IL Daimon che si cela dietro l’Angelo della Luce.

PREMESSA (onda su onda bel mondo …Hondo – Main SHRINE! )- Ci sono menti malate che criticano ogni pensiero da nemico in campo di innominato , invece lo spirito Anemos soffia davvero oltre con le sue ali feline oltre ogni discriminazione e preconcetto e pregiudizio malverso del rebourse bastian countrari …perchè quando meno te l’aspetti 

Ci sarà sempre un’ altra Rivelazione :

– ……Incontrerai il Male travestito da Bene, o viceversa (?)per affinare il tuo discernimento. E comprenderai che il Bene ha voluto così, per farti diventare Maestro di te stesso.E per farti divenire un esperto archeologo e speleologo dei tuoi “sotterranei”, capace di distinguere i Tesori custoditi da far rinvenire alla Luce, e le grotte umide e piene di polvere che ricopre non diamanti ma carcasse, da ripulire con Umiltà e da lasciare andare.

Incontrerai il Bene travestito da male, affinché la tua vista si affini a saper guardare oltre l’apparenza, e il tuo Cuore si apra a riconoscere l’Amore come unica Forza Onnipotente. Affinché tu possa riscoprire dentro di te il potere di trasmutare il piombo in Oro e ricordare che il Bene (e solo il Bene) dalla Sorgente muove il Tutto; a volte anche servendosi del male, se il male specchia una parte di te che ancora non hai visto, che ancora non hai abbracciato e ritrasformato in Amore.

Quando sarai in grado di trascendere e portare attraverso di te il Regno di Dio sulla Terra e il tuo Fuoco Sacro avrà arso tutti i veli dell’illusione, a quel punto sarai pronto ad incontrare solo il Bene vestito da Bene: avrai nel frattempo imparato ad amarTi, a riconoscere l’Amore ovunque e sarai divenuto l’Amore stesso; Amore consapevole di meritare solo Amore. Attirerai l’Amore che splende di Luce intensa tanto quanto intensamente splenderai Tu. Il Sol…..

Sarà bellissimo, ricorderai commuovendoti, con quanta devozione e fatica hai camminato senza smettere di sperare. Ricorderai quante volte hai avuto voglia di arrabbiarti col Cielo, e quante altre ti sei autorizzato a farlo! Ricorderai il sudore e la fatica e allo stesso tempo la tua grinta. Le notti di buio intenso che sembravano non passare mai. Ricorderai l’intensità delle tue Preghiere, il riconoscerti folle e l’ammettere che comunque non avresti potuto fare altrimenti.

Ricorderai di essere nato per splendere e irradiare gioia e che da qualche parte avevi nascosto bene la Mappa per paura di perderla, ma che per fortuna ne avevi dato una copia al tuo Angelo, così che nella confusione avrebbe saputo indicarti la strada. Avrebbe saputo indicarti in quale punto del percorso erano nascoste le chiavi per aprire i lucchetti di Portali importanti, come una vera e propria Caccia al Tesoro… in cui il Tesoro stesso eri Tu, senza saperlo.L’hai scoperto quando arrivato alla Meta trovasti uno specchio e un biglietto con scritto:

FINALMENTE TI VEDI, ORA VAI E VIVI PORTANDO L’AMORE NEL MONDO. COME? CON GLI OCCHI, IL SORRISO E PARLANDO COL CUORE. SII UN ESEMPIO DI GIOIA, GIOCANDO E RIDENDO… CONTAGIA! CONTAGIA TUTTI SENZA INTENZIONE, MA SOLO CON LA VOGLIA DI CONDIVIDERE UN DONO PREZIOSO: LA VITA!”

Articolo di Sara Surti( con ringraziamento)

Fonti originali: https://www.facebook.com/sarasurtigliangelielaviadelcuore/

The MONDAY,il Giorno della Luna e sia della Luna il 18° ARCANO del 2018 l’Anno del CANE e del LUPO!

Lasciato alle spalle l’Arcano 17° letto come caleidoscopio di significazioni pescando dalla Cabala agli ideogrammi cinesi in cui la grafica del 17 va letto come Cambio, la Mutazione, Metamorfosi, il Fiore-fiorentino e la Cina poeticamente così appellata. Calendario dei tempi dell’anno 20…17 e sia fine del 17° anno et Legislatura Italica il cui Flora-Fiore ha perso Petalo dopo petalo e petaloso dell’Era di Mutazione squillante tromba (Trump- Tubae in lat. 突变 Túbiàn in cinese Mutazione !!!)  Quanto e come esposto nei precedenti files. Binari fonetici o crono semantica e anfibologia globale.

Ora scatta il tempo dell’Arcano Diciotto ! E l’avvento della XVIII Legislatura !Tutto quanto in tale corsa e travagliante carreggiata chi sul Carroccio o Cocchio che non perda per strada la ruote o le gomme per cui si richieda il Soccorso RESCUE del 118 o del CRIKET-GRILLO per rialzarsi a correre evitando sinistrali collisioni con il Colle.

Lo scenario delle previsioni nello stile dell’Almanacco di Nostradamus a cui hanno tagliati i rami da oltre un anno Cane, che ho vissuto mortificato dopo l’uscita della SUMMA PROPHETICA(2006)i cui contenuti hanno sfidato la realtà stessa, verificati gli scenari che hanno combaciato con la Storia,(la fine dei due Benedetti Mubarak… l’ambiguo pontificato di Benedetto XVI° sino all’elezione del Sommo Sole con l’Elezione di Bergoglio – dimostrano quanto siano ingrati troppi ad ammettere che la profezia ha fatto centro !Pagine da digerire o sassi sullo stomaco per chi non crede.

Ora avendo definito l’anno XVIII° nello slang francese quello del DIX HUIT ovvero dello SVEGLIARSI…grazie anche alla Diana o quello di una Tromba all’Alba quanto il Canto del Gallo stesso annunciatore(Anno del Gallo 2017 in Cina).  Fatte le debite abbinazioni Occidente ed Oriente sommando le dottrine dei cicli , rimaniamo in casa nostra , in terra Saturnia Tellus, fucina del passato Rinascimento.

Dopo la Stella la carta dell’ARCANO XVII° o SEPT (SOTHIS-SIRIO) la Stella del Cane ..che ci introduce nell’anno del Cane Cinese stellare- siderale…su cui appunto abbiamo bene principiato precedenti files con

il CUM SIDERA (dal latino) la STELLA  tra le tante quella sotto il vostro naso. Lampante indizio semmai non basti questo rebus sotto gli occhi di tutti a cui si sommi allora nell’anno del CANE, il latino CAVE CANEM , bene osservare questi segni, simbologie, nominalismi dell’UNDICESIMO Segno animale vivente Cinese- equivalente all’Aquario(XI° segno zodiacale) Omen Nomen detto URNALE = URNEL VAUCILE dai latini o dai francesi VERSEAUX , quel VASO AQUARIANO che verserà che riverserà da antica Urna o Vaso di Pandora gli esiti che matureranno nel ricorso alle Urne Elettorali(ELECTOOROS)di tale Campania…da ben soppesare sui piatti degli esiti o pareggi o equilibri ?

Ecco perchè ci ripetiamo a josa, ai quanti fingono di non capire o peggio osano dire che tutto serve solo a ridere…geloi – ma solo sulle labbra degli stolti sorci mus muris o souris dell’insano ridere che raggeli geloi sino a morire chi ha la maschera dello sputtanato rataneira o pantegan, i topi da fogna da interrare grazie ad Anubis!

Oltre al già citatissimo Cave Canem che innanzi alla Porta di Giano JANUS e di GENNAIO ENERO che si spalanca sul Tempo prossimo venturo,incluso ogni cifra stante al 18(666= 6+6+6+= 18 e sino al 1800 days  solare rivoluzioni , oltre cui il Cercueil si chiude semmai questi sono i numeri del grande Traveller o del Travaglio nefasto cordoglio dedotto dai prodromi di chi anderà a trombare secondo nefasti legati del mito latino che porte aperte= guerra in arrivo.

OPERA EPINAL PELLERIN

Sipario culisse chiuse ovvero le Porte chiuse siano a dire –  la Pace, con l’Augurio che ci facciamo al mondo E sia perché secondo il detto Universale dopo ogni rilettura ai rituali degli antichi e remotissimi GIUBILEI come abbiamo vissuto allo specchio del Tempo, secondo liturgia e il rituale cattolico papale romano all’avvento Colui che dei Romani (pontefici)non sarà seratropconforme...(leggi alla Leonardo) Dei Romani non sarà ARES ATROPOparca- fuori dalla norma o quale controinforma(roma)zione :controriformista…SERA-ARES PORTA(GIUBILEO) ATROPO-TROPICONATROPO FORME (The Former, inglese il PRIMARIO..MARIO BERGOGLIO ?Ma chi è il Primario Primato che per PREMIER&PRIMO The FORMER (in inglese)Esce di scena ?

Tra Sole in cielo e sulla terra e tute le altre STELLE –  cosa allora c’è da CUM SIDERARE…sole e la stella di logica conseguenza nell’ovviamente riflettere meditare parola dopo parla se si legge pagina dopo pagina e ci si dimentica tutto…come se nulla contasse alcunché.Abbiamo esposto quadri,figure, images,rosa in pugno, falce grandissima,testa di faraone e di papa…quali siano state – le Lezioni dopo lezioni di SYMBOLOGIA ed ARTE che qui sono sviscerate senza mercimonio, impartite in piena libertà.  Sempre bene coscienti che il seme del segno piccolo o grande che sia sino quello nell’alto dei Cieli che assume natura crono semantica significazione dalla figura alla parola , Ogni idioma umano di più lingue che alcuni non amano assimilare o traslare perchè ignari – che ab antico gli ammaestramenti e i Vangeli ed testi inclusi quelli poco conosciuti o apocrifi che siano ,ci inducono ala libertà di pensiero ,non a mettere il bavaglio o la museruola ai poeti o ai profeti – Oggi occorre che la PAROLA,il VERBO sia diffusa ai Quattro Venti o alle Ali del Ven(e)to ENETOS di San Marco. Grazie ad Eolo o all’Eolico cattolico universale POTERE del Vento. DI certo una grande Forza della Natura da essere “QUELLE (in tedesco) FONTE et Q-WELLE – ONDA che sull’oceano in aria e nelle acque infatti Fiat -Sofia soffia dove dio vuole ? E perché così sia FIAT Fatta(Made) Luce mediante l’Arte ed les IMAGES et ICONOGRAFIE antiche e nuove con cui abbiamo fatto ricorso e posto Cave Canem – all’attenzione in modo da essere ammaestrati, perchè nessuno nasce maestro. 

Eccoci la lezione Iconografica dell’anno 2018.

IMAGES della DICIOTTESIMA CARTA o Grande ARCANO dopo le STELLE (XVII) Cosa riguarda e sia chiara antitesi successiva del Sole(XIX) opposto alla Luna che ci mette in allerta o meglio – in guardia ovvero la stessa Città del Sole(Q.8) del Cambiamento in moto a tale CHAN- Changement del CAVE CANEM ? O SCAVE …caverna o Cava Cavea =latino il Teatro et Anfiteatro der MOND della LUNA o del MONDO ? Coincidenza sia poi che nella 18 Sura del Corano il Cane-Kaleb racconti della guardia alla Cava-Caverna dei Sette Dormienti Fanciulli , legenda storica che cela l’Arcano citato da Maometto.

La storia ha i suoi Domenicani nella Chiesa (Canissa) antichi Difensori della Fede per cui non solo ci sono i CANI quali Guardiani esempio quelli all’ingresso delle case posti alla catena o nella Cuccia (la Niche)

Alla Porta di Casa di ogni antica Domus Romana ed all’entrata della Porta del Mondus INFERO di Virgilio. C’è CERBERO del mito greco che bene Dante cita nella Divina Commedia. Poi nome PLUTO dei fumetti evoca PLUTONE il Re degli INFERI. Miti su miti che si sommano sino al Cane Infernale della fine del mondo nordico chiamato “ Fenrir “ al Finire del mondo !

Della mitologia l’enorme lupo del Vön – Il Fenrir, il GEANT Gigantesco LUPO ZWOLF-WOLF più che leggendario della mitologia norrena da sempre in attesa del Ragnarök, ma ancora alla catena imbrigliato(XII).

C’è quindi ancora il CANE nel ruolo di FARE (= Kano,Kanei ) la guardia alla DOMUS nella vita di CASA,come chi in antico accompagnava alla Porta della Morte (ATROPOS-ANUBIS)passaggio nell’ALDILA’ .

Ma i ruoli del Cane –  ha nella cavea attuale sia  il Cane attore, ed l’attore Cane , bisogna saper distinguere il vero ruolo , in modo chiaro dalla notte al giorno anche quando arrivano i LADRI (ATRA, l’ Ora più tetra e notturna che si abbatte sull’umanità, l’Ora del Lupo) I ladri della nostra Libertà quando la democrazia scricchiolerà nell’ora più buia…e latra in cui latrerà il Cane !

Allora qui in casa nostra – è ora di fare Attenzione al Cane ….(8)Ocio al Cane o altra perentoria all’erta sopratutto ora che viviamo esposti come agnelli ai lupi. Tempo di furti ed assassinii sono sempre più frequenti..per cui sorge nell’animo dei cittadini la protesta di maggior rigore da parte della Legge. Tempo di VOLEURS i Voleurs dell’EURS incluse banche e banchieri tosCANI voraci ingordi , i veri responsabili dei tanti raggiri. Non ignorando anche gli anonimi pirati e lupi o cani sciolti e altro che Arsenio Lupin sino ai consiglieri economici o Demoni dai colletti bianchi dietro le banche …per cui occhio alla LUNA, ed all’ARGENT lungo questo SECOLO= LA JARCENTO della Luna o the Century vista la novac – kaina killer – nuova moneta bitcoin (?)in vece dell’oro e dell’argento. Altro avviso anche questo di vecchia data e quartina ormai passata in cavalleria.

All’erta quindi nell’Anno del cronico gridare – al LUPO al LUPO a cui nessuno ci crede …meglio diffidare da ogni falso amico sebbene il cane sia l’amico più fido-fedele dell’uomo ! Esistono avvisi lampanti sul futuro mondiale in merito al “ ….! Russiano Lupo Universale ….da non obliare se acquista sempre più empatie !Da prossimo DESPOTA del Mondo, sino sotto i cieli della Luna MOND in tedesco= the MOON in inglese la Luna = KAMRAH in arabo paesi sotto tale simbolo e sia culla dei Lupi Lupei (afflittori -tribolati in greco) che hanno azzannato le pecore, gli ovili ,le case dei popoli in fuga nei paesi e città distrutte dalle loro stragi è un segno eclatante ancora sanguinante agli occhi del Mondo sino al nome di ALEPPO ALEPPO era così scritto nella celebre quartina che preannunciava il tempo dei due DEUX & DUX DUCI BENEDETTI declassè – cassati ! Ma occhio al Cane-PAS perchè in persiano PASdaran (PASTAWRAN) dei Guardiani della Rivoluzione puntuali ora entrati in scena in IRAN (come nel lontano 1978 ala rivoluzione Islamica di allora) Coincidenza da pesare bene ORA!

Per chi non capisce sappia che in arabo BENEDETTO = BARACK !!!!

Ma da tempo si è scritto che LUPO in arabo SHIRAN …indicava la SIRIA-DAMASCO a causa delle Sestine in cui tale conflitto del LUPO SIRINANO SANGSUE Sanguinario DAM (sangue in arabo)et Damasco DAMASCENO Era contemplato. Scenari come sempre ignorati nonostante i libri in cui furono esposti ed anticipati.Carta Canta,il Gallo Canta….ai Quattro Venti…Ai Quattro Venti , che sono trattenuti in Mesopotamia prima che si scateni la Grande ARMAGHEDDON !Ma prima era già messo sotto il naso/rino la mosca al naso ?La quartina drammatica allora riferita sin dal 1972 :

L’OSTINATA SETTA del FIGLIO BEN LADUN (Ben Laden)

dell’ ANDALUNCATIF dell’ANNO del CALIFFO – La setta Ostinata Ostile (OST esercito in latino OSTERN=EST = Orientale ) tanto deplorata…

(Deplorata = Rakontis in latino …Rakka ?maledetta !)

Ecco il pane= LEM(in ebraico)e LEMMA per i denti degli scettici.

Decennale così fu l’inconfutabile ESEGESI scritta nel loin-lontano 1972 nella prima edizione delle Centurie della MEB di Torino ! Le non sole pagine da spezzare i denti canini agli ottusi critici semmai – ancora viventi-vivendi o Gjallë o Galli o Roosters pronti alla graticola o canicola rovente del Grill sotto le Stelle o la Stella del Cane.

Nel dubbio che il Destino regali un segno come ai tre Re magi, osservatori delle Stelle – a cui non possiamo assolutamente negare ai cieli nostrani la chance di essere segnali precursori….di una Stella(Cane) e del Kan DOG il Cane celeste !

Allora se le immagini come si dice valgono 1000 parole che in arabo ed ebraico = Aleph Aliph..Millah et Mille ed una Notte più Uno.Visto cosa è avvenuto ad Aleppo !

E quanto e cosa ancora di travaglio sia da partorire per emendare- risanare medicare bene – tutto quanto è avvenuto sotto i cieli della Luna o su tutto l’Orizzonte Islamico, ben venga il Grande Medico , contro le bare barbarie dei lupi o sciacalli o SHIRAN-LUPO di Anubis che dietro le culisse hanno solo alimentato fosse e tante psico-pompe funere e sudari di MALAPHE o Lugubri processioni d’INUMAZIONI ,allo specchio nefasto e ancora danger ECLATANTI di fedeli o di credenti della Canissa(la Chiesa in arabo)compresi nella morsa dei profughi e migrati – tra le sabbie dei deserti africani della Luna Islamica ed il Sole Occidentale di Giustizia – occhio purtroppo + ancora …sotto la minaccia o dell’IBLIS che sussurra satanicamente sotto le sabbie e acque tetre in cui operano i fanatici. Sotto tetre lande dell’oro nero stanno gli Scorpioni raffiguranti i Corps Spys Spionistici o di altri corpi servizi segreti in campo attivi tra le Torri Petrolifere e Oleodotti, casseforti di tanti nemici dell’Occidente….e del Cane a SEI ZAMPE. Non senza ricordare che la FUYA sta ala Lupa romana e che conseguenze possono manifestarsi allora in casa nostra ?

Viviamo così la Scabrosa spinosa sfida con cui si gioca il monopolio del Petrolio. Fu lo scenario già pagato a caro prezzo con il riscatto del petrolio grezzo – dal lontano 1972. The RAIN, IRAN o MADAR =Pioggia che precipita nuovamente con le sue ricadute inquinanti Gocce dal Cielo Lunare che tingeranno l’orizzonte ?

Macchine da guerra scorpioni e lupi pirati e pozzi  in fiamme ? -sotto i cieli di Maometto ?

NEW + Lieta sarebbe la nuova sopratutto ora – che sempre più si parla di un retourne a la LUNE – alla Luna e che non stupisce più se anche i magnati arabi che hanno comprato tanta Italia , quei magnati progettano di andare a costruire sino alla Luna ? Tempo a tempo quando solo alla luce del Sole così al prossimo venturo XIX(anno)o meglio 1439(2019) le cose fatte o compiute – si manifesteranno senza più ombre o Eclissi…che solo la Luna ha il potere di oscurare l’astro Solare, allegoria delle forze in campo plutocratiche ogni insana macchinazione o complotto e complotti in OTTO sotto sotto essi potranno fare in pieno effetto o Safari , sempre Dietro la maschera della Luna (in arabo) dietro la KAMRAH , la Camera caritatis finzione madre di ogni giuda ed inganno . Sebbene il detto lega al nostro satellite , la fonte di ogni fortuna – d’ogni natura sotto la Luna di chi cerca la Fortuna , ma giammai a discapito dell’Intera sorte dell’Umanità . OGGI confusa e mescolata tra lupi rapaci ed mansueti agnelli, ingannati da babiloniche teorie o fanatismi , catene o dolenti ceppi ai piedi ed ai passi che l’Umanità deve fare per evolversi verso l’Orizzonte che ha il Sole ,il SOLE INVICTUS il vero natale- nato infante che ha da essere non solo metafora , ma il sorgere Hermanos GEMELLO nell’alimentare la fiamma interiore di ogni mente che dica I CAN….Io Posso, IO CREDO, IO HO FEDE nel Profeta della Città Solare che solo Minerva Libera est INVICTA potrà ispirare a Cano-Conoscere il futuro senza nulla di superfluo.Promessa da Profeta.

La Magia dell’Albero da quello Secco che rinverdisce al FORÊT-THE FOREST end FORETELL Profeta.

Dalle più antiche foreste Nemee all’ AERN WALD- WILD SELVAGE dell’alto medioevo e ai Ramaiges ombrosi dei Celti non trascurando L’Albero della Sapienza e della Vita nel Giardino delle Esperidi, l’Albero dai Pomi AUREI o Melas proibiti, intoccabili TABU’ del preterito tempo antico sino al mito che si perpetua ad oggi dagli Alberi della Cuccagna e l’Albero della Libertà di passate rivoluzioni .

Peschiamo così reminiscenze dall’eco sonoro dei canti dei bardi e poemi celtici che hanno influito con i loro canti e trasmissioni orali , alcune arcaiche affascinanti Tradizioni sopravvissute così almeno preservate, grazie a generazione in generazione altrimenti nulla e rien o nessun altra memoria sarebbe sopravvissuta come savant et sapienza antica scritta è emersa a galla tra le onde del tempo o tracciate come un cerchio nel tronco dell’albero maestoso del Tempo dei Tempi, millenario tronco che sfida le la falce fatale e mortale di Saturno, che divora i suoi figli generazione dopo generazione, la l’albero resta simbolo di longevità millenaria indiscussa.

Idee o concezioni saldamente eternate se così è sopravvissuta quale non unica reminiscenza spesso considerata blanda e frammentaria..ma ancora capace di scatenare ed evocare dagli studiosi che accostano i miti e leggende nordiche per dare un volto al pantheon avvolto nelle nebbie fitte e ombrose delle fonti o delle branche del sapere umano sino ai ramaiges poetici della poietica ed immaginaria Selva oscura , che così impenetrabile o modello come quello che Dante che descrive al principio della sua Selva Oscura in cui la via dritta era smarrita , scendendo così nel tenebroso e più cupo Inferno. Ade, Averno, Amenti, Restau, Tartaro etc.

Non so chi sia più Giusto tra i Poeti ad evocare le branche o le fronde di tanta ombrosa macchia o mato grosso infido , il cui tragitto scabroso ha lasciato all’orma del calamo questi versi:

Di bene tenersi nel confine

della propria Intelligenza

e l’Umana disciplina

alla cerca della Eterna sapienza

così AMON ammonisce le menti

d’ogni freno impazienti... a penetrare i silvani misteri

C’era un evidente pericolo come per gli Antichi e come l’udire il fruscio della Quercia di Dodona, era un segnale sacrale di Zeus nel penetrare nel Bosco del Re Nemi sacro a Diana (Ariccia)per trarne gli auspici all’oscillare o soffiare dell’Anemos Vento tra le fronde del Nemos silvano. Ma il Vento era anch’esso divinizzato quale spirito o RUACH biblico e pure dagli antichi chiamato Eolo, il dio dei Venti fortunali favorevoli o avversi, come ben si espone nei versi del grande Omero, ad ogni navigazione d’Ulisse o il chiamato Nessuno con la sua compagnia d’uomini affrontava Poseidone-Nettuno suo acerrimo nemico, promotore di nefaste onde.E che unicamente il solo Vento Benefico alla Vela così avrebbe riportato al sospirato Porto Natio.Celebre il Rebus di Leonardo a tale proposito….da essere l’Albero maestro per la nave o legno  a navigare sul fiume della vita verso il mare con tanto di Vela e vento propizio.

L’Albero radicato in terra, che poi si tramuta secondo il mito nell’Albero Maestro (MAT fr.) di una Nave con tanto di Vele e il poppiere per dividere ed infrangere le onde avverse…nell’immaginario viaggio cosmologico tra terra e mare, isole e magie, inganni e sotterfugi celesti che quasi riportano alla memoria un altro grande viaggiatore di remote epoche arcaiche, Gilgamesh l’eroe del ciclo epico sumero di Babylonian magnificente narrazione che racchiude il carrefour di tanti miti affini a quelli Biblici, sopratutto alla conquista dell’Albero i cui frutti donano l’immortalità DIVINA.

Non possiamo ignorare quanto l’Albero frondoso appaia nella sua centralità regale con tale dovizia di incisività da enigmatica Pianta della Vita.(BIOS-BOIS)

Quella che ritroviamo equipollente posta nel centro dell’Eden biblico, l’Albero da cui è proibito coglierne il Frutto,il Pomo dell’Immortalità o della Conoscenza che intreccia queste significazioni come nella verga di Ermete con i due serpenti d’ Esculapio, allegoria di forze o veleni o farmaci capaci di fare la vita o la morte. Quel serpente ambiguo che sottentra nell’Eden o Paradiso Primigenio della razza umana per inficiare il divieto divino e indurre Eva, la madre dei Viventi a cogliere il FRUTTO obsoleto messo al bando. Tentazione diabolica, suggestioni di una ambizione sconosciuta di diventare paria Dio stesso, perchè quanto la donna e l’uomo disponevano non era a sufficienza ?Gusto del proibito, pulce nell’orecchio di chi poteva immaginare solo avendone il senso pieno di tale sfida o disobbedienza, ribellione al divieto ricevuto. Germe o batterio insito nell’anima mistero dell’inclinazione  o DNA della fiuta che pulsa e sospinge a fare  a tutto fare nel marre della vita in cui Ying e Yang positive forze  negative contrapposte sono il volano di questa spirale cosmica o biologica – fecondata da energie invisibili e poi – che ancora doveva essere immacolata, innocente, nuda e cruda che principiava a uscire dai ranghi ?L’idea “ribelle”prima ancora di aversi cibato del frutto si annidava prepotente sino a alzare il braccio e cogliere la Fatale Mela ?Il Germe del malefico o del Male ? – Di tutti frutti del remoto giardino in cui il Bene o il Male dovevano essere assenti non concilia assolutamente con la stessa madre natura basata su piante, germogli, steli, fiori,radici dotati di infinite proprietà , linfe ed elementi a sua volta capaci di essere salutari come velenosi, per qualsiasi funzione e norma dominante di ogni tipologia innumerevole del microcosmo e macrocosmo vegetale.Tutto doveva essere così sin dall’inizio della vita su questo pianeta, e non diversamente poteva essere la stessa vita.

Il male stesso era presente come insidia prima ancora che Eva fosse tentata se il serpente era libero di circolare e suggestione con il suo abboccamento tentatore.Il male o l’insidia del frutto velenoso era una trappola a scoppio ritardato….come ogni altro frutto commestibile o micidiale che lo stesso Giardino conteneva. Ma questo distinguo è sfuggito ai soloni dell’Esegesi Biblica. Che dimostra come il mito sia stato concepito ben dopo tanto quanto allo specchio invece di un Mito ben più arcaico che accomuna le teofania e teologie preterite ( del principio del mondo).

Spicca il mito più favolistico dell’Aureo Pomo delle Esperidi che ha nell’Alcide Ercole, l’eroe che vince le Parche e le orride streghe le Graie con un solo Occhio per cogliere l’ambito frutto.Epoche lontane tra cui corrono sottilissimi invisibili fili o intreccio se tanto dal Principio della Genesi sta l’imponente Albero del Bene o del Male o della Conoscenza-Sapienza che evoca il sapere discriminare…il giudicare per scegliere,optare tra una cosa e l’altra, tra l’ubbidienza e la ribellione che secondo la stessa Genesi avrà la Donna alla fine vincere sul Serpente schiacciandogli la Testa e l’infida spira che ha così strozzato o deviato l’umanità dal suo giusto evolversi.

Perché alla Fine dei Tempi allora con l’Occhio all’Albero ed ai suoi frutti – come predice il Maestro avvertimento premonitore di come si potrà distinguere il Falso dal Vero profeta Peygamber o Nabi dai frutti che porta l’ALBERO U BOSCU ?.

La Foresta e gli Alberi e l’Occhio sin dagli albori o arbori dell’umanità comporta nomee e ideogrammi sorprendenti in cinese 森林 legno bosco- foresta = MU (Mu- lin- Sen-lin)e Occhio = MU fonetica binaria o anfibologia doppio senso ambiguità feconda per varie significazioni eliminando le barriere dei lemmi secondo la maledizione della Torre di Babele. La Confusione dei linguaggi….con le loro ramificazioni linguistiche quanto hanno diviso e fendroit l’Umanità e oggi peggio ancor più con la babele di internet .!!!!

Quindi Alberi e Popoli e Lingue – che portano frutti buoni e alberi che portano frutti nefasti…non mancando l’esempio dall’EDEN in poi sino al celebre del Fico Lourde Souche(soukos in greco ) Maledetto daGesù. L’episodio dei Vangeli che anticipa che chi non porta frutto e profitto allora sarà maledetto ! E il Giusto e il Vero si giudica dai frutti del suo Albero! L’Albero che diventa Socco-Secco di colpo ! Quando manca la linfa e la cura per la natura stessa ci porta quindi a sua volta bene al mitico – Arbre Solque , quello della leggenda arturiana quando la Natura malata e guasta qui appare desolata . Gli alberi secchi e spogli senza frutto , quanto lo stesso Re naturale è vulnerato e la sua malattia cancrina – non guarisce dalla ferita subita. Mistero che avvolge dal medioevo e nella leggenda arturiana -il LIGNUM VITAE e l’ARBRE SOLQUE o DENDROXEROS (in greco) la cui lettura presa di peso dalle Centurie – decenni fa – ha fatto scrivere bufale alla Puta o Milva assimilatrice e dissimulatrice di tante mie ricerche c on il dare il Via in Torino che vi fosse il GRAAL, il Calice o Sacre Cyphe,- dettaglio presente in una quartina delle CENTURIE .

Quando tra coloro che appresso (qu’aprés- çapraz )occuperont de le Cyphe- Coloro che capres-chevrés (direbbe Sgarbi) occuperanno il Sacro Calice o GRALL e non certo la Pisside del Corpus Domine (del famoso Miracolo in Torino).

Ma questa è storia passata che non ha assolutamente collimato con quanto è detto da Nostradamus :

L’Arbre qu’estoit par si long-temps seché

Dans (l)une nuict viendra à reverdir(rêver-dire)

Cron,ROy MAlade,Prince piedestaché

Craint d’ennemys fera voile (lebond)bondir(3-91)

Qui l’abbinamento dell’Albero al RE Crono, il Tempo(Kairos)ed al Principe con un piede zoppo, che si collega al mito del dio Crono-Saturno(il signore del Tempo)e sia anche al Re ARTU’ malato o vulnerato che allora assume come metafora della Natura e dell’Albero SECCO – ZEROX(in greco-grande secco climatico….) quel periglioso guasto del clima fatto SOLQUE che non ha più stagioni feconde , secco ed aridità impera sinché dopo “lunghissimo tempo” di colpo avviene quanto si rivela “miracolosamente “ di colpo entro una sola Notte …. eccolo – Rinverdire e sia per il Sogno “ rêver “ (in francese)o mediante una Rivelazione Onirica.

Da una parte il Vecchio Crono RE ”malato” o incluso chi sia quel Leader abbinato o Principe dal Piede “ contrassegnato” marcato dalla tache – tacca ? Calcagno ferito ?. Ieri – chi vi ha visto Ghino di Tacco -Craxi) ma resta il segno singolare o marchio su un Piede o il piede che sinistro = Est – tachèe ?

Questa analogia appare come Vaticinazione proprio nelle Lettere riferite a chi d’antica casata o lignaggio “tige” tronco sterile verrà stimolato a rinascere per il potere del Popolo Universo !

Ma è uno scenario ancora oscuro arcano – perchè non ci sono Principi in campo a onorare tale impresa.

L’Enigma è racchiuso nel primo verso riferito all’Albero ARBRE REQUEST qu’estoit parsilong-psylong-temps… l’Albero RICHIESTO CHIAMATO o che è stato richiesto, richiamato et BREQUEST- BREAK- rompere et breakingrottura o chi è stato Spezzato !Rotto, Tagliato FENDROIT!

Eventi che solo dopo molto e lungo tempo e tanta lungaggine , ecco che alla fine l’Albero XEROS ingiallito invece allora di colpo RINVERDISCE a dispetto di tutti.

Dietro a tanta analogia leggendaria emergerà quindi colui che dei suoi Ennesimi Nemici sarà la fonte di PAURA(Craint in fr. Craintif – pauroso- o crying = piangere in ingl. )e PIANGERE con le sue Volate o Volo di bonifica…con tanto di Vele che farà sbalzare-sobbalzare i suoi nemici.

Di certo cosa mai ci si possa attendere da un ALBERO che rinverdisce o rinasce a nuova lussureggiante nuova Linfa ?( Seché– rimasto al secco in greco ZEROX ! Fatto SECCO ?Ma da chi ?)

Povera nostra madre terra se viene derubata di tanta ricchezza VERDEGGIANTE !

Possiamo arguire che dietro queste metafore del VERDE sia come un Modulo Mystico – Segreto o Arcano quasi allo Specchio dei Tempi alla Dimensione dell’Eternità in cui fanno ronda o cerchi i tronchi troni dei potenti pinnacoli o vertici del mondo facili dall’Alito cadere in basso – proprio come nell’Empireo celeste precipitarono ove dimoravano gli Spiriti degli Antichi angeli ? Ma il mito degli Antenati, dicono svariate culture che hanno ricevuto o concepito dice la Bibbia stessa , Il Pollone o il messianico destino e sia le ispirazione e la dovuta ermeneutica di soggezione avanti all’ALBERO a cui è stata data Grande Venerazione…perchè da essi promanano così le branche delle Tradizioni e le Rivelazioni.

Dietro le apparenze Essi sono il Grande Albero dell’Umanità, il Tronco da cui sono nate tante stirpi, dinastie , principi e monarchi eroi ed eroine,ma lo stesso tronco ha nelle sue stesse propaggini, les Branches les ramaiges – non senza le gramigne o i mala pianta e gli arbusti spinosi e velenosi quanto i Caini che hanno seminato violenze e re sanguinari e fanatici sacerdoti e fanatismi bastardi.

Tutto dello stesso TRONCO o FUSTO entro cui cerchio dopo cerchio da secoli e millenni possiamo enumerare quante civiltà e dinastie sono state protagoniste della Storia…nel Bene e nel Male.Sommi Saggi e Maligni Anticristi ed Apostati ed Eresiarchi Imperatori. Tutto è in queste pagine della Storia. The HISTORY su cui amiamo sovente ULISSOMENOS = ΥΛΛΊΣΣΟΜΈΝΟΣ svolgere, srotolare il Papiro,il Rotolo della grande Storia, inclusa quella arcana appunto narrata, ed anticipata nell’APOCALISSE. Alberi Buoni ed alberi Cattivi, metafora della Vita che avrà la sua grande potatura, dopo cui il Grande Giardiniere Agricoltore Bucolico di memoria Virgiliana avrà cura del nuovo EDEN…o meglio del TERZO PARADISO preannunciato dal maestro PISTOLETTO.

Allora qui ricordo che oltre al PROFUMO dei FIORI e di quel allegorico PROFUMO associato non a caso al NEMO, il Viaggiatore che scandaglia le ere storiche, Il Gallo mite che fa da guardiano del Tempo (vedi il Movie pubblicitario del passato -in tv-della Chacharel ) che ha NEMO come Ulisse ODISSEO ,il Viaggiatore nel tempo, con tanto di YPSILON “ Y” che impugna come scettro .

E che Loin vaguera, navigherà “vague “ = onda dopo onda…ere dopo ere dall’industriale all’annichilimento tecnologico del pianeta poi rinverdito di novello splendore perché il Grande Albero o la foresta riprende il dominio del pianeta con novello splendore lussureggiante.

Il Mito dell’Eterno Ritorno all’Era ancestrale quella dell’Età d’ORO, l’epoca Saturnia dei Miti di Virgilio. Nonostante tutto il Bene o il Male cupo che inaridisce il Mondo se impera lo XEROX sulla terra che arida in siccità crescerà e poi grandi diluvi trafitta…predice il Nostro- per cui il clima di fatto totalmente si rinnoveranno le stagioni in mesi tutto all’opposto della routineconosciuta, Una Grande profezia bene dettagliata nei tempi futuri da Nostradamus(vedi Ultime Rivelazioni 1980).

Tutto secondo il Mito senza Tempo elencato al solito modo e che ci giunge dal più long-temps passato remoto che alimenta con tale linfa la Fede Lussureggiante evocante il grande RITORNO all’eta AUREA quella VERDEGGIANTE GREENAISTRE Rinascita all’OMBRA del Grande ALBERO del Mondo.

Ma su tale mito e metafora ci ritorniamo a d andare a fondo tanto in Alto nel cielo, come in basso nelle profondità ove le radici ancorano le 114 Sure e sia i Versi degli svariati ramaiges poetici e profetici che la mente umana ha stilato con l’inchiostro o nel sangue di un Calamo senza tempo(kairos) sulla strada infida del Male o quella Perfetta del Bene….avrà il suo Albero Maestro, o Ragiul…l‘Uomo Verdeggiante del mito tanto sotto i cieli dell’Oriente e sia dell’Occidente

secondo le comuni monoteistiche fedi di remota cronologia dal tempo dei tempi.

NOSTRADAMUS E IL MITO DELLA FENICE sino alla NEW della Camera della Piramide e le anticipazioni inconfutabili sulle Cartuche dei Faraoni su cui l’egittologia ancora tace.

Nel municipio di Salon in Provenza c’è un ritratto del celebre medico veggente accanto ai suoi più illustri concittadini succedutisi lungo cinque secoli. Sotto spicca il motto “Ex Antiquitate Renascor “. Dall’Antichità IO Rinasco…rinascere-risorgere come era d’uso sotto ogni medaglione il motto o detto che racchiudeva nella simbolografia i riferimenti di un casato o d’illustre famiglia del tempo. Una raccolta monumentale di motti, latini o altra lingua è quella di Boschius: “Symbola Aenigmatyca Inscriptiones. Notae, Cifrae” del Secolo Sedicesimo. Qui si ritrovano i motti riferiti alla Fenice “Phoenix in suo Rogo – Invito funere vivet ” – Pur morire immortale fiamma – che indicano l’uccello del mito dalla notte dei tempi – in Eliopolis la città solare egizia, ove così l’uccello reale rinasce dalle vampe innalzandosi in cielo. …da cui la leggendaria Araba Fenice !

Nessuno ha dato sinora il senso compiuto a tale leggenda che fissa oltremodo i termini di tale Rinascita o paradossale Risurrezione che avviene calcolata –computata ad ogni Cinquecento (il Cinquecento= latino “ D “ ovvero in francese La Renaissance)proprio ancora infatti compiuti questi Anni dopo “longtemps” o LOIN (lontano-distanza)et LION di leonina distanza Leontas o Leo felina che ha il tempo stesso nell’EONE o L’EONE una sua antichissima IKONA.

Poi ben bene (Ben Ben Bennu – la Fenice in Egizio) constatiamo che nelle mille e più iconografie del celebre testo di Boschius , la raccolta conferma ogni disegno o motto accluso da grande enciclopedica di motti in molte lingue e sia datazioni che arricchiscono tale libro-manuale con le sue pagine ovviamente ricche d’illustrazione in cui la Fenice è regina , come nel medaglione raffigurante nel cielo il lancio di un razzo o meglio diremmo, oggi un lungo missile che si innalza nel cielo con un lunga scia luminosa, quella della vistosa retro spinta. Così nel XV° Secolo questa era la tecnologia che qualcuno già conosceva ? Colpo divino dell’immaginazione umana a metter le Ali come sognava possibile Leonardo da Vinci . nulla impedisce di correre se alludeva al Grande Uccello di cui sarà coperto di Gloria o al Cigno o alla Fenice nei cieli come al “Deus ex Machina”, che appare improvvisamente fulmine a ciel sereno, la novità inattesa e declamata dagli ufologi da oltre un secolo ? (Vedi Uphos in greco….Light e Light con doppio senso in inglese – che sta al contrario di pesante…Haevy inglese e che invece leggero vola nei cieli UFOS !)
Quanto all’Occhio umano da tempo viene – infatti ad offrirsi come lampante Visione, relegata all’incredibile e non scaricata da psicologica cronica allucinazione da parte degli scettici. Corpi celesti che sfidano ogni teorico dato ed OBJECT corpo ed Obiettivo e progetto di Chimera non solo più della Fantascienza. Ormai tempo di spazio e cieli e mondi altrove di cui è zeppo il Cosmo – per cui ipotesi per nulla azzardate l’uomo ne ha fatte sempre, cominciando a mirare nel suo futuro di giungere sulla Luna che è il sogno antico, cullato dal tempo dei greci…e come nella favola o poema rinascimentale abbia ilo suo Cavaliere in sella all’Ippogrifo o Pegaso volante. Da allora ad oggi, ogni popolo ha cullato visioni, oracoli e profezie che sono fiorite sulla bocca di tanti geniali pensatori, ante litteram da esser anche i padri del fantastico. “Non c’è uomo che non abbia un sogno, non c’è sogno che non abbia affascinato l’uomo “infondendo una nostalgia infinita che ha fatto leva sull’immaginazione, il seme o DNA ante litteram che ha condiviso ogni genio come Leonardo. Mistero dell’inconscio che trapela mediante il Sogno o l’Ipnerotomachia che ogni mente umana esperimenta e mescola con la reminiscenza preterita(il passato)di volare come la Fenice, nei sogni o in una dimensione che se è un ricordo , questo forse appartiene alle epoche remote, ma non solo di cinquemila anni fa , ma molto più all’indietro, se ancora perdura sino ad oggi come evocano le storie dei testi indiani in cui la leggenda e descrizione tecnica delle navi volanti, i Vimana o Garuda si accomuna il volare di questo mito ecco quindi prefigurato – l’Uccello glorioso” che spicca il volo innalzandosi sul rogo delle vampe… altro non è che il primordiale BENBEN da cui sono discesi sulla terra gli Dei o sia il Falco di Horus d’Oro che vola nel cielo quale araba fenice , tra le fiamme e fuoco sino a rinascere elevandosi in alto nei cieli sopra la Città di Eliopolis (la città del Sole)!Ci sono sufficienti papiri in cui la descrizione del Falco di Horus, tuona e esplode innalzandosi nel cielo tra le fiammate, che poco si accordano al battito delle sole sue Ali ! Allegorie e metafore che stridono . Anche i latini avevano l’Aquila di Zeus o la Macchina volante o carro celeste o i clipei sferici scudi celesti della nostra arcaica leggenda latina. Questa analogia, oggi istintivamente ci porta all’Era dei cieli e dello spazio perché così il grande millenario sogno umano di volare è una realtà che non ha bisogno più di Miti.
Per gli egiziani volare verso le stelle con la barca solare era l’unione in eterno con gli Dei. Ora il Mito si ripresenta sotto una altra veste temporale, quella di Giano, dio del tempo dalla testa Bifronte, che guarda dal passato all’avvenire futuro. Figura o emblema che è, sta all’idea e simbologia usata nel “Giano Gallico”, il primo libro curato dal discepolo di Nostradamus, Chavigny che riunì la raccolta dei presagi e quartine ed altri suoi scritti, come le
Pronosticazioni, il brogliaccio in cui il Nostro lasciò le intuizioni e visioni incomplete.
Il paragonare Nostradamus alla Fenice è dovuto anche al suo motto personale che ha due Falconi e due Stelle (se letti come Geroglifici Egizi). Questi segni nei dizionari geroglifici ci indicano il Doppio “KA” lo Spirito, o doppio dell’anima di chi sta alla Stella Binaria (Sirio – Sothis )verso cui deve salire-risalire il Faraone nell’Olimpo celeste degli Dei con va intrinsecarsi nell’Eternità per milioni di anni.

Sono quindi citati dal Nostro prima di Champollion , i geroglifici che servono a determinare il nome di costellazioni e sostantivi connessi alla misurazione temporale (valore fonetico “Sba”… oltre che significare Scienza e Alimento, nutrimento). Inoltre il geroglifico della STELLA che ha un maggiore numero di punte Sette… è il geroglifico riferito alla Dea Seshat, la Musa della Storia. La stella racchiusa nel Cerchio è l’Altro Mondo Ultraterreno o Infero o Celeste. Queste spiegazioni non sono estranee alla vita di Nostradamus perché Lui si rivela profondo conoscitore di questo linguaggio, allora obliato come quanto ha scritto sul mito della Fenice e della città di Heliopolis (Egitto) e su altri enigmi del passato, se inizia il suo Geroglifici di Horapollo proprio dall’Astronomico….peccato i sia sfuggito alla pletora degli studiosi della Dottrina Siderale…come Lui così la Astronomia che informa in prima istanza sulla stella del Grande Cane(Sirio) in egiziano Sothis !.
Oltre ogni mito da Lui esposto allora va sommato al motto
“Ex Antiquitate Renascor”, che acquista di colpo il significato, di una rinascita nel tempo, una novella chance o Risurrezione di queste conoscenze del passato antichissimo che dopo cinquecento anni abbiamo rinascita…dal Rinascimento o Renaissance o chi farà ferra Renaistre-rinascere astre naice-nice dall’antico sangue ? .

Eccoci quindi a chi e cosa bene detta qui rinasce , l’uomo eccezionale…l’esegeta dell’antico linguaggio dei Faraoni o dei Re il cui impero è nato sulle rive-sponde del Nilo….chiamato anche Eridano e che poi la nomea è passata ad altri grandi Fiumi…su cui il mito egizio si lega a reminiscenze taurine (HORUS)sino sulle sponde, rive dell’Aquario l’Eridano Padus…

L’uomo di Salon Aix en Provence – si è pronunciato sia con versi poetici e con lunghe lettere in prosa. Ha scritto manuali già prima come medico e varie ricette culinarie e di bellezza. Le sue incredibili prevenzioni contro la peste, ovvero le prime efficaci cure sanitarie, le cure contro le febbri con l’anticipare il rimedio dalla corteccia del salice, il ritrovato più in voga l’aspirina. Ha lasciato descrizioni delle sue osservazioni astronomiche (meteore) ed Eclissi e indagato sui siti archeologici non senza preziosi indizi su tesori nascosti come sulla Lampada Eterna.
Ha composto testi sulle portate di succulenti banchetti. Maestro di culinaria. Ha anticipato le tendenze moderne del mito di Venere con i suoi manuali di belletti e di ricette e confetture e accattivanti elisir di potenza erotica, dentifrici e paste per colorare capelli o sbiancare la pelle, che allora andarono a ruba. Incluso un trattato di medicina sullo sport atletico tradotto dal greco di Galeno, celebre medico dell’antichità.
Le traduzioni di testi latini di cui era notoriamente abile stando a gomito con eminenti prelati della Chiesa e Curia di Avignone e quella romana. E sia traducendo in francese volgare la prima stesura latina di Erasmo da Rotterdam
dell’ “Elogio della la Follia”, pubblicato a Parigi. Dal testo classico latino così in francese di allora che fece scuola come bene compose e descrisse – all’orma del suo compagno di Università Rabelais nelle sue prime Pronosticazioni(1553), le più feconde. La Vogue o moda di allora che anno dopo anno, con un talento inimitabile, accese i caratteri della stampa di cui si servirono a comporre la serie dei suoi successivi Almanacchi incluso quelli di Nostradamus così tanto invidiati per il loro successo e quindi plagiati e rieditati sino a Venezia, la prima a stampare i suoi Almanacchi del Tempo !E così sino alla oltre la sua scomparsa. Il testo che lo ha reso immortale, sono le “Centurie”, la più incredibile palestra per la mente umana di enigmi e segreti e annunciate scoperte nel tempo della storia.
La sequenza di eventi giudicati prima impossibili, poi accaduti e dei quali poi è facile come in un gioco scrivere fiumi di inchiostro. C’è una Cosa che più di tutto deriva dall’Antichità obliata che ha fatto clamore, e così Rinata dall’antichità stessa. Appunto l’Egitto dei faraoni.
Ieri come oggi il fascino delle Piramidi non conosce tregua sin dal Rinascimento, a cui si deve la diffusione maggiore delle teorie e delle filosofie religiose che ci sono giunte dopo millenni grazie ad autori greci che hanno ispirato una pletora di menti italiane nella sua stessa epoca.
Nostradamus ha composto questo studio partendo sia dal testo greco sia dallo scritto druido “I Geroglifici di Horapollo”, essi sono di genuina ispirazione egiziana per i dati ed i riscontri avvenuti dopo secoli dalla pubblicazione a Venezia (Aldo Manuzio 1505).
Il manoscritto giunse in Italia a Firenze nel 1422 ad opera di un viaggiatore cartografo fiorentino Cristoforo Buondelmonti, dall’isola greca di Andros. E’ considerato il miglior sunto dell’antichità sulle decifrazioni e narrazione che gli antichi facevano dei geroglifici in maniera però parziale e con pure date le copie che circolavano tradotte in latino zeppe di aggiunte apocrife di altrui convinzioni o simbologie o manierismi.
Perché un altro libro che aveva fama di svelare tali segreti. Altra pubblicazione che vantava di spiegare ogni genere di geroglifico antico, tratto dai vari obelischi romani e dalle citazioni dei svariati autori greci e latini e gli ultimi arrivati dello stesso Rinascimento (Vasari, Crinito…) dando un corso nuovo, quello di assumere nuovo ruolo di Summa Simbolica “Hieroglyphica”. Proprio ispirandosi al mistero del libro più bizzarro “la Hypnerotomachia Poliphili” del Colonna – (1499 Aldine a Venezia- vedi file su tale tematica qui nel sito) che ha contribuito così a fondo nel nostro Rinascimento ad accrescere il fascino e la suggestione sulle antichità egizie.
I segni questo linguaggio divino, erano tali da incantare cardinali, papi (chi addirittura si è fatto fare una stanza su questo stile, Paolo III Farnese!) e abati per secoli a venire.
Da ora che l’imitazione frenetica degli Emblemi ispirati agli obelischi romani per dar corso ad altri linguaggi e codici cifrati di sette misteriose. Molte decorazioni nate allora apposta per i Principi ed Editori, frontespizi e incisioni o “
cartouche” emblematiche da marchio di riconoscimento, diremmo oggi “marchio di fabbrica” di casate e artisti (come Bosch) e i vari Duchi e Principi,Abati,Cardinali e Papi che ne facevano bella mostra.
Il curatore Francesco Colonna ha raccolto la sua miscellanea, senza ne capo e coda, privo di distinzione e competenza, che quella immaginaria. Una nuova torre di Babele nata dalla spinta dell’immaginario esoterico, frutto del fantastico, che solo molto più tardi farà i conti con il rigore scientifico della comparazione linguistica.
Intanto da quando il primo geroglifico è nato all’ombra dei templi di Thot (Trimegisto) sulle sponde del Nilo è anche nata la madre della storia, la Dea Egizia “Fiore” il cui geroglifico è la stella a sette punte, sette pianeti, sette soli?
Ma per lungo tempo molti poi hanno confuso il geroglifico del serpente per una lingua, un’oca per un’anitra, perché i glifi risultano troppo simili tra loro. Perché trascurato Horapollo che già indicava chi è figlio di…, il glifo dell’anitra, il disegno della Casa per indicare il Re, il Faraone. La lingua per serpente e l’occhio accanto con la bocca, per dire Discorso.
L’elefante e ogni distorta proverbiale sua memoria come porta il peso dei secoli quello dell’Obelisco in Roma, il peso della sapienza, rifacendosi al Testo di Horapollo.
Troppi erano convinti di avere trovato la chiave o addirittura il trattato perso dell’esegeta di Nerone, Cheramone(AMON la suprema divinità Egizia), entrambi studiosi di lingue antiche, Nerone stesso, anche autore di un singolare preziosissimo trattato sulla lingua etrusca, purtroppo definitivamente perduto.

Le “parole” della Fenice Bennu o BEN BEN !
Maggiori esponenti del Rinascimento sono stati affascinati sia dall’architetto Leon Battista Alberti sino al grande Bramante, al filosofo Erasmo da Rotterdam, Giorgione, Tiziano, Annibale Carracci, Pietro da Cortona, e lo stesso Leonardo, e quanti inseguirono questo filone che ingrossò la schiera dei lettori e degli editori che ripubblicarono nei secoli la “Hieroglyphica” di Horapollo, che divenne il cavallo della fantasia egittologia dal Bernini, osservatori, ieri come oggi dell’elefantino di marmo che sostiene l’Obelisco del VI secolo a.C., in Piazza Minerva in Roma.
Ma nonostante questo ci ha pensato Nostradamus, a tradurre dal greco e fare dei pungenti commenti e note del suo originale manoscritto (pubblicato solo nel 1968) che si trasforma in un atto di accusa contro la superficialità dell’analisi che hanno trascurato questo suo lavoro, perché in esso c’è la prova lampante e sua dimostrazione di una conoscenza, tardi riconosciuta, come sempre.
Di fatto qui, che scopriamo commenti e informazioni che sbalordiscono.
Ci sono sezioni dedicate al Mito della Fenice, cosa che mi ha aiutato moltissimo a sviscerare quartine e sestine del Nostro in cui è citata la Fenice.
Così scoprendo d’avere fatto
l’an plein, condividendo con altri studiosi che hanno bene sospettato, che Lui aveva nascosto ad arte, inconfutabilmente dati o note oggi bene collimare già prima – in chiaro sulla via della decifrazione presa da François Champollion. Il vero decifratore dei testi geroglifici. Qui c’era la soluzione della lettura della lingua Egizia poi avvenuta sotto Napoleone, perché decifrata dal genio francese… grazie alla spedizione in Egitto e il recupero di reperti utili a tale scopo (La Stele di Rosetta).
Dalle sabbie del deserto, dalle ceneri del passato ecco quanto rinasce!
E tutto si intreccia con strane coincidenze che indicano la cifra Cinquecento dal Cinquecento e dalla moda di appiccare i roghi, quanto tempo è passato!
Oggi contando giusto Cinquecento anni dall’ultimo rogo che ha incenerito… spiriti coraggiosi al rogo abbagliante da cui spicca il volo l’immaginazione, che fa mettere le Ali alla Fenice o fa ruggire il leone o la Tigre nel motore (così diremmo oggi!).
E di fatto dall’Era del Rinascimento che è stata suonata la Diana del risveglio, della Rinascita, ovvero di quel Rinascimento che ha acceso il suo motore proprio dall'”Hypnerotomachia”, dall’ipnosi e dai sogni cupi e neri, lì proiettati con questi simboli dell’inconscio umano. Quello più occulto, infero e plutoniano che sta al nostro inconscio, da cui deriva ogni Daimon o il genio stesso d’ogni umano da allora ha mosso i passi sulla via della scienza e delle scoperte tecnologiche (Leonardo e il suo compagno il Fanti. Chi è mai costui?)

Il messaggio celato
Ogni cosa ha il suo principio e il suo scopo e termine, perché dunque Nostradamus riserva su questo testo riferito ai misteri egiziani, elementi che si intrecciano con altri enigmi che portano dritti alle Centurie ed ad una iscrizione da
descouvrire – discoprire riferita D. M.? Lettere che della latinità sono sempre presenti in testa ad ogni epigrafe mortuaria (della Domus MORTUI- Casa dell’Eternità)
Ci sono reminiscenze che Nostradamus cita in modo singolare, che pochi hanno visionato e compreso.
Oltre a decifrare dei geroglifici sono mescolati dei segreti diversi, proprio nell’ultima pagina (i primi saranno ultimi, gli ultimi saranno i primi, i libri orientali incominciano al contrario dei nostri usi, l’ultima pagina diventa la prima!) ed è così compresa la celebre iscrizione della D. M. l’epigrafe dei “DIIS MANIBUS” (fatta incidere a Torino nel 1556) riferita agli
Dei Infernali o Mani (tutelari) che bisogna avere conoscenza dell’Oltre Tomba (egizio) a cui si collegano questi suoi Documenti Medesimi, come è sentenziato fatti per essere Testamenti!
Tutto quanto è gravée, inciso sulla lapide, bene qui enuncia a Torino, dalla Domus Morozzo o D. M. come è testato: “NOSTRADAMUS ALOGE ICI –
ONILYALEPARADIS – ci sono – i tre regni ultraterreni dell’oltretomba chiamato dai cristiani: “INFERNO, PURGATORIO – PARADISO”– che richiamano concezioni egizie dell’Aldilà e poi accolte nelle cristiane e sia parafrasando il sommo poeta Dante per quel viaggio sino ai cieli – “a vedere fuori le stelle” proseguendo ogni volta o serie di gironi infernali, quelli che la corpo e mente devono affrontare nell’avanscoperta immaginaria che solo i grandi poeti sanno architettare colmi trattati e versi di incomparabile suggestione, quella che ha modulato le visioni e l’Arte da Dante in là(Paul Gustave Louis Doré etc.)

Perché qui ICI (dell’epigrafe) IYCI ( Inner, dedans)che parte o inizia il Safar , il Viaggio nella “Selva Oscura …sino alla Vittoria” o “Nike” in greco che bene coincide con anche il Nome NIKE del la divinità Infernale di “Chi-Qui Mi Onora” come predice e sentenzia Nostradamus…il Solo Mono – su cui nessuno vuole dare risposta pertinente…e che conduce bene a chi non parla al Vento o ai Quattro Venti bensì qui chi lo ONORA nel diffondere il Verbo di Nostradamus ICI, qui , senza scampo punto di partenza(Torino). .
Ma nessuno vuole spiegare chi sia costui. “Nessuno o Nemo propheta in Patria”, bene direbbero i latini. Vi è forse altra persona a Torino che abbia dedicato così tanta passione allo scopo? Piuttosto emergono quanti fanno il contrario. Da tempo che qui si provvede al viaggio temporale dell’avventura che chiama in causa la nostra Storia e quella del mondo che è inarrestabile.
Ma ci muoviamo nel fare sempre dei passi nel ginepraio di una foresta piena di insidie. Tresche o “ramage” o vinci o altri gironi di cui tutti ignoriamo la regia finale, salvo mai abbastanza riflettere sulle Lettere dei quadranti che dipingono quanto sta per succedere sulla scena del mondo con i suoi protagonisti glorificati o condannati, anticristi o tiranni, santi o legislatori. Una scacchiera di pezzi come in un Mosaico o rosario che sfila e in cui tutti si possono perdere senza il filo di Arianna… o la bussola o altro meccanismo sofisticato che ancora esiste, che distingua il tempo passato, presente, futuro.  C’è chi afferma che sia impossibile presagire o intuire il futuro.  Cosa che spazia troppo fuori il senso ordinario e che quindi occorra una inesorabile costanza a votarsi al compito, in cui è facile perdersi per le troppe quartine o sestine con eventi singolari.
Salvo avere una fortuna cieca e incrociare la quartina giusta? Ma non è questo altrimenti molti riuscirebbero a farlo.  Nostradamus informa che già in antichità: “I Sacri scribi (antichi) possiedono un libro sacro chiamato
Ambres col quale sono in grado di far previsioni sulla vita e sulla morte”.

(da Horapollo, “Hyeroglyphica”).
O meglio “I Geroglifici di Horus-Apollo” ci trasportano di colpo all’ombra delle piramidi o ai piedi dei tempi o delle statue colossali, sulle cui colonne e mura perdurano a tutt’oggi quei segni che tanto hanno acceso, lungo i secoli, dibattiti ed interrogativi e tante fantasie di ogni natura per fra luce sulla storia e sulla religione antropomorfa dei tanti misteri egiziani.
Se dunque i Misteri Egiziani hanno sin dal Rinascimento influito chiaramente sulle menti di un grande numero di studiosi, ognuno a suo modo ha offerto una decifrazione inaugurando così quella dottrina della futura archeologia e studio sulle molte civiltà sepolte, prima fra tutti quella mummificata civiltà sotto le dune dei deserti ed all’ombra delle piramidi. Tutto è racchiuso con “Parole e foglie” nel Libro Sigillato (Biblion Esphragismenon) così “indicano l’Antichità” gli antichi egiziani. Queste note e spiegazioni di Nostradamus ci svelano che:

“Les Chose très ancienne faisoient descripture feuillez oraisons et livres cloz scelés à l’ancienne De très antique note donnant raison- Plusieurs e divers et extranges notables du très antique signe que nous faisons iyci nouter par moultes notes vèritables.

(da les “Hieroglyphiques” di Nostradamus)
Riportiamo il testo originale che sovente viene ignorato in barba al profeta così altri spesso modificano o peggio vogliono giostrare sensi che nulla hanno a che fare con quanto insegna Nostradamus.
Questo dimostra intanto che,- non basta affatto, tradurre semplicemente una quartina in un’altra lingua, come nell’inglese, tedesco, italiano, slavo ecc. senza tenere conto di questo semplicissimo avvertimento, avere sempre in vista o a mente, il testo originale, la fonte o calco che ancora conserva nei versi in lingua originale le anatomiche di parole da sapere ricomporre allo scopo e “non gettare alle ortiche, quanto e se
(insegna Dante).
Ecco perché è detto messaggio Ermetico, altrimenti perché si chiamerebbe così? Da cui bisogna sempre iniziare a centellinare i sensi di ogni parola.
Individuare quindi i sensi reconditi celati negli stessi versi e non ricavare dalla semplice traduzione i giudizi così parziali che comportano le traduzioni in altre favelle.
“Qui – Ici” nel testo dei Geroglifici Egizi bene vengono chiamati segni sacri (scrittura sacra) appunto: “du très antique signe que nous faisons. Ici nouter par note veritables”. 

Ogni geroglifo è trèsantique (saint) ovvero Santissimo (in francese) “très saint.. antique” pure Antichissimo, che “Noi” (francese: “Nous-Nos” in greco: “Mente”) Nostradamus facciamo ICI (qui) notare. Evidenziare con glosse, note, veraci (tables) tavole: “Carta in tavola! Carta Canta”. O meglio di ogni altra prepotente dimostrazione: “Cartouche” Canta! L’abile verità “veritables”!
Il vero elemento reale e chiave solutrice che ha dato la svolta al grande Champollion.  Tutti hanno sviscerato a modo loro il personaggio e la sua veggenza, con fiumi di inchiostro e titoli ormai senza numero da superare la stessa tiratura delle Sacre Scritture. Ma sinora non ho letto in alcun trattato moderno che prima di Champollion, il decifratore dei geroglifici, qui bene Nostradamus aveva già spiegato molto prima così esposto nel trattato come nel “Cerchio”, esattamente in egizio il Cartiglio che circonda i geroglifici, da essere un determinativo per “circuito, anello” e più tardi “nome”.
Ecco la preziosa informazione presa sottogamba del testo: ”  

Au milieu du ronde le nom du roy mis. Voulant entendre le roy net, pur et munde Seigneur et maistre sens vice e sens si Ung tel serpent se nourrist plus à l’unde. Par ceulx d’Egypte est appellé (Ra)Mesy.”(Ramesse faraone)

Ecco la rivelazione sinora taciuta della véritable esatta affermazione di Nostradamus che ha poi Champollion.

E cioè: “Al centro del rotondo (cerchio) il Nome del Re posto Volendo significare-intendere il Re, puro, nudo e crudo. Il signore e il maestro senza difetti e senza nulla così un tale serpente si nutre più all’onda. Per quelli d’Egitto è chiamato MESY.” (“Mesi” in geroglifico è nome di donna ed il Verbo: “Nascere, parto”)geroglifico presente nel nome del Faraone Ramsete.
Ecco la dimostrazione inconfutabile che queste poche righe del testo greco dell’Aldine (il testo di Venezia) pure arricchito da Nostradamus con altre fonti a cui ha attinto (greche e druide) e che non appaiono in nessun altro testo ulteriore, rimaneggiato di Horapollo.
Constatiamo l’esatta indicazione fondamentale, che ha fatto scattare la molla giusta, la reale decifrazione dei glifi o Geroglifici egiziani, di Champollion nella maniera scientifica, tagliando la testa al toro come a tutte le fantasie esoteriche dei circoli di grande moda in Parigi.
Allora culla di ogni mesmerismo ed evocazioni medianiche e poi teosofiche a tradurre i geroglifici. Nulla di più perfetto che un Cerchio, le Ronde o esattamente l’anello o “into” (sta per “Her” in egizio) “The ring” che spezzato, ha rotto l’incanto millenario sulla lingua egiziana.
Dalla “Cartouche” dei francesi, dal “Cartiglio da cui” sono stati svelati i segni fonetici dei nomi dei Monarchi, appunto cosa attuata da Champollion mettendo a nudo e a crudo i
Nomi (Rnw) dei Re, dei faraoni e regine delle dinastie d’Egitto.
Questo è il punto dolente di non avere ponderato il testo di Horapollo secondo le note di Nostradamus così diverse da tutti gli altri. La svolta è avvenuta con Champollion che ha superato tutte le controversie dei tanti inglesi o detrattori rivali o rosacruciani linguaggi ancora fortemente emblematici, che seguaci d’Ermete Trimegisto a cui si sono attributi troppi saggi e tanti essoterismi ingannevoli, che hanno nutrito anche come gioco dei grandi arcani egizi, da cui si fanno derivare i popolari tarocchi.
Troppi scrittori hanno fatto rivelazioni sulle piramidi e loro profezie, abilissimi a tal punto e senza neppure conoscere un lemma da dizionario di egizio.
Qui il destino allo scadere dei “Cinquecento” anni, ha acceso un’altra fiammata, visto il grande boom dell’autore francese Christian Jacq, con novello fervore il buon dilagare di milioni di copie. Questo fatto l’ho considerato di buon segno oltre poi alla strana frenesia che qualcosa stava per capitarmi, proprio a dosso di questo fine e principio di millennio.
Quasi una cosa che correva anch’essa doppia o gemella sotto una doppia stella?
Intanto ecco nuove teorie sulle piramidi da Orione a Sirio. Onde di un interesse che mi galvanizzava sempre più e che sapevo avrebbe avuto un legame con lo stesso Nostradamus.
Coincidenza anche questa se ho trovato questo commento in Horapollo:

“Noi volendo ante l’anno antlan(te) mostrare con note oneste
Rappresentavano ISIS come loro Regina e dea.
ma che per quelli d’Egitto era un Pianeta
detto nella loro lingua SETHOS con Verità esplicita
ASTROMYUN detto per quelli della Grecia
sopra tutti (gli ) altri(pianeti) d’esumante forza e potere
Qualche volta grande o minore come LA(là) si può osservare
Mostrando bagliore alla sua prima apparizione
Che al suo levare sovente si possa prevedere
Nel tempo futuro la giusta conoscenza.”

I misteri egizi spaziano oltre lo spazio noto oltre lo stesso cielo quanto il corso della Luna e del Sole e la corte delle altre Stelle divinizzate come i loro Dei e Faraoni, che ha fatto anche ipotizzare conoscenze astronomiche insolite sia per il sito che hanno le piramidi e i templi in relazione all’astronomia.
Teorie che hanno grande fascino nei nostri tempi con incredibili concezioni extrasolari (Sirio la stella doppia).
Questo sospetto resta intatto ed aumenta il mistero dei cieli e dello spazio fuori della terra, leggendo appunto questi versi.

Il cielo degli Egizi
Siamo ancora in parte carenti di dati astronomici per scoprire bene come gli antichi Egizi riconoscevano i pianeti, soprattutto da Alessandro Magno in poi (Dinastia dei Tolomei) la nota città centro di conoscenza e biblioteca metropolitana della cultura greca , oltre a tutto il sommare che è venuto a fagocitarsi tra i miti egizi e greci così fusi insieme il sincretismo che si manifesta con queste affermazioni sul pianeta Sethos(SOTHIS?) che i Greci chiamavano in proprio ASTRONOMYUN e che doveva apparire superiore a tutti gli altri (“aultre”… oltre-tre )oltre i noti Giove, Saturno, Urano, nei cieli ?
Un corpo che è ancora ai nostri riscontri ignoto e che mostrava tutta la sua forza e potere a volte grande ed a volta minore, secondo le distanze o il suo avvicinamento alla Terra- Violati i passati misteri che oltre nei
cieli sapevano che esistevano altri corpi stellari.
Questo pianeta è qui catalogato al femminile “LA” tanto visibile al suo sovente, ripetuto levare all’Orizzonte che si possa quindi bene anticipare, sia prevedere il suo corso come nel tempo futuro si avrà la giusta conoscenza.
Questa è una nozione che oltremodo si associa agli astronomi greci che appunto avevano già teorizzato l’esistenza di dieci pianeti… e che tale ipotesi ha quindi in queste righe, l’ulteriore conferma di pianeti giganti di forza e potenza, ma questo intruso così abbagliante che potrebbe essere confuso con la stella del mattino, Fosforo o Venere (al femminile) simbolo di una divinità che va oltre ISIS se tale era anche considerato un pianeta o una luminare dei cieli, o quell’altro fratello chiamato SETHOS (Seth, il Male) l’avversario malefico di HORUS, figlio di Osiride (Sole) e di ISIS (la Luna).
Da qui ha inizio la saga di un mito più che ancestrale, che nella memoria egizia arriva sino alla cifra persino iperbolica di milioni di anni di eventi temporali, che sono rievocati nel Libro dei Morti, quello scritto da Thot, tanto da sospettare anche dei Tempi remoti, forse non escluso più antecedenti alla stessa narrazione biblica, che ci racconta la discesa dell’Enneade divina che scesa lungo il corso del Nilo… sino al bacino del Mediterraneo, ha dato nascita a questa colonizzazione o civiltà ed ogni nuova teologia che ha in quel Seth fortemente assimilato abbinato al ruolo di Satana, il celeste che diventa il prototipo del maligno che complotta e giunge come assassina il fratello Osiride (Sole) ma che verrà soccorso dalla sposa Iside e vedova che pellegrinerà per i vari paesi sino a ricomporre il corpo del divino sposo e così farlo risorgere, nell’altro mondo.
Seth si rivela essere il malvagio fautore di ogni discordia. L’avversario di ogni situazione tra il Bene ed il Male. La stella del firmamento che come un Angelo dei cieli, dalla luce malefica come Lucifero precipita sulla terra per tormentare gli uomini. Ma non bastano solo delle
coincidenze?
Troppi miti antichi si rispecchiano o sono essi stessi ad aver dato Principio a tutti gli altri compresi quelli Biblici? Questo forse è il tempo che mescola le carte e le cose della storia che man mano vengono a galla ad ogni scoperta. Forse delle dita invisibili tracciano sulle sabbie del tempo e dei mondi altri Segnali?
Ma non tutti sanno vedere o decifrare se poi questi cerchi o “cartouche” in terra o in alto non li comprendiamo. C’è chi sa davvero decifrarli ? Allora occorre scoprire cosa c’è sotto, semmai qualcuno ci prende in giro quanto è narrato in Horapollo con i suoi enigmi remoti e senza tempo perché è proprio del
TEPI(TEP)Tempo crono stesso, quello primordiale.
Di certo ci sono dati riferiti al tempo presente-futuro. Questo è certo, se ha posto l’enigma della D. M. (delle Centurie)indicato nell’ultima pagina di tale testo greco- egizio , alla fine al compimento alla rovescia delle stesse pagina, infatti questo è in uso nel Corano e altre culture orientali. Tutto ha un senso a per chi saprà cogliere queste informazioni che non si possono lasciare “sottogamba” (la gamba è il geroglifico della lettera B in egizio come la stessa Faccia VISO del testo Geroglifico abbia la Testa e i DUE fuori (dalla testa )OCCHI del “
Peygamber“… “Profeta” (in persiano).E gli occhi la Cifra di SETTANTA , per l’anno, mese, e quanto altro cela. OGNI enigma come quello all’Ombra della Sfinge, o ARMAKIS, la Madre del Terrore denominata così in Egitto – poi quando poi vedremo cosa allora finisce in GLORIA (dice la Lapide del Nostradamus) KLIOS in greco o DOXA… la Gloria del LIOS…del Leone ? Solo se davvero ogni arcano ha la soluzione dell’enigma preso così dai commenti di Horapollo-Nostradamus, e compresa quella della rinascita della FENICE e dei suoi Cinquecento anni, da cui esce dal Sonno dei Secoli per portare a galla un altro Enigma Risolto. Quello della Camera nella Piramide di cui esiste la specifica quartina di Nostradamus c che deve allora essere il segnale eloquentissimo di giunger alle Memorie degli Antichi Faraoni, come dice anche Sigismondo Fanti in singolare quartina…che indica anche i tempi astronomici-astrologici.
Quindi trascorsi “Cinquecento anni” dalla nascita del Nostro (1503-2003) che ho visto accadermi attorno e sono coincidenze, che non si possono liquidare come un miraggio, una chimera, ma un sogno che ha trovato riscontro nella realtà.
Ho atteso da tempo, l’ho promesso ai miei lettori che passati “i cinquecento anni”, alle soglie del Duemila, all’inizio del Terzo Millennio avrei portato alla luce una “
Summa Prophetica“… quando ancora non potevo che contare su un “Déjà-vu“. Ho creduto ciecamente in una quartina in cui Lui annunciava nel prossimo futuro…. Mille altre cose sono ancora in serbo come nel cuore della

Piramide Biblios dell’Eternità.

Non c’è Rivoluzione senza RIVELAZIONE. Non c’è poeta-profeta senza una VISIONE.

In Greco si dice Kalimma, il Velo che offusca la Vista di ogni cosa innanzi al nostro naso o all’orizzonte. Il VEL – VELO … semmai è steso  infatti bene modellato sulle forme del corpo perfetto di donna(WOMEN…OMEN? La Donna o la Nostra Donna come Nostradamus ?) ma c’è opera ed opera come l’Opera da portare alla Luce dell’Occhio Umano come quella dello scultore quale nota allegoria della Nuda Verità  sia la RIVELAZIONE la verdad desnuda , the bare – the truth – alhaqiqat alearia(arabe) – chshmartut’yuny-(in armeno la Verità) di celebre opera per nulla impudica e senza alcuna Foglia di Fico ad opera di censori o dogmi atavici o bende sugli occhi…

Infatti il logo di RIVELATION o RIVELAZIONE reversa racchiude l’arcano o calembour di quel Velare che richiede il developement o sviluppo …come di una cosa avvolta che deve essere srotolata come un rotolo antico che solo disteso permetterà la lettura dei suoi contenuti. Lo srotolare ακτυλίσσω o ulissomenos(Ulisse incluso il celebre Nemo o Nessuno) giro dopo giro di chiave ?Decodificazione quanto e come serve appunto a srotolare (the unroll)come i celebri rotoli del Mar Morto.Caduto il Velo…dunque cosa scopriamo e chi bene discopre solleva la dona EVA (?) il VEL  o diaframma o sigillo che chiude, impedisce di avere la VISIONE(ORAMA Panorama = VISIONE TOTALE).

La discoperta di documenti antichi è sempre fonte quindi di nuove rivelazioni..che alimentano così le conoscenze remote o preterite del nostro lontano passato. Ci chiediamo o da sempre ci interroghiamo se tanto da tanto – attingendo a questi antichissimi reperti calligrafici in cui molti termini a volte non trovano accordo e comune armonia di sensi tra gli stessi studiosi ed esegeti.Infatti in ebraico dire e scrivere Rivoluzione – Rivelazione, sono analoghi o affini quanto le vocali sono ambigue ed incerte.Tremendo arcano se ricordiamo che basta uno JOTA , la “ I” stessa a mutare delle parole i sensi  e attentissimi alla fonetica ed ogni anfibologia  il senso pieno della significazione che la Parola,il Verbo SHEM o KALIMAT stesso comporta…nelle lingue orientali arabo, ebraico ed altre affini ricche di un patrimonio millenario(Cinese giapponese, persiano sanscrito etc…)In Principio era il VERBO ..quindi da tale si ha il principio primario di ogni favella !

Ricordiamo la ben nota della Millenaria diatriba sul Nome del Verbo Divino e la sia esatta pronuncia dei suoi primari The Former(il PRIMARIO-MARIO ?) enunciazione di Settantadue nomi che hanno come cifra anche la Simbologia del Settanta (Seventy) in ebraico appunto l’OCCHIO DIVINO o “ AYN” (in ebraico).

Quello da secoli nelle chiese viene – rappresentato come l’OCCHIO Divino inserito entro il TRIANGOLO, divenuto metafora vedi nell’arte barocca – della Trinità Celeste. Lo Zenith sommo celeste dell’Altissimo, che in modo naif è sempre collocato nel più alto dei Cieli o delle Cupole dei Templi.  L’uomo in basso che con tutta la sua umiltà e rituale venerazione dell’Entità indefinibile ed impossibile da racchiudere in una immagine o santa Icona, ha avuto molte e le tante rappresentazioni frutto dell’arte religiosa e quanto altro sia opera di autori sconosciuti ed plasmatori di inimmaginabili iconografie …sino a sconfinare nell’Iconoclastia( in Oriente e tra i Bizantini) di proibire = VERBOTEN di rappresentare DIO come faccia o figura o statuaria.

Ma all’opposto bastian contrari lungo la storia delle religioni – si è voluto dare all’invisibile concezione come sia tale PRESENZA SUBLIMALE ENTITA’ – la corretta -retta-  giusta logica che nel modo più astratto e spirituale-virtuale non poteva che concepire questo per le menti più filosofiche e gnostiche, la Mente Divina o il NOUS(dei Greci) che viene poi denominato COSMOCRONOS , logos che racchiude il senso della totalità dei mondi siderali e degli spazi e sia del tempo stesso(crono)come una sola cosa Totale.

Oltre tutte le iconografie millenarie et secolari che ogni religione ha innalzato a dio o agli Dei , piace ricordare lo scriba egiziano che ha così eternato prima di Mosè e dei profeti biblici e di ogni a noi giunta RIVELAZIONE : la teoria anticipatrice del credo di molti fedeli monoteisti.

Sostanza Divina dalla quale procedono tutte le forze,tutti gli esseri.

Ecco che tu stai per pronunciare la Parola(Millah- Verbo,il Nome -)

E la terra(mondo ) in silenzio,ti ascolta

Tu Divinità Unica,regnavi di già in Cielo

In un’epoca(ZEP TEPI) in cui la terra e le sue montagne

non esistevano ancora…

Tu il Creatore PTAH di tutto ciò che Esiste !

Tu,il Veloce,Tu il Signore! Tu l’Unico all’Alba dei Tempi

L’Armonia e l’Equilibrio dei mondi emanano da Te .

(cap. XV da il LIBRO DEI MORTI)

Di tanti astrusi passi e versi e declamazioni bibliche , constato che giammai ho letto o trovato un tale enfasi umana a concepire la creazione che non sia stata subdolamente plagiata e copiata.Questa resta insuperabile e riconduce invece come insegna Nostradamus(vedi pagina 206 di Così Parlò Nostradamus (1989 Oscar Mondadori)un testo di 400 pagine in cui da tempo ho sviscerato e a tutti allora così  consiglio a quanti vogliono essere illuminati sull’immensa distesa di tematiche che il Michel così veracissimo Supervisionario ha narrato a beneficio dei posteri. Una testimonianza che ancora giace sepolta da secoli e secoli perché non stimata e per nulla analizzata scrupolosamente con i suoi contenuti “ tres contents “ che avrebbero ragione di portare maggiore clarté.

Molte nozioni che bene avrebbero – fatto fare – un passo da gigante alla Chiesa stessa, poiché Lui come credente come attestano le sue Lettere e la richiesta espressa chiarissima nella Lettera Farnese, al capo della Curia Romana di Allora Alessandro Farnese di essere difeso Lui e chi come NUNZIO ha tale Charge o incarico l”Endorsement. Poiché quanto rivelato viene solo da Dio…immensa presenza che non riducibili a una figura umana o ala forma reale percettibile dei nostri sensi, ma diversamente diventa la Discesa negli Inferi,ovvero l’introspezione negli abissi dell’anima (L’uomo è un abisso che si confronta con l’altro Abisso-Dio viene detto nella Bibbia).

Nel cuore in cui tutti i sensi e le memorie (insegnavano gli Egizi( inconsce e biologiche si sommano in un solo QUANTUS spirituale.

Egli è l’Unico,il Solo che viene a infondere rischiarando con la Luce super-fisica(naturale=) dell’Uomo che poi predice per mezzo della Dottrina siderale e profetizza per ispirata RIVELAZIONE(Apocalisse)la quale è sicura partecipazione della Divinità Eterna.

(pagina208 Così Parlò Nostradamus 1989)

ERKOMAY. Ecco il grande paradosso dello scivolare dentro nell’infinitamente piccolo in cui ci sarà la Grande IKAN o Megale Orama , la Grande Visione !Cosa parente anche del prossimo anno Cane in cui IKAN in più idiomi diventi rivelazione tanto al Primario Tempio della Fede come in quello delle Vestali e dei Bianchi camici asettici – degli astrofici e scienziati che scrutano con occhio immacolato l’arco dei cieli.

Scrupolosissimi quanto oculati come Colui che passa per la cruna dell’ago o la Porta dei Cieli oltre ogni limite dei concetti spaziali di proporzione e grandezze. Cosa che la scienza astrofica oggi ci ha grandemente illuminati, ma che ab antico, il poeta -filosofo illuminato ha già dispiegato come aprendo il Vaso,l’Urna di Pandora con la sola speranza e con questa lungimirante, precoce RIVELAZIONE come se fossimo oggi posti vivendo alla finestra oltre l’orizzonte del Mondo, del pianeta e della stessa Chiesa accanto oggi – al Papato Franco e liberatore di ogni gravità e peso e lordo del passato antiscientifico….sempre a tempo debito accomunati – nella Grande Attesa per i posteri tres contents – della Gerusalemme Celeste….che diventa sempre più una realtà umana e celeste . Così da essere da stupefacente rivelazione che il Sigismondo Fanti …oggi mi permette di portare Nudo quanto ha Lui stesso scritto nel Trionfo di Fortuna

(Il Testo del 1526 stampato a Venezia VINEGIA che precede di 29 anni(il ciclo di Saturno Crono) le Centurie di Michel Nostradamus (1555) quale Elegia felicissima delle beaucoups tappe future che l’Umanità calcherà con i suoi grandi passi….tra le stelle o meglio castella stellari…).

Quando (Città)Cita aerea in quinta

E Giove in ascendente(Elevazione/Ascensione)

Al Tutto Volo quello che con(Kono-triangolo)Ordine perfetto

Quel che date(tempi) da (teoria)Te ordito, si habbia effetto(esito)

Cosi ché le Forze sue ad hora consente.

(D’Hipparco XVIII° quadrante astronomico- Saturno in Aquario et Giove in Capricorno).

Allora spetterà ai posteri esaminare questa quartina e le altre riferite all’esplorazione interplanetaria, scenari che saranno affrontati nel libro Settimo Cielo….per dettagliare tutte le tappe o le vette del Paramounts – futuro del Grande Salto o Balzo o HALMA’ secondo l’immaginario e teorico tempo e le sue date (i tempi pure astrofisici di rivoluzione planetarie da considerare a sua volta con Saturno,il Tempo in Aquario ….= il Cane dei cinesi, Sotis o Sirio in astronomia uno dei binari sistemi prossimi) in cui avverrà allora, nell’Ora futura. Sia allora questo il Pronostico alquanto allettante del Volo Totalmente perfetto come augurio nel volgere alle stelle.

La cosmica avventura capitale del Balzo verso le stelle oltre la PROXIMA del nostro sistema solare. Ma allora ci saranno di fatto lassù così le Stazione spaziali orbitanti e sia città aere negli spazio profondi…non più sogni, ma fisiche realtà e quanto più verrà svelato con la decifrazione di altre quartine .