Tarablus al Garb = TRIPOLI e la TRI – LIBIA nel Trichas della triplice tribolazione bellica .

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Viviamo i tempi dell’anarchia tribale libica , quale allarmante situazione di una guerra sotterranea che avanza dirimpetto le nostre coste e rive degli antichi romani lidi. Da tempo è stato pubblicato lo scenario Libico di Muammar Gheddafi – il Sire(Koniglich- Coniglio – Konig – Re – Rais) della Sirte in casa satanica è il demonio del deserto in arabo è Iblis il sussurratore Iblis & Libis !.) Questa è la quartina che precorreva i tempi, che ormai è storia passata alle nostre spalle, ma altre sono le quartine e presagi riferiti ai travolgimenti e soqquadri del Nord Africa, Libia, Algeria Tunisia, Marocco, Egitto messi da tempo sotto la lente di ingrandimento. Prima ancora della Libia , è stato premonitore lo scenario dell’Egitto nell’occhio del ciclone collegandosi alla quartina riferita ai Due Benedetti (Benedetto XVI° e Mubarak) quale scenario messo a fuoco, sin dal lontano 1994. L’avviso è che l’Egitto sia destinato a scivolare fatalmente nell’onda dell’Aumento maomettano….oltre che di altri barconi…aqrab- barq – sbarchi e naufragi mortali…preannunciati da anni con l’era del vecchio Caronte” CHARON ” il grande macabro cupo  , il timoniere e mitico traghettatore dei morti !.Il cui numero è senza fine di tale ecatombe nel seno di Nettuno. Allora proprio nessuno ha anticipato tutto questo ? Quanta poca memoria constatiamo otturare la sensibilità di questa nostra civiltà che preferisce lasciare andare a picco i barconi , senza mai intervenire a tempo, là dove il grande Malum Punicum ha origine.

O invece ecco come era già stato sintetizzato dal Nostro nelle sue Pronosticazioni, che farebbero gola ad ogni centro di studi strategici che voglia vedere Al di là del naso. Ecco nero su bianco quanto ci induce a considerare e riflettere così su tutti gli altri scenari sulle rive del Mediterraneo.  Dalle Pronosticazioni di Nostradamus:3manverticale

(310)Les Thrasybules seront pour le susciter, mais la tyrannie et satrapie sera tellement accompagnée que toutes telle se societez et conventions redonderont ° l’augmentation des regnes ,tellement que la civilité de l’aristocratie et de la democratie seront en telles querelles et seditions populaire que bandes en sortiront dune lune partie et d’autre.

QUESTA È LA FOTO ESATTA DELLA SITUAZIONE –  COMMENTARIO :

Sia della Libia e di Tripoli THRASYBULIS o TARABULUS …..inclusa l’era prima e dopo la Tirannia di Gheddafi e le altre successive Satrapie, e le suscitate “SUS” – SCITE forze, Comandi e divisioni di potentati accompagnati e foraggiati dalle COMPAGNIE delle SOCIETA’ con le loro convenzioni economiche , che si espanderanno per favorire l’aumento = la crescita l’AUGE(=OCCHIO= AYN) dell’AUGMEMTATION del profitto di tali regni e nazioni arabe e i ranghi aristocratici(Emirati arabi) e quanto sta alla Democrazia per cui saranno in aperto conflitto querelle e inevitabile Sedizione, ovvero fazioni e la loro ribellione popolare, come quella alimentata dalle Bande Armate che emergeranno da ogni direzione, partito , da una parte, da ogni duna all’altra o della stessa Luna (Mezza Luna ).

C’è il sospetto che invece dietro le quinte dell’INTELLIGENCE , almeno qualcuno sappia affrontare questi scenari per nulla favorevoli all’Occidente, se tale macchinazione ha altri scenari di alto rischio, che da anni abbiamo messo in evidenza. Il cupo menefreghismo con cui si tratta la storia , la lezione della storia che avrà nuovamente in campo la Furia Annibalica contro l’Occidente, dovrebbe anzitempo farci presumere come si possa adottare una strategia difensiva, incluso imparare l’arabo dato quanto ogni mese aumenta l’afflusso interminabile “pacifico” sino ora….che avanza quasi come una transumanza biblica. Capire troppo tardi l’avviso di Nostradamus, ci costerà caro o peggio ignorare quanto scritto da cinquecento anni.

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Ora l’aumento – augmentation  di atti terroristici di questo 2015 , ci obbligano a non prendere in sotto gamba lo scenario che comporta una sequenza ovvero una Datazione (Kelet in magiaro = DATA e sia ORIENTE) per cui bisogna approfondire ogni relazione con il calendario lunare Islamico dal tempo delle SEICENTO CINQUE,SEI,SETTE , vasta sequenza di eventi mediterranei che obbligano a considerare la storia passata così dall’anno SEICENTO VENTIDUE (622 d.C.) dall’Egira di Maometto. Quando semmai ci suggerisce l’ipotesi che possiamo vivere un’altra espansione islamica bellicosa, vaticinata da Nostradamus.  C’è persino l’indizio-il segnale- della Datazione futura nell’anno che corrisponderà al “607” in cui gli equilibri del Nord Africa sono dettagliati secondo lo scritto del Nostro che ci avvisa d’essere travolti dall’Estremismo e fanatismo e fascinazione della FOY PUNIQUE e dall’Araba comunicazione Punica contro l’Occidente e la Cristianità. Una guerra di religione o Guerra Santa molto bene specificata. Bene incluso quella vaticinata Nuova Lepanto di Don Bosco. Poiché ogni ipotesi è stata sviscerata ed esposta in precedenza, come abbiamo anticipato e documentato in più modi e reso pubblico a tal punto da spiegare che l’anno “ 605” con questa singolare dicitura sia collimato infatti ai tempi manifesti in cui quanto oggi collima al Malum Punicum ! La minaccia Araba della Mezzaluna FOY PUNIQUE !

Così il presagio evidenziato ha piena conferma nei fatti ed tensioni per quanto così cova il fanatismo che ha sede , dimora satanica ..satana = il nemico – l’ avversario – nelle regioni dell’antica fascia dei Punici, Cartago e Nord Africa. Quanto sinora pubblicato è decisamente “ troppo” ma ha avuto come uditorio quelle tre simpatiche scimmiette, non vedo, non sento, non parlo. I tre allegorici animali descritti così a Trio Trichas che sono importantissimi per ben altra profezia che ha Roma nell’occhio futuro del ciclone. Soprattutto allora computare secondo i cinesi , alla coincidenza ciclica dell’Anno della Scimmia. Ma giammai imitare le tre scimmie, sarebbe da stolti e non ignorare quel leone libico sull’altra sponda di cui l’iconografia da tempo è stata mostrata ed illustrata a proposito. Perché le immagini valgono più di ogni Parola ai Quattro Venti l .

l’Elisir della lunga Vita & dall’Italia alla Cina. E il libro di Luca Garai.

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garaibookL’occasione è giunta con la Biennale Italia Cina con l’esposizione degli artisti italiani e cinesi nel MASCHIO della Cittadella( di Pietro Micca), Il Maschio ex museo dell’Artiglieria che per la pianta pentagonale stellata è anche il simbolo, l’icona famosissima di “ Torino Città Magica “. Ovvero di quella Quintessenza che spicca vitalissima elisir e linfa del mondo dell’Arte e della Comunicazione mediante icone, immagini, sculture, plastici, quadranti, tapes, ed incontri programmati di questa Biennale. Così mi è parso la perfetta amalgama quanto è nel grande poster all’entrata del Maschio, che illustra ai visitatori …” 仙丹 – Xiāndān “ === Elisir di lunga vita  

“LA QUINTESSENZA DELL’ARTE”

“come alimentarsi con l’arte e vivere meglio ed a lungo”… La ricerca da parte dell’uomo di una panacea universale non ha confini né territoriali né temporali ed accomuna, pur considerando vari aspetti, culture diverse. Fin dall’antichità, dalla civiltà greca a quella romana, dal medioevo all’età moderna, dall’Europa all’Asia la ricerca dell’elisir di lunga vita ha interessato i più grandi intellettuali del tempo e lo studio, sfociato nell’alchimia, si è avvalso della medicina per dare concretezza alle più svariate disquisizioni che hanno coinvolto sia la sfera etica morale che il pensiero più prettamente filosofico.

L’elisir di lunga vita, espresso attraverso la ricerca di una essenza perfetta, la pietra filosofale, che guariva qualsiasi malattia, doveva conferire l’immortalità. Ma l’influsso non era limitato alla sperimentazione sulle proprietà terapeutiche dei vari elementi, diventava il simbolo della trasformazione psicologica dell’individuo, in senso spirituale. Per Paracelsus l’elisir di lunga vita “è una conoscenza che libera la nostra coscienza dai limiti, dalle illusioni create dalla materia”. Gustav Jung vedeva nella pietra filosofale la metafora dello sviluppo psichico di ogni essere umano, la forza che lo spinge verso la propria identità attraverso una sempre maggiore differenziazione. Anche nella storia del mito troviamo testimonianze di intrugli o sostanze atte a conservare l’eternità: Medea preparava composti di erbe per ritardare la vecchiaia e far ringiovanire Giasone; molti condottieri, tra cui Alessandro Magno, furono impegnati nella ricerca della “sorgente di giovinezza”, una fonte d’acqua capace di risanare e far ringiovanire chiunque si bagnasse.

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Per i cinesi l’elisir di lunga vita è identificato con la “cura della longevità” oppure la “quintessenza della vita”. Il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, ossessionato nella vecchiaia dall’idea di conquistare l’immortalità, ha ordinato la creazione dell’esercito di terracotta, convinto così di potersi assicurare l’eternità. Anche la medicina cinese già nel 200 a.C., con l’opera Shen-sien (metodi e ricette per acquistare l’immortalità), sosteneva di avere risolto tutte le difficoltà legate all’invecchiamento ed alla lunga vita. Lasciare traccia della propria idea, della propria saggezza, della propria abilità costituisce per l’essere umano, per eccellenza, la via dell’immortalità. Ogni arte espressa, come la pittura, la scultura, la musica sono vere e proprie espressioni di immortalità.

Quanti artisti si sono impegnati a produrre qualcosa, un’opera, una statua, una musica, un testo che li potesse rendere unici, famosi e immortali? Pensiamo ad un carme di Virgilio, ad una poesia di Neruda, attraverso la lettura dei loro versi noi li rendiamo immortali. Pensiamo poi a Michelangelo o a Leonardo. Parole ed opere che resistono in modo inequivocabile al tempo e che conferendo eternità all’autore, possono essere considerate un vero e proprio elisir di lunga vita. Secondo il filosofo greco Ermete l’arte della visualizzazione deriva dal processo dell’alchimia spirituale. Trattenendo nella mente un’immagine specifica, l’alchimista conosce gli effetti prodotti dall’energia specifica di quell’immagine e trova che gli effetti di quell’immagine non solo trasformano il sé ma si spingono oltre e trasformano il mondo intorno al sé.

C’è uno spirito universale o meglio una filosofia remotissima invece globale che porta alla stessa tavola rotonda come quella del GRAAL i suoi pensatori antesignani del pensiero umano , perciò senza confini di mente e di linguaggi, esaminando il testo di Luca Garai di questo ultimo testo sull’Alchimia occidentale , che ci ripropone in egual tempo questo suo elaborato studio, eseguito con la certosina analisi che già in passato l’ho portato a capacitarci del genio Leonardesco, con i suoi studi e la realizzazione del famoso robot meccanico del LEONE RAMPANTE , quello che camminava avanti e giunto al punto esatto, allora apriva il suo ventre con le insegne del re di Francia, giunto bene alla presenza del sovrano d’oltre Alpi, arrivato a Milano e festeggiare , dopo la caduta del Moro. Questo al tempo che Leonardo da Vinci in questo fastoso modo, così accolse con il suo spettacolo tecnico il re di Francia e che poi ancora legherà , anni dopo il suo destino scegliendo la sua ultima dimora , sotto la Protezione del re di Francia, Francesco I°. Non tutti hanno una vita lunga, per cui rimanere sulla scena del mondo, dipende anche dalla sanità del corpo ,cosa molto cara per ogni essere vivente, ieri come oggi , cullando il sogno della Longevità.

E così trattando di LONGEVITA’ – di Lun(g)a E così trattando di LONGEVITA’ – di Lunga-Vita…ovvero dell’ELISIR dell’immortalità caro a tantissimi alchimisti dell’Occidente come del Celeste Impero. Testi in merito non mancano e questo ultimo curato da Luca Garai appunto ci introduce con CYLANI , autore di tale testo così raccolto , in cui si narrano le sue peripezie e scoperte e man mano quei metodi per giungere all’ambito traguardo. Parallelismi costanti che Luca Garai guida il lettore pagina dopo pagina dentro il labirinto con il suo FILO delle CORRISPONDENZE dei termini attuali della tecnica e della applicazione e metodologia e nominazione delle sostanze come oggi le conosciamo dei processi della chimica e della Bios (Vita)Biologia. Un trattato consigliato soprattutto a quanti vogliono approfondire o arricchire cognizioni derivate dal linguaggio metaforico, da sempre legato al singolare logos alchemico, decisamente concepito per degli iniziati, ma non tanto diverso dalle equazioni o riservatezza e segreta prevenzione quanto avviene ancora oggi nel ristretto ai templi dei laboratori asettici, tutto bianco, che sta all’opposto dei neri ,grigi e fumosi crogioli e storte del passato , ma egualmente der stelle – locus ove ancora oggi si masticano ferrei segreti sulla genetica e clonazione, che il Nostro ed il Fanti non hanno mancato di descrivere nelle loro quartine, che contemplano di certo, sfiorano i segreti dell’Alchimia o il Grande Segreto della Longevità sino ad anticipare anche il potere dei metalli con l’Iberno ghiaccio o congelamento (tecnica del super freddo –super conduttività)e anche l’Ibernazione.

( Tempo Libro Srl- Via L. Palazzi, 15 – 20124 Milano info@lavitafelice.it – info@editriceilponte.it – info@otto-novecento.it – info@booktime.it)

 

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Papa Bergoglio contro l’ONDA dell’ORGOGLIO e del Pregiudizio.

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Quante sono le tempeste che oggi si abbattono nelle acque del pianeta ? La liturgia di domenica pontificale – ha coinciso con la lettura dei Vangeli in cui al sollevarsi della tempesta, gli apostoli in ansia destano dal sonno il Maestro che con grande chalance ordina al vento di placarsi. Sbigottiti gli occupanti della barca si interrogano – Chi è dunque costui che opera tale prodigio ?

<l’enigmatica icona del Giubileo con il Salvator Pone TURINEA ?>

Oggi alle minacce delle tempeste nei mari e delle onde dei tsunami epocali , che si infrangono contro gli scogli, invece il Papa ha contrapposto qui a Torino e Piemonte …la rupe della razza piemontese dalla testa quadrata… secondo la poesia di Costa , che induce a pensare che possa fare scudo contro tutte le onde dell’orgoglio e pregiudizio dei razzismi, della senofobia, della diversità di culture e di religione.  Papa FRANCESCO  ci parla in modo semplice. Dice le cose in modo schietto e franco  a tal punto da ispirarsi a San Francesco stesso con la sua nuova enciclica per salvaguardare il pianeta Terra. E che il Sigismondo Fanti nella sua enciclopedia profetica rammenta l’ecologia :

L’Huomo dovrebbe per Natura così amare

come Colui chel tutto lie sempre al Presente

Ma la più parte son si fuor di mente

Che la moneta suol vol adorare.(cviii-viii).

Lezione secolare che dimostra che l’etica ed il rispetto della nostra madre terra è un valore che non si potrà mai confondere con la maggioranza “ merdereit –in olandese” dei folli fuori di mente che amano solo il denaro, il dinero che adorano pari a Satana ! E qui l’esempio del poverello d’Assisi ovvero san Francesco potrebbe davvero insegnare ancora moltissimo al mondo, come fa ora in questi frangenti , il papa Francesco.

Ma intanto  eccoci alla novella grande Generazione (Dor in ebraico) che  ha ascoltato in piazza Vittorio…. il Papa Francesco François…che affrancherà…emanciperà e  spalancherà la Porta (The Door ingl. )affinché sia  come dice il profeta  tanto straordinaria e non affatto PORTA(JANUA) CONFORME ai Romani (Giubilei).

Il Papa ha avuto il coraggio di accusare i despoti del mondo del tasso e dello strozzinaggio e dell’usura perpetrata contro i debitori. L’esempio del poverello d’Assisi resta immortale all’ombra del Tempio Ora che il papa ha cacciato via i mercanti dal Tempio. E si intona così con la preghiera cristiana che invoca da millenni che Dio –  Rimette i nostri debiti come noi li rimettiamo a i nostri debitori. E dacci il oggi il nostro pane (e lavoro) quotidiano …URGET NOS !!!!. Tutto così si incrocia in tale ora cruciale  all’ombra della Croce sabauda di questa terra.

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Il Giubileo è appunto il ciclico ricorso alla cancellazione dei debiti remoti. Ma manca il coraggio di farlo !  Questo secondo solo dopo trascorsi i biblici 49 anni, perché al pentecostale fuoco illuminatore fosse vero che al CINQUANTESIMO venisse ora come allora che venivano rimesse le colpe, i debiti e sia perdonate, condonate, cancellate per sempre. Il Principio di tale soluzione così sgraverebbe ì debiti insoluti che oggi stonano secondo la mentalità moderna del profitto a tutti costi dei Trusts sanguisuga delle esose  sfere bancarie carie, fatte pagare agli altri . Un  paradosso, eppure questo non è un semplice mito, ma l’Affrancamento , appunto la Liberazione dai tali ceppi o catene inclusa Atene (?) dalla schiavitù di tali pesanti Oneri(Dineri). Agli Occhi di Dio sarebbe il rispetto della Parola di Dio di antica ricorrenza biblica(giubileo) per cui giustamente si solennizzava con così tanta partecipazione popolare la GIOIA e GIUBILO. Allora potremmo affermare che davvero la GIUSTIZIA Divina abita sulla Terra. Ma soffia il Vento ed Venti <2020> delle Onde (in arabo Mutakalleb)dell’Orgoglio e Pregiudizio anticristiano ed anti occidentale, per cui ci chiudiamo a riccio presi dai turbamenti oscuri e angosciosi di tale minacciosa babilonia contro la pace economica e sociale. Non siamo indenni dalla tempesta della Crisi che ha toccato tutti quanti. Ma quante colpe hanno i Potenti ? Degli incuranti Signori del mondo ovvero i Despoti che con le loro leur ed euro strategie, vendita di armi minacciano l’etica propugnata dal Pontefice, perché così è scritto:

 

Tutti i signor  che sanguinosa ria(corsa)

Ministreranno Giustizia, il Sommo Sole

Non vederanno (ciechi) per che Dio non vole

Che in terra(roma)morta la Giustizia sia !( XCVIII-VIII)

 Tutti i Potenti Despoti della sanguinaria ria(rivolta)corsa (politica economica)

amministreranno la Giustizia , che il Sommo Sole (della Fede*) non osserveranno quali ciechi,

Perché sebbene Dio non voglia  che sulla Terra la Giustizia sia morta !

La citazione va unita alla quartina del  Sommo Sole della Vera Fede  all’Ombra della superba Mole che qui pose il VOLTO (Visage-Monviso)Altero(Sindone), quanto bene abbiamo ANTICIPATO sin dal 2004 riferito al papato con il simbolo del Sole e dell’Eucarestia, della Compagnia di Gesù…JB – Bergoglio.

Da allora l’analisi ulteriore oggi conferma quanto stanno in opposizione quella parte dei Potenti Deposti del pianeta, nella loro corsa, ria sanguinaria- bellica guerrafondaia, condannata dal Papa Francesco. E quanti amministrano la Giustizia, le leggi , gli stati e le legislazioni dei costumi sociali. Ma costoro non osservano affatto il Sommo Sole della Fede, ciechi, sordi e muti come le tre scimmiette  o la scimmia che il papa stesso ha citato nel discorso de La plata(argento-dinero)e la Scimmia !!! Logo che non nego, possa intrecciarsi con la scimmia del prossimo ciclo cinese (2016)Di chi Scimmiotta Dio(il Demonio) o peggio la stessa Giustizia sulla faccia della terra.  Ma questo Dio non lo permetterà che si giunga  a tal punto che la GIUSTIZIA sia  in terra(Roma)morta !

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Ma poiché restano i ciechi o le tre animalesche monkeys o Scimmie , che non credono nel Sole di Giustizia o peggio , la pletora babilonica degli anticristi e violenti   miscredenti, attori atei e infedeli che non danno peso alla profezia che invece cela quella TEMIS (in greco GIUSTIZIA) JUS JURIS ovvero anche chiamata NEMESI DIVINA che quando meno lo aspettiamo si manifesta, peggio di ogni tempesta che con le sue onde possiamo paragonare al Diluvio, a quel APRES MOI le DELUGE di antica regale monarchia finita con il Sedicesimo di cattivina infausta Semantica XVI° bene latina del dissesto corso della storia  all’angolo – E che allora al  bisogno fatale “Anankè” ci sia davvero che contro l’Onda dell’Orgoglio e del fanatismo , faccia fronte la RUPE incrollabile della razza dalla testa quadrata all’ombra della Mole…e del Monviso …sulle cui rive molta acqua è passata sotto i ponti e altri sono i pontefici che onda dopo onda, come quella del tempo e della profezia la cui fonte è Torino , perché qui bene ricordiamo l’icona a memoria dei posteri che è sempre visibile nel quadro posto nella Basilica di Don Bosco e  della Ausiliatrice  che da gran tempo ci ha ispirato con la Colonna del Sole ed Eucarestia che pone il papa ad oltrepassare tutte le tempeste sulla nave di Pietro. La famosa visione di Don Bosco delle Due Colonne che ancora riserva mistero sul destino del papato stesso.

GIUBILEO : LE PROFEZIE all’ombra della MOLE.

GIUBILEO:profezie da Nostradamus a Sigismondo Fanti lastampato   giubileo1 Nulla è avvenuto di inatteso dopo quanto ha deliberato l’attuale terzo pontefice di questo inizio  Terzo Millennio, quello che secondo la profezia dell’Abate Gioacchino da Fiore deve esser considerato il Tempo dell’Avvento dello Spirito Santo.   Viviamo in questa era di grande crisi etica e di esasperate tribolazioni, dovuti agli sconquassi dei sistemi imperanti, con effetti deleteri   che si ripercuotono su ogni cittadino e nazione (vedi la Grecia). L’esose imposizioni fiscali sono lontane   dal superare l’antica decima dovuta allo stato o alla chiesa, che oggi, da Moloch o Vampiro, oltrepassa l’imposta e diventa impostura e sanguisuga irrefrenabile. Il nostro Debito pubblico   è dovuto al grande sperpero passato, ed alle mani bucate dei corrotti i cui scandali sono senza fine. Quanto ci costa pro capite ? Non c’è genio che sappia chiudere le vene di tale dissanguamento dei risparmi   e agire contro l’imposto cambio dell’Euro che ci ha defraudato da cui   nessuna cura da cavallo potrà salvarci…salvo un Miracolo !. Il Prodigio o il Miracolo potrebbe profilarsi in concomitanza dell’annunciato GIUBILEO della MISERICORDIA, improvvisamente proclamato come Grandissima Novella al mondo intero, che fa fulcro sulle Opere della Perdonanza, della rimessione dei debiti e delle colpe. Così dobbiamo ricordare come era di fatto concepito biblicamente  ad ogni compimento dei 50 anni, secondo il calcolo del calendario lunare biblico che contava   SEICENTOCINQUE LUNAZIONI .  Calcolo delle lunazioni che portava a conteggiare il 49° e il 50° anno, e celebrare la Festa con l’intera partecipazione  del Popolo Eletto, tra tanto giubilo solenne. Agli uomini condannati a pagare debiti mediante contratti di servizio coatto,   una servitù, schiavitù volontaria, serviva a   pagare i contratti o debiti remoti consentendo loro di ritornare ad esere uomini liberi. Dopo Cinquanta anni che le terre erano state sfruttate,   venivano così restituite agli originali padroni. Preparandosi a tale grande Festa annunciata con il suono del  Sophar, fatto con il Corno dell’ARIETE-Montone, di cui deriva il logo ebraico JOBEL = l’ARIETE. Un’altra assonanza fonetica ci riporta ad ARIEL, nome poetico utilizzo per solennizzare biblicamente Gerusalemme, la città della pace  e di Davide. Gli Ebrei fanno questa festa sia per celebrare la liberazione dalla schiavitù dall’Egitto che dalla schiavitù di Babilonia dopo la distruzione del Tempio di Salomone nel 605 a. c. Tale cifra, a ritroso ed in avanti, ci ha fatto scoprire dei cicli storici in cui le grandi religioni, Templi, Mosche, Sinagoghe  dall’un all’altra sponda hanno sommato un conto di vittime e olocausti, come dimostra la storia ogni Seicento anni (ciclo che abbiamo svelato grazie a Nostradamus: 622 Maometto, e poi al 1200/300 le Crociate, ecc.). Persecuzioni che sono proseguite contro ebrei e cristiani  e viceversa, sino ai pogrom  e gulag russi contro gli Ebrei, la Shoah  ebraica dei forni crematori,  quando il fumo del popolo eletto è passato per ciminiere (ESSE) dei campi di concentramento d’ESSE = chimney -Kamin, Schornstein, Schlot, Zylinder e Krupp! Tempo di Fourneron e forni ed ESSE & ESSE.   Fonetica mai capita, che segna il punto con cui arrivò il Nazismo delle “ESSE  & ESSE “ (SVASTIKA)! Ma il profeta resta ancora inascoltato o peggio le sue quartine censurate  dal peggiore ostracismo razionalista e scientista di chi nega tanto la Shoah ebraica e il genocidio degli Armeni. Allora cosa batte alla Porta SUBLIME (Turchia) ed alla Porta SANTA   “JANUA” nell’imminente JOBEL  che richiama il rito del capro espiatorio offerto durante le liturgie e celebrazioni al Tempio, ma che evoca così la storia con le sue ripetizioni?  Riletture che si affacciano ciclicamente con tali liturgie SESCENTORUM, (scenari dei SECENROCINQUE)a  mano o Imano d’isterici (d’HISTER – Dea MESOPOTAMICA), fanatici religiosi fondamentalisti, o peggio anticristi ed anticristiani che si sono affacciati sul palcoscenico della storia.  giubileo2 E’ bene capire il mito di chi, come agnello, non sia pura allegoria cristiana del rito che vede l’uomo-dio come l’agnello sacrificato, Immolato come un ostia Of(FERT)ferta e ferita  per i peccati e le colpe della nazione, dopo cui saremo liberati mediante la catarsi o purificazione dell’olocausto, a cui segue il Perdono divino. E’una correlazione che pesa su questi nostri tempi e la enunciamo con molta cautela e compassione sofferta. Ci auguriamo invece che dal remoto festeggiamento si possa   riacquistare il pieno valore del significato come prefigge lo stesso  Cristo, da Agnello o  JOBEL,  sacrificato    il cui sangue diventa la salvazione del mondo cristiano. Alziamo gli scudi contro ogni silenzio o tragedia che riproponga tale 605 ciclico che il profeta ci ha lasciato come posteri , con l’avviso storico di come   il Tempio o la arcana Maison de Dieu (XVI° chiesa, papa) subisce l’attacco satanico. E’ la minaccia che soffia a causa PERI ANEMON a causa del Vento dell’Oriente contro la nostra Terra del Sole e oltre le rive e sponde del nostro Mare Nostrum. Minacce a cui non  bisogna chiudere gli occhi, le orecchi e l’intelletto come le scimmiette volgendoci domani all’anno della scimmia cinese  del 2017. Il PAPA Franco, Francesco,   (Omen Nomen ) manifesta tale Franchezza (la Liberà, in arabo :حرية Harryah) e ripropone la Misericordia, il Perdono , come concepito dal primo papa che ha istituito l’idea del Giubileo, la Perdonanza (Celestino V°), con  l’assoluzione dei peccati attraverso la liturgia dei riti celebrati in Roma. Poi Bonifacio VIII°,  nell’anno 1300, ha dato il battesimo al GIUBILEO con l’intercessione concessa ai fedeli, che si perpetrata lungo i secoli sino ai nostri giorni. Sono cambiati gli intervalli prima dopo ogni secolo, poi dopo 50 e 25 anni. L’ultimo secolo ha Assistito a GIUBILEI straordinari: il 1975, il 1983, e quello del 2000 all’alba del Terzo Millennio, 2000 anni dalla nascita di Gesù Cristo. Oggi sentiamo bene il peso immane delle catene, sia della povertà e dei debiti, delle colpe  che con le Orazioni ogni giorno ripetiamo senza capirne bene il senso. Padre nostro rimetti i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori ! Misericordia e Perdono che dovrebbe miracolosamente cancellare il debito di ogni nazione, o peggio, di chi non ha nessun quattrino? Viviamo il fallimento che sempre più si allarga a macchia d’Olio Demoniaco – d’Ulivo o Zaitun (in arabo) o Shaytan-desposta – che impera come manager su ogni  Trust dell’Economia o Daimonoce Economiades – Ades infernale. Ha detto il Papa Francesco, che ha scelto il nome del fraticello della povertà d’ASSISI, che il  dinero-denaro è lo sterco del Diavolo, alludendo a quanto di misterioso si lega al destino della Chiesa (dopo gli scandali dello IOR). L’Ecclesia sta in mezzo a tanta povertà universale, ora da soccorre  ed elemosinare con Amore e Misericordia, pensando al grande buco insanabile da pagare agli investitori, acquirenti di tale Patto o nodo scorsoio Gordiano ,  che impicca le nazioni con il Nodo di Giuda, salvo che un novello Alessandro Alexis giunga (secondo il mito greco) con un solo Colpo di Spada a spezzarlo. giubileo4                                                                                                                                                                                                             Chi potrà mai  assolvere le nazioni che hanno tanti debiti ? Come è possibile liberarci da tali cAtene (Atene ci prova nonostante tutto) della cattività e schiavitù del Diavolo? L’Idea che il GIUBILEO Biblico porta in auge è rivoluzionaria quanto antica.  Tale grande eVento, Vento del deserto, Khamsin in arabo, è pure l’allusione alla cifra CINQUANTA, riferita al GIUBILEO ebraico. E che il Nostro (damus), cronista del passato  Cinquecento ben edotto nelle tradizioni bibliche, ha lasciato ai posteri,  il modo di “qui indicare” questi Cicli delle enumerazioni cicliche celle SEICENTOCINQUE LUNE, attraverso l’Enigma Risolto da decenni: passé :   15-21-39  E S IX Cens cinq  et Six e sept!   Qui indice, QUINDICE (XV), indicante……IX CENS,   Novecento cinque e sei =1956, il 1967. Anni di scenari medio orientali dei conflitti tra Arabi, Israeliani, il Coccodrillo, l’Egitto ect. Pagine ampie già pubblicate negli Oscar Mondadori. Pagine documentali inconfutabili, ribadite sul  tema del GIUBILEO del   2016. Calcolando le tolleranza dal 1956-1967 +  605 lune, ovvero i 49-50 anni, l’esatta datazione 2016 risulta giusta- genau- Janua – confermata , proclamata dal pontefice dalla grandissima notizia dell’anno santo . Ed eccoci all’Apertura della Porta “Janua”, Santa a partire dall’8 Dicembre del 2015. Già dall’anno ebraico 5774 avevamo scritto: “Occhio alla Porta”! Perché solo in ebraico AYN = OCCHIO = alla cifra 75 infatti bene corrisponde la lettera Daleth = la PORTA, la quarta lettera ebraica. Questa sestina mi ha permesso di arrivare alla soluzione dei tempi del pontificati passati, passato il QUINDICI,  e poi con maggiore chiarezza di determinare &  deuterminare-  Deuter (interprete in tedesco) per  minare la profezia, o questo PRESAGIO, dopo il Passato “15”, -15= 6, Paolo Sesto che ha regnato tre lustri quindici anni ; e poi glia anni 21e 39 ! Considerando la SUMMA, SOMMA o SHU’UMCINKU (in hausa),  ovvero del Cinqo, Cinque = 1+2+3+4+5= QUINDICI passato, superato la cifra del QUINDICI, incluso QVINDICE VINDICE, qui indice del VINICE = VENEZIA ( Giovanni Paolo I°).  Il numero  diventò così indice Chiave   per la lettura del  percorso  di questo patriarca dagli anni SETTANTA, a partiore da Venezia, la sua dimora. Esaminando scrupolosamente il calendario Lunare  ebraico, quello giusto (IUSQUES), ora siamo nell’anno 5775= 2015, senza dimenticare che 1975 fu l’Anno del GIUBILEO di Paolo SESTO ( vedi 15+21 +39 = 75). La Profezia della sestina 11-53 acquista  doppia valenza,  sequinze= sequenza, del Quindici: Qui indice! Altro che calembour o rebus di una enumerazione (datazione di eventi) inerente  ai papi del passato. Il TRE entro il NOVE (TRENTE NEUF 3×9=27 !) è il  Nono Papa  del XX° secolo, ma sono corrispondono anche ai 27 anni del suo pontificato (3X 9=27), come denota il TERZO pontefice eletto nell’ Ottobre 1978, elezione  che coincise con il 5738-9 del calendario ebraico; poi ancora rimanda rimanda ai 39 anni, dal 1939 al 1978, del periodo considerato dalla celebre quartine che indicava CINQUE PAPI entro tale ciclo di revolu terme (39).

Assoluta questa è la Dimostrazione inconfutabile e lampante, che contiene anche la dicitura di Due Papi Viventi nello stesso tempo (2013) e da  qui è l’indice , nel quindicesimo anno (2015), per chi, scettico, ancora nega che nelle Centurie ci siano DATAZIONI: (11-53) come le SEICENTO CINQUE o 49 Lunazioni ovvero, (qui) indice biblico  del GIUBILEO! (11-53) Plusieurs mourront  avant(i)que Phoenix meure   Iusques SIX Cens et Septante (TEST EST)est sa demeure   Passé quinze ans,vingt et un trente neuf   Le primier est subiect  maladie   Et le seconde au fer, danger(anger) de vie   Au Feu à l’eau, est subiect trente neuf. ( altro 39°. )

Tale sestina, ampliamente spiegata e datata nell’ENIGMA RISOLTO (Mondadori),  preannunciava che tale sequenza riguardava il futuro dei papati (15+21+39= “ 75 !!!). QUI, QUINDI, indice, è stato il TEST comprovato per il GIUBILEO, derivato dalla datazione ricavata dall’astronomia biblica delle  605 Lunazioni, o dalla serie denominata le SEICENTOCINQUE, esattamente come negli anni SETTANTA.  Così viviamo questa binaria o gemella datazione degli Anni SETTANTA (5775 ebraico calendario) come lo fu per il 1975 l’allora GIUBILEO. Allo Specchio del passato abbiamo elencato i papati e  i loro futuri papi, le minacce parallele incombenti nel Primo decimo (Pio XI°) che del secondo (Pio XII°), e  poi  nuovamente  sul Primo papa (Giovanni Paolo I°) e sul Secondo (tre entro il nove, 3×9) nei 27 anni di reggenza di Giovanni Paolo II°, rilevando quanto questa sequenza dal passato  possa ancora essere “l’indice”  oltre il XXI° anno del VENTUNESIMO o (2020?) prossimo……Giubileo ? giubileo5 Riguardo all’ebraico Occhio (=70°,  è il valore della lettera  AYN) possiamo dire che ci ha messo in guardia sul contenuto del 5775, espresso dal calendario lunare e dalla sequenza SEICENTO e SETTANTA, che qui dimora,  obbligandoci a considerare quanto è riferito alle minacce  contro il papato da parte della Mezzaluna.

AL Giubileo o del Tempo di Giano (Janua =porta in latino). Nel mito latino la porta chiusa è simbolo di PACE. La Porta aperta del tempio di Giano = è simbolo della guerra, ovvero del pericolo del ferro ed acqua= guerra (dell’ultima riga). Quindi all’erta massima  da ora al GIUBILEO, testo  che mi accingo a completare nel prossimo episodio, con rivelazioni delle ulteriori  quartine del FANTI, le sestine del NOSTRADAMUS sul destino della “ X “CHIESA e del PAPATO,   i futuri scenari di grande soqquadro, incluso anche una futura AVIGNONE dei TORINESI. Ci basta esaminare le profezie di Don Bosco nel suo GIUBILEO  per far LUCE, CLARTE’, sul domani con  nuove ipotesi…..(quelle ormai oggi notissime.)
coeurjanua