Il Linguaggio Immortale è quello Profetico del Fanti e Nostradamus.

infiniti-mondi

“ Da TEMPO Possiamo riaffermare chiaro che Nostradamus da profeta usa un Linguaggio Immortale. ( da Nostradamus Presagi Terzo Millennio pag.210 il Torchio Edizioni 1994) ……..:Senza limiti temporali poiché Lui scavalca tali barriere nel suo permanente grande excursus d’ogni era linguistica e vernacolare gergo possibile – in cui esplora e trascrive quanto ha visto con la sua Semantica dell’eterno presente, che è il campo di esplorazione della nuova scienza quasi vichiana ermeneutica, che oggi va sotto la denominazione di Cronosemantica( crono = il tempo e corona dei significati che compongono il cerchio, la sfera del divinare…semantica-antica).

  • Senza mai ignorare quello che dal calamo i due sapienti hanno scritto da tempo , cinque secoli , sulle pagine bianche del libro dei presagi.  (Ch’Io Giove Veggio)-Ch’io veggio in quell’angelica beltade(cosmica ) –sempre novi miracoli ed effetticosì vorrei aver concetti (teorie) detti-e Parole (verba) a tant’Opera appropriate-Si che fossero da me(Dame) scritte-e cantate fatte contate a mille alti intelletti-che udissero l’altre che verranno future-con quanta in(vi)dia lor si aggira altera….contro !
  • Secondo la (Sem)Mantica nel cerchio(Rota) del Tempo(Cronologia)più facilmente battezzata nel mio Key to the Future: La Chiave per il Futuro (1984 Abbot Press USA)per tradurre testi , come sia incluso per il Domani anche un messaggio antico giunto dalle stelle !Dal Passato(il Preterito) oggi noi leggiamo questo messaggio antico che si rivolge al tempo presente ed al domani che ci poi apparirà ad ogni Alba Millenaria prossima in cui sotto le Nuvole(galassie)bene saranno intese le Intelligenze(nelle Lettere)!.Il solo vero elemento che ci guida è il LOGOS, con cui è composto il Grande Mosaico, che traccia le linee e le trame del disegno della Storia, e che per capire Nostradamus bisogna essere le sentinella della Storia, che urge anticipare soltanto con la giusta bussola o tripode(triplice ode-verso) ateneo o metallico strumento che acceso “ come un led sensibilizza con lo svolgere dei quadranti e dei tempi della Visione, quella da Lui osservata sullo specchio Miroir Ardent…acceso, illuminato e pure “lattiginoso “ !!! Quanto chiarisce perfettamente la nostra realtà visiva televisiva . Quanto descritto dal Nostro, sia ben chiaro, una volta per sempre e per tutte le false Vox populi diffuse nei secoli invece di leggere scrupolosamente quello che Lui, il testimone inconfutabile, ha visto direttamente e con un unico reportage dimostrato dalle sue Scritture, Epistole, Lettere e il poco noto testo delle Pronosticazioni dice così inequivocabilmente con lo spirito poetico di cittadino del rinascimento ,competente nell’astrologia ed all’astronomia: discipline interdipendenti, decisamente ancora sposate tra loro ma che il Nostro invece differenziava e in diversi versi diversificava la vastità del Pluri- πολύ-polý…Universo: quello descritto da questi versi magnificanti il Cosmo-Kronos ,Tempo e Spazio.

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    E’ il modo drastico per portare a capire che deve essere allora, eliminata ogni incertezza nell’esaminare una quartina che si riferisce TOOROS (in greco = )CHIARO al cielo del Tauro. I versi qui riportati bene illustranti la visione poetica anticipatrice delle teorie moderne astrofisiche e non solo. E poi non solo riferimenti astronomici al cielo, ma coincidenze che devono essere bene sommate perchè allora sarà – Dato per scontato che in tale documento il Nostro non solo nomina le Jadi e come questo si riferisca a sua volta a detto interprete, quello o chi di detta Città è da interpretare come la sola vera fonte !Il documento esiste ed è un bel calcio sui denti per tutti i facili fuochi di paglia ovvero pseudo interpreti. La folle zavorra menzognera di questi nostri tempi. Ma il Fanti aggiunge una bell’altra considerazione rivolta all’ASCESA = ASCENSIONE- ANABASI= la Scalata celeste, il montare sulle rampe dei vettori per uscire dalla gravità della Rota terrestre ,obbligatoria per la conquista spaziale, che da questa città, qui posta esattamente astrofisicamente – sotto le stesse SETTE IADI del TAURO, sotto cui non ferve solo la tecnologia per approntare Shuttle o le Navicelle e quanto servirà per arrivare su Marte…ove  palpita la grande anticipazione sul futuro dell’umanità e della terra intera. Questa quartina, come abbiamo da tempo messo in rete, non solo per pura immaginazione ma quale messaggio per nulla fantascientifico, ma scritto del FANTI , che acuisce il grande traguardo e l’interesse che vedrà questa terra giusto bene agognare al Cielo del Tauro e l’arcano che designa il sito come luogo di der stelle e delle Stelle della Vita Stern des Lebens… Bios Lebens…bibens vivens !!!Dilemma sulle altre forme di vita nel cosmo. Cosa allora lassù possa essere asilo e rifugio non senza chi sarà l’astronauta o l’Auriga del Progetto POLARIS pilotato sotto questi cieli.(12-56)come un Re divino sul suo Carro della Gloria (Mercabah in ebraico)

    braincerveauBuono(Opere) per Te fabbrica fabbricar(Car)quanto che Ascende

    Tauro e che stiano le Bibenie stelle

    Mel meggio il ciel perché saranno quelle

    Refugio ad ogni Re che Gloria spende.

     

    Buonissimo sino lo IERI quello di essere la CittàFabbrica di The Cars…d’Auto ma nessuno immaginava di veicoli celesti la possibile culla feconda dell’industria spaziale? Bastano pochi sinettici logo per afferrare al Volo che questo significa ascendere, risalire la china, mirare quindi in alto, ai cieli stessi. Lasciare domani alle spalle ogni crisi e montare sul carro volante dell’Auriga, che una filosofia da tempo portata avanti dal Progetto POLARIS di Fortunato DAMICO e che ha il tempo a suo favore secondo lo stesso Fanti. Tecnica ed Arte sono i Cavalli e i Tori che fanno avanzare questo Veicolo terreno e celeste come dimostra l’icona del Fanti stesso. Cavalli motore e Tori possanza taurina che alimenta il balzo spaziale del futuro prossimo in moto che ha anche Marte stesso citato dalle quartine inclusa De Cisalpina Gallia e de Tagata (TATA indiana associata la ELENIA come da quartina 7-77, già esposta in sito- locus – der stelle) che le acque ritrova per tuo beneficio….sino a Marte !       L’esegesi della suddetta quartina anticipata da molto tempo in più occasioni.L'AURIGA

Questa non è la sola quartina dell’argomento , perché altre esistono e sono in relazione all’impresa spaziale ed interplanetaria e siderale che fa parte del prossimo SETTIMO CIELO(Libro).   Non c’è alcuna fretta di fare anticipazioni, c’è già l’occhio del telescopio spaziale Hubble in orbita terrestre bassa. Lanciato il 24 aprile 1990 con lo Space Shuttle Discovery come progetto comune della NASA e dell’Agenzia Spaziale che ogni giorno grazie alla nasa con il suo naso capta ed annusa e come ci sollecita con le sue scoperte planetarie dei sistemi con possibili altre terre gemelle.  Sono le Anticipazione che già il Fanti descrive con dovizia e maestria astrofisica quanto immenso scenario futuro che lo  sia per alcuni clamoroso, per altri l’uniformità visibile e disseminata e palpitante nel contiguo infinito firmamento. Lassù certamente Qualcuno ci veglia, lo dice il Fanti perché non cela l’esistenza di una Gerarchia o regno del Pantocratore – o Parmeshevar ..in cui molte sono le Dimore ma ci vogliono le chiavi del regno dei cieli per riaprire quella Porta o Janua Coeli… che quasi con metafora i credenti attendono che si apra sulla Terra più nelle menti per comprendere i versi antichi inerenti ai cieli, agli spazi, alle stelle !

  • Come chi mira fisso in ciel le stelle

    sempre qualcuna nova ve ne scorge(VENES )

    Che non più vista prima, frattant’astri sorge(2-41)

    Chiari lumi del mondo, flammestincielle

    Mirando fisso le Alte doti dire s’accorge

    L’Occhio mio, Nova che materia forge

    Onde di Lei Stella si scriva e si favelle

    Siccome non può gli Occhi del Cielo

    Tutti, che l’occhio veggia a raccontare

    In lingua mortale chiusa in umano Velo

    Io posso bene i vostri crono(tempi)rimirare

    Ma la più parte d’essi ascondo e celo

    perchè la Lingua a l’Opera non è pari

    Miracolo fuor d’amor mai non udito !

    Dolor che chi nol prova non lo crede!

    Lassù che il Sol vinca l’Infinito Rovo

    Che raro sfoga miracolo sparso di natura

    Ma non Novo né raro a qual s’Ignora.

    (Mi)Che’l(chela/braccia) mondo tutto va chiamando Amore

    Che il tutto ad opera fuori d’ogni misura.

    E’ mille volte più facile ignorare queste Prole di grande struggimento e istintiva reminiscenza che hanno un loro sacrale peso nela nostra umana curiosità ed attesa di innalzarci , mirando all’apogeo materiale come quello più reale e spaziale e sognare città e stazioni in orbita e sia da lassù grazie all’occhio cibernetico affilare le nostre antenne e con le sonde contando-con tanto di occhi oggi vedere cose nell’immense distanze , come argonauti o centauri giungere a fissare ogni sfera e direzione animati da tanta emozione spirituale che anela così prima di volare, così vedere oltre confini e dogmi materiali.

    Sono i linguaggi del passato che mai perdono il loro fascino se analizzati da esperti amanti di una paziente meditazione dell’opera che li vuole singolari decifratori, cogliere in queste righe nozioni che si dimostrano anticipazioni e non solo rime struggenti, ma sono silenziose risposte alle nostre domande sull’universo stesso. Sono Intuizioni sacre ? o tutto è sopra di noi o sotto e dentro di noi, perché c’è sempre stato- qualcosa di grande e meraviglioso. Forse per questo mai periranno e saranno eterne divinazioni forgiate dai poeti come le stelle, gli incalcolabili soli che forgiano la materia stessa, e quindi eccoci come i saggi cinesi sule rive dei corsi del tempo a contemplare quello che chi ha visto ama avvolgerli nel velo del silenzio e cela salvo qui considerare cum sidera, meditare sulla stesse Stelle.

    Mistero resta dove la loro Penna e Calamo sia stato intinto nell’anima cosmica che ha alimentato da millenni i pastori dei Veda o i sciamani dell’Asia o i monaci del Tibet, i maestri dell’impero celeste, i druidi ed i file o fey in Occidente ed quanti altri hanno nutrito lo spirito dai primordi.    Ma tutto dovuto all’Occhio mirante le stelle, le luci se dio era e fu concepito origine e luce, gloria celeste, sole, stella luminare…nello stesso Tempo dei Tempi con il suo scorrere di milioni di anni(teologia egizia)o più Mille di Mille Ere o ИЛЈАДИ… ИЛЈАДИ & ИЛЈАДИ = Millenni su Millenni chiamati “ Il JADI “ !

    Che possono essere coinvolte le Sette Stelle del TAURUS (le Jadi) dagli Occhi nella Testa del Toro! Celato è dunque il legane semantico cronosemantico con il Tempo stesso degli Anni e dei Millenni che il poeta profeta :         (Come)Io posso bene i vostri crono(tempi)rimirare- Ma la più parte d’essi ascondo e celo- perchè la Lingua a l’Opera non è pari( a nessuno altro)!   Qual’ è dunque il segreto che qui si cela nelle SETTE “ JADI” del Toro ? Quanto così si lega inconfutabilmente con il tempo stesso, chiamato Crono. C’è forse un indizio del tempo, del luogo, der stelle(in tedesco) o personae del Taurus intrinseco (inner- dedans) . Quanto ancora vale scoprire e capire di stelle Bibenie e Siderale spazio qui prepotentemente il Fanti stesso ci offre singolare, meraviglioso indizio , che ha per primo prepotentemente tale der stelle, ovvero Locis Tauro =- The place of the bull – tanto in alto- cielo come in basso-in terra !   Facile a dirsi perchè lo siamo di casa e chi altrimenti lo poteva fare ?.

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Un pensiero su “Il Linguaggio Immortale è quello Profetico del Fanti e Nostradamus.

  1. Chi è che con tanti anni di studio, approfondimenti e tanta caparbietà e con la forza di volontà di un toro, che ha voluto ad ogni costo e saputo trovare la chiave per l’interpretazione delle quartine dei 2 più famosi veggenti di tutti i tempi: Nostradamus e il Fanti che hanno lasciato ai posteri i loro scritti, a volte incomprensibili per noi semplici, per dirci del passato, presente e del futuro?
    Chi è il prescelto eletto e illuminato dei nostri tempi, che ognuno può avere in casa attraverso i suoi libri che pubblica da 40 anni e sentire la sua voce nelle continue conferenze, che sempre ci aggiorna e ci anticipa anzitempo di tutti gli avvenimenti più gravi e drammatici che stanno per verificarsi?- Il nome è unico e solo: RENUCIO BOSCOLO –
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    Troppa Grazia Sant’Antonio! Tutto sta a ad approntare piatti sulla LIBRA e LIBRE-LIVRE su cui si Bilancia ogni Giudizio e sia quelli anche composti da tanta gastronomia culinaria e astronomia dottrina siderale che riserva sempre, delle sorprese inattese, questo è il bello del libro sdoppio del destino, quello bianco co su le cui pagine occorre davvero scrivere cosa immaginiamo del nostro avvenire, e mai soli almeno con una cerchia solidale che ha tutti in viaggio in questo nostro tempo e spazio e con occhio al cosmo a tanta grandezza in cui siamo solo una cosa infinitesimale che cerca di dedurre e catturare captare segnali divini o intelligenza innata che sia bussola sul tragitto umano di tutti. Almeno abbiamo ereditato la Mappa da tempo un Dono o grande mistero, che solo Dio sa il Perché.

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