU falloit…”, CEQU, CIECO!!!!???? ci siamo abbastanza!? Ma le rime di Dante e quelle di Groto sono state messe anche a confronto. Ho l’impressione che a questo ci possa volere profonda riflessione per far tutto collimar. Un saluto a Boscolo…da Largo Campo in attesa del Grande che tra Adria e Atri, sarà sicuramente dell’Adriatico!

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  27. Prof, Buonasera; ieri ho analizzato il rigo fino al punto che mi interessava in quel momento, ma era prevedibile che “falloit” avrebbe presentato problemi di traduzione. Il francese non lo conosco, oltre quanto lei ha tradotto è scritto in passato, il termine messo nel dizionario francese non dà risultati se non con il verbo “falloir” nelle sue varie forme, “bisognare-necessitare”. Forte il riferimento al fallo “italiano”?! e da capire anche la trascorsa forma arcaica d’oltralpe.

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  28. Rigo impressionante, concentrato di parole da far accapponare la pelle! Ma cosa vuole dire esattamente Nostradamus! E allora dal sole di Sal andiamo nelle affascinanti paludi del Po e un granello di Sale, perché le parole sono talmente incastonate con una maestria ad arte che tirare il senso al contrario richiede riflessione intensa!! VERRA, terminologia a cui fa riferimento la Penna di Dante, ma lente su “hadRIE VERra”, rimando forte a “riever-river” che essere “fiume”, forse vuole dire il punto del DELTA DEL PO (terminologia DELTA uguale a Fanti), punto del fiume Po da cui deriva secondo gli storici la terminologia “Adriatico-Adria”. Luogo peculiare, specifico, il luogo esatto semantico delle ONDE, zona del Po messa sotto le Macine di Largo Campo, il personaggio dovrebbe essere nato esattamente nella Palude???!!! Allo studio…ci vuole tempo.

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  29. Ci vuole un esperto storico-geografico o un veneto e io non lo sono. Sotto la lente tutti i comuni, uno per uno che attraversava il l’antico ramo del fiume PO. Secondo ramo che arrivava alla LAGUNA DI CHIOGGIA e antica mano etrusca anche qui. Riferimento a Boscolo?? É una palude di luoghi e di nomi ma rigo che viaggia verso quanto di più “giusto” possa esserci! “…verRA CE qu’il falloit-verra cE QU’IL falloit-verra ce qu’il falLOIit…” RACE, il CORSO, la SORGENTE, l’ORIGINE; EQUIL, EQUITÀ; LOI, la LEGGE. Capire il luogo esatto! Non semplice!

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  30. Forte rimando all’errore al FALLO in duplice senso, come se in quel luogo esatto nascesse itala controversia, conflitto, “vERRA CE” ERRACE, ERRORE. “Fallo ” derivante da “Phales” o “Pales” dea, la sua trasformazione, anche in senso sessuale, eccola qua, antica icona con il BUE??!! Rigo di 8 parole, Inferno, Paradiso e Purgatorio, Maestria Semantica terrificante di chi avere Somma Arte delle Parole e forse non è finita!!?

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  31. E allora logica più serrata ancora e fonetica sull’impressionante rigo e granello di Sale, un altro ancora!! Capire il luogo e allora sentire attentamente quanto il Maestro del Suono dice, l’ha scritto nel suo nome, Nostradamus. Scontro semantico sul fiume Po, sulle nomee passate e trascorse! Ascolto del rigo, ormai spremuto come i nostri campani limoni, ma a volte i limoni bisogna spremerli fino in fondo!!?? Alla Boscolo! E allora cuffie al Rabbino e Macine ferme sul punto esatto: “hadRIE VErra”, si sente un RIVE-RIVA!!! O no!!? Alla riva del fiume. E allora urge ulteriore granello di Sale e lui, Leonardo da Vinci a capire la RIVA!!? Solita premessa: ipotesi! RIPA e RIVA, la PENDENZA e tutto quanto Leonardo scrisse, “Pendenza” tra alto e basso e punto esatto dove il Fiume si scontra con il Mare!!?? Ma se così fosse, dov’era lo scontro tra le acque al tempo di Nostradamus. Quando Adria già c’era, Rovigo, il capoluogo, non esisteva ancora, ma ad Adria si “quadrava già l’Atrio” che a questo luogo deve il nome. Ma ad Adria, un tempo c’era il Mare e allora bisogna cercare tra le antiche mappe, palude infinita, con l’augurio che VERRÀ fuori il nome di chi “chiuderà le vene” e colmerà il “vuoto-vanità” delle italiche casse.

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  32. Sicuramente lo sforzo per arrivare a far più chiarezza sulla comparazione Dante, Nostradamus è enorme e penso che c’è ancora molto da scoprire.

  33. Forse è solo una mia personale percezione ma si potrebbe scoprire se il termine “FALLOIT” è nome di persona vivente legato al mondo Bancario.Questo sarebbe l’inizio per mettere poi tutto il resto in fila con la conclusione della quartina.

  34. Ma perché lo chiama “le grand hadrie” e subito dopo “recouvrira”, incrocio di parole complesso, oltre quanto scritto dal Prof. Da ricordare che ad Adria c’erano le Paludi, le “atrianorum paludes”, citate da Plinio. Infinite le dispute degli studiosi, troppo lunghe da scrivere. Ma fu Luigi Groto, “il cieco di Adria” a scrivere la leggenda secondo la quale il cocchio dorato del Re pelasgico Adriano starebbe nel sottosuolo, qualcuno ha anche scavato per trovarlo. Nome secondo altri derivante da Aetria, la spiaggia???!!! deserta e SERENA, che tradurrebbe proprio “aetria”, il lido di Dante????!!!! Secondo altri ancora “città del Levante” o “d’Oriente”, AD INGANNARE ADRIA???!!! Per ora chiudiamo l’Antica Enciclopedia, perché valutazione storico-geografica importantissima da ben ponderare nei particolari, allo studio! Ipotesi: la semantica conduce al “secco”, cosa che in un antico luogo paludoso insospettisce: “le grand haDRIE RECouvrira”, in rumeno DRIERE-DRIEREC, PIÙ SECCO-SECCARE!!? Ma “per terra e per mare”, capire il rapporto tra “secco e umido”, c’è molta ADRIA ancora da capire e da Sal…a presto.

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  35. ce qu(e) il fallait ( il verbo falloir – il faut-) quello di cui aveva bisogno, di cui necessitava….
    usa invece falloit…(che non esiste) e sicuramente non a caso… creando un neologismo di difficile interpretazione ed ovviamente un bel rompicapo…
    Prof. Du Bois aidez nous ancore un fois…. 🙂

  36. Cadranno nel dimenticatoio questi commenti fino al giorno che si scoprirà Chi essere che al suo ultimo atto farà caso “MERVEILLEUX”???Nessuno si andrà a rileggere prima cosa è stato scritto tempo addietro?

  37. Apriamo di nuovo l’Antica Enciclopedia, in attesa della fine della boscoliana interdizione. Attenzione massima e Mulino di Sal sul Po, Macine concentrate sul “fallo” e sul TAGLIO del Po e sul comune di Porto Viro(???!!!) e sulla frazione Taglio luogo dove abbiamo, dalla notte dei tempi, il singolar tenzone tra Greci ed Etruschi! FALLOIT????? Fa pensare a qualcosa di sessuale e VIRO??? Ma abbiamo il CIECO, CEQU e il fallo!!?? E allora da Sal, facciamo girare il Mulino del Po e andiamo al comune di TAGLIO DI PO!!! STRAORDINARIA ICONA COMUNALE!!!!!!? Sembra il riassunto della teoria di Boscolo sul Po-Eridano!! E allora MESSAGGIO DA SAL PER BOSCOLO: IL CIECO LUIGI GROTO INDICA IL PUNTO DEL TAGLIO DEL PO!!!!!! E capire la scritta che reca lo stemma del comune!! Giusto o sbagliato che possa essere, non e stato semplice far ruotare le Pale del Mulino in un luogo così lontano, ma affascinante come Questo. Difficile dire e difficile muoversi nella Palude, anche se l’Antica Enciclopedia rende giustizia su molti termini che anch’io ho usato erroneamente!

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  38. Cerchiamo di capire il luogo esatto della supposta, ovvero per varie ragioni presunta, PENDENZA e cioè dove avveniva lo scontro delle acque tra Eridano e Adriatico. Ecco quanto disse Luigi Groto: “Si getti nel fiume una canna o un tronco d’albero. Ove si fermeranno, sospinti dalla corrente, si tagli l’argine. Quel punto è quello in cui il Po ha la sua naturale tendenza a scorrere.” Il punto ove è stato fatto il taglio è ad ovest della strada Romea, all’altezza di Ca’ Zen.

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  39. O veramente sulla Via della Padanja …qualcuno cade( precipita-falla?) o russa addormentato che non si accorge che il PO Padus aquarius corre al Mare,in bocca ai Pesci(Saturno in Pesci prossimo dopo l’Urnale Vaso).Allora che veramente da tempo già decifrato nel testo degli ani 1994 la quartina in questioine come posta GIANO bene quanto guarda al passato scritto e volge alla faccia bifronte o Futuro scenario traccia l’escalation tra la Destra e la Aristotelica Manca Sinistra.

  40. E forse aggiungo io di mia supposizione, l’ultimo G20 dove hanno disertato Cina e Russia potrebbe aver incrinato qualche patto che ancora non vediamo da lì potrebbe nascere chi pugnala (tradisce) chi.

    • Lo sforzo più grande per noi lettori è capire chi è che ” nel conflitto / competizione” che farà restare tutti “meravigliati” Allo stesso tempo chi invece verrà tradito al tavolo o Banchetto della trattativa…(Lobby???) Per noi è ancora troppo presto per capirlo?…non credo invece che lo sia per il Prof.

  41. Prof, Buonasera, passiamo alla Domus Morozzo, codice straordinario e misteriosissimo di cui lei ne ha abilmente e con grande Maestria scardinato la nascosta semantica, pozzo di parole che forse non finisce mai, da ricostruire ancora esattamente i luoghi della città di Torino in cui Nostradamus ha soggiornato?! E allora sotto le Macine: “nostre daMUS A LOGE…”, MUSALO-MUSALOGE, STANZA DI PREGHIERA, in indonesiano!!?? Luogo dove ALLOGGIA UNA MADONNA, NOSTRA DONNA??!!

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  42. Pozzo semantico o semplice crucintartsio?? Premetto che non conosco il luogo! L’impressione è che volesse spingere al ragionamento alla LOGICA!! Imbarazzante concentrato di significati!! Dice chiaramente oltre alla VITTORIA!!??, “LOGe ici”, qui c’è TRONCO D’ALBERO, LOG!!!!???? “LOGE ICi”, LOGEIC, essere LOGICA. Ma ancora: “ICI ON”, ICION; ICONA, in portoghese!!????

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  43. Ma etimologia conducente tutta ad AGO. Non può essere coincidenza!! Cosa c’è nascosto qua dentro???!!! “paRADIS”, RADIS, RAVANELLO, RAFANO derivante anche da RAPHIS greco, AGO, per la sua forma e pianta della CINA!!?? MAPELLE, in indonesiano essere ACERO, derivante anch’esso da AGO!!

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  44. Capire anche dove alloggiava Nostradamus in quel di Torino. Oltre non vado per ora, ma attenzione, ALLA BRANCA DELL’ULIVO!!!!!?????, perché si vede qualcosa all’orizzonte prossimo venturo! Sono interdetto, come scrissi, non per polemica, non mi caratterizza, ma per PROTocollo. É sotto attento studio, nel caso ne parlerò un poco prima, anche se penso che non sarà difficile arrivarci per gli attenti visitatori del blog del Prof. E Buona Notte dal Mulino che per ora PENDE molto sul Po…mentre in Sal sta scoppiando il Diluvio, nel Palazzo di Città, Municipio bellissimo, stile Littoriale, drammatico singolar tenzone e l’erba inizia a crescere alta, non c’è chi la taglia lungo l’Irno, lì sotto Tsali Har, dove ho messo i piedi il giorno prima, l’antica Acqua di Sal, dà i suoi segnali da sotto terra!!

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  45. Mulino macina ben oltre le rive del padus Aquario – Coe più volte al nome di LUCA e LUQAKO e chi altro in campo l’intreccio si collegava a questa annata…nessuno ricorda LUKASCHENKO?(BIELORUSSIA) e cosa in merito è stato postato ? Memoria mia e vostra dov’è finità l’ago e cruna che ancora molta cima deve essere passante per la via strettissima scala dei cieli ?

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