Nel mezzo del camin … di nostra vita così sia “penDANTE” + il FANTI non puoChi gli Anni (ha)e Affanni del TAURO giunge…?.

Viviamo così in coincidenza di una indagine che collega tanto Dante come lo stesso Fanti che ripropone nell sue tavole del Trionfo di Fortuna,la grande gamma di ROTE ed illustrazioni stellari, planetari, zodiacali sino al Paradiso come l’Inferno.

Il Testo è emerso per questa sua singolarità da secoli, mentre per il suo contenuto metafisico o matefisico come Lui stesso scrive, maestro di calligrafia e grafico della composizione dei caratteri da stampa nella sua epoca, in cui Venegia, la capitale dell’editoria. Non poteva ignorare i suoi contemporanei come Luca Pacioli(Borgo Sansepolcro) autore della Divina Proporzione,il testo a cui ha collaborato con le immagini Leonardo da Vinci.Citazioni e immagini da Dante a Leonardo “LION ARDENT” e al Pacioli sono quindi presenti nell’opera del Fanti.

Ma come abbiamo passato in rassegna in questi anni e diciamo non puochi anni-danni ed affanni nella ricerca e analisi della Conoscenza eclettica del nostro autore rinascimentale che ha svelato la sua storia come Colonna portante, Der Saules , da essere Gemella temporale del Tesauro dell’HYSTORIA lungimirante con Michel NOSTRADAMUS.

Oggi rileggendo questa quartina che a passi lenti …con misura e focalizzandone i sensi, le significazioni anfibologiche concepite dalla mente allenata . Cosa ci porta alla luce come cristallo o Iceberg sottomarino sul pelo dell’acqua e del corso aquariano. Il Fanti così richiamando esattamente dopo sette secoli alla lampante coincidenza del Morso che spezza (XXI° esagramma)e cifra del nostro calendario (2021)semmai ci occorre altro che affidarsi ad un paludato odontotecnico( quanto mai in questo tempi di contagio combattuto ad oltranza con ogni tutela).Ma la Bocca che mette fuori i denti per mordere l’occasioni o spezzare gli Indugi si affaccia come allegoria lampante che è necessario mostrare i denti come ogni animale vivente esibisce in difesa o attacco.

Sopratutto come il Fanti scrisse parafrasando Dante stesso

( Non sarà la sola quartina al riguardo)

IV- CXXI (XXI Esagramma)

Nel meggio del camin (di nostra vita) non puochi (ha) affanni/anni

Patir ti veggio si che a dunque aspetta

Del Tauro nelle corna la perfetta

Delia aggio-aggiunga con suoi casti panni(pana-vergine).

(images vignetta nel quadrante un Destriero sul Cavallo o Cavaliere)

Qui stare nel meggio -in equilibrio sarebbe opportuno con giudizio che nel stare nel Mezzo – bene il Fanti consiglia e valga camminare + in medio virtus – lo stare al centro della strada senza sbandare a destra o sinistra.Ma purtroppo la sirene delle ideologie calamitano come Ulisse che bene si fa legare al centro dell’Albero Maestro per non farsi ammaliare mentre naviga sul suo legno.Viviamo in una Era piena di suggestioni e incantamenti consumistici pubblicitari senza cui sentiamo come folli in un percorso esistenziale a tutta birra. Chi mai ci guida ? Chi mai seguiamo o possa salvare la gente ? Tutto facilmente cambia perchè ora chi punta sul Rosso o sul Nero. Ma la vita non è una Roulette.La Ruota del Destino o il Trionfo di Fortuna…ci indica ben altri cammini e passi lenti…semmai con bene in pugno le briglie come un cavaliere ?

Qui il Fanti parla direttamente al lettore singolare. colui che si inoltra ben oltre il ramaiges della selva oscura,tetra o infera…su cui si addensano i non puochi,pochi(anzi molti malanni)gli affanni o chi non può per ormai i suoi non pochi anni e affanni reggere in sella. Ovvero siamo noi i VETERI, quelli che hanno non pochi anni.VECCHI o SENEX gli Anziani qui in SELENYE insediamento(in russo)diremmo seleniti-lunatici :“In Medio TRIBOLATIONIS e CORREI “ come scrisse il Nostro e Gioacchino da Fiore dal Tempo della Rosa in Pugno. I conti tornano per chi ha sulla gobba il peso dell’Età e man mano il tempo smarrisce i ricordi dell’esistenza e strada facendo molti amici e segaci sono svaniti nel Restau.

Gli allora Decenni – che non sono stati puochi anni, molte le annate dopo annate che ormai hanno superato il SECOLO stesso dal XX al XXI …quasi in coincidenza del Patire, sopportare, soffrire – constatazione nostra ma del Fanti se dice – TI VEGGIO – o TV-Vedo = Veggio – qui indichi il cambiamento televisivo dei canali e frequenze satellitari.

Non stupitevi se entriamo nella propria dimensione elettroniche o Ipertecnologia, la quartina sull’uso della digitazione ed auricolare e congegno l’abbiamo postata da tempo.Hanno fatto persino l’ironia con Leonardo e il PERETOLA*/ detto Zoroastro che aiuta come spalla lo stesso Leonardo da Vinci.(PTEROS , in greco l’uomo che con li Ali volanti – Colui che per primo ha sperimentato il Volo umano con la macchina di Leonardo).

Dunque altri affanni dovuti all’avanzata età nostra. Chiaro con questo cambiamento e sintonizzazione della TV.Tutto quindi per questo che si deve aspettare, sospirare attendere che sia fatta chiarezza e si rivedano i programmi televisivi…con l’acquisto di un Decoder a basso costo almeno, questo per la povertà e miseria dilagante.

Ma ben venga anche per il TAURO( The Bull almeno parta la ripresa degli affari) quando abbia nelle sue Corna Perfettamente- cioè Luna in TORO…(quanto di prassi sia favorevole al segno taurino 21 ottobre!) Evidente richiamo a cicli astrali di ripresa economica. Sempre con l’argent – denaro + dinero che sta alla DELIA. La Luna stessa argentea che spicca nel cielo, così osservandola bene nel suo percorso celeste. Così chiaro come D’ELIO-il SOLE , la LUNA= DELIA !

Ma non escludere che dalla Luna DELIA…non celi l’influsso favorevole di Selene(la Luna) e Universale= Selenje (in russo)универсальный di una nominazione che riporta in campo lo stesso ELIA…profeta. La Fonte di presagi novelli ! Qui la questione è se le corne( di Amaltea o della fortuna) o Le Cornee cornute( scrive pure il Nostro nelle Lettere) siano quelle del TORO e le sue cornee o Kentaures Antenne per gli Occhi stessi (cornee) che con perfezione osservano la Luna a cui si raggiunga incredibilmente con i suoi casti, immacolati,panni, vesti, incontaminati….Ovvero eccoci al cammino ora in procinto d’essere attuato non senza la spalla Taurinense nel suo PARACHEVER..al tempo del Compimento temporale di metter piedi proprio sulla Luna con la nostra partecipazione(Alenia Spazio).

QUANTUM QUI + possa essere traducibile negli anni prossimi dei CASTI Panni, o delle Immacolate Vesti. O al Chant Clair- Il Gallo del Pulito casti panni delle Asettiche Tute- che dei laboratori e navicelle che sono opera d’ingegneria della Scienza e coi loro Auriga per Ascendere poi dal der stelle= TAURO quale presagio e monito dichiarato da Sigismondo Fanti che bene predice questo fabbricare per salire in cielo. Da tempo queste citate relazioni così postate già rimettevano in evidenza la partecipazione della Alenia Spazio (della Gallia Cisalpina TAGATA – quartina specifica 7-77 in merito alla scoperta e trovante acqua su Marte). Sono gli Scenari che ben ci infondono quanto grande cammino a ruota o percorso sia quello di uscire dall’INFERO grado più basso della crisi o TRIBOLAZIONE per mirare al cielo, al Paradiso in sintonia con la visione immaginifica di Dante, del Fanti e di Nostradamus. A sprono battente occorre spiccare il Volo a compimento del sogno di Leonardo da Vinci.

Frontiera degli eroi futuri.PIloti, astronauti,auriga siderali la nuova dimensione prossima Lunare- SElene= Diana etc.

Prego fare commenti o domande che siano sempre inerenti al contenuto che conta e non alle stramberie semantiche che fanno perdere il filo del senno e dell’analisi di questa company.

24 pensieri su “Nel mezzo del camin … di nostra vita così sia “penDANTE” + il FANTI non puoChi gli Anni (ha)e Affanni del TAURO giunge…?.

  1. PROF. BOSCOLO, posso parlare di Dante, perchè la politica non è cambiata molto da quell’epoca.
    Dante era stato spettatore di una politica gestita da uomini avidi di potere, proprio nella seconda fase della vita, dopo aver sofferto a causa delle ingiustizie subite da un’autorità politica prepotente, egli riflette con maggior attenzione sull’importanza di alcuni precetti cristiani. Dante vede gli effetti disastrosi a causa di una politica non incentrata sulla giustizia. La mente corre a quella “nave senza nocchiere in gran tempesta ” che fa tutt’ora riflettere, sui pericoli cui va incontro una società senza guida, capace di governare nel rispetto della libertà e della dignità umana. Egoismo, avidità, idolatria del potere e della ricchezza, sovvertimento dell’ordine naturale: sono questi i mali che finiscono con l’affligere una società
    smarrita. Dante vede una vita priva di slanci, in una vita passiva incentrata sulla mera coltivazione dei propri interessi e del proprio comodo, il rifiuto e il disprezzo non solo di quel prezioso dono, fonte di tutte le libertà, ma anche nella stessa natura umana: ” fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute a conoscenza” dirà poi Dante per bocca di Ulisse. –

  2. PROF. BOSCOLO , “Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, che la dritta via era smarrita” – come per noi in Italia : spaventati, disperati e smarriti, ma non per gli stessi motivi di Dante- Qui siamo caduti nella selva oscura, per il Coronavirus, disoccupazione, delinquenza, giornalmente troppe vittime sul posto di lavoro, omicidi sulle donne, se si ribellano agli ordini dei loro mariti o compagni, anche davanti i figli, con una violenza non umana, figli che uccidono la madre per impossessarsi degli averi. Abbiamo giardini e parchi pieni di migranti che per campare vendono droghe di tutti i tipi a ragazzi anche di 12 o 15 anni. Non c’è più alcun rispetto per gli anziani, anzi se possono vengono derubati. Siamo nel caos assoluto. In una selva più oscura di così, non si può –

  3. Prof. altra Quartina del Fanti, a tratti ambigua, le segnalo solo quanto legge il mio pensiero al di là della giustezza della strada, un fiume di parole, ma bisogna trovare quelle giuste. Premetto che il Sole è entrato nella Casa della Morte e avremo la Luna, di cui parlano Sigismondo e Boscolo e non io, con transiti drammatici e micidiali nei prossimi giorni. Si vede sicuramente una “mente” che legge quanto Costui scrisse: “nEL MEgio”, ELME, MENTE in ungherese. Ma io “nel mezzo” vedo nero: “nel megIO DEl camin”. IODE, IODIO e colore VIOLA, LUTTO!? Capire l’italiano del 1526, ma capire anche l’intelligenza di Costui che ben sa di essere letto in futuro e allora “nel mezzo del cammino” o “nel mezzo del camino”, cratere sismico???!!! Le scrivo quanto si può leggere, ma il dubbio del naturale incrocio di parole rimane!! “Non pochi affanni”, come se volesse citare il luogo dell’affanno! E allora “non puoCHI AFFAnni”, CHIAFFA, luogo lucano, siamo NEL MEZZO DEL CRATERE!? Siamo nel comune di Brindisi di Montagna, grano e croce il suo simbolo! Ulteriore richiamo anche al Brindisi pugliese, che stranamente nel suo simbolo reca le CORNA, anche se del cervo, luogo dello “stivale”, spesso da lei citato?! Per ora inutile andare oltre.

    Straordinaria “LA7” e “Non è l’arena” dedicata al “sistema Salerno”, ci sarà il seguito; una delle interviste fatte lungo il Fiume, dove ho messo i piedi nei giorni precedenti al blitz, stavano nel Giardino immenso e sotto il suolo dei loro piedi l’Antica Acqua e l’Antica Città, che forse nessuno vuole trovare. Questa Città nel passato ha sempre avuto un colore politico!? Ma negli ultimi 30 anni è soffocata come in una “serra”, bisogna liberarla!!! Dal PM 8 ore+7 e sono 15, un fiume di parole, secretate per ora, ma vero DILUVIO INFERNALE, in attesa di quanto vedremo sotto la Stella!!?? E che nessuno pensi che io lo sapevo…erano in due a saperlo, l’Altissimo e il PM e io non sono né l’uno, né l’altro! Un saluto…da Largo Campo.

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    • Perchè deviamo sempre con citazioni soggettive e non con dritte universali eoliche cattoliche sotto il buon anemos-Vento salutare per il lettore ?IL tempo è il nostro maestro ineluttabile ovviamente anche quanto comporterebbe marcare pensieroso travaglio e struggimento …e con questo dovrebbe ruga dopo ogni ruga, faccia a faccia , alimentare la sfida dopo sfida onde capire il pensiero conduttore marcato dalle semre dalle wounds ferite, le stimmate dopo stimmate a mostare lezioni chiare alla semplice portata di tutti – questo vuol essere il testimone non il martirio nel camminare nel mezzo del cammin di nostra vita…che giammai l’uscire dalla RETTA VIA MAESTRA del NOSTRO SACER(W)RITE(R )!

  4. PROF. BOSCOLO, Dante inizia il suo racconto con dei versi famosissimi diventati proverbiali :
    “Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, chè la dritta via era smarrita” –
    Interessante rilevare l’alternanza tra l’aggettivo possessivo nostra, e il pronome personale mi, che
    indica come dietro la condizione personale di Dante si celi in realtà la condizione e il destino dell’intera umanità. Questo espediente narrativo formidabile facilita l’identificarsi del lettore di ogni tempo nel Dante personaggio : d’ora in poi tutto ciò che Dante dirà della sua avventura, ognuno di noi lo vedrà in qualche modo riferito a se stesso.
    Anche l’indicazione nel mezzo del cammin, che per i medievali corrispondeva all’età di 35 anni e per noi si sposterebbe un pò più in la, significa che prima o poi viene per tutti il momento in cui ci si trova a metà del guado, in una condizione di grave difficoltà perchè si è perso di vista l’orientamento da dare alla nostra vita, il significato stesso della nostra esistenza. A questo punto occorre avere il coraggio di rendersi conto dell propria condizione, anche se pesantemente negativa; solo così ci si può rialzare e si può riprendere il cammino.
    Infine vale la pena notare che la dritta via, dice Dante, è smarrita, cioè temporaneamente persa di vista, non perduta, vale a dire persa irrimediabilmente. Anche una condizione negativa, purchè se ne acquisisca la consapevolezza c’è rimedio. –

  5. No non sono i 35 anni di vita di una sola esistenza, bensi il percorso dell’UOMO per riveder le stelle…. ognuno ha il suo tempo….quando entriamo in contatto con Virgilio e Beatrice bisogna fare un percorso, obbligatorio e ci vogliono parecchie esistenze ….solo i personaggi Dante Leonardo Fanti (e precedenti) , sono percussori del cammino ….loro dicono perchè noi li seguiamo, ognuno di loro hanno una vena… poetica, hanno predisposizione ,hanno tutti un denominatore comune ,sono profeti e non solo!
    La cosa è semplice , ma per i più è complessa. Giusto che sia così.

  6. Fanti cita la Luna con il nome che gli dà Dante, Delia, riferimento mirato! E allora andiamo al Sommo Poeta, Canto 29°, brutto numero astrologico: “…onde fa l’arco il Sole e Delia il cinto…”!? I 7 colori dell’Arcobaleno generati dal Sole e la Luna, il cinto, l’ALONE. Scrivo solo quello che veggio in attesa della boscoliana ira e di un cartellino, spero non sia rosso! “Alone conduce subito ad “aia”, diciamo almeno che essere strano che la frazione “Chiaffa” si chiami Aia Chiaffa. Capire Costoro non è semplice, ci proviamo. Straordinaria l’osservazione di Boscolo circa la Luna che si muove tra le Corna del Toro, ma se dovesse essere chiaro il riferimento a Dante, abbiamo ulteriore significato?! E allora: “…onde(????!!!!) FA L’ARco del sole…” FALAR, FALLARE???!!!, il Sole “sbaglia”, “commette errore”, perde il normale corso-arco-movimento?! Ma “falar” significante “parlare” e allora quali onde??!!

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  7. E allora la chiudiamo da questo Luogo che in questo momento più “silente” non c’è, quando perde la Salernitana nel Posto della straordinaria amicalità non parla più nessuno, dura qualche giorno, quando ero bambino ero triste tutta la settimana. Per questo anche le Macine di Largo Campo a passi silenti, penna a Borges, per sfuggire ai cartellini e occhiali a “culo di bottiglia” per il Rabbino. Capire il Toro e l’eventuale CHIAVE DI LETTURA di quanto Fanti scrive. Due Lune disastrose il mese prossimo e Delia in eclissi, coinvolti Toro e Scorpione e, tanto per cambiare, Acquario e Leone, c’è ancora tempo. Macine in moto a cercare “l’oggetto che apre”, il perno della Semantica, per dirla “lungo il rio”, la CHIAVE A STELLA! Un granello di Sale per forza e Pale ferme di nuovo su chi!? ha qualche affanno, “non puoCHI AFFAnni”, di nuovo lei , la CHIAFFA, la CHIAVE in idioma corso! Ragionamento che ha condotto all’ALONE della Luna, che traslato in inglese essere UNO SOLO, il Maestro del Secondo Giro! Ma qui bisogna capire anche il positivo ed il negativo dell’Arcobaleno e quanto può essere collegato al Serenissimo dopo la tempesta!!?? Mi arriva notizia in questo momento che il Turco si sta scatenando e allora ci aggiorniamo a guardare l’ALONE…delle prossime terribili Lune!

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    • Bellissimo il Leone Alato (VENEZIA)posato sulla Roccia ” RUPIS” ALLON VAHENO RUPIS….è scrtto dal Nostro.(ALON ALLON in ebraico l’albero maestro, la Quercia )Ecco la sua visione dipinta dall’arte di cui mai ci discostiamo, images rende meglio di ogni parola, da sempre.

  8. E allora Prof, vista la sua cronica e momentanea assenza dovuta a passaggio della Luna nel Cornuto Segno il trascorso 21 ottobre, nelle corna del Toro, cercherò di capire l’intrigo semantico del rigo che forse nasconde qualcosa ancora e…le ho sempre detto di fare attenzione alla Luna! “…del Tauro nelle corna la perfetta…”: oltre il discorso portante ho l’impressione che voglia indicare luogo della “perfezione” prossimo venturo!? “del tauro”??? O “DELTA uro”, il DELTA DEL PO!!?? Le corna dell’uro-toro-torello, il GRANDE D’ADRIA, da cercare nei comuni del “delta del fiume” di cui Adria è facente parte o più o meno in prossimità?! “Delta” è la lettera greca indicante “triangolo”, LA PERFEZIONE, rimandante al 3 ed alla Trinità Divina!

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    • Ecco ci al misterio dell’UNO TRINUS EST ! Vecchia postazione che della TRINIT° o Santo SPIRITO o PARACLETOS o PARAKLUTOS si sono fatti fiumi di inchiostro come quelli che hanno dato il via all’ISLAM porfeta Maometto che si credeva Lui d’essere il Paracleto! Ma è nella semantica greca che va letta secondo l’Ortodossia greca di san Giovanni, ed allora che ci capiamo a dovere cosa e come PERFEZIOINE e PERFETTO = KHAMIL MASKIL corrisponda al sunto ed alle quartine del SIGISMONDO FANTI,ed alLa sua esegesi in campo( da quartima specifica), che ancora sfugge al compimento (leggi dal francese al greco)come PARACHEVE! PARACHEVER attuarsi, realizzarsi – manifestarsi ovvio nel corso del tempo dei tempi in cui crediamo essere i nostri ed NOSTRO- NOSTO AMENOS KADHOS-SANTO !!!!

  9. IV- CXXI (XXI Esagramma)

    Nel meggio del camin (di nostra vita) non puochi (ha) affanni/anni

    Patir ti veggio si che a dunque aspetta

    Del Tauro nelle corna la perfetta

    Delia aggio-aggiunga con suoi casti panni(pana-vergine).

    PENSO CHE QUI IL FANTI FACCIA RIFERIMENTO AL Nostro…. caro AMICO PROF…Renucio Boscolo
    gli elementi ci sono tutti Tauro (segno e abitazione), occhiali, anni, soprattutto la grande spiritualità nel mezzo del suo cammino!….

  10. Così come nelle Centurie di Nostradamus ci sono chiari riferimenti al ” BOSCO – LO ” anche il Fanti si rivolge a colui che ha saputo capire fino in fondo il valore dell’opera .

  11. PROF. BOSCOLO, un’interessante intervista al Presidente dell’Inaf professor Marco Tavani, è certo che troveremo anche “una nuova terra” Oggi abbiamo migliaia di pianeti, ma ancora non abbiamo trovato pianeti simili alla terra, con atmosfera simile. Dobbiamo trovare l’ago nel pagliaio. La nuova terra è un obiettivo ambizioso, ma va chiarito che sarà impensabile trasferirsi lì. C’è chi scava in ogni parte del mondo per trovare tracce della nostra evoluzione, e chi cerca frammenti della nostra storia nell’universo.
    ___________________________________
    Non si parte, per via dei ritardi nello sviluppo delle tute spaziali, non è realistico che la Nasa possa portare uomini sulla Luna nel 2024. L’attuale programma della Nasa è di produrre le tute spaziali di nuova generazione per novembre 2024, ma l’agenzia sta affrontando diverse difficoltà per raggiungere questo obiettivo, ad oggi non hanno raggiunto gli Standard di sicurezza necessari per essere utilizzate nello spazio. Finora si sono spesi 420 milioni di dollari. Le prime due tute non saranno pronte, nella migliore delle ipotesi, prima di aprile 2025, momento in cui la Nasa avrà speso oltre un miliardo di dollari per tale obiettivo. –

  12. Spero che l’allusione dell’età a cui si riferisce (D’argento con selene) non sia un’allusione al Prof. ma sia anche un discorso che faccia riferimento all’età più fragile che vede doversi difendere in questo periodo più di ogni altro in precedenza da quello che ormai conosciamo come il male (XX XXI) che ci sta vessando con tutte le sue sfaccettature a tal punto che ingloba senza alcuna fatica le sirene, le notizie, i canti ululatori continui e vessanti anch’essi, di chi proclama (un tempo si diceva propaganda ed è molto affine proprio al canto delle sirene) una cosa e di chi il suo esatto contrario (riferimenti al virus e la sua “cura” presunta tale). Il Prof. ci aiuta a cercare di rimanere bel saldi nel mezzo, senza farci cadere nei canti e legarci al palo dell’albero maestro. Iniziandoci già così a mostrarci cosa e quali saranno i segni del nuovo e della nuova era (spaziale e delle stelle). Un ulteriore tessera del puzzle da collocare nel giusto punto per dar sempre più forma e senso visivo del prossimo avvenire vi è quel cambio di decoder nelle parole usate. Ma non credo sia solo quello vi sarà altro, come ci hanno abituato nei file precedenti in più significazioni da trovare e porre agli occhi di tutti?

  13. Gli anni ed affanni del TAURO….si amplificano in ogni senso nell’allegoria di questo INFERNO – Purgatorio e Paradiso tanto economico e fiscale – che noi tutti viviamo sulla nostra pelle e annuale soggiorno umano e risposo etreno..poi che sarà ….che purtroppo molti compagni ormai di tale strada sono scomparsi e oggi ci sentiamo + soli in cime o alla vetta mentre assistiamo alla tribolazione torale-totale su cui nessuna lacrima serve a detergere il sale delle single lacrime. Così portiamo il peso del male del secolo.Ma speriamo di passare oltre come un acrobata sul filo dell’abisso per arrivare all’altra sponda ed onda secondo la visione profetica che separa in due blocchi l’umanità riottosa . Tanti di Coloro o chi bene crede nel profeta e chi lo nega. Abbiamo bisogno della FORZA divina l’olio per la lampada che alimenta e sia per stare in equilibrio tra tante gastronomnie e immaginazione devianti dalla RETTA DROIT/ ENDROIT-della VIA . Mai deragliare dal compito sino all’estremo sebbene tutto quanto ora diventa pesantissimo non curvarsi o piegarsi al vento contrario.Ma c’è FEDE misteriosa che sposta le montagne e traccia il sentiero come dice il Fanti,,,,la mappa del tempo nostro e di quanti sono la Colonna del Bosco.Al prossimo file il faccia faccia tra Dante e Nostradamus ….

    • Giusto Prof. i segni del tempo di ognuno di noi, ma chi li avverte veramente è chi ha più “carico” di vissuto e nel percorso, come quasi in una guerra di tutti i giorni, vi sono i “caduti” che non ci fanno più compagnia, sostegno e scambio per unirci anche quando si è divisi come mai in questo periodo della nostra esistenza. Non ho omesso per caso un pensiero in merito ai futuri viaggi sulla Luna e la prossima nuova era spaziale che verrà. Semplicemente ho evitato domande ulteriori, come se non bastassero quelle che ognuno di noi ogni file pone nel tentativo di capire, conoscere meglio i significati che i nostri autori ci lasciano da compire a passi lenti per poterli comprendere. Ma temo che quella domanda non fatta su come arriveranno questi anni futuri spaziali in qualche modo siano legati ai passaggi tra Purgatorio e ovviamente Paradiso. Per essere sintetico, potrebbe esserci un futuro Prometeo che darà quell’olio per la lampada di origine divina! Al prossimo file un saluto Prof.

  14. PROF. BOSCOLO, in questo ultimo anno di grande sofferenza, di morte come da tempo non si ricordava potesse accadere, la morte quotidiana, mariti e mogli a pochi giorni di distanza, il paziente ed il medico che l’ha curato e l’infermiere che l’ha aiutato a tenere il casco con l’ossigeno, gli operatori del 118 che vivono nel suono dell ambulanze risuonanti nelle strade deserte. E ci si chiede, la vita tornerà come prima, dopo settimane di quarantena, i funerali non celebrati, le morti annunciati per telefono senza poter salutare i propri cari ? L’epidemia ci svela tutta la nostra fragilità, personale, social, economica.
    Mentre occupiamo tutto il tempo della nostra vita a cercare certezze e sicurezza, siamo sbalzati a forza nell’incertezza e nell’insicurezza. Dov’è lo spirito in tutto questo ? Anziani che decidono di non andare più in ospedale e di morire a casa per mantenere il contatto con i propri cari. Ogni giorno i volontari portano la spesa a casa a persone costrette nelle loro abitazioni, e continuano il loro lavoro nonostante la paura del contagio. Si scopre che la trascendenza è qui, nelle’essere presenti all’altro, nel superare le barriere costruite dalle abitudini, nell’andare oltre le paure, nel trovare parole di consolazione per gli sconosciuti riconoscendo la nostra comune umanità in ogni volto. E le paure sono tante, soffrire, essere soli, perdere qualcuno, non farcela ad arrivare a fine mese, ammalarsi, morire. E ci si domanda,
    “perchè Dio permette tutto questo?” Nel mezzo delle difficoltà scopriamo che c’è una bontà innata in noi, che c’è spazio per una compassione senza limiti. Lo spirito è qui, in questa compassione che vede le sofferenze di tutti e non si fa travolgere, ma opera per sollevarle. Per quei genitori che hanno perso i figli, i figli che hanno perso entrambi i genitori in pochi giorni. Possiamo iniziare a scoprirla adesso, la possibilità della gentilezza, della generosità, con coraggio, compassione e saggezza per sollevare la sofferenza. –

  15. E’ nellì’upmop stesso che dimora il bee ed il male secondo il gesto e la finalità dell’atto La lama in mano al Chirurgo salva la vita,una lama in mano al killer uccide. L?etica è quindi la finalità che si vuole attuare senza scrupolo alcuno, Così che Veramente noi siano capaci di perseguire il bene totrale sino all’ìestremo ? INutile sballottarci tra Dio o il The DEVIL,il Male o Maligno, siano noi che innaffiamo la pianta del Bene e del Male con i suoi rami e poi dai frutti buoni e avvelenati – sarà così che appare sin dal mito remoto dell’Albero della Conoscenza Canoscenza Sapienza (SOPHIA allegorica Nostra Donna– che schiaccerà l’insidia del maligno serpente testardo caput devitatore))che Eva ed Adamo hanno colto il piacere del Frutto-Karpos) Cancelliamo via la favola e contiamo bene i cerchi di ogni tronco e umana razza che ha in sè tanto bene o tanto male secondo le Opere. Voglia allora che quel la Divina SOPHIA oirile pretesa o Divino in noi sia perfezione di equilibri e finalità che mutano l’umanità capace se ha la buona volontà a perseguire che i Giusti secondo MNERVAS (allegoria) sapienziale così ereditano la Terra…futura rinnovellata (RENEW)nei MIllenni .avvenire. Capire la lezione o vi perdete nel labirinto senza il filo obbligato della MEMORIA!

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