Dalla SUMMA PROPHETICA (pag. 292,3,4,7,8):quanto fu scritto dal 2005-6 !!!!
Quindi non ignoriamo mai come tale qui indice(XV) luciferino e infero<XV arcano maggiore Satana,the Devil DEUCE)si possa investigare a fondo ogni cosa(infera) celata, a esso allude pure l’altra figura sedicesima,che è di fatto la torre su cui c’è il quadrante con la lancetta che scandisce le Ore del tempo.
<Vedi icona Proemio del Fanti>
Sono altri indizi che contemplano una lettura collegata alla cifra SEDICI , tanto in italiano quanto in latino, fino allo spagnolo sediciòn, sedizione, ribellione: ecco come per altri sensi di rivolta o rivoluzione. Sia così per tutti questi sensi. che siano o vanno sommati al VATICINIO che si lega tanto al tempo quanto a chi tale cifra sia connesso(intrinseco).
Così carica di sensi è la Sedicesima carta-Casa o Maison de Dieu, con le sue sinistrali ripercussioni nefaste sul papato sedicesimo e sulle teste coronate,o vertici del mondo.
E sempre ricordiamo il fonema principe di quell’indice qui indice(index)che con il dito posta sulla faccia del Dado insegna come l’uomo che porta la fiaccola(la Torcia = Dados in greco) abbia funzione illuminatrice..<cubica e quadrata,razionale e ragionata e calcolata !.> . Da essere questa la la Fonte(source in francese, sorgente in italiano) di tutte le altre anfibologie del qui indi dici e indici e indichi, ulteriormente indicando quanto qui si amplifichi il Verbo. Come in nessuna altra fonetica italiana e con buona ragione, perchè tutto quanto qui è stato scritto è ditale,il dito itale di chi(typewriter)ha qui scritto il Tutto < con la Digitazione >.
Ogni investigazione ci impone di rapportarci alla XV carta dei Tarocchi, l’ infero,il Diavolo, Lucifero, per vedere che cosa andrà inteso di infero, ovvero sub rosa celato, sotterraneo, submarine, sepolto, nascosto,oscurato <offuscato>: si richiede appunto l’uomo nudo di ogni soverchieria, che qui faccia a ragione piena luce, che porti grande chiarezza.
Nel testo del Fanti abbiamo una galleria di illustrazioni(36 iconografie)che vanno dalla sfera del Paradiso, attraverso un lungo percorso dantesco dal fiume, a tappe sino all’ultima, che è quella dell‘Inferno, allusione all’epigrafe(qui ci sono il Paradiso,l’Inferno,il Purgatorio).
Questa è la tavola finale dell’iconografia del Fanti strafantastica in cui egli stesso si pone come sigillo finale all’opera elaboratissima, la cui navigazione ha inizio dalla Selva oscura in cui la dritta via era smarrita( citando così il sommo poeta, quasi stante alla sua ombra).
E passo dopo passo,l’autore avanza solitario perché nessun vate mantovano Virgilio è posto accanto al navigatore poi che giungerà al portale del Tempo(cronologia)dove è Saturno, la figura mitica del tempo storico.(vedi illustrazione del proemio)
E’ occorso un duro lavoro e costante rilettura delle centinaia di quartine per indagare molta della storia passata di quell’epoca, così come di quelle successive. L’allegoria ci dice che bisogna scavare e tuffarsi bene a fondo in questa ricerca, la quale necessità singolarmente di qualcuno che sia abile palombaro(urinator, in latino )il sottomarino o (t)urinato !Colui che si immerge sotto il mare dell’inconscio ….
Poi a causa dell’effetto ottico di distorsione della luce sott’acqua,occorre vista acuta per veder a fondo<e lontano come Linceo l’Argonauta> per valutare ogni immagine umana e celeste, o altro genere di cosa o di iconografia, che oltre le Acque<Udatos in greco> del Tempo ci appaia, e che ci aiuti a dedurre con analisi scrupolosa tutti gli indizi disseminai tra queste centinaia di quadranti, alcuni dei quali si sono svelati capaci di colpire dritto al centro della nostra storia.
Nel Rinascimento non si poteva fare a meno della sollecitazione di un’immagine, profana e sacra che fosse, ma sempre a ragione posta per accendere, scatenare i processi interiori.
Sono proprio tali processi che possono qui innescare la profezia, per cui ogni verbo diventa suono, canto,poesia leggibile secondo la scienza e l’arte della Simbologia e dell’Omen Nomen, destinando ogni evento che accadrà dentro questo circostanziato tempo o quadrante, determinato così in forma cubica o quadrata, la forma della quartina che ha un suo Inizio(alfa)e una sua Fine,un Compimento (Omega…Omnia Totaliter ).
Parole,figure,sfere: tutto si amalgama nella mente per una sola sentenza che parla dritta ala nostra coscienza. Abbiamo una vastissima gamma di figure (illustrazioni per ogni quartina) un linguaggio di espliciti segni di riconoscimento, come quelli posti sulle nostre vie secondo il codice stradale e come oggi ogni cifra della targa d’auto.
<Nota attuale – Sigismondo Fanti è giunto è tanto e tale incredibile specificazione è ignorata e considerata impossibile dagli ignoranti ottusi che non vogliono ammettere il suo genio leonardesco :
Colui che è stato Leonarmento del suo Tempo !>
Ogni figura, stemma, scudo o divisa indicava una nazione,una città,(il Leone di San Marco perciò indica Venezia in più quartine),una casata,un principe, un monarca,un popolo, un partito. Gallo,Aquila , Drago, colomba, biscione, lupa, fiore,giglio, agnello, eliofante , scorpione e così via sono i tanti simboli, come il Sole o la Mezzaluna, che ancora campeggiano in molte bandiere, e da cui si possono individuare le coordinate geografiche dei molti paesi e protagonisti.
Le singole quartine sono tutte sempre gemellate a un calco o stampo tipografico raffigurante un elemento,simbolo o scenario. Una raffigurazione frequente, lampante e lapalissiana , è quella del Lampo, della folgore che si abbatte, che sfreccia inesorabile e sinistrale contro il Tempio o la Torre.
E ‘una illustrazione che appare sovente, e che bene ha già evidenziato Andrea Vitali nelle sue esposizioni sull’iconografia dei Tarocchi rinascimentali emersa con il Fanti.
La folgore(in greco Keraunòs) racchiude KER e destino e cuore e fato, e sia il nome della dea della morte, Kere o Kera , così sfrecciante a colpire dritta al cuore(Ker /coeur)il predestinato.
Il Lampo, astrapé(in greco) da cui abstratta,pure nel passato è stato il nome di un mensile dedito all’indagine filosofica ed esoterica, dalla genesi storica e dal moto dell’origine fino all’epoca rinascimentale e sino ai giorni nostri: pagine su cui scorreva quanto di più astrato(virtuale) e mentale scaturiva dalla memoria, come nel fondo dell’anima che anela al cielo, o alla scintilla(magis magistrale saetta) che scende per illuminare quaggiù la mente umana, ed è raffigurata nel mito come scagliata dal sommo Giove , ovvero il Padre Celeste, per colpire o punire l’Umanità.
<Eccoci quindi a pesare bene i sensi , le significazioni di tali simbologie di cui abbiamo bene con lungimiranza dato lezione magistrale .>
Lungo varie generazioni queste osservazioni e convinzioni , tramandate come verità, hanno lasciato nel linguaggio una memoria sinistrale che si è incarnata quale mito nelle immagini e nella figura magistrale della XVI carta dei Tarocchi.
Il lampo,la foudre,la folgore,il fulmine si abbatte dall’Alto del Cielo contro la Torre e qui indica(qui indi indice XV) il tempo dix sestus(sedici in latino) o il Dissesto(da anfibologia insuperabile)in cui i potenti precipitano in basso, a terra,perchè cadono le teste, come quella di re Luigi XVI°( sedicesimo)durante la Rivoluzione francese, dopo che il re era stato imprigionato nella Torre del Tempio …dei Templari.
Sono maledizioni antiche che ancora pesano sulla testa, sul capo di papi, principi e re che si schiantano al suolo precipitando(preci-piter)come indicato dalle cifre qui sotto. Tutto questo è anticipato nel mio testo Destini d’Italia( del 1991)in riferimento alla Sedicesima carta dei Tarocchi,(singolarissima decifrazione confronta così dall’esegesi nuda cruda su Benedetto XVI°
<Storico il riscontro “ LAMPANTE” COLLIMAZIONE DEI TEMPI DI BARACK E MUBARAK E DI BENEDETTO XVI°>
Forse l’origine di questa iconografia ha già preso il calco dalla stessa narrazione biblica delLa famosa Torre in Babilonia , e il conseguente caos,il crollo a terra dei suoi superbi costruttori. La torre nel corso della storia e dell’iconografia classica prende diversi nomi e nei Tarocchi è nota come la Maison de Dieu(la Chiesa) colpita dalla Sagitta (the Bolt = Ouranos Touxon in greco).
<nota attuale alla coincidenza negli anni in cui il mondo celebrava il grande Bolt ,l’uomo più veloce della terra>
Ma, per ignoranza, tale carta non è stata mai esaminata e letta secondo i termini cabalistici in ebraico, arabo, greco antico,turco,greco moderno, sanscrito e cinese. Quindi ecco come in anticipo sui Tempi bene ha – il Logo TORRE- <torrefazione roccaforte> ha bene così svelato le varie ambivalenze sorprendenti, in ebraico : Magdala, Migdalim, con il suggerimento d’altro mistero,la Casa-torre della Vergine, (Magdala)e sia quanto sta alla Casa del Serpente o la Torre della Maddalena, Il lampo o fulmine – leggi Barqah (Elettricità, in arabo ed ebraico BARAQ ‘ BENEDETTO quale fonema lampante alle nostre ausonie orecchie, che fa pensare alla Barca di Pietro ovvero alla Chiesa, che la la Casa,il Tempio di Dio(Beth El in ebraico).
Di fatto rappresenta un monito per chi sia al TOP, < Toparca> al vertice della Torre del potere(torre è puratta in sanscrito- pura = città- metropolis, city ) e sia dunque soggetto al Puro atto d’attak e attacco nemico. Ma oggi abbiamo anche l’inversa lettura, che rimanda a chi dalle torri missilistiche, possa scagliare i suoi strali sinistrali contre le altrui tori petrolifere da mandare a benedire, ovvero mandare al diavolo, mandare all’Inferno…..<Chi benedirà la sua cappa e la sua barca – dans treize ans …- era sentenziato da sin dal 1994!>
Tutto è allora riferito al potere, a causa dei fulmini o barche, navi in mare e nei cieli(arche) che l’Aquila<USA> di Giove scaglia da sopra a sotto la terra sulle città di Maometto( la specifica quartina del Fanti). Vaticinio che acuisce l’interesse del suo scenario, sopratutto quando avviene nei nostri giorni e accade di fatto sotto i nostri occhi in Medio Oriente.
Ecco quindi una delle tante lezioni , la magistrale sull’indagine anzitempo degli scenari avvenire esposta sulla Summa Prophetica per altre quartine debitamente sviscerate e che nessuno si degna di dare a Cesare quello che è di Cesare e dare a dio quello che è di Dio ed a Nemo quello che è di Nemo.






















