Il Papa a Cavallo di San Francesco- Nella STORIA e nel MITO

Il Papa a Cavallo di San Francesco – Storia e Mito .

papasoleIn questi tempi si è prepotentemente resa attualissima la quartina 5-96 riferita già in altro precedente file :  Da Mandela all’Egitto – Verificate quanto fu scritto !  I pensieri illuminanti non si lasciano sepolti, per la loro stessa forza di essere bene risorti o meglio si dice che la Verità viene sempre a galla ! E così constatiamo quanti nomi di persone e luoghi bene sotto il naso di tutti emergano, in questo grande contesto mondiale  e dimostrano quanta invece superficialità è ossidata nonostante che varie  anticipazione e scenari , siano qui  datati da decenni e si rivelino eclatanti. Carta Canta –  da Nostradamusl’Enigma Risolto (1988)pagine 308-309-3010-3011 ect.   Sur le Milieu du Monde la Rose (Rodos/Rodesia)- Pour nouveaux faicts sang public espandu  –  Chi (Verida)a dire vray aura…la bouche close.. All’alba del Bisogno(Au Bes) tardi verrà l’Atteso !

 Eccoci alla quartina  5-96 – che ha dato filo da torcere ai molti pseudo interpreti del babilonico mondo editoriale – ignoranti dei suoi vasti contenuti globali, quelli  che avevamo già  sviscerati bene anzitempo e che collimano perfettamente con gli scenari dei grandi eventi storici di città, nazioni e popoli. Ora parliamo del presente evitando di ripeterci sugli eventi del passato, già ben noti. Qui – nell’indagine del Centro Metropolitano (mondo) non veniva escluso un altro riferimento geografico noto e mitico spiegato appunto  nel file sull’EGITTO. Mentre restava ancora da portare a galla quella penultima riga della quartina inerente : A  chi a dire il Vero-la Verità (verdad-verdade) avrà la bocca chiusa !  Condizione inconfutabile per chi è costretto a tacere nel dire il Vero a dire/ erida….Eridano (padano ? ) subisce censura.              All’alba del bisogno o necessità quando tardi verrà l’Atteso-  (Prosdocimo in greco),-  Colui che scaccerà i Mercanti dal Tempio !

Eccoci a constatare infatti come dopo lo scenario da Mandela all’Egitto quanto sangue pubblico è versato(to pour)tanto a causa di eversioni come per pour Urnali(feretri-lutti) per eventi di sangue che meglio coglie in lingua araba e  ebraica = Sangue = DAM  DAMS Damasco (Siria, Aleppo)!  Circostanza vuole che  in questo tragico frangente non manchi il richiamo  alla Pace proprio mentre si è affacciato al balcone(verone Veron = Verità  in  esperanto )  al Centro del Caput Mundi  la Rosa (Flos Florum…) di Chi è salito sul Soglio Pontifico, venuto da oltre le Colonne d’Ercole , cibernauta al Timone della Nave di Pietro, pronto a fare repulisti di tutti gli scandali vaticani, e scacciare i mercanti dal Tempio!  Quindi la profezia vecchia di circa quaranta anni, da ora svelatasi  con le sue  complesse affinità così anticipate,  collegate alla Visione di Don Bosco ,appunto del Papa che giunge in mezzo alle due Colonne, una con il Sole  raggiante dell’Eucarestia e l’altra con la Madonna.

PAPIDUE Ma tutto questo era già spiegato inconfutabilmente, in questo sito anche documentato, quanto fu riferito al Sommo Sole e Pontefice della Fede  all’ombra della Mole(dalle origini piemontesi)Torinese.(Vedi file sulla profezia del Fanti).  E sia con tanto di Nome e l’emblema caro alla Compagnia di Gesù (Il Sole dell’Ostia Eucaristica)nell’inconfutabile Visione di Don Bosco legata all’America Latina  e al paese oltre le Colonne d’Ercole con il simbolo del Sole, ARGENTINA. Esistono articoli inoppugnabili che letti e finiti in pasto ai soliti millantatori che infangano la Verità, preannunciata  sin dal 2004 e nelle pagine del testo:  SUMMA PROPHETICA : Carta Canta.  Preferiamo andare oltre poiché già nel testo del lontano 1976- Gli Anni Futuri, anticipava queste  indicazioni su tale papato inerente all’Arco Trionfale  della Chiesa  che si comporrà  così con il tempo dell’Avvento  tra le Due Colonne nell’Oceano della Cristianità e la Nave soggetta ad un durissimo attacco e scontro(attentato al Papato)…che vedrà la Religione dei Mari, poi trionfante ! Ma questo scenario verteva su due singolari papati . Penso che nessun altro, possa sommare tutti questi dati raccolti con grande certosina pazienza, lungo questi quaranta anni . E guai a  coloro  che alterano o prevaricano i testi originali. Siamo sentinelle dall’era del presente e dal tempo di Suor Lucia e il Segreto di Fatima. E tutto quanto abbiamo scritto in anticipo sul Papato e l’attentato sino al Sedicesimo della Maison de Dieu  (Ratzinger) che ha avuto conferma con il papato delle non troppo conforme e la “ 605 al Grande Seggio – il Grande Forfait-forfeit e dissesto- dix Sestus del SEDICESIMO ! CARTA CANTA – Quindi c’è un evento che bacerà l’altro ? Quanto quello così abbastanza descritto sino al paradosso dei Due Papi  Viventi contemporaneamente ! E chi ha mai scritto qualcosa di simile, Nero su Bianco ????? Tutto al Bacio !!!! Dimostrazione inoppugnabile – Dimostrazione chiarissima della profezia  ma si cerca ancora di chiudermi la bocca. Ora diciamoci francamente che alla volta di Francesco, Papa  Bergoglio rispecchia quanto la profezia e questa icona o pittura dell’Ausiliatrice che  interpretata collima con la Verità di CHI a dire il vero ….. secondo quanto scritto dal Sigismondo Fanti così ha comBACIATO .non vi pare ???. E quanto ancora in merito a tale pontefice esista altra quartina  che descrive il suo pontificato…da Sommo Sole della Vera Fede! Ma ogni cosa a suo tempo, non intendiamo gettare le perle ai porci, visto quanto è emerso dopo l’attuale elezione del 266 successore di Pietro. Ed ogni illazione sul Pietro romano secondo troppi sedicenti fantasiosi esegeti dicono finirebbe la Chiesa. Tutto questo in contrasto alle  ulteriori quartine di Nostradamus che dipingono ben altri pontefici e persino il trasferimento della Sancta Sanctorum in altro sede. La previsione sul papato Gesuita e dell’Ostia e del suo rituale e del Non Nobis Domine , ma Gloriam Tuam (Motto dei Gesuiti)pubblicato da tempo in uno dei finali Almanacchi di Nostradamus ! E così molti si sono appropriati di questa profezia persino aggiungendo che con il Papa nero, denominazione del vertice dei Gesuiti, alludevano fantasiosamente ad un papa nero africano. Il ritornello da canzoniere che ha imperversato nel  passato. Mentre analizza ora questo franco dire il vero …in un’epoca che ripropone tanta miseria e fanatismo tra Occidente ed Oriente che vede cadere i cristiani sempre di più vittime  dei fanatici terroristi che alimentano la FOY PUNIQUE , a cui Nostradamus dedica quartine e pagine nelle sue Lettere preoccupanti visioni del futuro quanto  d’essere al  tempo delle Crociate e dei  Cruciferi. La storia e il mito di tante violenze appare così nello Specchio del Tempo come una amara mortificazione. Ieri un poverello monaco ,il Francesco che si reca in Palestina dal Sultano con la sua pura semplicità di monaco , capace di parlare al cuore dell’Uomo e al Credente di ogni FEDE.  Ma se tutti i cristiani fossero come  Francesco…non ci sarebbero  guerre e violenze ! Ma il Giudizio del passato remoto non si concilia con il Presente tempo di Papa Francesco minacciato dagli orizzonti anticristiani. Allora questa Epanalessi storica cosa  arrecherà sulla scena del mondo  della Cristianità e dell’Islam ?   Allora riflettiamo innanzi allo schermo del tempo cosa riserverà ai nostri occhi.  D’Essere Francamente il 266° Successore di Pietro se fallo o rischio vaticinato  incluso lo sia per quanto è incluso appunto  nell’enumerazione dei papati, per cui ipotizzare un calcolo errato non è fuori posto. Ma siccome  Omen Nomen, e sia Numeri e Nomi hanno una loro importanza semantica e Cronosemantica e mantica  per cui non censuriamo ,quanto con l’avvento di Ratzinger nessun quotidiano ha osato mai dire apertamente, quanto pendeva su tale papato che abbiamo ripetuto sulla prevaricazione  del Segreto di Fatima, propagandato dopo l’attentato, e non  messo a nudo prima. Salvo che non mi si confonda con Suor Lucia , dato l’evento dell’attentato al Santo padre ,che fu da me anticipato a iosa come minaccia e profezia edita in ogni svariato contesto incluso sui quotidiani cattolici sin dal 1976. Perché tutto fu già preannunciato dal 1972 per l’avvento della Rosa in Pugno, al Fiorire della Rosa che coincise con la vittoria di Mitterrand(Simbolo della Rosa in Pugno) e mese di maggio esattamente nel medesimo contesto temporale- Cronologico, cronosemantico della Vittoria Socialista francese e dell’attentato a Roma. E giornali a iosa che l’hanno pubblicato in precedenza, ma che poi per  questioni editoriali e censura hanno visto tutto questo sfociare a vantaggio del francese plagiatore, usurpatore delle mie affermazione, conferenze e pubblicazioni. Carta Canta. Sebbene la Verità sia stata storicamente velata. Oggi dovremmo tacere a discapito della Verità ? No assolutamente perché possiamo portare le prove, ed ogni azzardo e rischio che ho corso nel farmi tacere ,quel rischio che  sposa le cifre  del raddoppio 66 !E ogni affinità con il numero della Bestia ! E chi ha orecchi intenda . Date le pieghe che hanno preso le vicende italiane economiche e politiche, da febbre da cavallo  , e  il phallus dei o pullulazioni o pandemia dei nominati Leader coinvolti in più profezie , sempre poi prevaricate e usate dai giornali a Cicero pro domo sua. Qui almeno nessuno possa farmi censura. Parliamoci liberamente  e francamente , semmai ancora parte del Dopo/ Post il Papa schiavo- slavo che con la sua voce fa tremare il mondo colui che è caduto e subito rialzato (WOJTYLA) manca  la parte  tragica –drammatica futura .  Quanto pubblicato sin dal 1980 su Nostradamus(Piemonte in Bancarella) un testo che è troppo dimenticato. Invece CARTA CANTA…meglio di un COQ o Gallo PADANO ! E- sempre il Gallo che dai tempi mitici, allegoria dell’annunciatore e del suo Canto argentino …al sorger del SOLE…del Sommo Sole. E , ci auguriamo che questo canto o canere, divinare latino  non sia  solo pura immaginazione ma lungimiranza a cui giammai alcuno faccia ORECCHIE da MERCANTE  !

sanFrancesco

L’Automa ROBOT musicista o il suonatore di viola. A cura di Luca Garai

Il Robot Musicista . A cura di Luca Garai

LionardoIn un foglio del Codice di Madrid di Leonardo, riscoperto nel 1967, ho rintracciato il disegno per un automa musicista, ovvero il suonatore di viola, disegno ritenuto fino ad ora semplicemente lo schizzo di un musico. La ricostruzione del primo automa umanoide di Leonardo si deve a Mark Elling Rosheim nel 1941. Non è chiaro quale sequenza di movimenti compia il robot di Rosheim.    A me è parso di vedervi un guerriero simile all’amazzone robot che il nipote di Grolier, il famoso bibliofilo libraio amico di Leonardo, esibiva nella sua collezione particolare in Francia, nel 1589. Si legge infatti a pagina 19 del libro del 1719 sulla Raccolta di Mr. Grollier de Serviere: – Su un tavolo qualunque ben pulito, si erge una figura di Amazzone, che si muove in differenti direzioni, che alza la sua spada e il suo scudo, come se volesse combattere, e che gira la testa da tutte le parti 2. Il funzionamento dell’umanoide di Leonardo è stato ricostruito da Rosheim nei dettagli nel volume Leonardo’s Lost Robots.  La mia ricostruzione dell’automa musico è diversa, fatta eccezione per il funzionamento dei suoi movimenti azionati da una molla, anzi da due, come l’automa di Rosheim, che ha un motore per le gambe e uno per le braccia e la testa. Il musicista automa di Leonardo è delineato piuttosto chiaramente nel foglio 76 recto del Codice di Madrid II (Fig. 1). Si vede nel centro del foglio lo schizzo di un musico che suona un particolare tipo di viola, che può essere definito “viola organista”, della quale troviamo la prima ideazione in Leonardo. Più in basso a destra la stessa figura è schematizzata. Ritengo che essa rappresenti lo scheletro dell’automa. Vi sono appena accennati anche gli ingranaggi a rotella all’altezza delle spalle che muovono le braccia. L’automa musicista ha una molla che muove le dita che suonano i tasti della viola, e una molla che apre e chiude i mantici dello strumento (Fig. 2), per mezzo della pressione dei gomiti. Sembra che ai gomiti dell’automa fosse collegato un dispositivo che, muovendo la manovella a lato della “viola”, aprisse e chiudesse i mantici, i quali tornano, dopo essere stati aperti, nella loro posizione iniziale per mezzo di mollette di ritorno elastiche collegate all’interno dei mantici. Ecco la trascrizione del testo scritto da Leonardo su questo foglio, al centro: “Ovvero viola menatole l’archetto come si mena il mantice colla gomita”. Per Viola, termine che ricorre anche nel foglio 50 verso del mss B, Leonardo –  fig. Leonardo da Vinci Codice Madrid – s’intende uno strumento con le capacità polifoniche dell’organo, ma anche con le possibilità timbriche degli archi. L’archetto della viola non ha nulla a che vedere con l’archetto usato per gli strumenti della famiglia dell’attuale violino: si tratta piuttosto di una cinghia, più o meno lunga, che ha un moto alternato nei due sensi. L’archetto è formato da crini cosparsi di pece.  Quello di Leonardo viene “tirato” sulle corde da porre in vibrazione. In definitiva la “viola” è un piccolo organo da camera portatile (portativo)3.Che in alto sullo stesso foglio, a fianco del disegno di un piccolo organo Leonardo scrive: “tramezo, canne stiacciate, tasti dell’organo”; poi: “per piva sia fatto il tramezo del mantice fermo ‘a’ alla cintura e ‘b’ sia fermo col braccio, il qual braccio poi movendosi in dietro e in fuori, aprirà e serrerà il mantice al bisogno.  Cioè quando il mantice n aprirà, il mantice m serrerà e quando m aprirà, n serrerà, e così il vento sia continuo”.  Da questo testo appare evidente che, in un primo momento, Leonardo aveva pensato di far suonare all’automa una piva. Successivamente ha pensato di far oscillare la parte centrale del mantice, mentre le altre rimangono fisse. Leonardo traccia questo pensiero attraverso il disegno. L’idea del “mantice continuo”, che eviti pause durante l’esecuzione, non è spiegata qui nei dettagli, Leonardo è più interessato al sistema che alle piccole ottimizzazioni successive. Nel secondo disegno in alto a destra, Leonardo traccia un “tramezzo” azionato da una maniglia e probabilmente dopo aggiunge le “canne stiacciate” e i “tasti dell’organo” intuendo la possibilità di applicare la sua idea ad un organo da camera particolare, la sua “viola”, appunto. La “viola organista” di Leonardo è appesa con una cinghia al collo dell’automa, e ha la tastiera in posizione orizzontale. È il primo strumento suonato con una tastiera ad archetto di cui sia rimasta memoria. L’idea originale di Leonardo è conservata nei suoi taccuini del 1488-1489 e nei disegni del Codice Atlantico, in particolare il 586 recto (Fig. 3). Prevede l’uso di una o più ruote, in rotazione continua, ognuna delle quali muove un archetto a cappio. Simile alla cinghia del ventilatore di un motore per automobile, è perpendicolare alle corde dello strumento, le corde vengono spinte verso l’archetto per azione dei tasti, il cui sfregamento fa risuonare la corda. Nei vari disegni le corde vengono toccate diversamente dall’archetto. Leonardo non sembra che abbia materialmente costruito la viola organista. Il primo strumento simile fu il Geigewerk. Nel 1575 da Hans Haiden, un inventore tedesco.

OSOBUKIUna moderna ricostruzione della viola fatta da Akio Obuchi fu usata in un concerto a Genova nel 20044. Akio Obuchi ha spiegato la singolare capacità della viola rispetto agli altri strumenti: La viola di Leonardo non è uno strumento a corda ma a tastiera. Negli ultimi 400 anni circa 50 artisti hanno tentato di riprodurla sviluppando il progetto di Leonardo in modo diverso. Chi suona gli strumenti a tastiera che conosciamo ha una limitata capacità espressiva: una volta che la corda viene sollecitata ed emette il suono, non si può più influire su di esso. L’intuizione di Leonardo è stata probabilmente di voler superare questo limite creando uno strumento che permettesse l’esecuzione di sinfonie complesse senza sacrificare sfumature e modulazioni delle singole note, ha dato insomma più rilevanza alla capacità interpretativa del musicista 5. E la La mia ricostruzione del meccanismo dell’automa (Fig. 4) è basata sugli schizzi di Leonardo nel foglio 76 recto del Codice di Madrid II.

musicautoma

All’altezza della spalla un motore a molla muove il dito del braccio destro che suona i tasti. L’altro motore a molla muove una camma sinusoidale, che sposta il busto del musico a destra e a sinistra, in modo da suonare i diversi tasti. Questi coso sono gli Entrambi meccanismi robot  comandati dai motori a molla sono rappresentati sul foglio 76 recto da Leonardo due figure schematiche .Da sinistra, sotto le figure precedenti, Leonardo scrive:  Moverassi l’archetto secondo che ssi move il braccio destro, da tasto a tasto. E così verrà a diminuire  insieme con le note. Qui quando il gomito moverà due dita, la dentatura n moverà ancora lei 2 dita. E farà dare una volta intera alla rocchetta m. E similmente, la rota maggiore darà volta intera, che ffia 1/3 di braccio. E così racorrà e llascierà un braccio d’archetto sopra le corde della viola.  Risulta così abbastanza chiaro il funzionamento dell’automa. Ruotando insieme con il busto, il braccio destro agisce sui diversi tasti, i quali abbassandosi azionano l’archetto, che sfrega le corde producendo il suono. Quando il gomito gira della misura di due dita anche l’ingranaggio comandato dal cilindro programmabile si è ruotato della stessa misura. Lo spostamento di un terzo di braccio corrisponde ad un giro completo dell’ingranaggio maggiore. Il quale costringe l’archetto a sfregare sopra le corde della viola. Il musico di Leonardo è un automa semplice che suona uno strumento sofisticato; destinato a creare meraviglia nel pubblico, era in grado di eseguire diverse melodie cambiando le piste incise sul cilindro programmabile.  Questo tipo di automa verrà ripreso soprattutto in Francia, nei secoli successivi, e realizzato in un’infinità di varianti. Ma è anche un precoce esempio di macchina programmabile concepita per l’abbellimento della vita delle corti rinascimentali e per esaltare le virtù dell’inventore.

Note al testo- 1 M.E. Rosheim, Robot Evolution: The Development of Anthrobotics, New York, Wiley & Sons, 1994, pp. 12-20. 2 G. Grollier de Servière, Recueil d’ouvrages curieux de mathematique et de mechanique, ou description du Cabinet de Monsieur Grollier de Servière, Parigi, Antonie Jombert, 1751, p. 19. L’opera descrive la collezione di strumenti meccanici e scientifici di Nicolas Grollier de Servière (1593-1686), nonno dell’autore, costruttore di specchi a Lione e discendente del famoso legatore e bibliofilo Jean Grolier, amico di Leonardo. 3 Cfr. M. Carpiceci, I meccanismi musicali di Leonardo, Raccolta Vinciana, XXII, 1987, pp. 3-47. 4 Il lavoro di Akio Obuchi, dal 1967, è fabbricare modelli storici di strumenti a corda, pianoforte, arpe e clavicembali (Figura 6). 5 Riprendo dal testo usato da Obuchi per la presentazione a Genova della viola organista.

RiveraMurales

Il crogiolo ‘immaginazione è nel cuore di tutti i geni di ogni tempo !

IL SESSO MASCHILE ovvero il PHALLUS DEI & La Metafora della Foglia di FICO della politica e nel mito.

falloforastagno Glande grande , piccolo o corto o a la longa questa è la Metafora pure della Foglia di Fico C O I N C I D E N Z E –  Dalla POLLUZIONE politica al Mito: Cosa cela dietro il Pudore delle Quinte ? Nel discorso popolare, eccoci al tam-tam delle metafore come del La foglia di fico del PCI(PD …) sberluccicano le vignette che riflettono così allo specchio del linguaggio,tante remote reminiscenze di cui si è perso il filo.  Invece ab antico quanto detto va  riferito alla Sfera Divina  secondo gli Antichi, esisteva una Chiave Cerimoniale usata allo scopo di Aprire la Bocca, per  pronunciare le formule magiche, questo dopo la morte davanti agli Dei nell’ora del Giudizio per difendersi e giustificarsi da ogni colpa o reato e manifestare la propria innocenza e così meritare l’Unione con il Dei Celesti, invece dei mostri Infernali. Era la Fede nella salvezza eterna  che risale all’inizio della storia umana, dai tempi biblici del Patriarca Adamo, che aveva tutta la saggezza e la Verità prima  della caduta o naufragio dovuto al Primo Peccato, giudicato come Colpa d’orgoglio pari a quella di Lucifero, l’angelo ribelle   del Piano del Creatore. Eccoci così all’anfibologico Fallo  o Peccato Originale che si abbatté sulla GENERAZIONE dei Figli di Adamo. Colpa dopo Colpa , questa Anfibologia delle Origini che più da Fallo  mistico – mistificato sino a abbinarsi all’Ornamento(Cosmo in greco) o celebre Foglia di Fico per nascondere il Fallo, sotto cui Cosa ancora, si evira e si nasconde …dopo cinquemila anni di storia ?.Non certo le sfide di una Foglia di Fico o di una Flora o di un Biscione/mitico serpente. Il mito biblico ci induce a sollevare…il Velo del Tempo e del Tempio delle ideologie per riflettere e riandare come tra antiche strade ed incroci, ove era posta  l’Erma di pietra priapea, come tra i tanti percorsi degli idiomi, così si interpreta il simbolo naif e della Verga o Fallo Arboreo.  (idem l’erma priapea – o cippo ) ARBOREFUSTUSAnzitutto sino ad oggi ancora noto pagano amuleto , usato da scaccia maledizioni, corno esibito contro il malocchio, senza la famigerata Foglia di Fico, quella che  sarà dopo imposta dalla nuova etica cristiana , non ignari che da remote età pagane, in svariati stirpi invece, il Fallo fu venerato come simbolo della divinità  e dell’organo generatore  soprannominato con parole sconce e marchiato e  poi considerato il prevaricatore e fonte di lussurie e famoso con le più scurrili denominazioni. Invece  si è visto nel Phallus Dei, la pristina funzione di Padre del Verbo e Priapo fecondo, il Lingam venerato in India e fonte di culto ,quello Tantrico tra maschio e femmina (Yoni-Lingam(ARBOREFUSTUS) e con l’avvento di Siddharta  anche i culti qui  in Occidente velati persino del famoso Budda in piedi,  in statua itifallica,  che riceve le offerte votive dalle donne attesa di prole. Celebrazioni e liturgie remote e odierne tanto di Bacco-Budda che richiamano alla funzione procreativa non senza le celebri feste latine (lupercali) o riti del Carnevale ancora reminiscenze che si riflettono del mondo antico la gioia rituale delle grandi feste dei cicli stagionali come quello delle sfilate dei Carri e Carro di Iside o quello qui illustrato ed  addobbato dei festoni floreali e dell’Auriga fallico   come bene è nell’Hypnerotomachia Rinascimentale.(vedi illustrazione e argomento già illustrato)  Opera singolare studiata e consultata da Leonardo da Vinci, allo scopo ingegneristico e architettonico, perché vasto testo con citazioni di rituali, monumenti ed architetture templari e simbologie e figure. Trascrizioni di Segni, geroglifici ed tante epigrafi  del nostro arcaico passato. Etrusco, latino,  egizio  greco, caldeo  ect ,una enciclopedia o miscellanea da essere anche una Fonte Cronosemantica di tutte le lingue passate e delle metafore ed allegorie mitologiche simboli e logos sono il dizionario arcaico dei misteri et mistakes  tracciati su ogni pietra e iscritti nelle tradizioni orali e sino alla grafica moderna estrema sino ai cessi…misuriamo il fondo accattivante e osceno del caleidoscopio della nostra realtà quotidiana. ermaCosì nel presente conosciamo , verifichiamo  quanto sia prolifica la comunicazione della lingua e lingam o reale fonte feconda o georgica (geo= terra)virgiliana apostrofe e poetica goliardica in pompa magna da sempre celebrata  in riferimento al Sesso(in inglese) Gorgeous (in inglese) Magnifico, Magnificente, MagniFICO ! O gorgeous, glorious, swell. Sfarzoso, magnificent, splendid, ostentatious ! Fastoso, Eretto  luxurious, pompous, gorgeous, gaudy ,vistoso, flashy, showy, gaudy, large, garish cock Sgargiante Giant – magnum –  Gigante ! Logo di un rosario o florilegio poetico buono per celebrare ogni rappresentazione Dionisiaca- Priapea , che rientra nella dizione o chiave dell’esuberanza fallica. Somma di intrinseco significato, che si riscopre in ogni colta Menzione (Minzione = dal latino orinare e Min dio egizio itifallico) o Citazione da sciorinare dottamente, non escluse allusioni tacite o esoteriche, detti, fogge, guise, aggi e gamma di altre tout nature  figure floreali e faunesche – come quelle coronate dal grande corteo e coreo di donzelle e del disegnato teatro danzante, da cui attingere cosa di più arcano e misteriosofico, mistico o mistika cronou celi segreti e memorie di miti etruschi, latini e greci. Celebrazioni antiche così fastose e cicliche liturgie di feste popolari tributate alle forze della Madre Natura. Come nella liturgia del remoto culto Mitriaco ed il  Sacrificio del Toro con l’aspersione del sangue sul capo e corpo nudo dei neofiti(battesimo). Culti obnubilati , oggi facili da giudicare osceni o immorali, perché nudi e senza pudori e ora lontani da millenni con contesti e riti arcaici. Che invece possiamo sviscerare principiando  dai geroglifici, i vari significati, che tale glifo comportava nella scrittura come nel linguaggio profano e sacrale, nei tempi della civiltà dei Faraoni a quella dei Greci( dell’Erma Sabea, cippi fallici )e Latini.  In primis il Priapeo della tradizione grecolatina: Bacco Jacco, Dionisio, Pan ect(seguono icone priapee ) Varie sono le letture inerenti alle antiche divinità silvane e fonti dei tanti culti della fertilità della terra e dei cicli stagionali accompagnati ed abbinati  a ricorrenti festeggiamenti soprattutto alla raccolta dei frutti, grano, uva (bacco) vino ect  da giusto specchio dei ritmi della vita umana e della sfera sessuale o semantore attributo fisicos(naturale  in greco ) dell’organo gorgeous della fecondazione  =  della fertilizzazione(Torene in bulgaro Toirchiù in irlandese, pagpapabuna in filippino, fecundatio, lat.)e sua  prolificità biologica raffigurata con l’insegna taurina nei miti e rituali pagani. Parole, logo e segni come quello  graficamente perfetto del Geroglifico  egizio dell’ANKH  o la Chiave di Vita che come una Penna intinta nel Kalamo traccia con l’inchiostro , la goccia dopo goccia (the stille)dalla verga maschile nel cavo-utero femminile.yoni Metafora della scrittura antica, che ha con tale glifo del ConnuBIOS(Bios = Vita !) Biologico armonioso (Armonia figlia di Venere dea dell’Amore oltre a Eros). E che tradotto in tedesco “ Befruchtung” ci porterà anche a ipotizzare anche il Frutto (del mitico albero e foglia di Fico ) e la Foglia con cui si copre il grande pudore e mistero che si cela dietro questo stornare delle foglie della Grande Quercia  Dodonea (di Giove mito greco)? O quanto letteralmente viene coniato dai poeti  “ Sotto il Fogliame o les( Albero in russo ) branches i versi. Come leggiamo     nella quartina di Sigismondo Fanti , in primis il Priapeo della tradizione greca. Così scrive il Fanti nelle quartine :   Qual Priapeo che nanti al tempo(crono) s(p)esso- Falli i frutti maturare senza sapore- Così fa l’alchimista che forma errore – Che qual natura a noi non è concesso. Di Spiche coronate in maggio ai campi- Per far ricca l’Etade e lieti giorni- Vedrai Cerere far lieti soggiorni-  Se de Biscio color le eclissi stampi. (lxiii-xviii – iv-xci). Quanto la Cosa bene coincide ora  qui esponendo, senza pudore  e censura  e senza la Foglia di Fico e the Slices < con licenza > le fette di salame sugli occhi. Così dal Fico figurazione uterina della Natura e così alla sfera sessuale umana quanto vi è di allusivo al SERPENTE o Biscione che proprio ora  vive la sua stagione d’eclissi che qui si stampi , ricordando bene , che questo è l’anno del serpente che cambia pelle ..su cui abbiamo tanto già scritto ed così coincida allora questa eclissi  incredibilmente qui stampata nero su bianco tipograficamente su tutta la STAMPA delle News  ma ben altro si gioca pure satiricamente con la politica simbiosi del mito Priapeo, che sovente e anche spesso sesso – tosto così equivale in natura(pistillo)maschile  del fiore e pistillo. Ma avviso anche critico agli  esperimenti amalgama politica  e sia Alchemica (Organismi genetici modificati OGM) che causano-formano Errori (colpe, sbagli falli- mistakes ingl.) in natura come a noi non dovrebbe essere permesso, concesso. Eccoci alle Modificazioni(OGM) delle spighe dorate dei campi a scopo di arricchimento o super produzione , lungo il corso dell’Etade-Estate dorata-soleggiata.  Allora celebrando la dea delle Messi Cerere e godere di ottimi soggiorni. Qui si svela l’insidia della metafora-parabola del Fallo e del Biscione-serpente che avrà il colore dell’eclissi o del tramonto rosso ! Quello del  sole, l’occaso del Biscione ? Da Cosa che si stampi –  bene a caratteri priapei tale spira ed Intreccio di sensi quasi allusivi all’inganno del serpente nell’Eden ? Un segnale e avviso dei percorsi tosti e spessi nel tempo. Al Fanti piace dire cose che ci fanno ricordare le tre scimmie,  che non vedono, sentono, parlano. Ma non sono i sensi di vergogna o falsi mistici mistakes pudori con  Occhi chiusi nanti Phallus Dei…che troppi non osano dire ! Perché c’è ben altro da sussurrare come lo stormire delle Foglie di Fico che volano come allusioni in questa stagione per niente ricca di frutti, ma malsana stagione climatica sinché il Biscio colore eclissi o stampi nero su bianco dell’Urna ?.Cioè alla nuova e prossima stagione priapea ?Che sia foriera di grandi frutti e profitto, allusione alla ripresa nell’anno 014 un esagramma cinese di grande positività e acquisizione ,Ma lo sarà davvero ???    (segue seconda puntata) 

TRIFOGLIA

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Il Grande Sogno della NASA alla Star Trek ” più veloci della Luce…

uovoIl Sogno della NASA  alla Star Trek affascina “ più veloci della Luce “(nell’Uni)Verso Futuro. Che nel mito è racchiuso dentro un Uovo, non certo di Colombo.

Il Sogno di volare , non appartiene più alla sola fantascienza moderna o degli Antichi(greci), la sua orma o Vestigia si ritrova già negli stessi scritti dal  famoso Codice di Leonardo del Volo – ove si anticipa e si vede come  l’abile disegno serva così a prefigurare del Sogno del Volo , quello che Lui Da Vinci – progetta e disegna accuratamente(mente)con le sue Ali meccaniche, affini a quelle di un grande Uccello, e  anticipando o  in maniera struggente, il grande passo per l’umanità futura verso la conquista dei cieli, sapientemente preconizzata da Leonardo come da Sigismondo Fanti in altro testo :

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Così  infatti  immaginò il Da Vinci : “E molti terrestri e acquatici animali monteranno fra le stelle(sui pianeti) ..per causa delle stelle si vedrà gli omini esser velocissimi al pari di qualunque animal veloce…che  con pietra e ferro(metalli)si renderà visibili le cose che prima non si vedevano “. E persino soluzioni tecnologiche che oggi rivisitate davvero racchiudono spunti impensabili che non possono che aumentare il bagaglio di una conoscenza che va al di quanto raffigurato.  “  I razzi solari accenderanno il foco <focus ?> in terra, colli quale s’infocherà(si infiammerà – accensione) ciò che sotto….. il cielo e ripercossi (reazione di colpi, slanci) nel suo impedimento ritorneranno in basso (Discesa= atterraggio ) !

aegleflyTale è l’argomentazione che ruota sempre in merito allo spiccare il Volo in ogni senso e raffigurazione sino al fumetto ed alle vignette , in cui  uccello o aquila sia , così vale ogni metafora – che non si spreca affatto come  facile sia l’allegoria del Grande Cigno ,quasi suggerendo la fiaba del piccolo anatroccolo bistrattato e che poi si rivela diventare per incanto e metamorfosi Cigno o la Fenice, cara ai suoi rebus che troneggia sulla sfera dei Mondo. Tali sono questi versi immortali del Cigno e di Leda che sinora mai nessuno ha accostato alla sua produzione artistica ,opere che  non malignano ma inducono a sospettare  Jeopardice  Teorie per alcuni eretiche di connubi erotici che ci portano persino a coniare questo logo : ipnerotomakosmico.

Sentenze che ci obbligano a riflettere lettera dopo lettera, codice dopo codice Da Vinci ben altra scienza insita ed innata  ? Dell’Uomo che si definiva “ Omo Sanza Lettere” in una lunga Soluta Orazione – sempre mai integralmente studiata e riga dopo riga bene soppesata,  che con la sua grafia mancina o aristotelica(arista in greco sinistra o di valore) come era di sua consuetudine, per memorizzare tutto, nei suoi sopravvissuti  taccuini degli appunti spesso scoordinati di varia Matter- Materia – Argomento, allo scopo di impedire ad altri facilmente di appropriarsi delle sue lungimiranze, che ci restano così questi dettagli che se solo soppesai da provata esperienza in questo campo linguistico del rinascimento allora certi sensi meditandoli infatti prendono da soli il Volo ! Teorie e progetti che – qui in Toscana , senza essere ignari d’esistenza dei italici pionieri del volo ed avventurieri sulle macchine volanti che da più di un secolo hanno collimato queste profezie incomplete del nostro Leonardo così telegraficamente superstiti sentenze , che hanno un senso solo se ci immergiamo nell’atmosfera del suo tempo, e confrontiamo  anche i pensieri di altri suoi contemporanei o meglio del suo factotum “ meccanico” che Leonardo chiamava Zoroastro, ferraio o meccanico ingegnere oltre che essere noto conoscitore dei cieli, appunto soprannominato Zoroastro , matematico d’astronomia-astrologia del tempo narrata e raccontata , tutta al singolare , che non corrispondeva con la concezione del tempo , ma che in chiaro si dimostra , così descritta dal Sigismondo Fanti , da emergere prepotente sorpresa, perfettamente rivoluzionaria che bene la compariamo con la moderna astrofica. Intanto per altre documentazioni ,sappai8mo come bene coincidono le peregrinazioni di Leonardo fuori Firenze ,in anni insospettati,  che molti hanno sovrapposto con le vicende del compagno tuttofare,  al secolo  Tomaso da Peretola (Tomasino) il pioniere e o meglio di fatto l’esperimentatore o e quindi il primo aviere dell’entourage  di Leonardo , che ha collaudato la macchina, l’apparecchio  volante(Pteros in greco ) concepito dal Da Vinci, e legata a tale uomo volante (pteros,Peretola) Una cosa che da  cinque secoli è rimasta nelle pieghe del tempo. Una testimonianza obnubilata che non ha nessuna scusante , oltre che rammentare  le sollecitazioni o imbeccate dello stesso   Leonardo se così preconizza  :   “ E molti terrestri e acquatici animali< Ilaminali > monteranno fra le stelle.(I.66 r). E tutto ciò che andrà (uni)verso le stelle occorre ben spaziare su quanto Leonardo ha nei suoi appunti riferito all’astronomia, alla Terra, al Sole, alla Luna su cui ci ritorneremo con una  specifica puntata. Perché  oggi ci interessano le stelle, tanto quanto Leonardo ebbe a scrivere (Inno al Sole) sino a prospettare i grandi Balzi focalizzati in campo tecnospaziale. Non è così tanto inconcepibile invece sognare ed ideare cose grazie all’immaginazione a 360°  entro il cui cerchio,  sta bene tanto l’Uomo come ogni Divina Proporzione con tanto di diametro o raggio per misurare  la terra ed il resto del Cosmo. Le menti umane hanno fatto gara a concepire soluzioni teoriche, equazioni ,logaritmi, in bilico tra la matematica e metafisica  circa la struttura dell’Universo o dei Pluribus Instar degli spazi Cosmici siderali. Non per nulla si evoca Leonardo pluribus Geniale in attesa di un altro messia  che rinnovi le Glorie del Rinascimento con stupefacenti soluzioni o apparecchi capaci di andare anche più veloci della Luce. Lo scopo per arrivare  su altri Mondi e loro Stelle. Questo è il sogno della NASA se ha affidato ad uno scienziato con un modesto contributo, affinché faccia da battistrada o pioniere, su tale controversa opzione di riuscire a curvare lo spazio , e viaggiare. Fare il Balzo in un attimo oltre milioni di anni luce, in prossimità di una stella e dei suoi pianeti. Proprio come nella celeberrima  saga di Star Trek. Spalancati i Cieli.

voyagerSpalancate le braccia umane proprio come nell’uomo leonardesco, eccoci al Grande Sogno( in tedesco Grosser Traum)   affidato alla competenza  di Harold White, fisico ,specialista dei sistemi di propulsione spaziale futuri(Da Repubblica del 25 luglio 20013)la data è proprio questa a pag.33 per R2 LA SCIENZA. Profezia ?Sarà   che cita così quindi – come Leonardo che aveva chiarissimo il principio del volo umano mancandogli i mezzi necessari per renderlo fattibile… – Ma oggi non mancano i geni controversi che vogliono superare Einstein ,affrontando i problema che sarà di certo sul tavolo dei laboratori e consolle e computer to inner next century ! Entro prossino secolo spazio tempo.  SI dice che vogliano comprimere lo spazio per attuare questa curvatura per far schizzare  l’oggetto spaziale oltre distanze inimmaginabili. L’idea quindi del Grande Balzo o Salto o iperspazio secondo alcuni ingabbiato da tredici corde  secondo le teorie dell’Architettore dell’Universo per quanti-quantità discreta…ma questa è un’altra quartina del Fanti, anzi due che riguardano tale struttura del cosmo a Tredici Corde …dandoci un marcia insolita  per investigare ed anche assaporare la meraviglia , quando avrà esteso e sviscerato tutte le quartine  di natura astrofisica  che sono una pulce all’orecchio. Non c’è nessuna fretta di divulgare queste cose ,visto con quanta solerzia altre quartine spiegate e anticipate sui miei libri e sulla Summa Profetica, restano lettera morta , o peggio corrono più della velocità della luce , ma dimenticano la Fonte. Ma le notizie viaggiano grazie al Tempo, Giano  il dio del tempo e delle Porte spalancate , qui semanticamente ci prende quasi come in un gioco cronosemantico , a tal punto che davvero leggendo che nel futuro ci sarà il lancio delle Castella stellari (vettori cosmici)  verso la prossima stella(Prossima Alfa Centauri). Sarà come leggere Giulio Verne o Robida, immaginazioni su immaginazioni che prima etere e virtuali domani prenderanno corpo in modo chiaro, perché questo dimostra che il progresso vaticinato dal grande sogno  alberga dentro l’anima dell’umanità e come un Uovo di Leda da cui si schiuderà con la nascita dei Dioscuri(Castore-Polluce).Non è impossibile immaginare che Leonardo facendo riferimento al Grande Cigno – Cecero la cui gloria empirà di fama il mondo !   Toltala maschera questo mito che vede nel Cigno-Zeus nella sua eteromachia – che poi porta alla nascita dei Due Gemelli. Che nel mito complesso parla di Immortalità condivisa-  l’uno con l’altro sei mesi nei Cieli e sei mesi negli Inferi, ascesa e discesa tra i mortali come tra i Celesti, struggente viaggio quindi nei cieli e nei mondi inferi-abissi spaziali? E’ forse questo un altro dei misteri che con il mito e l’arte il grande maestro ha trasmesso abilmente con l’Antropomorfismo  condiviso  tra Animali e Uomini viaggiare- salire velocissimi alle stelle.!

Ledacignoleonardo Sentenze immortali da riflettere: –  E dal monte che tiene il nome del grande uccello piglierà il volo il famoso uccello ch’empierà del mondo di sua grande fama ! O meglio : piglierà il primo volo il grande uccello sopra del dosso del suo magno Cecero et empiendo l’Universo di stupore, empiendo di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al nido dove nacque!. E cosa nacque- quindi da tale connubio con Zeus e i suoi neonati tecnoarrennon !Un enigma che di porta a cavalcare l’ippogrifo o i dioscuri abili cavalieri sulla terra ,  nei cieli  e grandi protettori dei  voyagers o semplici naviganti !. Un parto che davvero sollecita la nostra immaginazione, ma sino a che punto dei, uomini semidivini così  popolavano l’orizzonte  tanto terrestre come quello olimpico o celeste che richiedeva le ali del Grande Cigno fonte di fama e di gloria per l’intero universo!.